All’Euganeo di Padova gli azzurrini di Ciro Ferrara vincono ancora, questa volta sono i pari età della Russia a soccombere contro l’Under 21 italiana, già vittoriosa con l’ex tecnico juventino in panchina contro Turchia, Svezia e Inghilterra, oltre ad aver strappato, in rimonta, un buonissimo pari contro la Germania. Prima di tornare a fare sul serio con le partite che varranno i tre punti, discreto il test in terra patavina, anche se il match non è stato dei più esaltanti; un primo tempo giocato sostanzialmente ad armi pari, poi i cambi che hanno stravolto la fisionomia della gara coi neo-entrati sicuramente più vogliosi dei loro colleghi più esperti (da Paloschi a Macheda, da Santon a Marrone).
Così per vincere la partita bisogna attendere i minuti finali: all’85° è Saponara, attaccante classe ‘91 dell’Empoli, a trovare lo spiraglio giusto per battere Zabolotnyi, replica Gabbiadini, già a segno contro la Germania, la cui storia è stata approfondita su queste pagine proprio pochi giorni fa. “È stata la gara più difficile da quando ho in mano l’Under 21, dobbiamo migliorare” ha ammesso Ferrara, che ha però tratto ottime indicazioni dalla prova di chi sulla carta offriva meno garanzie a inizio gara. Oltre ai marcatori, da sottolineare l’ottima prova di Forestieri, ex baby fenomeno argentino che tuttavia è ancora molto molto giovane e potrà in futuro risultare quel giocatore di cui tanto bene si parlava qualche anno fa.

Dopo 602 partite in diciannove stagioni Gary Neville, all’età di 36 anni, ha deciso di svestire la maglia del Manchester United e di dare il suo addio al calcio. Il terzino è stato un simbolo di questo sport negli anni novanta, un punto fermo dei Red Devils di Sir Alex Ferguson che tanto hanno vinto negli ultimi due decenni. Per farlo organizzerà un ultimo match con cui si congederà dai suoi tifosi, dall’Old Trafford e da tutti gli appassionati di calcio, per celebrare questa particolare ricorrenza ha voluto che in campo con lui ci fosse l’avversario più importante della sua carriera: la Juventus.
L’ammirazione del terzino per la Vecchia Signora non è nuova, già in passato aveva più volte manifestato la sua stima per il club di Torino. In un’intervista rilasciata nel 2003 ha spiegato i motivi di questo suo sentimento, alla vigilia del doppio confronto valido per il secondo girone di qualificazione, gli inglesi quell’anno riuscirono ad aggiudicarsi entrambi i match:
“Alcuni dei nostri più grandi ricordi e delle nostre più grandi lezioni sono legati alla Juve. Loro ci hanno aiutato a diventare la squadra che ha vinto la Champions League nel 1999, abbiamo avuto grandi insegnamenti dalla Juve negli anni precedenti. Sono stati un passaggio fondamentale nella nostra curva di apprendimento. La prima esperienza a Torino è stata una vera lezione: abbiamo perso 1-0 nel 1996 ma avremmo potuto prenderne cinque e non riuscimmo a fare neanche un tiro in porta nel corso di tutta la partita”.
Il difensore ha poi continuato:
“Per la prima volta quella sera a Torino siamo usciti dal campo con la consapevolezza di essere stati battuti da una squadra migliore. L’anno dopo ci siamo vendicati battendoli 3-2 all’Old Trafford. All’inizio eravamo inferiori, loro erano di gran lunga la miglior squadra d’Europa, per noi era vitale migliorare contro di loro. Dopo la prima sconfitta a Torino è iniziata la nostra crescita, per noi giocare contro la Juve era un modo per vedere a che punto erano arrivati i nostri progressi. Poi lentamente siamo arrivati al loro livello, fino al 1999, anno in cui forse siamo stati anche superiori”.
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Video Amichevole Under 21: Italia - Svezia 3-1 - Gol di Fabbrini, Paloschi e Macheda
Gli azzurrini di Ciro Ferrara hanno battuto 3-1 la Svezia allo stadio Giglio di Reggio Emilia. La partita non è mai stata in discussione con gli azzurri che sono andati in vantaggio al 21′ minuto del primo tempo con un colpo di testa del trequartista dell’Empoli Fabbrini ed hanno raddoppiato al 34′ con un altro colpo di testa, questa volta a firma del capitano Alberto Paloschi. Nella ripresa è arrivato anche il terzo gol con Macheda che ha approfittato di una errore del portiere svedese e cinque minuti più tardi anche la rete della bandiera firmata da Larsson per gli ospiti.
Soddisfatto a fine partita Mister Ferrara: «Stando più tempo insieme si può lavorare su concetti che devono essere ben chiari ai ragazzi. Oggi, contro una Svezia che nel secondo tempo ci ha anche creato dei problemi, non era una gara facile ma i miei hanno fatto una grande prestazione, e faccio loro i complimenti. Dobbiamo ritenerci assolutamente soddisfatti. L’Italia ha vinto meritatamente: abbiamo lavorato anche nella fase di possesso, cosa in cui contro l’Inghilterra avevamo fatto fatica»

Stadio Olimpico di Torino esaurito e più di 200mila euro raccolti (223.000) per l’atteso derby tra Juve e Toro: in campo mercoledì sera decenni di storia di entrambe le società del capoluogo piemontese, una serata all’insegna della beneficenza. Fortemente voluta da Vialli e Mauro, il “Derby SLAncio di vita” è stato trasmesso in diretta su Sky e ha fatto sognare centinaia di tifosi, sugli spalti e da casa. Con in panchina Mondonico per i granata e Lippi per i bianconeri, l’arbitro torinese Roberto Rosetti ha arbitrato un match dal doppio volto: nel primo tempo è toccato agli over-45, nella ripresa agli over-35.
Il risultato finale è stato di 2-2, anche se va precisato il parziale di entrambi i tempi: nella prima frazione vittoria del toro con gol di Leo Junior, nel secondo tempo vantaggio (o raddoppio che dir si voglia) del Toro con Lentini, poi riscossa bianconera con Nedved e Porrini. A prescindere comunque dal risultato, è bene sottolineare due aspetti di questa interessantissima serata: il lato benefico coi molti soldi raccolti a favore della ricerca per combatte la Sclerosi Laterale Amiotrofica, e quello puramente tecnico-nostalgico con Davids, Zidane e Nedved dialogare con la maglia della Juve (e con loro molti altri, da ambo le parti.
Di seguito le foto della serata e l’elenco completo degli ex atleti intervenuti.
Le foto del derby tra le vecchie glorie di Juve e Toro




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I tanti tifosi di Juventus e Torino sicuramente sentono la mancanza del derby cittadino, le due squadre non si incontrano in campionato da un po’, una partita molto speciale è stata però organizzata il prossimo 23 marzo. Lo stadio Olimpico sarà il teatro di una stracittadina molto particolare, vecchie glorie granata e bianconere si sfideranno per un fine nobile, raccogliere fondi da destinare alla ricerca sulla Sla, il morbo contro il quale sta combattendo Stefano Borgonovo e che ha ucciso, tra gli altri, Gianluca Signorini, grande capitano del Genoa.
L’idea dell’iniziativa è arrivata da Michele Riva, 51 anni e tifoso del Toro, affetto anche lui da questa malattia. L’uomo ha lanciato la sua proposta, la fondazione onlus “Vialli e Mauro“, che della lotta alla Sla ha fatto il suo cavallo di battaglia, ha raccolto e rigirato alle società che ovviamente si sono dette felici di dare il loro aiuto. L’evento, battezzato “SLAncio di vita“, è stato presentato ieri presso la Mole antonelliana, simbolo della città, erano presenti i due presidenti, Cairo e Agnelli, più molte altre personalità. La serata sarà un grande evento di spettacolo che, oltre alla partita tra le vecchie glorie, prevede in programma altre attrazioni tra cui un concerto di Ron, uno spettacolo circense e un numero di paracadutismo acrobatico.
Gli appassionati di calcio ovviamente si leccheranno i baffi leggendo la lista dei campioni che scenderanno in campo. Il Torino sarà allenato da Mondonico, schiererà gente come Rizzitelli, Graziani, Junior, Martin Vasquez, Zaccarelli, Annoni e Pulici. Non da meno la rosa della Juventus che sarà schierata da Marcello Lippi, l’ex ct potrà contare su gente come Zidane, Nedved, Vialli, Montero, Cabrini e Tacconi. L’incontro sarà arbitrato da Roberto Rosetti, fischietto torinese per eccellenza attualmente responsabile degli arbitri di Serie B.
Più scomposto che cattivo. Hernanes, nell’amichevole del suo Brasile giocata a Parigi contro la Francia e vinta dai transalpini per 1-0 (gol di Benzema al 54′), è stato espulso al 40′ per un brutto fallo su Benzema. Il laziale, nel tentativo di colpire il pallone, alza pericolosamente la gamba colpendo con la suola il petto del francese. Un intervento che ha ricordato il fallo, più cattivo, di De Jong su Xabi Alonso nella finale mondiale tra Spagna e Olanda.
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Oltre a Italia e Germania, che hanno concluso il loro incontro sul punteggio di 1-1, sono scese in campo per questa tornata di amichevoli internazionali quasi tutte le grandi del panorama mondiale. Insieme al match tra azzurri e tedeschi, la sfida più attesa era quella dello Stade de France tra i padroni di casa della Francia e il Brasile. I galletti si sono imposti a sorpresa con il punteggio di 1-0, grazie ad una rete di Benzema. Sugli scudi però soprattutto il romanista Menez e l’ex milanista Gourcuff, protagonisti di una prova maiuscola. Tra i sudamericani deludenti i rossoneri Pato e Robinho, addirittura espulso il laziale Hernanes, prodottosi in un pericoloso “colpo da kung fu” sull’autore del gol decisivo.
A Ginevra, davanti a più di trentamila spettatori, l’Argentina ha invece battuto per 2-1 il Portogallo, in un incontro attesa soprattutto per la sfida tra le due stelle Messi e Cristiano Ronaldo. Entrambi i giocatori non hanno tradito le aspettative, regalando grandi giocate e segnando un gol a testa; l’altra rete per l’Albiceleste è stata messa a segno da Di Maria. Bene anche l’Inghilterra di Fabio Capello, vittoriosa con lo stesso punteggio sulla Danimarca. Vittoria sofferta per i Campioni del Mondo della Spagna, che sono passati solo a quattro minuti dal termine contro una rocciosa Colombia. Tutto facile per l’Olanda nella quale ha brillato in particolare l’interista Sneijder.
Il ct della nazionale brasiliana, Mano Menezes, ha diramato la lista dei convocati per l’amichevole in programma a febbraio, contro la Francia. Presenti sei giocatori che militano nel campionato italiano: Hernanes, Julio Cesar, Neto, Thiago Silva, Robinho e Pato. Prima convocazione per Jadson dello Shakhtar Donetsk e per Renato Augusto del Bayer Leverkusen. La sfida si giocherà allo Stade de France il nove febbraio.
I CONVOCATI: Portieri: Julio Cesar (Inter), Gomes (Tottenham), Neto (Fiorentina); difensori: Daniel Alves (Barcellona), Rafael (Manchester United), Marcelo (Real Madrid), Andre Santos (Fenerbahce), Breno (Bayern Monaco), David Luiz (Benfica), Thiago Silva (Milan), Luisao (Benfica); centrocampisti: Lucas (Liverpool), Ramires (Chelsea), Sandro (Tottenham), Elias (Atletico Madrid), Hernanes (Lazio), Anderson (Manchester United), Renato Augusto (Bayer Leverkusen), Jadson (Shakhtar Donetsk); attaccanti: Robinho e Alexandre Pato (Milan), Andre (Dinamo Kiev), Hulk (Porto).
Il commissario tecnico dell’Argentina, Sergio Batista, ha diramato la lista dei giocatori convocati per l’amichevole del 9 febbraio a Ginevra contro il Portogallo. Tra i giocatori che militano nella Serie A italiana figurano Mariano Andujar del Catania, gli interisti Zanetti, Cambiasso e Milito, Javier Pastore del Palermo, Burdisso della Roma, Sosa e Lavezzi del Napoli.
PORTIERI: Sergio Romero (AZ Alkmar), Mariano Andújar (Catania).
DIFENSORI: Javier Zanetti (Inter), Pablo Zabaleta (Manchester City), Nicolás Pareja (Spartak Mosca), Nicolás Burdisso (Roma), Ezequiel Garay (Real Madrid), Marcos Rojo (Spartak Mosca), Nicolás Otamendi (Porto), Gabriel Milito (Barcellona).
CENTROCAMPISTI: Esteban Cambiasso (Inter), Fernando Gago (Real Madrid), Lucas Biglia (Anderletch), José Sosa (Napoli), Ángel Di María (Real Madrid), Enzo Pérez (Estudiantes), Javier Mascherano (Barcellona), Ever Banega (Valencia), Javier Pastore (Palermo).
ATTACCANTI: Lionel Messi (Barcellona), Ezequiel Lavezzi (Napoli), Diego Milito (Inter), Nicolás Gaitán (Benfica), Juan Manual Martínez (Vélez).
Primi test amichevoli del 2011 per le squadre di serie A in vista della ripresa del campionato in programma per giovedì prossimo, giorno dell’Epifania. Brutta prova difensiva della Roma, battuta per 3-2 nel derby contro l’Atletico Roma, squadra finora messasi in buona luce nel girone B della Prima Divisione di Lega Pro. Biancoblù in vantaggio dopo soli quattro minuti con Doudou, ma gli uomini di Ranieri reagiscono cogliendo un palo con Menez a pareggiando con un gran gol di Vucinic. Nella ripresa il nuovo vantaggio dell’Atletico con Chiaretti, un rigore fallito da Borriello prima del nuovo pari di Burdisso Jr. e il gol decisivo ancora di Chiaretti nei minuti di recupero.
A Dubai di scena anche il Milan, nel quale ha esordito per quarantacinque minuti il nuovo acquisto Antonio Cassano, autore di una discreta prestazione. I rossoneri piegano 2-1 l’Al Ahli di Fabio Cannavaro: il gol nel primo tempo di Seedorf e nella ripresa del giovane Beretta, i padroni di casa accorciano a cinque minuti dal termine con Hassan. Nel corso dell’incontro, curioso infortunio per Robinho, feritosi alla gamba destra urtando contro una telecamera posta a bordocampo: per il brasiliano, che a causa dell’incidente sarà costretto a saltare la sfida di campionato con il Cagliari sono stati necessari addirittura sette punti di sutura. Nervoso Ibrahimovic, in un paio di occasioni vicino a venire alle mani con degli avversari.
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