
Lo sconforto dei giocatori clivensi, condannati alla B.

La gioia di Prandelli e Mutu al termine di una stagione difficile ma esaltante per la Fiorentina.
La Roma di quest’anno è stata sicuramente una squadra competitiva, che ha saputo portarsi a casa la Coppa Italia annichilendo l’Inter nella finale di andata, ma che ha anche lottato fino all’ultimo su tutti i fronti, campionato e Champions compresi.
Uno degli artefici di questa splendida stagione è stato il capitano e simbolo giallorosso, Francesco Totti, che con i suoi 26 gol in campionato ha trascinato la Roma al secondo posto e alla qualificazione diretta alla prossima Champions League.

La Fiorentina comunica che questa mattina, come più volte annunciato, il Presidente Andrea Della Valle ha incontrato Luca Toni. Ringraziandolo per l’importante contributo che ha dato alla squadra in queste due stagioni con ben 49 goal segnati, il Presidente ha ritenuto opportuno assecondare la volontà dell’attaccante di proseguire la carriera in un altro Club.
Con questo comunicato ufficiale, la Fiorentina saluta il suo bomber Luca Toni, mantenendo una promessa fatta un anno fa quanto, corteggiato dall’Inter, decise di rimanere per aiutare i viola in seria difficoltà, dopo Calciopoli.
Il campionato di serie A è appena finito e tutti i verdetti sono stati emessi, uno dei quali è la salvezza del Siena ottenuta all’ultimo sospiro contro una Lazio appagata ma non in vena di regali.
Per le strade della città toscana i tifosi si sono uniti ai loro giocatori per festeggiare la conquista della quinta stagione consecutiva nel massimo campionato italiano.
Uno dei protagonisti di quest’anno sicuramente è stato Cristian Molinaro: il terzino, salernitano di nascita, ha disputato il suo primo campionato di Serie A da titolare fisso e ha attirato l’attenzione su di sé.
Ma quale sarà il suo futuro? E’ chiaro che tifosi e giornalisti non potevano lasciarsi scappare il momento d’euforia per strappargli qualche risposta.

| CLASSIFICA SERIE A | |||||||||||
| Squadra | P.ti | G | V | N | P | GF | GS | ||||
| Inter | 97 | 38 | 30 | 7 | 1 | 80 | 34 | ||||
| Roma | 75 | 38 | 22 | 9 | 7 | 74 | 35 | ||||
| Lazio (-3) | 62 | 38 | 18 | 11 | 9 | 59 | 33 | ||||
| Milan (-8) | 61 | 38 | 19 | 12 | 7 | 57 | 36 | ||||
| Fiorentina (-15) | 58 | 38 | 21 | 10 | 7 | 62 | 31 | ||||
| Palermo | 58 | 38 | 16 | 10 | 12 | 58 | 51 | ||||
| Empoli | 54 | 38 | 14 | 12 | 12 | 42 | 43 | ||||
| Atalanta | 50 | 38 | 12 | 14 | 12 | 56 | 54 | ||||
| Sampdoria | 49 | 38 | 13 | 10 | 15 | 44 | 48 | ||||
| Udinese | 46 | 38 | 12 | 10 | 16 | 49 | 55 | ||||
| Livorno | 43 | 38 | 10 | 13 | 15 | 41 | 54 | ||||
| Parma | 42 | 38 | 10 | 12 | 16 | 41 | 56 | ||||
| Catania | 41 | 38 | 10 | 11 | 17 | 46 | 68 | ||||
| Reggina (-11) | 40 | 38 | 12 | 15 | 11 | 52 | 50 | ||||
| Siena (-1) | 40 | 38 | 8 | 14 | 15 | 35 | 45 | ||||
| Cagliari | 40 | 38 | 9 | 13 | 16 | 35 | 46 | ||||
| Torino | 40 | 38 | 10 | 10 | 18 | 27 | 47 | ||||
| Chievo | 39 | 38 | 9 | 12 | 17 | 38 | 48 | ||||
| Ascoli | 27 | 38 | 5 | 12 | 21 | 36 | 66 | ||||
| Messina | 26 | 38 | 5 | 11 | 22 | 37 | 69 | ||||
Ultima giornata di Serie A che aveva poco da dire: pochi i verdetti ancora rimasti in bilico e attenzione spostata esclusivamente su quattro campi. Al Dall’Ara di Bologna partita al cardiopalma per Catania e Chievo: i siciliani, supportati da più di 10mila supporters saliti dall’Isola, hanno battuto i clivensi per 2-0 grazie ai gol di Rossini e Minelli, entrambi subentrati nel secondo tempo. La sconfitta costa cara alla squadra di Del Neri, visti i risultati maturati sugli altri campi principali: la Reggina regola 2-0 il Milan, sazio per la vittoria in Champions, con un bel gol di Amoruso e col sigillo di Amerini; il Siena soffre con la Lazio ma alla fine la batte per 2-1 grazie ai gol di Maccarone (rigore) e Negro allo scadere (tra le due realizzazioni gol su rigore per Rocchi); il Parma vince 3-1 con l’Empoli per opera di Muslimovic, Budan e Gasbarroni nel finale (Saudati per i toscani).

Ognuno sceglie il mezzo di trasporto che preferisce. Giusto?
Fabio Capello non muore mai. Può essere antipatico a molti, si dice non sia in grado di tenere lo spogliatoio, di gestire i campioni. C’è chi come Del Piero e Ronaldo non lo sopporta, c’è chi ha instaurato un rapporto di odio/amore come Panucci e Cassano, c’è chi lo subisce come Beckam.
Fatto è che lui è sempre lì. Non importa che la squadra si chiami Milan, Roma, Juventus o Real Madrid: lui è sempre lì, davanti a tutti.