Il Barcellona si riserva di adire le vie legali per sciogliere il suo contratto con Mino Raiola, agente di Zlatan Ibrahimovic che, proprio per questa ragione, incassa direttamente dalla società catalana una percentuale dei 12 milioni di euro d’ingaggio annuale percepiti dal suo assistito. La ragione è nelle dichiarazioni di Raiola contro Guardiola, dichiarazioni che stanno esasperando il clima attorno al giocatore e il rapporto con l’allenatore, una circostanza che porterà con tutta probabilità la cessione al Milan.
Questo il comunicato apparso sul sito ufficiale del club in mattinata:
Di fronte a manifestazioni pubbliche che l’agente del nostro giocatore Zlatan Ibrahimovic, signor Mino Raiola, ha fatto negli ultimi giorni, che viola l’onore e l’integrità morale del nostro allenatore Josep Guardiola, il consiglio direttivo dell’FC Barcellona denuncia pubblicamente questo comportamento, che turba i rapporti professionali tra il giocatore e l’allenatore e incide sul comportamento del giocatore e sui suoi obblighi: questa è una flagrante violazione del contratto di rappresentanza che il signor Signor Raiola ha firmato con il Barcellona. Di conseguenza, l’ufficio legale del club sta valutando l’eventuale risoluzione del contratto e la cessazione della retribuzione annuale all’agenzia del signor Raiola di cui ha diritto ai sensi del presente contratto. Il risultato di questa valutazione e legata all’evoluzione degli eventi, per i quali il club si riserva di adottare le misure che ritiene appropriate.
Inutile non leggere il comunicato come l’ennesima conferma di una trattativa sempre più vicina ad una felice conclusione fra Barca e Milan per Ibrahimovic.

Secondo Sky Sport 24 il Wolfsburg avrebbe alzato la sua offerta per assicurarsi Diego Ribas da Cunha. La società tedesca sarebbe arrivata vicinissima ai milioni di euro che Marotta avrebbe chiesto per privarsi del brasiliano dopo aver fermato la sua offerta a 17 nell’ultimo incontro con il dirigente bianconero.
Il direttore sportivo Hoeness ha già un accordo con Pietralito, l’agente di Diego, ora non resta quindi che attendere la risposta della Juventus che, nel caso accettasse avrebbe pochissimo tempo per procurarsi un altro attaccante di livello. I nomi sarebbero quelli già sentiti di Pazzini, soprattutto se la Samp dovesse fallire la rimonta sul Werder Brema in Champions League venendo relegata in Europa League, e di Karim Benzema.
Il francese sarebbe comunque meno probabile dell’italiano, anche se per l’attaccante della Samp c’è sempre da tenere conto della ruggine fra Marotta e il presidente Garrone dopo il divorzio di qualche mese fa.

Adriano Galliani ha ammesso, prima del calcio d’inizio del Trofeo Berlusconi, che i rossoneri stanno lavorando per riportare Ibrahimovic in Italia. Il Barcellona di Messi e Guardiola vince la Supercoppa spagnola rimontando il 3 a 1 dell’andata al Siviglia convincendo tutti, ma Zlatan Ibrahimovic resta 90 minuti in panchina, sempre più ai margini della squadra. Con l’arrivo di David Villa poi lo svedese ha pochissime chance di giocare se non qualche ritaglio di partita o le gare di Coppa del Re. Assurdo, ma è così.
Una situazione paradossale per lui, un’opportunità per il Milan che continua ad avere il solito problema: non può spendere. Ibra ha un ingaggio molto pesante, ma soprattutto i rossoneri non hanno la liquidità per prendere lo svedese a meno che il presidente Berlusconi non intervenga allargando i cordoni della borsa. Il Barca preferirebbe comunque liberarsi dello svedese senza rischiare di mandarlo a giocare dagli eterni rivali del Real Madrid dove Mourinho starebbe pensando di portarlo per rivitalizzarlo, ma non è facile gestire la situazione. Ibra guadagna 12 milioni di euro l’anno ed è costato 50 milioni di euro più Samuel Eto’o, non va dimenticato.
Insomma, ci sono elementi (pochi, ma buoni) che lasciano pensare ad una possibilità che Adriano Galliani riesca a farselo “regalare” dai blaugrana come aveva dichiarato di sognare qualche settimana fa. Proprio su questa piccola possibilità lo stesso Galliani ammette di essere al lavoro: “La trattativa resta molto complicata, ma noi ci proveremo“. Staremo a vedere.

Dirk Kuyt è attratto dalla possibilità di trasferirsi dal Liverpool all’Inter e non lo nasconde. L’olandese lo dice chiaro e tondo ai giornalisti del suo paese e le sue parole sono state riprese dal Daily Mail:
Giovedì durante il match di Europa League contro il Trabzonspor la dirigenza del Liverpool mi ha informato di aver ricevuto un fax dall’Inter: per me questa si può definire un’opportunità di lusso.
Kuyt sarebbe solo uno dei due obiettivi dei nerazzurri di Rafa Benitez, il tecnico spagnolo avrebbe piacere di poter disporre anche di un altro suo fedelissimo, l’argentino Mascherano, ma il tecnico dei reds ha frenato su entrambe le possibili trattative. Hodgson sostiene di aver ricevuto rassicurazioni da Moratti in persona che l’Inter non acquisterà alcun giocatore del Liverpool, ma il presidente ha già “smentito” nel prepartita di ieri con un sorriso “Ognuno può dire quello che vuole“. Aldilà delle telefonate di cortesia e delle rassicurazioni incrociate l’offerta dell’Inter c’è e prevede lo scambio Kuyt - Muntari più un conguaglio. La dirigenza del Liverpool vorrebbe monetizzare, questo complica la trattativa. Non resta che aspettare, mancano ancora 9 giorni alla fine del mercato.

La Juventus ha fatto di tutto per prenderlo, ma dopo la resa di Beppe Marotta il bosniaco Edin Dzeko sembra destinato al Real Madrid di Mourinho. Si fanno sempre più insistenti le voci di un prossimo trasferimento dell’attaccante alla corte dello Special One. Le cifre sono ancora poco chiare, ma il Real avrebbe in mano una contropartita gradita al Wolfsburg e con pretese decisamente meno onerose del brasiliano Diego: Rafael Van Der Vaart.
In questa operazione, anche se l’olandese appare ancora recalcitrante, si potrebbe liberare Karim Benzema, corteggiato dal Manchester City di Mancini. La Juventus rimarrebbe così all’asciutto, almeno per quanto riguarda un rinforzo in attacco mentre gli sceicchi del City potrebbero aggiungere l’ennesimo giocatore di grido alla propria collezione.

Quanto crede il Real Madrid in Mesut Ozil, nuovo talento tedesco appena prelevato dal Werder Brema, per un cifra attorno ai 15 milioni di euro? Tanto, tantissimo, almeno a giudicare dalla cifra fissata nella clausola rescissoria: 250 milioni di euro. Per intenderci servirebbe un presidente capace di spendere sull’unghia un quarto di milione di euro per portare via Ozil dal Real.
Roba che nemmeno gli sceicchi del Manchester City potrebbero permettersi, forse. Per il campioncino la cifra è la stessa inserita nei contratti di altri big del calcio che giocano in Spagna, da Lionel Messi a David Villa. Ozil, che ha firmato per 6 stagioni con il Real, è quindi “blindatissimo” anche se meno di quanto era stato fatto con i tre acquisti “folli” della scorsa estate firmati da Florentino Perez.
Cristiano Ronaldo, Ricardo Kakà e Karim Benzema erano stati “assicurati” per un miliardo di euro a testa. Un’autentica follia della quale non si può che sorridere a distanza di 12 mesi, soprattutto vedendo la qualità delle prestazioni di Kakà e Benzema nell’ultima stagione.

Cristiano Lucarelli è un giocatore del Napoli. L’attaccante, fortemente richiesto da Mazzarri per completare il reparto dopo la cessione di Denis (la stella Cavani è una punta con caratteristiche meno fisiche dell’argentino), arriva dal Parma con la formula del prestito gratuito con diritto di riscatto. Considerando l’età di Cristiano, il 4 ottobre compierà 35 anni, una soluzione che ha soddisfatto appieno il suo storico agente Carlo Pallavicino.
Siamo contentissimi per la firma sul contratto. Ho preso un caffè con Cristiano Lucarelli proprio qualche minuto fa e non riuscivamo a contenere la gioia abbiamo riflettuto sull’aspetto che si tratta dell’undicesimo passaggio di squadra in carriera che abbiamo portato a termine insieme. Napoli sarà l’esperienza calcistica più importante per Lucarelli ed il fatto che sia arrivata a 34 anni rappresenta uno stimolo in più. Le dichiarazioni passate del presidente azzurro sull’età di Lucarelli? Devo dire che c’è stata una telefonata risolutiva del presidente De Laurentiis, nella giornata di venerdì, che ha messo in chiaro le cose. De Laurentiis ha fatto sentire al calciatore che non era solo Mazzarri a volerlo ma tutta la società e l’ambiente. Siamo contenti anche per le manifestazioni d’affetto dei tifosi del Napoli. Il ruolo di quarta punta? Si metterà a disposizione del mister, per lui non ci sono problemi. Il numero di maglia? Conferma il 99, anche per una questione di scaramanzia: lo aveva a Livorno ed andò bene. Sono convinto che farà altrettanto bene a Napoli. Il suo arrivo in città? Sara’ a disposizione del tecnico e della squadra dall’inizio della prossima settimana.
Anche il giocatore è entusiasta per potersi mettere a disposizione del Napoli e non vedo l’ora di cominciare questa nuova avventura:
Sono contento che la trattativa si sia finalmente conclusa. Per me è una grandissima soddisfazione poter giocare con la maglia del Napoli al San Paolo davanti ad un pubblico eccezionale. E’ un sogno che si avvera, ed il fatto che si sia realizzato a 34 anni è ancora più bello
Continua a leggere: Ufficiale: Cristiano Lucarelli è un giocatore del Napoli

Nicolas Burdisso sarà presto un giocatore della Roma. La trattativa che segna l’addio dell’argentino, già nella scorsa stagione in prestito alla Roma, all’Inter ha finalmente avuto l’accelerazione decisiva. C’è voluta una telefonata fra i due presidenti, Rosella Sensi e Massimo Moratti, per arrivare ad un sì che ora i due direttori sportivi si dovranno limitare a mettere nero su bianco. La Roma pagherà circa 5 milioni all’Inter per l’intero cartellino del centrale difensivo che Claudio Ranieri avrebbe voluto in campo già per la sfida di Supercoppa di stasera.
Invece al momento Burdisso è un giocatore nerazzurro, anche se non è stato nemmeno convocato per la gara, ma lo resterà ancora per poche ore. Moratti, garantitosi i 5 milioni di entrata, ha già deciso come investirli. Questi soldi serviranno per strappare al Parma la comproprietà di Luca Antonelli (valutazione globale 10 milioni) che, avendo già in rosa Gobbi e Dellafiore, sarebbe anche pronto a girare Paolo Castellini alla Roma che sistemerebbe la difesa con un “vice” Riise.
Per Castellini la Roma dovrà ancora lavorare (i giallorossi vorrebbero un prestito con diritto di riscatto fissato, gli emiliani vogliono vendere), ma si può comunque godere il definitivo approdo di Nicolas Burdisso che andrà a fare compagnia al fratello, Guillermo Burdisso, altro difensore centrale arrivato dal Rosario Central. Il club argentino aveva rallentato l’invio del transfer, ma ora tutto è sistemato.

Milos Krasic, a lungo inseguito dalla Juventus, è finalmente giunto a Torino per la presentazione ufficiale. L’esterno della nazionale serba, da oggi ex CSKA Mosca, si dice pronto per la sfida e per mettersi a disposizione di Delneri che tanto punta sui giocatori in grado di giocare sulle fasce.
Avevo tante proposte ma ho scelto la Juve, anche perché questa società sta aprendo un nuovo ciclo. La Juve ha investito una grande somma per acquistarmi, voglio ripagare la fiducia con le mie prestazioni. Sono a Torino per vincere e farò il possibile per conquistarmi una maglia da titolare, ieri ho parlato con Delneri. Non sono ancora al 100% ma ci sto lavorando, tra una settimana sarò pronto per scendere in campo. Negli ultimi anni ho giocato soprattutto a destra, ma posso giocare anche a sinistra. Se sarò il nuovo Nedved? È un onore essere paragonato a lui. È stato Pallone d’Oro e uno dei più forti al mondo. Farò di tutto per giocare ai suoi livelli. Il campionato di serie A è uno dei più difficili al mondo ma non mi fa paura. Il mio numero di maglia? il 17 è già occupato così ho scelto il 27.
Delneri, che lunedì potrà anche iniziare a contare su Alberto Aquilani, vede delinearsi la “sua” Juventus e per Krasic ha in mente un impegno sia sulla fascia destra che su quella sinistra. Intanto il tecnico è impegnato nella preparazione del Trofeo Berlusconi, in programma domani, contro il Milan di Allegri.
Continua a leggere: Krasic si presenta: "Qui per contribuire ad aprire un ciclo"

Mistero attorno al destino di Diego Ribas da Cunha. Il brasiliano della Juventus sembra sempre più vicino ad una cessione con annesso ritorno in Germania, al Wolfsburg, nell’ambito di una possibile trattativa per portare Edin Dzeko in bianconero. Secondo i media tedeschi Diego avrebbe già raggiunto un accordo economico con la società della doppia V dopo i ripetuti vertici fra Marotta e l’agente del giocatore Pietralito. La notizia, riportata dalla Bild, parla di una richiesta della Juventus di 19 milioni di euro contro i 17 offerti dal manager del Wolfsburg Dieter Hoeness.
In realtà ieri Gigi Delneri, nel commentare l’esito del Trofeo Tim vinto dall’Inter con in campo una Juventus apparsa in forte ritardo rispetto ai campioni d’Italia, ha imposto una frenata (almeno a parole) alla cessione di Diego:
Diego non lo abbiamo mai considerato un giocatore in partenza. E’ un giocatore che regala una qualità che alla Juve in questo momento manca. Lui sa che abbiamo fiducia nelle sue capacità. L’Inter è lontana ed è normale che un questo momento sia così. Con loro abbiamo giocato con 5-6 giocatori che non avevano praticamente mai giocato ma era una cosa che dovevamo fare per trovare la condizione. Col Milan, invece, abbiamo fatto meglio perché c’erano giocatori che avevano giocato l’Europa League.
Quale sarà la verità?