
Compare online un video inedito girato nell’area riservata del Santiago Bernabeu dopo la finale di Champions League vinta dall’Inter. Protagonisti sono José Mourinho e Marco Materazzi. Il tecnico portoghese sale nell’automobile che lo porta via dallo stadio dopo i festeggiamenti, nei quali ha già mostrato una commozione testimoniata dalle tante telecamere presenti, la sua Audi parte quando l’allentare fa fermare la macchina e scende a piedi per andare ad abbracciare Materazzi. Si tratta di un momento di grande intensità, entrambi piangono e si dicono qualcosa che sfugge al microfono.
Il saluto di Mourinho ad uno dei simboli dell’Inter è molto toccante, quasi inaspettato, che mostra il suo attaccamento ai giocatori e alla squadra. Nonostante ciò la sfida professionale (l’ingaggio non c’entra visto che andrà a percepire al Madrid sostanzialmente la stessa importante cifra che prendeva dall’Inter) lo ha spinto ad accettare la proposta di Florentino Perez che vuole il meglio per la panchina del Real.








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Titoli a caratteri cubitali della stampa mondiale per l’Inter che torna sul tetto d’Europa dopo 45 anni. Josè Mourinho, Diego Milito e Javier Zanetti sono i tre nomi più gettonati di giornali e siti. Il primo viene osannato dalla critica per l’avero raggiunto un altro traguardo storico in un’altra nazione; la stampa spagnola batte ovviamente più il tasto Real Madrid (la prossima tappa di Mourinho, salvo improbabili imprevisti), mentre gli inglesi rispolverano l’etichetta di Special One, inventata proprio in quella terra quando Mourinho allenava il Chelsea. Milito da principe diventa re in molte testate, mentre Zanetti è l’indistruttibile calciatore esempio di professionalità.























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Tragedia a Torino ieri notte: Rocco Acri, 60 anni, ha colpito a morte con un coltello Edmondo Bellan, 63 anni, a causa della finale di Champions tra Inter e Bayern Monaco vinta, come è noto, dai nerazzurri. I due hanno visto insieme la partita in un bar, il Blue Sky: la vittima, di fede juventina, ha “osato” criticare l’Inter, la squadra di cui è invece convinto tifoso Acri. Testimoni hanno asserito che il Bellan se la prendeva con i meneghini per il fatto di non aver neanche un italiano in campo ieri sera, salvo poi esplodere quando ha visto la maglia di Materazzi: “Guarda che maglietta vergognosa, è un uomo di m…“.
La discussione è come ovvio degenerata, in principio con insulti verbali reciproci e qualche spinta nel bar stesso, al che il gestore ha intimato i due di uscire. “Adesso te la faccio pagare” avrebbe detto Acri una volta in strada, colpendo con un coltello lo juventino prima al torace e poi a una spalla. Trasportato di urgenza all’ospedale Maria Vittoria, è morto poco dopo per gravi emorragie. Fermato l’aggressore, di origini calabresi, che in Questura ha alla fine di un lungo interrogatorio ammesso la sua responsabilità. Storia di follia, certo, ma forse Materazzi potrebbe evitare provocazioni così plateali: di pazzi, in giro, non ce ne sono pochi.




















C’è spazio anche per un po’ di polemica dopo la grande notte di Madrid per l’Inter culminata con la vittoria della terza Champions della storia. Al 16′ minuto del primo tempo, sul punteggio di 0-0, Maicon ha colpito la palla con il braccio in area di rigore. I tedeschi hanno protestato in maniera moderata in campo e non hanno detto nulla a fine partita. Probabilmente se l’episodio fosse capitato nell’area del Bayern e l’Inter avesse perso la coppa, la reazione degli italiani sarebbe stata ben diversa sia dentro che fuori dal campo.












Se la partita di ieri sera fosse finita in modo diverso per il Bayern Monaco sarebbe stata la quinta Champions League della storia. I bavaresi avevano addirittura già preparato e messo in vendita la maglietta celebrativa che adesso diventerà un cimelio storico per quei tifosi coraggiosi che l’avevano acquistata prima della partita. Grande delusione in campo per i giocatori, per i tifosi presenti allo stadio e per quelli che seguivano la partita da Monaco. Prima di far ritorno in Germania i giocatori e le famiglie hanno cenato a Madrid nella sala dove si sarebbe dovuta svolgere la festa in caso di vittoria. Il Bayern forse era troppo fiducioso di vincere.

















Siamo giunti al termine di questa incredibile notte.
L’Inter è Campione d’Europa e noi di Calcioblog (Clicca qui per diventare nostro fan su Facebook) abbiamo fatto il massimo per seguire minuto per minuto tutto quello che è accaduto fra il Santiago Bernabeu e Milano, i due luoghi simbolo della straordinaria vittoria dell’Inter che i giocatori nerazzurri hanno fatto impazzire di gioia.
Qui il recap con tutto quello che è accaduto fra ieri alle 20.45, orario del calcio d’inizio della finale con il Bayern Monaco, fino ad ora (le 6.30) quando i giocatori hanno lasciato lo Stadio San Siro riempitosi durante tutta la notte per attendere l’arrivo di Capitan Zanetti e compagni.
Inter Campione d’Europa
- Video: La sintesi di Inter - Bayern Monaco 2-0
- La Cronaca Live della Finale
- La Premiazione: Javier Zanetti alza la Coppa al cielo di Madrid (Video)
- Le Lacrime di Mourinho
- Zanetti conferma: Mourinho andrà via
- La Maglietta anti-juve di Materazzi
- La festa in Piazza Duomo
- L’arrivo della squadra a Malpensa
- La Coppa a San Siro





















Eccola, è arrivata. Alle 6 del mattino, in un San Siro che ha ospitato per 4 ore oltre 45 mila tifosi che hanno voluto a tutti i costi aspettare la squadra al suo rientro da Madrid, la Champions League ha fatto il suo ingresso sul campo di gioco del Meazza. Emozione incredibile, sembrava che la finale fosse finita pochi minuti prima, gli occhi di giocatori e tifosi stanchissimi e felici. Cori, “Pazza Inter Amala“, “C’è solo l’Inter“…i campioni d’Europa si stropicciano gli occhi di fronte alla gioia dei propri tifosi.
Ecco il video dell’ingresso della Coppa dei Campioni a San Siro con il capitano Javier Zanetti e il figlio del presidente Moratti, Angelo Mario. Assente José Mourinho, già volato in Portogallo con la sua famiglia per iniziare le vacanze e poi lanciarsi nella nuova sfida con il Real Madrid.
Il video dell’ingresso della Coppa a San Siro è disponibile dopo il continua…












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Un’attesa estenuante, fatta di feste, urla, canti, che ancora non si è del tutto consumata nonostante sia l’alba del giorno che segue il trionfo dell’Inter in Champions League. Alle 5.02 l’aereo con a bordo i Campioni d’Europa dell’Inter è atterrato a Malpensa. Gli oltre 4 mila tifosi presenti all’aeroporto accolgono la squadra, sfinita, ma felice con Javier Zanetti, il capitano, che porta la Coppa giù dalla scaletta insieme ad Angelo Mario Moratti, figlio del presidente.
Massimo Moratti, il presidente, è rimasto a Madrid a festeggiare. Non con lui, già separato in casa, José Mourinho che non ha seguito la squadra, e pare stia tornando in Portogallo con un altro aereo. I 35 mila tifosi, che da diverse ore stanno aspettando la squadra in uno Stadio San Siro aperto in piena notte, vorranno rendergli omaggio, potrebbero non avere questo piacere.
















Festa incredibile al Duomo di Milano per la vittoria in Champions League dopo un’attesa lunga 45 anni. Le centomila persone presenti hanno fatto un tifo indiavolato per tutti e novanta minuti come se fossero stati in curva allo stadio. Al fischio finale un boato assordante ha dato il via alla festa che è destinata a proseguire fino all’alba. I Tifosi si stanno spostando facendo caroselli allo stadio San Siro dove potranno incontrare la squadra che sta rientrando da Madrid.
















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Dopo lo sfottò nei confronti della Roma con la Maglietta “Nun è successo” per lo scudetto vinto domenica scorsa e la maschera di Berlusconi al termine del derby vinto contro il Milan, a Madrid con la Champions in bacheca, ce n’è anche per la Juventus. “Rivolete anche questa?” è la scritta stampata sulla T-shirt del numero 23 dell’Inter con chiaro riferimento alla richiesta di revoca dello scudetto interista vinto a tavolino nel 2006. La vittoria è europea, i veleni invece tutti italiani.
















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