
Una preziosissima intervista anonima condotta da Edmondo Pinna del Corriere dello Sport rivela particolari interessanti su Calciopoli, il processo sportivo che ha scombussolato la Serie A, qualche anno fa. L’investigatore che ha avuto un ruolo di prim’ordine secondo il quotidiano romano, ha chiesto all’intervistatore di preservare l’anonimato.
I telefoni intercettati all’inizio delle indagini erano appena due: “Parlavano di stupidaggini, niente di che…”, afferma l’investigatore. Poi spuntarono le utenze di Moggi. Auricchio, il tenente colonnello del Nucleo Investigativo dei Carabinieri e Di Laroni, maresciallo capo dei Carabinieri, decidevano quali passaggi mettere nell’informativa.
L’importanza del contenuto delle intercettazioni era contrassegnata dai “baffetti”, rossi o arancioni. Le telefonate cominciavano ad essere troppe e molte sono andate perse, conferma la voce anonima. Per negligenza, per “pilotare” l’inchiesta o semplicemente per mancanza di tempo non è dato sapere. L’investigatore conferma che molte telefonate ritenute di massima importanza non sono finite nell’inchiesta. La scheda svizzera intercettata era di Luciano Moggi, ma è rimasta spenta per svariati giorni.
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Il vicepresidente del Coni ed ex commissario straordinario della Federazione (nominato dopo le dimissioni di Guido Rossi), Luca Pancalli, si è espresso in merito all’ormai annosa questione dello scudetto del 2006 revocato alla Juventus e assegnato all’Inter. All’epoca e precisamente nell’ottobre del 2006, Pancalli criticò la posizione assunta da Guido Rossi nell’assegnare il titolo 2006 all’Inter, ritenendo che a suo parere sarebbe dovuto restare non assegnato. Oggi, a margine della presentazione degli internazionali BNL di Italia, ha ribadito la sua posizione:
“Io ho sempre detto che lo scudetto del 2006 poteva anche essere non assegnato. Quello che leggiamo oggi da’ l’idea di un sistema piu’ strutturato di quanto non lo si immaginasse. C’è bisogno adesso di fare delle approfondite e opportune valutazioni per quelle che devono essere eventuali, future decisioni. Va detto che Guido Rossi, che assunse la carica di commissario straordinario della Figc prima di lui, si affidò al parere di un comitato di saggi che in maniera chiara delineo la situazione. Rossi, alla luce di quella che era la situazione all’epoca, decise di assegnarlo. Ma io - ha ribadito Pancalli - ho detto sempre che quello scudetto poteva anche non essere assegnato.
(fonte Asca)
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Curiosa e insolita ma allo stesso tempo interessante la tabella stilata dal professor Roberto Sassi. Il conteggio viene effettuato sulla base delle informazioni pubblicate dai giornali sportivi, partita per partita. Si fa affidamento, dunque, sui comunicati stampa e sulle notizie ufficiali delle società; di conseguenza le tabelle non sono veritiere al 100% (gli infortuni “non ufficializzati” non figurano nella lista).
I dati denotano un vertiginoso aumento degli incidenti dalla scorsa stagione ad oggi (1541 assenze alla 26esima giornata di questo campionato contro le 1292 della scorsa stagione alla stesso punto della stagione). La speciale classifica dei traumi fisici di questa stagione, alla 26esima giornata, vede “in vantaggio” l’Inter con 120 forfait (a fine campionato 2006/07 erano 113 le assenze per i nerazzurri), seguita dalla Lazio, già a quota 117 assenze (a giugno 2007 erano solo 80 per i romani). E’ evidente che lo sforzo fisico della Champions League ha influito molto sulla salute dei calciatori di Delio Rossi. Aumentano anche le assenze della Roma (98 le partite saltate alla 26esima giornata contro le 89 della scorsa stagione), mentre diminuiscono quelle del Milan.
Sorprendono i dati di squadre di media e bassa classifica: Empoli, Reggina, Sampdoria, Udinese e Livorno, rispetto alla scorsa stagione, hanno registrato un incremento rilevante degli infortuni. Un numero su tutti: dalla scorsa stagione è aumentato del 14% il numero degli infortuni in serie A.
Questa è la tabella di tutti gli infortuni della stagione 2006/07:
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Fino a fine gennaio un campionato splendido. Da allora in poi i guai. Il Catania in 7 mesi ne ha dovute sopportare di tutti i colori: la morte di Raciti, il Massimino chiuso per l’intera stagione scorsa, le accuse di mobbing alla società da parte di Pantanelli, Biso e Falsini, il calcione di Baldini a Di Carlo, le minacce di dimissione di Lo Monaco. Nel capoluogo etneo non pensavano si sarebbero dovuti confrontare anche con una accusa su presunte combine; la Procura della Repubblica di Siracusa ha infatti aperto un fascicolo inerente a due partite dell’anno passato: Catania-Ascoli 3-3 (rocambolesco recupero con i marchigiani quasi retrocessi che riuscirono a strappare un punto insperato) e Sampdoria-Catania 1-0 (partita clou per i rossoazzurri che persero per una topica colossale di Pantanelli su tiro di Zenoni).
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Proprio ieri scrivevamo in merito alla Via Garibaldi di Novate Milanese re-intitolata in onore dello scudetto dei record vinto dall’Inter.
La notizia, appresa con il sorriso dai più, aveva però scandalizzato alcuni, ed ecco che prontamente, la trasmissione QSVS dell’emittente locale Telelombardia, si è adoperata, grazie ad un blitz del giornalista nerazzurro Gianluca Rossi, per indagare sull’accaduto.
Stante ad un’analisi de “Il Sole 24Ore”, il calcio italiano è agonizzante. Il circuito calcistico nostrano vede una voragine fatta di debiti che pare in continua crescita. Il quotidiano economico ha preso in esame 17 società che hanno accumulato nella scorsa stagione un debito complessivo di 380 milioni di euro. A primeggiare in questa poco invidiabile classifica è la società Campione d’Italia. L’Inter infatti è il club più disastrato sotto il profilo economico con una perdita di ben 181.5 milioni.
Continua a leggere: C'è un buco di 380 milioni nel calcio italiano
Così come per il Genoa e i suoi tifosi, vogliamo omaggiare il ritorno del Napoli in Serie A con immagini da Amarcord, nella speranza che possano essere rivissute dai tifosi partenopei e da tutti gli appassionati di calcio.
Era lo squadrone di Ottavio Bianchi, Alemao, De Napoli, Carnevale, Francini, Careca, Ciro Ferrara e ovviamente…Diego Armando Maradona.
Finale di stagione amaro per Antonio Conte che nonostante il finale strepitoso, mai una sconfitta in nove partite se non contro la Juve, ha visto retrocedere il suo Arezzo.
Ma quello che più ha deluso l’allenatore è stato il tiro mancino della sua ex squadra, la Juve, che con la sua sconfitta casalinga ha permesso allo Spezia di continuare a sperare grazie ai play out.
Se a questo aggiungiamo che qualche domenica fa i bianconeri non si erano fatti tanti scrupoli a demolire gli amaranto in Toscana, beh, i contorni dello sgarbo ricevuto si fanno sempre più netti.
La trasmissione di Rai3, Sfide, ha dedicato un capitolo al Genoa Cricket and Football Club che desideriamo riproporvi per celebrare il ritorno del Grifone in Serie A. Nel filmato c’è qualche taglio un po’ approssimativo ma credo che i tifosi rossoblu e tutti coloro che vissero quel periodo, apprezzeranno comunque il video, che speriamo sia di buon auspicio.
Non solo Genoa e Napoli. Spezia ai playout contro il Verona, grazie alla vittoria corsara a Torino sulla demotivata Juve. L’Arezzo di Antonio Conte in C, in attesa della sentezza contro i 6 punti di penalizzazione che potrebbe stravolgere la classifica. Il pareggio della Triestina a Piacenza che cancella i playoff. Questo e molto altro nella 42esima e ultima giornata di serie B.