
Alberto Malesani è il nuovo allenatore del Bologna: il tecnico veronese, la scorsa stagione sulla panchina del Siena (ma anche in quel caso a campionato in corso dopo Giampaolo e Baroni), ha firmato un contratto annuale e questo pomeriggio ha potuto condurre già il primo allenamento a Casteldebole (presente anche il neo arrivato Diego Perez, l’uruguaiano protagonista ai Mondiali che ha scelto il numero 15 ). Prima però conferenza stampa di rito, un Malesani carico all’inverosimile e pronto ad affrontare l’ennesima sfida della sua carriera.
“Ho una forte carica dentro, una voglia tremenda di scendere in campo edare la mia impronta al Bologna. Obiettivo minimo? Una salvezza con poche sofferenze. Poi sotto sotto tutti coviamo la voglia di qualcosa di più” le prime parole del nuovo mister dei felsinei che ha portato con sé anche il suo storico collaboratore, o allenatore in seconda che dir si voglia, Ezio Sella. Finalmente per lui la possibilità di lavorare sin dall’inizio (o quasi) del campionato: “È quello che piace a me, e da qualche anno non riuscivo a farlo. Ora potrò dare, con il lavoro sul campo, la mia impronta alla squadra“.
Video Seria A: Bologna - Inter 0-0 - 30 Agosto 2010 - Highlights HD

L’Inter non vince la prima gara del campionato, già questa è una notizia. I campioni d’Italia sono bloccati sullo 0 a 0 da un ottimo Bologna, soprattutto nel primo tempo, e da un pizzico di sfortuna nella ripresa quando Sneijder e compagni si riversano in avanti alla ricerca del gol vittoria. La squadra di Benitez sembra comunque ancora lontana parente dell’implacabile Inter di Mourinho e ci vuole l’imprecisione di Gimenez in due occasioni per evitare ai nerazzurri di andare sotto di un gol all’intervallo. Una mezza falsa partenza che renderà l’ultimo giorno di mercato ancora più infuocato per Branca e Moratti.
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Il Bologna esonera Franco Colomba, e un po’ c’era da aspettarselo; certo, non alla vigilia dell’esordio in campionato, sfida al Dall’Ara contro i campioni in carica dell’Inter. Come mai un addio così prematuro dopo la preparazione estiva affidata al tecnico maremmano? Stamani, appresa la notizia, i tifosi felsinei e non solo sono apparsi a dir la verità un po’ sconcertati, ma nella conferenza stampa di poco fa il neo-proprietario dei rossoblu Sergio Porcedda è stato molto chiaro: “All’inizio io non lo volevo, volevo un allenatore nuovo con un contratto triennale, sia dal punto di vista finanziario che tecnico, poi l’ho conosciuto e mi ha convinto, è una brava persona, di valore, alla fine però ho capito che non voleva sposare il mio progetto“.
Guardando mercato in uscita e in entrata del Bologna, infatti, è chiaro come la nuova proprietà degli emiliani stia fortemente puntando sui giovani; ancora Porcedda: “Lui era molto legato ai giocatori che hanno consentito al Bologna di salvarsi. Giocatori che ringraziamo ma che non rientravano su un progetto basato su giovani di qualità che devono dare valore economico alla squadra. Esoneriamo oggi Franco Colomba per consentirgli di poter allenare senza avere il blocco che sarebbe nato dal fatto di aver allenato una o due partite il Bologna quest’anno“. Svincolati i vari Adailton, Lanna, Mingazzini, Marazzina, Zenoni, via anche Raggi, Zalayeta, Guana, il nuovo Bologna è baby.
Un nugolo di giovanotti su cui la nuova dirigenza punta forte, non solo per questa stagione, anche se molti di loro sono solo in prestito: da Khrin a Ekdal, fino a Siligardi, Gavilan, Gaston Ramirez; e ancora Cherubin, Andrea Esposito e Paponi, col pizzico di esperienza che non manca affidata a Meggiorini e Garics. Ma il mercato non è ancora chiuso. Ma dunque chi al posto di Colomba? “Non vogliamo allenatori che ci portino a questioni tortuose con i procuratori. Non arriverà Beretta. Tardelli è un mio amico e un mio socio in una attività industriale ma non verrà sicuramente qui” ha assicurato Porcedda, e allora i mille indizi hanno un solo nome, Alberto Malesani.
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È finita 0-0 l’amichevole tra Bologna e Napoli disputata allo stadio Benelli di Ravenna. Così Mazzarri a fine partita: “Siamo una squadra giovane e dobbiamo crescere, bisogna essere più convinti di concludere a rete tutti. Il Bologna è entrato due volte nella nostra metà campo, e mancava poco che segnassero. Perchè loro hanno tirato, convinti: lo stesso dobbiamo fare noi. L’Elfsborg,? E’ una squadra insidiosa, serve attenzione”.
Il Tabellino
Bologna: Lupatelli, Regno, Moras, Cherubin, Ingegneri, Siligardi, Della Rocca, Casarini, Gimenez (29′ st Akilo), Meggiorini (13′ st Paponi), Di Vaio (36′ st Bernacci). A disp. Venturi, Esposito, Mantovani, Elia. All. Colomba
Napoli: De Sanctis (18′ st Iezzo), Rinaudo, Cannavaro (1′ st Grava), Aronica (18′ st Santacroce), Maggio (32′ st Ciano), Gargano (13′ st Pazienza), Blasi (25′ st Maiello), Dossena (25′ st Vitale), Zuniga, Hamsik (40′ st Liccardo), Lavezzi. All.Mazzarri
Arbitro: Brighi di Cesena
Note: ammoniti Meggiorini, Blasi, Della Rocca, Aronica
Nella prima gara dell’International Elite Tournament in Arabia Saudita, il Bologna ha battuto l’Africa Sports per 6-0. Ad Abha, i rossoblù guidati da Franco Colomba erano privi di Daniele Portanova, che ha svolto lavoro differenziato, e di Mutarelli, che sta smaltendo una contusione alla coscia destra. Doppietta per Marco Di Vaio (12 e 43′), mentre gli altri gol portano la firma di Gimenez al 2′, Casarini al 40′ e Siligardi al 69′ prima del sigillo finale di Bernacci.
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Il Bologna F.C. 1909 comunica di aver raggiunto un accordo con la FC Internazionale Milano per il trasferimento in compartecipazione del centrocampista Rene Krhin. Nato a Maribor, in Slovenia, il 21 maggio 1990, Krhin ha disputato l’ultima stagione in Serie A vestendo la maglia dell’Inter FC. Lo scorso anno ha esordito con la Nazionale Maggiore slovena, a soli 19 anni. E sempre sull’asse Bologna-Inter la società felsinea comunica di aver ceduto a titolo definitivo il giovane Lorenzo Paramatti ai nerazzurri. Infine si accasa alla soscietà rossoblu il difensore Nicolo’ Cherubin, classe 1986. Cherubin ha disputato le ultime due stagioni in Serie B vestendo la maglia del Cittadella. In precedenza ha militato anche nelle formazioni di Avellino e Reggina.
E’ ancora bloccata la faccenda che riguarda Nicolas Burdisso, in bilico tra Roma e Inter. Oggi ha parlato Daniele Pradè dal ritiro giallorosso di Riscone di Brunico: “L’unica cosa che ci dispiace è che il ragazzo stia vivendo una situazione difficile. Non volevamo ciò. Pensavamo fosse un trattativa molto più semplice, noi ce la stiamo mettendo tutta: abbiamo fatto una grande offerta all’Inter e al calciatore. Non possiamo fare di più, tra giovedì e venerdì ci vedremo con Branca visto che l’ho sentito oggi, però posso ribadire che abbiamo fatto un’offerta importante, quella che hanno scritto tutti, per un giocatore che abbiamo aiutato a ‘crescere’”.
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Si respira un’aria frizzante a Bologna, i tifosi dei felsinei non vedono l’ora di ricominciare a sognare dopo due anni non deludenti ma comunque non per deboli di cuore: i rossoblu con la gestione Menarini non hanno mai davvero brillato, hanno racimolato due salvezze all’ultimo respiro e dalle parti del Dall’Ara raramente si è visto un buon calcio se non, forse, per un periodo della passata stagione dove in ogni modo Franco Colomba riusciva ad ottenere i migliori risultati in trasferta. Insomma, con l’acquisizione dell’80% delle quote societarie di Sergio Porcedda, imprenditore sardo, l’obiettivo è ripartire da zero, adottando una politica in controtendenza rispetto agli ultimi anni: giocatori giovani e promettenti.
Subito 2,5 milioni di euro per accaparrarsi Riccardo Meggiorini, in comproprietà col Genoa; arriva in prestito, sempre dalla società ligure, il difensore Andrea Esposito che si è già detto entusiasta della nuova avventura. Ma il nuovo Presidente ha già fatto sapere che altre trattative sono più che ben avviate e la prossima settimana si potranno ufficializzare ulteriori transazioni: Albin Ekdal dalla Juve e René Khrin dall’Inter sono due centrocampisti molto interessanti (e giovani) che arriverebbero in comproprietà (per lo sloveno si parla di 3 milioni di euro); Cristiano Lupatelli, svincolato, sarà invece il secondo di Emiliano Viviano.
Sta per partire la nuova stagione della Serie A 2010/2011 con le venti squadre che tra il 3 e il 20 luglio inizieranno la preparazione precampionato. A partire per prima sarà la Juventus di Gigi Delneri che andrà in ritiro il 3 luglio come di consueto a Pinzolo per prepararsi per il preliminare di Europa League, mentre il Milan di Allegri sarà l’ultima squadra ad iniziare ad allenarsi e lo farà il 20 luglio a Milanello dove resterà in ritiro come consuetudine senza spostarsi in nessuna località di montagna. (Clicca qui per leggere la lista completa)
I Campioni di Italia dell’Inter si raduneranno il 12 luglio ad Appiano Gentile agli ordini di mister Benitez e vi resteranno fino al 25, per partire poi per la tournée americana che li impegnerà fino al 7 agosto. Raduno fissato per il 15 luglio a Riscone di Brunico per la Roma di Claudio Ranieri, mentre la Sampdoria in virtù dell’impegno nel preliminare di Champions League aprirà la sua stagione poco dopo la Juventus, il 6 luglio a Bugliasco.




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Nel primo pomeriggio di ieri la presidentessa del Bologna, Francesca Menarini, e l’amministratore delegato, il padre Renzo, sono stati squalificati per tre mesi dalla commissione disciplinare della FIGC per aver intrattenuto rapporti con Luciano Moggi. Poco dopo è arrivata la notizia dell’addio dei Menarini alla società rossoblu, la seconda emozione forte per i tifosi felsinei nel giro di poche ore. La comunicazione, attraverso la quale si è anche conosciuto il nome del prossimo proprietario, è stata diramata attraverso le pagine del sito ufficiale della società:
“Aktiva Spa comunica di aver raggiunto un accordo di massima con il Dott. Sergio Porcedda per la cessione dell’80% delle quote del Bologna Fc 1909.
Aktiva Spa e il Dott. Porcedda hanno dato mandato ai propri consulenti di redigere i necessari accordi contrattuali in vista della cessione che verrà formalizzata non prima dei prossimi 15 giorni”.
Ai proprietari uscenti resterà comunque il 20% delle azioni, in questo modo la famiglia Menarini potrebbe assicurarsi i lavori per la costruzione del nuovo stadio. Sergio Porcedda, imprenditore sardo nato 51 anni fa a Sanluri, paesino che ha tra i suoi illustri cittadini anche Massimo Cellino e Renato Soru, realizzerebbe con il Bologna il sogno, cullato da tempo, di entrare nel calcio; aveva già provato ad acquistare il Cagliari ma aveva trovato l’ostruzione di Massimo Cellino e l’assalto era così naufragato. L’ufficialità della trattativa è soltanto il culmine di una serie di voci che giravano insistentemente nell’ambiente bolognese nelle ultime settimane, voci che insistevano proprio sul nome del sardo come possibile acquirente.
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Di Stephen Appiah abbiamo sempre parlato: il calvario degli ultimi anni, un po’ per colpe sue un po’ no, è stato raccontato con dovizia di particolari. Quest’anno, come i più attenti calciofili sapevano, era sotto contratto col Bologna ma non aveva mai giocato pur collezionando diverse panchine: domenica scorsa finalmente è sceso in campo al primo della ripresa, sostituendo Marcelo Zalayeta. La gioia per questo suo nuovo debutto si mescola alla convocazione per i Mondiali, in cui sarà come al solito il capitano del “suo” Ghana: “A volte alcuni giocatori sono importanti anche solo per il fatto di essere presenti, indipendentemente dall’andare in campo o meno, e l’allenatore mi ha fatto capire che mi vuole vicino alla squadra. Io mi sto allenando regolarmente, andrò in ritiro con la Nazionale, poi staremo a vedere cosa succederà in Sudafrica“.
Già, perché Appiah non vedeva il campo da qualcosa come tre anni, ma ora si dice ristabilito anche se ovviamente lontano dal ritmo partita; in ogni modo rivede la luce dopo mesi di buio pesto nel bel mezzo di un tunnel che non sembrava avesse una via d’uscita: “Nel primo tempo, quando il mister mi ha detto di andarmi a riscaldare, ho pensato: ecco, sta per arrivare il momento! Poi, quando ho visto che i tifosi hanno iniziato ad applaudirmi, mi sono emozionato, e al momento di entrare in campo tutti i giocatori mi hanno abbracciato, prima quelli in panchina e poi quelli in campo. Guardando i tifosi della curva e sentendo i cori, mi sono detto di tenere duro perché quasi stavo piangendo dalla gioia, sapendo quello che avevo passato in questi anni. Il calcio è la mia professione e la mia passione: in momenti come questi, la lacrima viene” ha spiegato il ghanese (o ghaniano per i puristi).
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