L’Inghilterra calcistica ai piedi di Capello. Con un roboante 5-1 (7′ pt e 14′ st Lampard, 17′ pt e 22′ st Gerrard, 27′ st Eduardo (C), 33′ st Rooney) gli inglesi distruggono l’incubo di sempre, la Croazia, ed accedono anzitempo alla fase finale del mondiale. Stesso discorso per la Spagna che si sbarazza con facilità dell’Estonia (3-0). Si ridesta il Portogallo che vince di misura in Ungheria e agguanta i magiari in classifica, al terzo posto. Ma la Svezia non molla la seconda piazza del gruppo 1 (alle spalle della Danimarca) vincendo di misura a Malta. Decisiva, a questo punto, sarà Danimarca-Svezia del 10 ottobre.
(Tutti i risultati e le classifiche)
Si salva soffrendo la Francia in Serbia. Il secondo pareggio consecutivo consente ai transalpini di rimanere ancorati al secondo posto con 4 punti di vantaggio sull’Austria. Ancora tutto da decidere nel gruppo 2: la qualificazione è un discorso a tre tra Svizzera, Grecia e Lettonia, con gli elvetici favoriti per il primo posto. Nel gruppo 3 la Slovacchia è a un passo dalla qualificazione storica mentre nel gruppo 4 la Germania mantiene il punto di vantaggio sulla Russia. Nel girone sudamericano l’Ecuador fa un bel balzo in avanti complice soprattutto la contemporanea sconfitta dell’Argentina.
Tutto facile per Danimarca e Ungheria nel gruppo 1 che vincono entrambe per 3-0 contro Albania e Malta. Due vittorie che aggravano ancor di più la situazione del Portogallo: sono 7 ora i punti di distacco dalle due squadre sopracitate. Vittorie di Grecia, Lettonia e Svizzera nel gruppo 2: importante l’affermazione degli ellenici che superano Israele e mantengono la testa del girone. Nel gruppo 3 continua la marcia della sorprendente Irlanda del Nord che supera la Slovenia e conserva il punto di vantaggio sulla Slovacchia, anch’essa vittoriosa. Da record il 10-0 della Polonia al malcapitato San Marino. (Tutti i risultati e le classifiche)
Nel gruppo 4 la Germania vince in Galles e mette quasi in cassaforte la qualificazione (16 punti contro i 12 della Russia). Nel gruppo 5 la Spagna non la ferma più nessuno: 18 punti e vittoria anche in Turchia. Il gruppo 6 è comandato saldamente dall’Inghilterra di Capello che batte l’Ucraina 2-1. Nel gruppo 7 Ribery salva la Francia che ora è a due punti dalla vetta. Nel gruppo 8 , oltre al pareggio tra Italia e Irlanda, c’è da registrare la vittoria della Bulgaria su Cipro. Nel gruppo 9 l’Olanda non ha rivali e vanta un margine di 7 punti sulla Scozia, seconda in classifica.
Nel gruppo sudamericano è stata la giornata della epica umiliazione subita dall’Argentina in Bolivia (1-6). Vince il Venezuela sulla Colombia e finisce in parità il confronto tra Ecuador e Paraguay, così come quello tra Cile e Uruguay. Nei due gruppi asiatici vincono Australia e Corea del Sud e si portano in testa ai rispettivi gironi. Vincono anche gli Stati Uniti che comandano il girone dell’America Centro-Settentrionale, perde nettamente il Messico.

Le molte facce nuove nell’under 21 di Casiraghi non hanno sfigurato a Vienna, contro l’Austria. L’impegno, valevole per il Torneo delle Quattro Nazioni, ha fornito preziose indicazioni al ct degli azzurrini per il futuro dell’under 21 italiana. Molti di loro, infatti, parteciperanno alle qualificazioni per l’Europeo 2011 e cercheranno il pass per le Olimpiadi di Londra 2012, mentre, presumibilmente, non tutti parteciperanno all’Europeo in programma in Svezia, tra due mesi.
Il primo tempo degli azzurrini è da dimenticare. Sand e Baumgartlinger segnano due reti all’incolpevole Fiorillo, approfittando della poca coesione del rinnovato gruppo di Casiraghi. Di Gennaro e Pasquato iniziano la gara giocando alle spalle del rossonero Paloschi. La ripresa è un’altra storia: in attacco Casiraghi decide di affiancare Mendicino (interessante la sua prova) a Paloschi. Il promettente Ariaudo al 13esimo accorcia le distanze con un colpo di testa dopo un calcio d’angolo di Di Gennaro e quattro minuti dopo Paloschi sigla il pareggio, imbeccato in ottima posizione grazie ad un’intuizione di Mendicino.

Non aveva mal figurato nei panni di selezionatore della Cechia: Karel Brueckner, arrivata al suo capolinea l’avventura praghese, aveva accettato con entusiasmo di sedere sulla panchina dell’Austria. Dopo pochi mesi però è stato già sollevato dall’incarico, complice il cambio di guida al vertice della Oefb, la federcalcio austriaca. Leo Windtner dopo breve tempo dall’insediamento, ha subito pensato bene di dare il benservito al canuto 68enne, dopo la delusione per i risultati della Nazionale: telefonata “chiarificatrice” e di “comune accordo” si sono detti arrivederci e grazie.
Eppure l’ex allenatore della Repubblica Ceca aveva iniziato nel migliore dei modi la sua avventura in terra d’Austria: esordio nel girone 7 per le qualificazioni mondiali e vittoria di prestigio contro la Francia, amichevole contro l’Italia campione del mondo e pareggio per 2-2 dopo esser passati addirittura in vantaggio per 2 reti. Ma delle confortanti partite di fine estate a oggi, Brueckner ha ottenuto poche briciole, un pareggio in Far Oer e quattro sconfitte (Lituania e Serbia per i Mondiali, due in amichevole, l’ultima delle quali per 2-0 contro la Svezia).
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Storica e umiliante debacle del Portogallo in Brasile. I sudamericani vincono 6-2 (tripletta di Luis Fabiano, 1 goal per Maicon, Elano ed Adriano) e mettono seriamente a repentaglio il futuro di Carlos Queiroz sulla panchina lusitana. Affranti e storditi dalle sei sberle, ma anche imbufaliti con il tecnico portoghese sono i tifosi e i giornalisti della squadra di Cristiano Ronaldo: l’amichevole persa in questo modo è la punta di un iceberg di una crisi manifestata già nel girone eliminatorio di qualificazione ai mondiali (il Portogallo è terzo dietro Danimarca e Ungheria e in casa ha perso contro i danesi e pareggiato con l’Albania). (tutti i risultati delle amichevoli)
Continuano i benefici della cura Capello per l’Inghilterra che sbanca anche Berlino e infligge, nel finale grazie a Terry, un 2-1 ai rivali di sempre, i tedeschi. L’Olanda supera agevolmente la Svezia (3-1), così come la Spagna il Cile (3-0). La Francia annoia anche stavolta i propri tifosi e non va oltre lo 0-0 casalingo contro l’Uruguay. Da segnalare, oltre alle segnature di Maicon e Adriano, anche altri goal “italiani”: doppietta di Hamsik in Slovacchia-Liechtenstein, goal vittoria di Ziegler in Svizzera-Finlandia, rigore siglato da Jovetic in Montenegro-Macedonia e goal di Kharja in Marocco-Zambia.

La partita di Nizza tra Italia e Austria non era una semplice amichevole, almeno per noi italiani. C’era grande attesa per la nazionale dopo la delusione dell’ultimo europeo, ma soprattutto segnava il ritorno di Marcello Lippi, l’allenatore campione del mondo, sulla panchina azzurra. Il viareggino però fin dalle convocazioni aveva lasciato poco spazio alle sorprese e lo stesso trend è stato seguito anche nella scelta della formazione titolare.
Lippi decide così di schierare una formazione infarcita di reduci del mondiale. Troviamo Buffon tra i pali con Grosso e Zambrotta sulle fasce coadiuvati da una coppia centrale inedita composta da Barzagli e Bonera complici anche le assenze di Cannavaro, Chiellini e Materazzi. A centrocampo, sempre nel segno della tradizione il trio è formato dai milanisti Gattuso e Pirlo in compagnia di De Rossi. In attacco, invece, spazio al tridente con un redivivo Gilardino supportato da Del Piero e Di Natale, unico superstite evidente della gestione Donadoni.
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Una splendida punzione da trenta metri di un ritrovato Michael Ballack, consente alla Germania di ottenere il massimo risultato con il minor sforzo e di qualificarsi per i quarti di finale, dove incontrerà il temibile Portogallo. A Vienna partita intensa e ricca di capovolgimenti di fronte, ma povera di contenuti tecnici, con i tedeschi che fanno valere la propria superiorità fisica e la maggiore esperienza in campo internazionale.
Più che per lo spettacolo visto in campo, la partita verrà ricordata per un episodio curioso: al 40° del primo tempo, il direttore di gara spagnolo Mejiuto Gonzalez ha espulso entrambi gli allenatori, rei di aver avuto un battibecco con il quarto uomo, cosa mai successa prima nella storia del calcio, perlomeno in contemporanea. (Fotogallery - Video)
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Stasera si affronteranno Austria e Germania, in palio c’è il passaggio del turno. I tedeschi dopo la sconfitta contro la Croazia sono costretti a non perdere con l’Austria che riacciuffando il pareggio in extremis contro la Polonia è riuscita a rimettersi in gioco. In attesa di questa importante sfida oggi, sulle rive del Danubio, se n’è giocata un’altra sicuramente meno importante ma forse molto più piacevole da seguire per il pubblico.
Due squadre di pornostar tedesche e austriache si sono sfidate in una partita sei contro sei, la particolarità sta nel fatto che le giocatrici oltre ad uno slip ridottissimo non indossavano niente se non le loro splendide forme dipinte con i colori delle due nazionali. Il risultato finale ha visto trionfare le padrone di casa per 10-5 dopo che la prima frazione di gioco si era chiusa comunque con un largo vantaggio per la squadra vestita in rosso (Fotogallery).
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