Amichevoli, finisce in rissa tra Cagliari e Bastia: sospesa

pubblicato da vieni_127


Ieri a Villacidro il Cagliari ha affrontato il Bastia in amichevole: la partita è finita 3-0 per i ragazzi di Pierpaolo Bisoli, ma questo match molto poco “amichevole” verrà ricordato soprattutto perché non è durato 90 minuti, ma 75 per via della sospensione dell’arbitro a causa di una gigantesca rissa. Che tra l’altro non è stata l’unica all’interno di una gara aspra all’inverosimile: nella prima frazione un difensore corso ha tirato per i capelli Alessandro Matri, facendo schizzare dalla panchina Bisoli e creando il primo parapiglia. Poi espulsione di Lanzini, reo di aver calciato una pallonata volontaria contro il guardalinee.

Seppur a fatica il direttore di gara è riuscito a portare a termine il primo tempo, ma nella ripresa (col Bastia di nuovo in 11 di comune accordo col cavalleresco Cagliari) dopo le altre due reti dei sardi (per la cronaca gol di Matri, quindi doppietta nel secondo tempo di Daniele Ragatzu) ancora una scaramuccia, ingigantitasi in un secondo: fallo su Jeda, il brasiliano accenna una reazione, si scatenano i corsi, ma questa volta anche alcuni elementi cagliaritani come Ragatzu e Larrivey. L’arbitro decreta sospesa la partita. Questo il commento di Bisoli: “Il Cagliari ha giocato una partita onesta, leale. Io ho provato a distendere gli animi, ma nonostante ciò loro hanno picchiato e sono volati anche degli insulti. Comunque abbiamo disputato un’ottima gara mantenendo il ritmo alto e giocando con intensità, proprio come avevo chiesto ai miei giocatori“.

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Le Date e le Località dei Ritiri della Serie A 2010/2011

pubblicato da Panda


Sta per partire la nuova stagione della Serie A 2010/2011 con le venti squadre che tra il 3 e il 20 luglio inizieranno la preparazione precampionato. A partire per prima sarà la Juventus di Gigi Delneri che andrà in ritiro il 3 luglio come di consueto a Pinzolo per prepararsi per il preliminare di Europa League, mentre il Milan di Allegri sarà l’ultima squadra ad iniziare ad allenarsi e lo farà il 20 luglio a Milanello dove resterà in ritiro come consuetudine senza spostarsi in nessuna località di montagna. (Clicca qui per leggere la lista completa)

I Campioni di Italia dell’Inter si raduneranno il 12 luglio ad Appiano Gentile agli ordini di mister Benitez e vi resteranno fino al 25, per partire poi per la tournée americana che li impegnerà fino al 7 agosto. Raduno fissato per il 15 luglio a Riscone di Brunico per la Roma di Claudio Ranieri, mentre la Sampdoria in virtù dell’impegno nel preliminare di Champions League aprirà la sua stagione poco dopo la Juventus, il 6 luglio a Bugliasco.


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Massimiliano Allegri ha firmato: è il nuovo allenatore del Milan

pubblicato da Gabriele Capasso


C’è finalmente la firma sul contratto che legherà Massimiliano Allegri (detto “acciughino“) al Milan. Il tecnico, dopo un lungo braccio di ferro dai toni tutt’altro che amichevoli con il suo ex presidente, Massimo Cellino, è riuscito a liberarsi dall’impegno per un’altra stagione che aveva sottoscritto al tempo con il Cagliari. C’è voluto l’intervento di Adriano Galliani, che ha dovuto impiegare tutta la sua moral suasion per convincere il bizzoso presidente rossoblù a non consumare la sua vendetta contro un allenatore, a suo dire, scorretto nei confronti del Cagliari.

Allegri e il suo staff ci hanno messo comunque del loro, rinunciando al premio salvezza che era stabilito prima della scorsa stagione, ed ora il contratto con il Milan è diventato realtà. Due stagioni, una cifra che si aggira sul milione e mezzo di euro più eventuali premi per il raggiungimento di obiettivi specifici (un ingaggio non certo in linea con quelli richiesti dagli allenatori più esperti e blasonati), simile a quanto percepiva il brasiliano Leonardo prima di rescindere il suo contratto.

Il Milan scommette su un allenatore giovane, italiano ed emergente, Allegri scommette sulla possibilità che il Milan gli fornisce di allenare una squadra qualificata per la Champions League. Sarà una bella sfida per entrambi.



La Nuova maglia del Milan per la stagione 2010/11

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Pierpaolo Bisoli è l'erede di Massimiliano Allegri a Cagliari

pubblicato da Skalka

pierpaolo bisoli

Il Cagliari volta pagina e per dimenticare Massimiliano Allegri, ormai sulla strada per Milano, si affida a Pierpaolo Bisoli. L’allenatore di Porretta Terme è reduce da due stagioni fantastiche alla guida del Cesena, con la squadra romagnola è stato protagonista della cavalcata che ha condotto al doppio salto dalla Prima Divisione alla Serie A. Si tratta di un ritorno a Cagliari, visto che il centrocampista emiliano ha vestito la maglia rossoblu dal 1991 al 1997, collezionando 164 presenze e mettendo a segno 5 reti, di cui una al Milan di Fabio Capello, che non concedeva chissà quanto a stagione.

La presentazione del nuovo allenatore ha avuto luogo ieri al centro sportivo di Assemini, oltre a Bisoli, conosciuto in Sardegna come Bisolone a causa della sua mole importante, era presente anche il presidente cagliaritano Massimo Cellino. Le prime parole dell’ex cesenate sono cariche della grinta e della decisione che hanno contraddistinto anche la sua carriera da calciatore, doti che gli hanno permesso di sopperire in maniera eccellente alle meno affinate qualità tecniche:

“Sono un tecnico atipico. Vivo di calcio 24 ore al giorno. La passione verso questo sport è immensa, e spero di trasmetterla ai miei giocatori. Non esisterà la parola “io”. Dovrà esistere la parola “noi”. Conterà il gruppo. L’obbiettivo sarà la salvezza, ma col tentativo di divertire il presidente e i tifosi. E la città, perché la squadra di calcio viene identificata con essa, e la città usufruisce dei risultati sportivi della squadra”.

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Cellino "libera" Allegri, il Milan lo annuncerà a breve

pubblicato da Skalka

massimiliano allegri

Il Milan può finalmente ufficializzare l’ingaggio di Massimiliano Allegri, il suo trasferimento era stato bloccato dal Cagliari al quale il livornese era ancora legato da un contratto. Nei giorni scorsi Massimo Cellino aveva fatto sapere di non avere nessuna intenzione di lasciarlo partire dalla Sardegna, nelle ultime ore però le cose sono cambiate e l’allenatore è stato ufficialmente svincolato. Una telefonata di Adriano Galliani al patron dei rossoblu ha permesso di uscire dall’impasse in cui questa storia era piombata.

Per il momento non si conoscono i motivi che hanno portato Cellino a cedere il suo allenatore, sicuramente non è stata una questione di soldi, visto che, come si apprende dalla nota apparsa sul sito ufficiale del Cagliari, nessuno indennizzo è stato richiesto. Più probabile che le due società abbiano concordato lo scambio di qualche giocatore che potrebbe seguire la rotta inversa rispetto a quella di Allegri, dalla Lombardia verso la Sardegna.


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Federico Marchetti, l'Italia ha un nuovo numero uno

pubblicato da vieni_127



Moltissimi appassionati di calcio lo conobbero un sei di aprile di tre anni fa: al Comunale di Torino a sfidare la Juventus c’era l’Albinoleffe, già in grado di bloccare i bianconeri all’andata in quel di Bergamo con un sorprendente 1-1 con annessa espulsione di Gianluigi Buffon. All’andata l’estremo difensore dei seriani si chiamava Paolo Acerbis, al ritorno Federico Marchetti: risultato di quel match di Serie B, Juve - Albinoleffe 0-0. Insieme al Rimini e allo Spezia, la squadra bergamasca riuscì a non perdere contro la corazzata juventina in quel campionato e un piccolo merito lo ebbe anche Marchetti, un veneto di Bassano del Grappa trapiantatosi in Piemonte: Vercelli, Torino e Biella, prima di Bergamo.

Con la maglia azzurra dell’Albinoleffe due stagioni, un infortunio al gomito e playoff raggiunti nel 2008; quindi l’esordio in A col Cagliari: giunto in Sardegna in comproprietà proprio con la squadra lombarda, poi Massimo Cellino lo ha riscattato la scorsa estate per 4,5 milioni di euro. Reattivo, potente, affidabile: è l’astro nasceste della gloriosa scuola di portieri italiani, con la prima storica convocazione in azzurro nel giugno di un anno fa. Nell’ottobre scorso riceve il premio di miglior portiere della Serie A per la stagione 2008/09, per Marcello Lippi è il vice Buffon ufficiale, checché se ne dispiaccia Morgan De Sanctis. Mondiali, la schiena di Buffon fa ancora una volta crack, in rampa di lancio c’è Marchetti.

Come ai tempi di Albertosi, un portiere del Cagliari a difendere la porta dell’Italia; lui, Marchetti, che non ha neanche giocato un secondo in una partita di Coppe Europee, ora è l’estremo difensore della squadra che detiene il titolo mondiale. Roba da far tremare le gambe, non a lui che è un ragazzo molto più forte di quel che sembra, col suo aspetto da bravo ragazzo: “L’altra sera, contro il Paraguay, sapevo che Gigi aveva avuto un fastidio, quindi ero in preallarme, mentalmente preparato. Questi giorni li sto vivendo bene. Sono convinto di poter giocare una buona partita contro la Nuova Zelanda. Sono arrivato qui dopo tante vicissitudini, il fallimento del Torino, l’Albinoleffe. È cambiato tutto. Ma vivo il momento con fiducia. Se faccio parte del gruppo è per le mie qualità. Il palcoscenico è cambiato, ma sento la fiducia dei compagni“.


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Cellino blocca Allegri, futuro milanista in pericolo

pubblicato da Panda


Si complica il passaggio di Massimiliano Allegri sulla panchina del Milan. Ieri in Lega Calcio era previsto un incontro tra Massimo Cellino ed Adriano Galliani per trovare un accordo che liberasse l’allenatore toscano, ma alla fine è tutto saltato perché il presidente del Cagliari è rimasto nella sua casa di Miami. Oggi Cellino ha rilasciato un’intervista all’Unione Sarda nella quale ha dichiarato di aver preso in considerazione l’idea di tenere Allegri “fermo” un anno, fino a fine contratto:

«Dopo la fine del mandato di Giorgio Melis, Allegri è a tutti gli effetti l’allenatore del Cagliari. È stato anche convocato in sede, ma non si è mai visto, ha presentato un certificato medico. Sono arrabbiato con lui, perché ha mollato, costringendoci a un finale di campionato mediocre, mentre io mi aspettavo molto di più. Ci sono rimasto male, non nascondo che voglio prendermi una rivincita. Potrei tenerlo fermo un anno fino alla fine del contratto, è un’ipotesi che mi stuzzica, non da escludere».

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Video Serie A: Roma - Cagliari 2-1 del 9 Maggio 2010 - Highlights HD

pubblicato da Gabriele Capasso

Video Serie A: Roma - Cagliari 2-1 del 9 Maggio 2010 - Highlights HD




Dopo le mille polemiche che hanno travolto Francesco Totti in seguito al fallo su Balotelli, l’Olimpico si è stretto intorno al suo capitano. La risposta del giocatore è stata da campione, il numero 10 ha infatti siglato una doppietta risolvendo la sfida contro il Cagliari che si era messa davvero male per i giallorossi. I sardi sono infatti riusciti a passare in vantaggio grazie ad un calcio di punizione di Lazzari, ma Totti, su azione prima e su rigore poi, ha ribaltato il risultato permettendo alla Roma di continuare a sperare fino all’ultima giornata.

Le migliori immagini di Roma - Cagliari 2-1
Le migliori immagini di Roma - Cagliari 2-1Le migliori immagini di Roma - Cagliari 2-1Le migliori immagini di Roma - Cagliari 2-1Le migliori immagini di Roma - Cagliari 2-1

Gli striscioni e la famiglia per Totti allo Stadio
Gli striscioni e la famiglia per Totti allo StadioGli striscioni e la famiglia per Totti allo StadioGli striscioni e la famiglia per Totti allo StadioGli striscioni e la famiglia per Totti allo Stadio

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Roma - Cagliari 2-1: Francesco Totti tiene vive le speranze dei giallorossi

pubblicato da Skalka

francesco totti

Dopo le mille polemiche che hanno travolto Francesco Totti in seguito al fallo su Balotelli, l’Olimpico si è stretto intorno al suo capitano. La risposta del giocatore è stata da campione, il numero 10 ha infatti siglato una doppietta risolvendo la sfida contro il Cagliari che si era messa davvero male per i giallorossi. I sardi sono infatti riusciti a passare in vantaggio grazie ad un calcio di punizione di Lazzari, ma Totti, su azione prima e su rigore poi, ha ribaltato il risultato permettendo alla Roma di continuare a sperare fino all’ultima giornata (Tabellino - Video).

Il primo tempo è tutto all’insegna della squadra allenata da Claudio Ranieri, alla fine dei primi 45 minuti si conteranno una decina di conclusioni in porta ma i giallorossi non riescono a trovare il colpo del vantaggio, mentre dal San Siro non arrivano notizie confortanti. A superare Marchetti ci provano un po’ tutti, da Totti a Toni, da De Rossi a Menez, ma la sfortuna sembra essere la protagonista di giornata, la Roma sbatte due volte sul palo, in apertura con il capitano e nel finale di tempo con Motta. Luca Toni lamenta la mancata assegnazione di un calcio di rigore, mentre Totti chiede l’intervento dell’arbitro per un tocco di mano.

Le migliori immagini di Roma - Cagliari 2-1
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Gli striscioni e la famiglia per Totti allo Stadio
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Matrix - Nuova intercettazione Facchetti - Bergamo: "Digli che è determinante"

pubblicato da Gabriele Capasso


Nella puntata di Matrix andata in onda ieri sera su Canale 5, e di cui abbiamo già parlato, è stato fatto ascoltare un nuovo audio di un’intercettazione inedita fra Giacinto Facchetti, allora presidente dell’Inter, e Paolo Bergamo, designatore arbitrale. E’ l’11 Maggio 2005, si parla di Paolo Bertini, fischietto di Arezzo, che dovrà andare a dirigere l’indomani l’andata della semifinale di Coppa Italia fra Cagliari e Inter.

Facchetti, che comunica a Bergamo di “aver controllato lo score” con l’Inter di Bertini, chiede al designatore di riferire all’arbitro che “domani è determinante“. Come abbiamo scoperto leggendo le nuove telefonate di Calciopoli i due sono in confidenza e il designatore si premura di rassicurarlo “ma viene bene, vedrai, perché è un ragazzo intelligente e ha capito ora come si cammina. C’è voluto un po’ per capire, ma insomma, meglio tardi che mai“.

La partita termina con il risultato di 1-1, Bertini non riesce a smuovere “quella giusta“, ma l’Inter passa comunque il turno grazie a quel pari e al successivo 3 a 1 casalingo nel ritorno. Andrà poi a battere la Roma nella doppia finale aggiudicandosi la Tim Cup. Facciamo un esperimento, proviamo ad applicare il “metodo Auricchio” (nel senso del metodo utilizzato dal Tenente Colonnello dei Carabinieriche ha diretto l’inchiesta su Calciopoli), a questa intercettazione. Per chi non lo sapesse è sufficiente fare il raffronto fra telefonate prima delle partite e gli articoli di giornale del giorno dopo. Ecco, facendo nostra questa sofisticata tecnica investigativa, parrebbe “presumibile” un comportamento scorretto dell’arbitro per favorire l’Inter. Questo è, infatti, ciò che riferisce Andrea Sorrentino di Repubblica:

Al 4′ Carini combina un pasticciaccio su un pallone innocuo che arriva da metà campo, toccandolo con le mani un metro fuori dall’ area praticamente senza avversari davanti: Bertini dovrebbe espellerlo ma lo ammonisce soltanto (eppure la regola parlerebbe chiaro), falsando così il prosieguo della partita. Alla fine il presidente Cellino dirà: «Si vede che devono far vincere qualcosa all’ Inter. A questo punto non so se serva andare a San Siro la prossima settimana».

Comunque all’ingiustizia rimedia subito Zola: il suo destro su punizione dai 17 metri è un buffetto dolcissimo al pallone che si addormenta in rete sotto l’ incrocio alla destra di Carini. L’ Inter pareggia subito: corner, mischia nell’ area piccola, palla che rimbalza dal braccio di Cambiasso al destro di Martins che è rapidissimo a deviare in rete per il suo ventunesimo gol stagionale, ma anche qui Bertini sbaglia perché il tocco di Cambiasso è irregolare.

Gli elementi li avete, potete giudicare voi.
Dopo il continua l’audio e la trascrizione della telefonata fra Bergamo e Facchetti su Cagliari - Inter di Coppa Italia.

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