
La tormentata panchina dell’Arabia Saudita dopo una serie di cambi in corsa, complice anche la disastrosa coppa d’Asia del 2004, sembra finalmente aver trovato pace. A sedervi sarà Marcos Paqueta, brasiliano, egli stesso al suo arrivo si è definito più che un allenatore un “educatore”. Messosi subito al lavoro ha riportato la squadra ai livelli abituali, riuscendo ad ottenere la qualificazione al mondiale senza subire sconfitte. Quattro vittorie, due pareggi e un solo goal subito hanno garantito ai sauditi la testa del girone davanti alla Corea del Sud.
Per questa nazionale il pedigree è di tutto rispetto, sono alla quarta partecipazione consecutiva ai campionati del mondo. Al loro esordio, nel 1994 negli Stati Uniti, riuscirono addirittura a sorprendere tutti superando il primo turno. Dopo quell’esaltante avventura purtroppo non sono più riusciti a ripetersi, non riuscendo quindi mai a giungere agli ottavi. In campo continentale l’ultimo successo risale al 1996, vittoria che si unisce alla doppietta siglata negli anni ottanta (1984 e 1988).
Com’è successo per tutte le squadre che prenderanno parte al mondiale, su queste pagine si parlerà in maniera approfondita dell’Arabia Saudita, dei suoi giocatori, delle sue possibilità a questo mondiale. Forse però non molti di voi ricordano cosa successe ben dodici anni fa. Gli arabi erano al loro esordio mondiale, nel girone avevano l’Olanda, il Belgio e il Marocco.
Nella prima partita contro i tulipani passano in vantaggio ma poi devono cedere e accontentarsi di una sconfitta onorevole per 2 a 1. Ma la squadra non demorde, anzi, infila due vittorie con Marocco e Belgio.
Proprio in quest’ultima partita, finita 1 a 0, è stato segnato uno dei più bei goal della storia di tutti i mondiali, degno di quello realizzato da Maradona all’Inghilterra nel 1986. Purtroppo molti lo hanno dimenticato soltanto perchè il marcatore non risponde al nome di nessuna celebrità del pallone.