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Calcio da leggere

Dopo Cassano, ecco Buffon: esce l'autobiografia del "Numero 1" della Juve e della Nazionale

pubblicato da vieni_127 in: Personaggi Calcio da leggere


In Inghilterra le biografie dei calciatori sono molto diffuse e alcune sono anche diventate dei veri e propri best seller: basti pensare ad “Addicted”, l’autobiografia dell’ex difensore dell’Arsenal Tony Adams che è diventata un vero e proprio caso letterario. A quanto pare anche in Italia lentamente questa tendenza si sta diffondendo e dopo l’opera dedicata a Cassano di cui abbiamo parlato negli scorsi giorni, ecco che arriva un altro volume sugli scaffali delle librerie. Si chiama “Numero 1” e ovviamente è l’autobiografia di Gigi Buffon, scritta a quattro mani con il giornalista del Corriere della Sera Carlo Perrone.

Il portierone della Nazionale e della Juventus si racconta in un volume di 200 pagine edito da Rizzoli e il ritratto che ne esce fuori è pieno di dettagli. Buffon parla della sua infanzia, della sua famiglia di sportivi e dei primi calci al pallone. Poi la scena si sposta sull’inizio della sua carriera da professionista e sull’esordio al Tardini contro il Milan quando ancora non era diciassettenne: curioso a tal riguardo l’aneddoto che racconta, con lui che dorme sul bus che sta portandolo verso l’impianto parmigiano e i compagni che lo osservano “sbigottiti” notando la sua serenità a soli 17 anni.

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Cassano si confessa in un'autobiografia: "Nella mia vita non ho mai lavorato anche perché non so fare nulla"

pubblicato da Gabriele Capasso in: Personaggi Sampdoria Calcio da leggere

A volte serve una vita intera per poter scrivere un’autobiografia che abbia spunti di reale interesse, a volte si può anche avere meno di 27 anni per poterla scrivere (in questo caso “farsela scrivere“). Il caso di Antonio Cassano, Fantantonio per i suoi ammiratori, rientra nella seconda categoria. Esce infatti nelle librerie il 19 Novembre “Dico tutto“, storia dei primi 26 anni di Antonio Cassano da Bari Vecchia, talento del calcio italiano mai veramente espresso.

Il suo primo storico e bellissimo gol all’Inter, il 18 dicembre del 1999, è l’inizio della vita di Cassano il “miliardario” dopo 17 anni vissuti da Cassano il “disgraziato”. Sono questi gli aggettivi che Antonio si attribuisce in alcuni stralci di “Dico tutto” pubblicati in anteprima dal quotidiano Libero.

Se quel Bari-Inter non ci fosse stato sarei diventato un rapinatore, o uno scippatore, comunque un delinquente. Molte persone che conosco sono state arruolate dai clan. Quella partita e il mio talento mi hanno portato via dalla prospettiva di una vita di merda. Ero povero, ma tengo a precisare che nella mia vita non ho mai lavorato anche perché non so fare nulla. A oggi mi sono fatto 17 anni da disgraziato e 9 da miliardario me ne mancano ancora 8, prima di pareggiare.

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Inter: tra sconfitte e successi un libro per celebrare una passione

pubblicato da captainfe in: Inter Opinioni Calcio da leggere Satira

settore4cfila72posto35 libroOgni tanto leggere fa bene. Se poi la lettura riguarda una della più importanti passioni degli italiani lo si fa ancora più volentieri. E non si sta parlando di quotidiani o settimanali sportivi che dedicano la metà delle pagine al calcio, che fanno per iscritto le moviole al lunedì e danno i voti ai giocatori come vorrebbe il ministro Gelmini. Il riferimento di questo breve post è a un’opera, uno libro frutto della passione per la propria squadra del cuore.

Dopo anni di onorata carriera su internet, il titolare del blog Settore4cFila72Posto35, conosciuto ai più con il nickname di Settore esce allo scoperto e firma a proprio nome, cioè Roberto Torti, un libro che proprio dal sito prende il titolo. Il blog è nato in seguito al disastroso 5 Maggio, quello è il posto che il Sig. Torti occupava in quel maledetto pomeriggio all’Olimpico, quando il vero Ronie piangeva in panca e un difensore slovacco portava una croce troppo più pesante del suo nome. Si capisce bene come un evento sportivo di quelle dimensioni possa muovere un tifoso alle più differenti forme di disperazione, sconforto e tristezza.

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Luis Fernandez attacca Ronaldinho ma poi ritratta

pubblicato da Chiara Savignano in: Calcio da leggere Gossip Liga Spagnola

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Adesso che Luis Fernandez ex allenatore del Paris Saint Germain e dell’Espanyol ha detto la sua verità su Ronaldinho il cerchio si può ufficialmente dichiarare chiuso. Nel libro-intervista in uscita oggi intitolato “Luis contre-attaque”, il tecnico in questione si lascia andare a dichiarazioni alquanto delicate sulla vita privata di Ronaldinho, ormai nell’occhio del ciclone da diversi giorni.

“In ritiro si portava le donne in camera ed usciva spesso per andare in discoteca; i compagni di squadra protestavano, ma lui si riteneva al di sopra delle parti”. Affermazioni gravi, gravissime che ci dipingono un ragazzo irresponsabile e presuntuoso, ma ,come sta spesso accadendo in questi ultimi tempi, se si scava un po’ a fondo nelle notizie eclatanti sul brasiliano ci si accorge che manca il punto di partenza principale: le prove. Infatti l’allenatore in questione oggi ritratta quasi tutto; “io non ho mai visto Ronaldinho in hotel con delle donne, però l’ho sentito da qualcuno che lavorava con me”. Un po’ poco per scagliarsi a capofitto contro il calciatore in questione.

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I lettori (juventini) contro il "nuovo" Tuttosport

pubblicato da Gabriele Capasso in: Notizie Opinioni Calcio da leggere

I lettori di Tuttosport, il quotidiano sportivo di Torino, hanno avuto un’inspettata sorpresa quando lunedì, ancora avvelenati dalle moviole notturne che li informavano su Inter - Parma, si sono recati in edicola per comprare la loro copia del giornale o al bar per sfogliarlo.

Il nuovo Direttore Paolo De Paola, ex vice-direttore della Gazzetta dello Sport, ha adottato una “linea” editoriale decisamente differente rispetto a quella del predecessore Giancarlo Padovan. Solo un mese fa il titolone a nove colonne sarebbe stato sicuramente dedicato al risultato dell’Inter, l’odiata rivale dei tifosi juventini che in netta maggioranza comprano il quotidiano, inevitabilmente etichettato come “un furto”, ma le cose sembrano essere cambiate.

Con una scelta in controtedenza anche rispetto agli altri quotidiani sportivi certamente non filo-juventini, Corriere dello Sport e Gazzetta, in prima pagina non c’era nessun cenno agli episodi arbitrali di Inter - Parma. Al suo posto uno dei soliti titoli roboanti sul Calciomercato che fanno parte della “tradizione” di Tuttosport: “L’Inter tratta Ronaldinho“. Il fallo di mano di Couto? Le polemiche infuocate del dopo-partita? Il ritorno dello spettro della famigerata “sudditanza psicologica“? Niente, nemmeno un accenno.

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Arriva Papertotti sulle pagine di Topolino

pubblicato da vieni_127 in: Personaggi Notizie Calcio da leggere

Il 16 gennaio in tutte le edicole arriverà il numero 2721 di Topolino, lo storico giornale a fumetti della Disney, e proprio nelle pagine di questo numero farà il suo esordio il calciatori più forte di Paperopoli, stiamo parlando di Frank Papertotti. Alla fine della storia conosceremo la vera origine del famoso cucchiaio. Il calciatore Francesco Totti si è detto molto entusiasta di questa iniziativa che fu ideata verso la metà del 2006, in piena fase calciopoli.

L’idea iniziale è stata del settore giovanile federale che a sua volta la rigirò alla redazione di Topolino, proprio in quei giorni il settimanale aveva una nuova direttrice, Valentina De Poli, che con entusiasmo raccolse subito il suggerimento. La storia è stata poi scritta da Riccardo Secchi (figlio di Luciano, inventore di Alan Ford, Kriminal e Satanik), ai pennelli si è invece cimentato Stefano Turconi.

La storia, come abbiamo detto, è ambientata nella Paperopoli di qualche anno fa, negli anni in cui Paperino, Paperoga e compagni erano dei bambini. Il più talentuoso di questo gruppo di amici era proprio Frank Papertotti. Sullo sfondo ovviamente ci sono Zio Paperone e Rockerduck in eterna lotta, in questo caso si contendono i giovani calciatori più promettenti della scena paperopolese.
Se non volete conoscere il finale della storia fermatevi qui, altrimenti continuate a leggere l’articolo.

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Moggi: "Non ci sono vergini nel calcio"

pubblicato da Gabriele Capasso in: Calcio da leggere Calciopoli

Luciano Moggi presenta il suo libro, Un calcio nel cuoreIl Libro di Luciano Moggi, “Un Calcio nel Cuore“, è stato presentato ieri come vi avevamo annunciato. Big Luciano aveva promesso grandi rivelazioni, ma i 90 minuti “di fuoco”, sono stati una sostanziale delusione per tutti i convenuti che hanno seguito la strategia mediatica del presunto burattinaio della Cupola di Calciopoli dopo le sentenze della Giustizia Sportiva.

L’ex Direttore Generale della Juventus si lancia in un’accorata autodifesa che punta sull’usuale leit-motiv del “così fan tutti“, parafrasi del titolo del dramma giocoso di Mozart, o del celebre film erotico di Tinto Brass, se preferite. I toni sono da melodramma, la sua rabbia certamente sincera:

“Sono stato un capro espiatorio per cambiare le cose senza cambiare nulla, dovevo controllare un mondo popolato di diavoli e non certamente di santi, un bordello senza vergini, quello che ho fatto e detto io al telefono appartiene alla cultura calcistica di tutte le società e di tutti i dirigenti”

Fin troppo facile per Moggi attaccare l’unico Processo che si sia effettivamente celebrato fino ad ora così come raccontare nuovamente dei retroscena sugli abboccamenti fra lui, Inter e Milan che volevano “assoldarlo” nel suo periodo d’oro:

“Il processo sportivo è stata un’autentica barzelletta. Lo stesso professor Serio (Ndr, membro della corte federale) ha ammesso che si era tenuto conto dell’onda popolare. E tutto quello che avevo dichiarato io fin dall’inizio si sta avverando, sono convinto di uscire a testa alta dai processi penali di Napoli e Roma. […]In quegli anni tutti mi volevano, Moratti, Berlusconi e i miei rapporti con Galliani erano e restano ottimi”

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Arriva il libro di Moggi

pubblicato da Gabriele Capasso in: Calcio da leggere Calciopoli

Arriva il libro di Luciano Moggi, le sue verità su CalciopoliSarà presentato Mercoledì in una conferenza stampa ad hoc il libro di Luciano Moggi. Il “leader della cupola” ad oltre un anno e mezzo dalle intercettazioni che hanno spazzato via un sistema di potere consolidato in oltre 40 anni di attività decide di affidare ad una sorta di autobiografia “la sua verità su Calciopoli“. Il titolo, più didascalico che mai, dovrebbe essere questo: “Luciano Moggi: la mia verità su Calciopoli, le intercettazioni e quarant’anni di calcio italiano“.
(Update: Il titolo del Libro di Luciano Moggi è in realtà “Un Calcio nel Cuore”)
Calciopoli, lo scandalo che ha ridisegnato gli equilibri di potere del pallone all’italiana, le cui conseguenze sono ormai “mature“, quasi superate, manca totalmente di quel tipo di “verità” che conta davvero, la verità processuale.

L’inchiesta napoletana che ha dato il via alla caduta di Luciano Moggi, degli ex designatori Bergamo e Pairetto e trascinato la Juventus in Serie B, è perfettamente in linea con i tempi della giustizia italiana: solo a Dicembre il Gup deciderà se il materiale raccolto dai Pm Beatrice e Narducci è valido per dare il via ad un Processo.
Le sorti della vicenda giudiziaria, praticamente nemmeno iniziata ad oggi, sono appese ad un filo: se passerà la teoria “dell’associazione per delinquere finalizzata alla truffa sportiva”, della cupola per intenderci, c’è qualche possibilità che si arrivi ad una parola conclusiva prima dell’inevitabile prescrizione, in caso contrario procedendo con questo “ritmo” il destino del processo è già segnato.

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Tolgo Totti dalla Play Station!

pubblicato da Gianfranco in: Altro Roma Italia Calcio da leggere


Totti e la nazionale. La nazionale, Totti e la Roma.
Questo è senza ombra di dubbio uno dei tormentoni degli ultimi mesi su cui tutti hanno detto di tutto e su cui ogni opinionista di calcio si già espresso.
L’altra mattina in spiaggia parlando col mio amico Sergio (laziale) della partitissima del Meazza dell’8 settembre siamo entrati in argomento Pupone.
Una frase mi ha colpito in modo particolare: “Ho pure dimenticato di togliere Totti dalla nazionale alla Play Station”.
Queste parole mi hanno fatto vedere la vicenda in modo diverso.

Ho capito che rinunciare alla nazionale è qualcosa di più che liberarsi da un inutile stress.
Non per scadere nella retorica, ma non esiste ragazzino che ami il calcio che non sogni di essere parte della magica notte di Berlino, magari al posto dello stesso Totti.
Crescendo solo 1 su 1.000 arriva ad essere un professionista ma non per questo gli altri 999 smettono di sognare.

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Rhain Davis: il futuro del Manchester United

pubblicato da Azazel in: Altro Calciomercato Opinioni Tutto il Calcio Estero Storie di calcio Video Calcio da leggere


Che il calcio moderno sia caratterizzato più dal giro di soldi che dalla passione è ormai risaputo. E ogni giorno compare una notizia nuova che riesce a stupire ulteriormente chi segue il calcio giocato.
Questa volta è il turno di un ragazzino di 9 anni (10 a ottobre), australiano di nascita, che come potete osservare nel video è un vero mago del pallone.
Il nonno del ragazzi ha così pensato bene di inviare un video contenente le prodezze del nipotino al Manchester United.
Il risultato? I Reds hanno subito ingaggiato il ragazzino fornendogli una borsa di studio.
Il piccolo Rhain Davis si trasferirà così a Manchester cambiando città, nazione, continente e, ovviamente, amicizie.

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