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Champions League 2008/09

Olympique Marsiglia-Milan 1-2: Inzaghi non finisce di stupire

pubblicato da Antonio D'Avanzo in: Milan Champions League 2008/09


La Champions chiama, il Milan risponde. I rossoneri riassaporano il gusto della vittoria nella competizione più “familiare”, battendo a domicilio l’Olympique Marsiglia grazie al supporto della vecchia guardia. Un successo che porta i nomi di Clarence Seedorf, dell’attentissimo Alessandro Nesta, ma soprattutto del sempreverde Pippo Inzaghi, autore dell’ennesima prova maiuscola. Con questa doppietta Inzaghi raggiunge quota 68 reti nelle coppe europee, ad un solo goal da Gerd Muller. (Foto) (Video)

Leonardo inserisce Seedorf al posto del discusso Ronaldinho come suggeritore delle punte (Inzaghi e Pato). L’olandese ripaga il tecnico brasiliano con una prestazione eccellente cominciata con il primo assist allo scatenato Inzaghi, al 30esimo minuto. Superpippo ringrazia e porta in vantaggio i suoi. Il primo tempo scorre via senza troppi affanni, il Milan riesce a tenere abbastanza bene a bada la foga degli uomini allenati da Deschamps.

Dopo 4 minuti della ripresa i francesi trovano il pareggio con un colpo di testa di Heinze. Sembra il preludio ad un’altra sconfitta milanista, anche perché i rossoneri arretrano pericolosamente per una buona parte di secondo tempo. Ma l’Olympique non ha fatto i conti con il rinato Seedorf che pennella con assoluta precisione un cross per il solito Inzaghi. Il 2-1 è un gioco da ragazzi (o da rapaci dell’area di rigore) per l’attaccante rossonero.

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Mano pesante della Uefa: quattro turni a Drogba per le minacce ad Ovrebo

pubblicato da Skalka in: Personaggi Notizie Champions League 2008/09


È passato più di un mese dalla partita di Champions League tra Chelsea e Barcellona allo Stamford Bridge. La fine della storia la conosciamo, gli spagnoli alla fine si sono qualificati per la finalissima di Roma e l’hanno vinta, agli inglesi è rimasto l’amaro in bocca per l’arbitraggio, piuttosto discutibile, del norvegese Ovrebo. Una delle immagini che maggiormente resteranno impresse negli occhi degli appassionati di calcio sono gli occhi spiritati di Didier Drogba al termine dell’incontro, l’ivoriano minacciò esplicitamente il direttore di gara, infuriato per le decisioni prese nel corso dei novanta minuti.

Implacabile è arrivata la sentenza della Uefa ed è una vera mazzata per l’attaccante dei blues, insieme a lui punito anche il portoghese José Bosingwa. A Drogba sono state comminate ben sei giornate di squalifica, due delle quali però con sospensione condizionale, le dovrà cioè scontare in caso di recidività. Il periodo durante il quale penderà sulla sua testa questo incremento della pena è di ben due anni. Questo significa che sicuramente l’ivoriano dovrà saltare buona parte del girone di qualificazione nella prossima Champions League. Per Bosingwa le giornate di squalifica sono invece quattro, di cui una con la condizionale, anche per lui il periodo di osservazione sarà di due anni, i motivi sono gli stessi che hanno portato alla squalifica di Drogba.

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The Guardian osa: la finale di Champions sempre a Roma

pubblicato da vieni_127 in: Opinioni Champions League 2008/09


Dalle parti di Barcellona ormai non rimane che qualche singhiozzo innocente: la sbornia per la vittoria dei blaugrana in Champions è già tutta passata e anche dalle parti di Manchester la delusione è stata archiviata. Ciò che però ancora rimane negli occhi delle migliaia di spettatori che due sere fa accorsero in massa a Roma per gustarsi la finalissima, è la magia quasi surreale della città eterna che ha ospitato questo evento in un modo che neanche il più inguaribile degli ottimisti avrebbe potuto immaginare alla vigilia. Lo ha fatto notare il The Guardian, quotidiano inglese che in un gustoso editoriale ha elogiato la capitale italiana.

Duemila anni dopo l’Imperatore Augusto, l’idea che tutte le strade in Europa portino alla Città Eterna ha ancora il suo potente fascino simbolico” scrive l’editorialista che sottolinea, subito dopo, quanto glamour potesse respirarsi mercoledì, e così sempre, tra le via di Roma, vibrazioni che Brussels (per citare la capitale europea) di certo non possiede. In effetti la finale di l’anno scorso a Mosca non fu uno spot per il calcio: la partita finì all’1 di notte (ore locale) e per di più piovve a dirotto. Così l’ipotesi del The Guardian è di quelle affascinanti: perché non giocare la finalissima sempre a Roma?

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Guardiola: "La dedico a Maldini e all'Italia" - Ferguson: "Hanno vinto i migliori"

pubblicato da Antonio D'Avanzo in: Personaggi Notizie Champions League 2008/09 Conferenza Stampa Tifosi


La massa dei tifosi catalani si è riversata nelle strade del centro di Roma e ha fatto da epilogo ad una serata memorabile per il Barcellona. (Guarda le foto della festa). In Catalogna il tripudio generato dai goal di Eto’o e Messi e soprattutto dal fischio finale di Busacca ha assunto toni epici. I giornali si chiedono se questo Barcellona è la squadra più forte di tutti i tempi, alla luce dei tre trionfi di questa stagione (Copa del Rey, Liga e Champions League). Guardiola si congeda signorilmente dalla platea italiana e dedica, un po’ a sorpresa, la coppa a Paolo Maldini:

“Dedico questa Champions al calcio italiano e a Paolo Maldini, che non si preoccupi perchè ha l’ammirazione di tutta l’Europa. La gioia è grande è stato un piacere vincerla a Roma, un abbraccio a tutti gli italiani. Maldini è un esempio per tutti noi, mi auguro che se ci ripensa può venire al Barcellona da noi. Abbiamo fatto una buona gara e sono molto felice. Ora ne abbiamo tre e ci stiamo avvicinando alle altre grandissime squadre”.

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Barcellona - Manchester United 2-0: i Red Devils durano 8 minuti, Eto'o e Messi li stendono - Barcellona Campione d'Europa

pubblicato da Gabriele Capasso in: Champions League 2008/09


Il Barcellona vince la 54esima edizione della Coppa dei Campioni. La tripleta è arrivata: Liga, Coppa del Re e Champions League. Manchester United deludente e sconfitto, Eto’o e Leo Messi implacabili. Vittoria meritatissima in una gara non spettacolare. Il trionfo di Josep Guardiola, trionfo assoluto, senza discussioni, battendo un record unico: è il primo allenatore a centrare la storica tripleta nel calcio spagnolo. Tutto questo al primo anno, con uno stile ed una modestia dalla quale tanti colleghi dovrebbero imparare. Commovente la sua dedica a caldo, a nome di tutto il Barcellona, a Paolo Maldini: “se ci ripensa per lui c’è un posto in squadra“. (Foto)

Nella partita più attesa il Barcellona si presentava in formazione rimaneggiata, con pesanti assenze in difesa, il Manchester a ranghi completi. Guardiola sceglie di arretrare Yaya Tourè in difesa, spostando il capitano Puyol sulla destra. Si riveleranno scelte azzeccate. Sir Alex Ferguson, sconfitto sul piano tattico ed abbandonato dai suoi campioni nella partita più importante, sceglie una formazione prudente e lancia dal primo minuto Giggs, Park a sostegno di Rooney e Cristiano Ronaldo. Anderson dal primo minuto è un autentico suicidio, cercherà di rimediare invano.

Di fatto il Manchester United dura 8 minuti, il Barcellona è contratto e soffre la partenza grintosa dei Red Devils. Una punizione di Ronaldo è respinta in maniera goffa da Victor Valdes, ma Park viene anticipato al momento del tap-in da Piqué. Cristiano Ronaldo è ancora protagonista, di destro e di sinistro cerca la porta senza fortuna. Il Barca non si scompone, arretra ed è pronto a colpire al primo affondo. Eto’o riceve palla in area da Iniesta, si fuma Vidic con una facilità impressionante e con un colpo di punta anticipa l’uscita di Van Der Sar. Il gol dell’1 a 0 cambierà completamente il corso della partita.

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Belle storie di calcio: Pep Guardiola invita Mazzone per la Finale

pubblicato da Gabriele Capasso in: Personaggi Notizie Champions League 2008/09


Stasera ci sarà uno spettatore particolare sugli spalti dello Stadio Olimpico a tifare Barcellona nella Finalissima di Champions League contro il Manchester United. Stiamo parlando di Carletto Mazzone, decano degli allenatori italiani, che ha ricevuto un invito inaspettato da un “collega” giovanissimo quanto illustre: il tecnico dei blaugrana Pep Guardiola. Si parla spesso dell’ingratitudine nel calcio, di personaggi che raggiunta la fama e il successo dimenticano rapidamente “da dove sono venuti“, questo evidentemente non vale per Josep.

Si tratterà di un fatto piccolo, ma che merita di essere sottolineato, in un mondo sempre più cinico. Ora che nella sua folgorante carriera di tecnico che potrebbe portarlo ad uno storico triplo successo (Liga-Coppa del Re e Champions) con il Barcellona Guardiola non è dimenticato il maestro italiano, quel Carlo Mazzone che lo ha allenato per due anni a Brescia quando Guardiola decise di approdare nel nostro paese dopo gli 11 anni di Barcellona. Così ha telefonato personalmente al suo ex allenatore per invitarlo allo Stadio.

L’ho avuto come giocatore due anni a Brescia ma non mi aspettavo di essere ricordato da Pep Guardiola nel suo momento più importante, la finale Champions all’Olimpico. Invece mi ha chiamato per salutarmi e invitarmi alla finale dell’Olimpico con il Manchester. Io ho detto, ‘ma chi parla?’ E lui, ’sono Pep Guardiola’. Pensavo a uno scherzo. Sono veramente commosso, Pep è stato meraviglioso

Il Barca avrà un tifoso in più, chissà che non gli porti bene.

Due accoltellati a Roma prima della finale, continua il vizio delle "puncicate"

pubblicato da Gabriele Capasso in: Notizie Champions League 2008/09


Figuraccia mondiale, nonostante le precauzioni straordinarie messe in atto dal Prefetto di Roma: nella nottata di ieri sono stati due i casi di aggressione e accoltellamento ai danni di un cittadino americano (confuso per tifoso del Manchester) e di 22enne inglese effettivamente al seguito dei Red Devils. La prima aggressione è avvenuta ad Ostia, all’uscita da un pub, ed ha portato all’arresto di 4 giovani romani, la seconda nella notte nei pressi di Piazza Risorgimento.

A lanciare l’allarme era stato il Times: il quotidiano inglese aveva addirittura proposto all’Uefa, con tanto di raccolta firme online sul suo sito, di togliere la finale di Champions League a Roma, magari optando un’altra sede italiana, Milano in testa. L’appello era caduto nel vuoto e allora gli articoli degli ultimi giorni avevano avvertito i tifosi inglesi pronti a partire per la Capitale: “occhio alle puncicate“. Il termine romanesco, che indica la consuetudine degli Ultras romanisti di utilizzare il coltello per colpire tifosi avversari, aveva così fatto il suo esordio sul prestigioso quotidiano londinese.

I giornalisti del Times hanno ricostruito i casi che, a partire dalla notte che seguì la finale vinta dal Liverpool contro la Roma nel 1984, hanno visto protagonisti ultras romanisti con i loro coltelli e tifosi britannici. Ne hanno trovati 8 per un totale di 28 inglesi costretti a curare ferite provocate da armi da taglio. Una vergogna per Roma, per i sostenitori della Roma e per tutta l’Italia, mai come oggi sotto i riflettori a poche ore dalla finale di Champions League fra Barcellona e Manchester United. Finirà mai?

Manchester United - Barcellona, ci siamo

pubblicato da Antonio D'Avanzo in: Notizie Opinioni Champions League 2008/09


Il teatro della città eterna farà da sfondo ad una delle finali di Champions League più attese degli ultimi anni. Il Manchester United della pietra miliare, Alex Ferguson, e del formidabile Cristiano Ronaldo, appare seriamente intenzionato a scrivere un altro, ennesimo, capitolo della sua straordinaria epopea. Dall’altra parte c’è il Barcellona dell’estetica calcistica all’ennesima potenza, del giovanissimo Guardiola, già passato alla storia al primo anno sulla panchina blaugrana, e dell’imprendibile Messi. Difficilissimo fare un pronostico per una finale di Champions League, ancor di più in questa. (Interviste - Albo d’oro - Sondaggio)

Azzardiamo delle percentuali: 55% per il Manchester United e 45% per il Barcellona. I Red Devils non hanno mai perso una finale di Coppa dei Campioni e in due delle tre occasioni in cui Roma ha ospitato l’evento in passato, è stata una squadra inglese a trionfare (il Liverpool). Il Barcellona ne ha perse ben tre: contro Benfica, Steaua Bucarest e Milan (nel famigerato 0-4 del 1994). L’ultima squadra a vincere per due anni di fila quella che un tempo era chiamata Coppa dei Campioni fu il Milan, nel 1989 e nel 1990.

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Champions League: Roma blindata, circa 5 mila inglesi senza tagliando e scatta l'allarme biglietti falsi

pubblicato da Antonio D'Avanzo in: Notizie Champions League 2008/09 Tifosi


Sale l’attesa per la finale di Champions League in programma mercoledì allo stadio Olimpico. La capitale sarà invasa da circa 50 mila tifosi, 30 mila del Manchester United e 20 mila del Barcellona. A preoccupare maggiormente le forze dell’ordine italiane sarà la presenza dei molti tifosi inglesi senza biglietto, stimati in circa 5 mila dai colleghi inglesi. Di numero ampiamente inferiore il gruppetto dei tifosi catalani sprovvisti di tagliando. Ai tifosi dei Red Devils sarà riservata la curva Nord, mentre quelli blaugrana si posizioneranno in curva Sud.

Il grosso delle tifoserie arriverà via charter e atterrerà nei due aeroporti romani di Fiumicino e Ciampino. Tra i catalani c’è anche chi ha preferito la nave: quasi 2000 supporters del Barça raggiungeranno via mare la penisola italiana con attracco a Civitavecchia, situata a soli 70 km dall’Olimpico di Roma. “Roma non sarà una città militarizzata”, hanno assicurato prefetto, questore e sindaco di Roma al termine della riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza. Sarà ovviamente vietata la vendita di alcolici nelle zone adiacenti allo stadio, negli aeroporti di Fiumicino e Ciampino e al porto di Civitavecchia, mentre all’interno dello stadio saranno presenti circa 1000 steward.

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