
Arturo Vidal paga caramente il ritardo con il quale ha fatto rientro in albergo durante il ritiro con la nazionale del Cile. Il centrocampista della Juventus, durante il ritiro con la nazionale di inizio novembre per gli impegni nel girone di qualificazione ai mondiali sudamericano, ha fatto ritorno 45 minuti dopo l’orario prefissato dal ct ClaudioBorghi, insieme ad altri quattro compagni aveva ottenuto il permesso di partecipare al battesimo del figlio di uno di loro, il centrocampista del Palmeiras Jorge Valdivia. Per tutti è cinque la punizione è la medesima: 10 gare si sospensione dalla nazionale, nel conteggio sono incluse anche le amichevoli, più una decurtazione pari al 30% dei premi spettanti per le partite successive all’episodio incriminato.
Evidentemente la federazione cilena ha creduto alla versione di Borghi che oltre ad aver denunciato il mancato rispetto del coprifuoco imposto, aveva anche raccontato che Vidal e compagni erano rientrati in albergo in condizioni non accettabili, manifestando chiaramente i sintomi da consumo di alcool. Come si legge nel lungo comunicato emesso dall’organo federale Vidal, Valdivia, Carmona dell’Atalanta, Jara e Beausejour sono rientrati alle 22:50, quasi un’ora dopo rispetto alle 22:00 che era appunto l’orario concordato, si scopre anche che lo stesso Valdivia aveva contattato con un sms il preparatore atletico Hernan Torres per chiedere di allungare il permesso di un’ora a causa di un ritardo nei tempi della cerimonia, tale richiesta però era stata negata ancora con un messaggio visto che già era stato concesso un prolungamento alla libera uscita.
Viste tutte le prove a carico dei 5 giocatori la federazione cilena ha votato all’unanimità per la loro sospensione, precisando anche che non rientrano nel computo delle 10 gare di stop le due partite saltate l’11 e il 15 novembre 2011 quando Borghi aveva già deciso di allontanarli dal ritiro della Roja. Sicuramente la sanzione è molto dura, ma ad essere danneggiato sarà anche il Cile che a conti fatti dovrà rinunciare a 5 elementi importati per quasi tutto il girone di qualificazione mondiale. Attualmente la nazionale guidata da Carlo Borghi ha disputato 4 delle 16 partite in programma raccogliendo sei punti, Vidal e gli altri potranno tornare a essere utili alla causa soltanto in occasione degli ultimi impegni (3 o 4 al massimo), il calendario è molto fitto e difficilmente ci sarà spazio per più di un paio di amichevoli, quando ormai potrebbe anche essere tutto deciso.

Arturo Vidal è su un volo intercontinentale, di ritorno a Torino dopo essere stato cacciato dal ritiro della nazionale per un ritardo di 45 minuti dal ct Borghi. Il pugno duro è stato usato contro il centrocampista della Juventus e altri quattro suoi compagni di nazionale, si tratta di Valdivia, Beausejour, Jara e Carmona. I dettagli della storia sono stati rivelati dal quotidiano El Mercurio, secondo quanto riportato i cinque avevano avuto un permesso da parte della federazione per lasciare il ritiro e recarsi alla festa di battesimo del figlio di Valdivia. Il rientro era previsto per le 22, ma la festa di è evidentemente prolungata e i cinque sono rientrati al centro tecnico José Duran soltanto poco prima delle undici.
Il commissario tecnico ha così deciso di punirli in maniera esemplare e li ha rispediti a casa, secondo El Mercurio lo juventino si è imbarcato sul primo volo disponibile e sarà in Italia nelle prossime ore, Borghi invece non ha ancora comunicato i nomi dei cinque sostituti per gli impegni di qualificazione mondiale in programma contro Uruguay e Paraguay. Non è la prima volta che nella nazionale cilena si verificano atti di indisciplina, già in occasione dello scorso ritiro Valdivia e Beausejour erano stati protagonisti di un episodio simile: i due si presentarono all’allenamento leggermente ubriachi, in quell’occasione la federazione cilena aveva deciso di soprassedere.
Questa volta invece è arriva la punizione, anche se a malincuore, almeno a sentire le dichiarazioni di Borghi: “Cinque giocatori si sono presentati in uno stato non adeguato a essere nazionali cileni. Non erano in buone condizioni, personalmente sono dispiaciuto che a loro voglio bene e li conosco da molto tempo. Ora sarà il direttivo dell’Anfp a determinare le punizioni che saranno inflitte”. Ma la notizia di sicuro farà felice Conte che in questi giorni aveva storto il naso di fronte ai tanti bianconeri prestati alle nazionali, in particolare il riferimento era all’Italia di Prandelli che per le prossime amichevoli ha assoldato ben sette juventini. Ora l’allenatore della Juve potrà riavere a disposizione il centrocampista cileno molto prima del previsto, il giocatore si aggregherà il prima possibile al gruppo che nella seduta di questa mattina era composto da appena 12 elementi.
In un amichevole tra Brasile e Ghana molto combattuta, giocata a Londra, i verdeoro superano gli africani per 1-0 grazie alla rete di Damiao nel finale del primo tempo.
Le formazioni che sono scese in campo dal primo minuto:
Brazil (4-3-1-2): Julio Cesar; Daniel Alves, Lucio, Thiago Silva, Marcelo; Lucas Leiva, Fernandinho, Ganso; Ronaldinho; Neymar, Leandro Damiao
Ghana (4-2-3-1): Kwarasey; Paintsil, Mensah, Vorsah, Opare; D. Boateng, Agyemang-Badu; Adiyiah, A. Ayew, Muntari; Tagoe
In un’altra amichevole giocata a Barcellona il Messico ha battuto il Cile per 1-0 grazie alla rete segnata da Guardado su calcio di punizione.
Il tabellino
1- Méssico: Ochoa; Pérez, Márquez, Dueñas, Aldrete; Bermúdez, Zavala, Castro, Efraín Velarde; Giovanni Dos Santos e De Nigris.
0- Cile: Claudio Bravo; Acevedo, Vilches, Aceval, Estrada; Seymour, Aranguiz, Vidal; Córdova, Diego Rubio e Orellana.
Gol: 1-0, m.78: Guardado
Continua a leggere: Video Gol Brasile-Ghana 1-0 e Messico-Cile 1-0 | Amichevoli
Il Cile batte il Perù all’ultimo minuto, grazie ad un’autorete di Andrè Carrillo, e si qualifica per i quarti di finale della Coppa America. Avanzano anche i peruviani, nonostante la sconfitta maturata, in attesa dell’incontro che chiuderà il gruppo C tra Uruguay e Messico. Il Cile chiude al primo posto, a 7 punti il girone, davanti al Perù a quota 4 (ma l’Uruguay con 2 punti ha una partita in meno). La squadra cilena allenata Borghi aspetta la definizione del Gruppo ‘B’ e si scontrerà nei quarti con una tra Brasile, Paraguay, Venezuela.
Il tabellino
CILE-PERÚ 1-0
Rete: 90′+3 aut. Carrillo
CILE (3-5-2) Pinto; Ponce, Carmona, Jara; Silva (78′ Medel), Fierro (59′ Valdivia), Estrada, Beausejour, Jiménez; Paredes (59′ Sánchez), Suazo. Ct: Borghi
PERÚ (4-5-1) Libman; Acasiete (46′ Vilchez), Revoredo, Corzo, González (76′ Carrillo); Guevara (69′ Lobatón), Ramos, Ballón, González; Chiroque, Ruidiaz. Ct: Markarián.
Arbitro: Fagundes (Brasile)
Ammoniti: Estrada, Fierro (C), Corso, Libman, Revoredo, Ramos (P)
Espulsi: Beausejour (C) e Carmona (P
E’ stata una partita gradevole quella disputata tra Uruguay e Cile a Mendoza. L’incontro, valido per il secondo turno del gruppo C, è stato caratterizzato da un predominio del Cile (soprattutto nella ripresa), con l’Uruguay pronto a ripartire in contropiede. Ma nel primo tempo Suarez ha sui piedi la palla del vantaggio che spreca mandando altissimo. Verso la fine della frazione di gioco una curiosa deviazione di Isla, su rinvio della difesa avversaria, si stampa sulla traversa a Muslera battuto. – Risultati e Classifica Gruppo C –
Nella ripresa esce uno spento Cavani per Gonzales. Jimenez del Cile ha subito sui piedi la palla dell’1-0, ma Muslera respinge. Al 53′ l’Uruguay fredda il Cile con il vantaggio siglato da Pereira su assist di Suarez. Ma qualche minuto più tardi il Cile conclude una rabbiosa reazione con il pareggio, peraltro bellissimo, segnato da Sanchez al culmine di una manovra perfetta della squadra allenata da Borghi. C’è tempo ancora per un’occasione fallita da Jimenez e per una repinta di Muslera su Isla. Per la classifica è un pareggio che sta benissimo al Cile, molto meno all’Uruguay.
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Dopo le prime giornate dei gruppi A e B povere di gol, arrivano finalmente le emozioni e ben 5 gol in due partite del gruppo C. Uruguay-Peru, terminata 1-1, è il match del C che ha preceduto Cile-Messico. I messicani, giovanissimi per età media, sono passati in vantaggio al 41′ del primo tempo con Nestor Araujo sugli sviluppi di un cross di Dos Santos.
-Risultati Classifiche e Calendario-
Nella ripresa il Cile ribalta il risultato in sei minuti: prima Paredes da pochi passi al 67′ e poi Vidal (obiettivo di mercato di Juventus e Napoli), con un bel colpo di testa al 73esimo, fissano il risultato sul 2-1.
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Due amichevoli di preparazione alla Coppa America, disputate da Argentina e Cile, terminano con il medesimo punteggio. La nazionale allenata da Batista travolge l’Albania grazie alle reti di Lavezzi (assist di Messi), raddoppio del fuoriclasse del Barcellona, terzo gol di Sergio Aguero e sigillo finale di Carlos Tevez.
Nell’altro match il Cile si sbarazza dell’Estonia con un perentorio 4-0: nel primo tempo segnano Fernandez (21′), Ponce (35′) e Suazo (46′ su rigore). Chiude le marcature Alexis Sanchez al 50′ dedicando il gol al padre, recentemente scomparso.
Continua a leggere: Video Argentina-Albania 4-0 (Lavezzi gol) e Cile-Estonia 4-0 Amichevoli
L’Italia paga con l’uscita dalla top ten del ranking Fifa il suo disastroso mondiale. Non è sicuramente la notizia peggiore del deludente mondiale, ma è un dato che deve far riflettere e che rispecchia lo stato attuale del calcio italiano. L’Italia perde sei posizioni rispetto alla classifica di un mese fa ed ora è tallonata alle spalle dalla Grecia. La Spagna campione del Mondo è al comando del ranking Fifa con 1883 punti. Le Furie Rosse precedono l’altra finalista in Sudafrica, l’Olanda, seconda con 1659 punti. (Le Prime 100 Posizioni)
Terzo il Brasile con 1536. Tra le grandi, peggio degli azzurri solo la Francia che perde 12 posizioni e scende al 21esimo posto (890). La Germania occupa la quarta posizione con 1464 punti seguita dall’Argentina quinta con 1289 punti. L’Uruguay, quarta al Mondiale, sale al sesto posto con 1152 punti. Settimo posto per l’Inghilterra di Capello e ottavo per il Portogallo, nono l’Egitto (campione d’Africa) e decimo il Cile che sale di otto posizioni.
Continua a leggere: Ranking Fifa: l'Italia sprofonda all'undicesimo posto

“E’ il mondiale delle sudamericane!”. Una frase che è riecheggiata quasi come un avvertimento, in queste settimane, da molte emittenti e testate giornalistiche, Sky e Rai comprese. E in effetti lo svolgimento della fase a gironi lasciava presagire un finale di mondiale diverso: Brasile quadrato e schiacciasassi fino agli ottavi di finale, Argentina divertente che divertiva e vinceva, Cile spregiudicato e incosciente, Paraguay più guardingo ma efficacissimo. Senza contare il Messico della golden generation (è Centroamerica, ma per lingua e cultura calcistica non è un delitto incasellare i messicani nel novero delle sudamericane) che si è spento agli ottavi, come successe nel 2006.
Tra le sudamericane, ai quarti, arrivano, oltre alle due quotatissime e talentuose Argentina e Brasile, le nazionali tatticamente più ordinate: Paraguay e Uruguay. Il Paraguay, inserito nel girone dell’Italia, non fa stropicciare gli occhi per qualità di gioco e inventiva, ma è tremendamente ostico e difficilmente penetrabile. Privo del suo goleador, Cabañas, è gestito sagacemente dal tecnico Martino che, senza voli pindarici, porta i biancorossi al primo posto nel girone dell’Italia. I paraguaiani arrivano ai quarti vincendo una sola partita, nel girone contro la Slovacchia, prima di uscire lottando fino all’ultimo contro la Spagna campione d’Europa che non sembra ai livelli eccelsi di due anni fa. Ma pur soffrendo anche questa nazionale europea è lì, a giocarsi la coppa come non le è mai successo.











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Video: Brasile - Cile 3-0 - 28 Giugno - Highlights HD Mondiali 2010




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