All’andata fu oggetto di cori offensivi e di un lancio di pietre, al ritorno Neymar si è vendicato a modo suo trascinando il Santos in una incredibile e schiacciante vittoria contro il Bolivar. “Visto quanto era successo all’andata - ha detto Neymar dopo la partita -, abbiamo giocato con il sangue agli occhi. Quando il Santos decide di giocare al calcio, non ha rivali”. La squadra campione del Sudamerica è stata trascinata da Neymar e Ganso: entrambi hanno segnato due gol a testa.
Con la doppietta segnata Neymar è arrivato a quota 106 centri con la maglia del Santos, diventando il più prolifico cannoniere nella storia del club dal ritiro di Pelè ad oggi. Le altre reti del Santos, che ora incontrerà gli argentini del Velez nei quarti, sono state segnate da Elano (2), Alan Kardec e Borges. Passa il turno anche il Fluminense, che nel confronto tutto brasiliano degli ottavi batte per 2-1 l’Internacional di Porto Alegre (0-0 all’andata) ed ora troverà il Boca Juniors. Altro derby brasiliano nei quarti, tra Corinthians e Vasco da Gama, con la vincente che in semifinale troverà chi passerà il turno fra Santos e Velez.
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Se un avversario non riesci a fermarlo con le buone maniere, allora tanto vale ricorrere a metodi meno ortodossi, questo deve aver pensato un tifoso del Bolivar, durante l’ultima partita di Coppa Libertadores tra la sua squadra e i brasiliani del Santos, quando ha scagliato una pietra contro Neymar colpendolo al volto. Ironia a parte è molto grave quello che è accaduto a La Paz dove allo stadio Hernando Siles si giocava l’andata degli ottavi di finale tra i boliviani e i brasiliani: era il 32′ del secondo tempo quando Neymar si è avvicinato alla bandierina per battere un calcio d’angolo, l’attaccante all’improvviso è stato raggiunto da un oggetto che lo ha colpito in pieno viso e si è accasciato dolorante a terra.
Immediatamente i poliziotti a bordo campo si sono schierati intorno al giocatore per evitare che altri oggetti lo raggiungessero, nel frattempo in campo sono entrati i sanitari che gli hanno prestato i primi soccorsi. Fortunatamente lo sciocco e censurabile gesto di quel tifoso non ha avuto nessuna conseguenza, Neymar poco dopo si è rialzato e ha potuto concludere la partita. L’erede di Pelé non ha potuto però evitare la sconfitta al suo Santos che al termine dei novanta minuti è uscito dal campo di La Paz sconfitto per 2-1, complice anche l’altitudine della capitale boliviana, elemento sempre determinante in Sud America.
Per quanto riguarda la qualificazione il discorso è rimandato al prossimo 10 maggio quando si giocherà la gara di ritorno in Brasile, il Santos dovrà rimontare davanti ai suoi tifosi per poter accedere ai quarti di finale. Ma non è detto che l’episodio che ha visto coinvolto Neymar non possa avere strascichi da un punto di vista disciplinare: il Bolivar a causa del suo tifoso potrebbe infatti perdere la partita a tavolino, a quel punto per i bianchi di San Paolo la partita che si giocherà fra due settimana sarebbe poco più di una formalità.
Se già le ultime dichiarazioni dell’ex fantasista di Barcellona e Milan lasciavano presagire un addio al Flamengo a fine stagione, l’episodio che ha coinvolto ieri sera la torcida dei carioca e Ronaldinho rende il divorzio tra il Gaucho e il club più amato del Brasile ormai inevitabile. Al termine dell’incontro con gli argentini del Lanus, valido per l’ultimo turno della fase a gironi di Copa Libertadores e vinto inutilmente dai suoi con il punteggio di 3-0, il numero dieci è stato infatti costretto a lasciare lo stadio sotto scorta per non essere aggredito da alcuni esagitati membri della propria tifoseria.
Ironia della sorte, quella di giovedì sera era stata una delle migliori prestazioni del brasiliano in maglia rossonera, con grandi giocate che avevano trascinato i suoi al netto successo sulla squadra nella quale milita l’ex juventino Camoranesi. Per qualificarsi agli ottavi, al Flamengo era però necessario un pari nella sfida tra i paraguayani dell’Olimpia Asuncion e gli ecuadoriani dell’Emelec, conclusasi invece con la vittoria per 3-2 di questi ultimi, in seguito ad un finale rocambolesco con tre reti nei minuti finali, l’ultima delle quali proprio un istante prima del triplice fischio di chiusura.
La durissima contestazione nei confronti di Ronaldinho, già da alcuni mesi nel mirino delle frange più estreme della tifoseria rubionegra per le sue continue bravate che lo avevano portato anche ad avere un pessimo rapporto con l’ex tecnico Luxemburgo, in seguito esonerato dalla società, è nata da una lettera aperta inviata da alcuni sostenitori del Flamengo ad un quotidiano sportivo, nella quale lo si accusava di mancare di rispetto alla gloriosa maglia della squadra di Rio de Janeiro. Praticamente certa dunque la sua partenza, con probabili destinazioni i russi dell’Anzhi o il sole degli Emirati.
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Suicidio calcistico per il Flamengo di Ronaldinho in Copa Libertadores. I rubronegros, avanti di tre gol ad un quarto d’ora dal fischio finale nella sfida che li opponeva all’Olimpia Asuncion, si sono fatti rimontare fino al 3-3. La partita è stata sbloccata da Dario Bottinelli al 38′, poi nella ripresa Ronaldinho su calcio di rigore ha raddoppiato e Luiz Antonio ha siglato la rete del 3.0. Ma da 77′ in poi succede l’impensabile: Zeballos segna l’1-3, poi Caballero rende la rimonta possibile all’84′ e Marin all’89′ fissa il risultato sul 3-3. Nella classifica del girone, dopo tre turni, il Flamengo è ancora primo con 5 punti, seguito proprio dall’Olimpia a 4, a pari punti con gli argentini del Lanus. Chiudono gli ecuadoriani dell’Emelec a 3.
In un’altra gara del torneo vince il Santos di Neymar e Ganso. In Perù, contro il Juan Aurich, il Santos va sotto per via della rete al 15′ di Tejada. Al 36′ Fucile sigla il pari prima del raddoppio di Ganso, su punizione. A venti minuti dalla fine è Borges a beffare il portiere con un diagonale mancino. E’ un successo che permette al Santos di raggiungere la testa del girone in coabitazione con Internacional e Strongest che si incontreranno il prossimo 21 marzo in Bolivia.
Il 20enne talentuoso brasiliano Neymar continua a stupire, almeno in Sudamerica. Il suo Santos ha battuto l’Internacional per 3-1 in una partita valida per la Coppa Libertadores e due dei tre gol segnati da Neymar ricordano, per realizzazione e distanza dalla porta, quelli segnati da due dei del calcio come Diego Armando Maradona e Ronaldo. Neymar ha portato in vantaggio il Santos su rigore, dopo sedici minuti, prima di dare inizio allo show. Al 10′ della ripresa, il miglior calciatore sudamericano del 2011, è partito dalla propria metà campo e si è bevuto l’intera difesa della squadra avversaria con dribbling e finte.
Una volta arrivato davanti al portiere ha mantenuto la freddezza di calciare il pallone con un morbido e preciso esterno. Passano dieci minuti e l’Internacional pareggia con Leandro Damiao, ma Neymar non aveva finito di dare spettacolo perché, poco dopo, si è esibito con un altro coast-to-coast conclusosi con un sinistro che ha fatto impazzire lo stadio. Neymar, qualche mese fa e secondo la stampa spagnola, chiese a Guardiola di tenerlo in considerazione per un futuro al Barcellona. Di questo passo il suo sogno potrebbe avverarsi.
Il Santos si è laureato campione di Sud America battendo gli uruguayani del Penarol per 2-1, la squadra di Pelé torna al trionfo dopo un’attesa durata 48 anni, la sfida d’andata era terminata 0-0. Sulle tribune era ovviamente presente anche “O Rey” che ha festeggiato con i giocatori l’incredibile e tanto atteso risultato. Lo spettacolo è stato rovinato però dall’enorme rissa che si è scatenata subito dopo il fischio finale dell’arbitro, sul terreno di gioco sono riusciti a entrare anche alcuni tifosi che hanno contribuito a rendere l’atmosfera ancora più tesa, un epilogo che rappresenta un pessimo spot per il calcio.
Le reti tutte nel secondo tempo, a portare in vantaggio il Santos ci pensa Neymar che beffa il portiere del Penarol con una conclusione secca e precisa indirizzata al primo palo. Il raddoppio arriva a poco più di venti minuti dalla fine e porta la firma di Danilo. A dieci minuti dal fischio finale e con le tribune già in festa si riaccendono le speranze degli Uruguayani grazie all’autogol di Durval. Il risultato però si assesta sul 2-1 e consegna al Santos la terza Libertadores della sua storia. Dopo il fischio dell’arbitro, come detto, si scatena una rissa che vede per protagonisti un po’ tutti i giocatori e qualche tifoso, il parapiglia viene sedato a fatica dopo l’intervento della polizia. Dopo il salto il video dei violenti scontri.
Nulla di fatto nella finale di andata della Coppa Libertadores tra Peñarol e Santos. Davanti a 55mila spettatori dello stadio “Centenario” di Montevideo uruguaiani e brasiliani pareggiano 0-0. Un risultato che rimanda l’assegnazione della coppa alla partita di ritorno, mercoledì prossimo, in Brasile. Non varranno le reti segnate in trasferta e in caso di qualsiasi pareggio si andrà ai supplementari ed eventuali rigori. Neymar e Ganso, due uomini mercato di questa stagione, sono stati contenuti bene dal Peñarol.
La partita è stata bloccata, con poche occasioni. Al 6′ Olivera si fa anticipare dal portiere degli ospiti, Rafael. Al 22′ la Neymar non riesce a sfruttare un buon assist e sugli sviluppi del tiro dalla bandierina Rodrigo colpisce la traversa. Nei minuti finali il Penarol prima al 43′ con Guillermo Rodriguez, poi un minuto più tardi con Dario Rodriguez sbagliano buone occasioni. A 5′ dalla fine Alonso segna, lo stadio esplode, ma è in fuorigioco e il gol viene annullato.




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Non è stato impeccabile il portiere del Colo Colo, Castillo, ma la punizione tirata da Elano merita di essere ammirata. Da circa 45 metri di distanza il brasiliano del Santos ha fatto partire un missile carico di effetto che ha ingannato il portiere. “Gol da distanza eccezionale“, commenta il telecronista.
Sarà, tuttavia, il Colo Colo ad aggiudicarsi il match di Coppa Libertadores per 3-2: prima Paredes segna il gol del pareggio, poi Miralles quello del vantaggio ed infine anche Scotti scrive il suo nome nel tabellino dei marcatori per il tre a uno. Al quarto minuto della ripresa segna Neymar per il 2-3 definitivo.
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I brasiliani dell’Internacional di Porto Alegre si aggiudicano la cinquantunesima edizione della Copa Libertadores, la seconda della loro storia dopo quella conquistata nel 2006, battendo in casa per 3-2 i messicani del Chivas Guadalajara, già sconfitti nell’incontro di andata di una settimana fa per 2-1. Gli ospiti spaventano comunque il pubblico del Beira Rio, portandosi in vantaggio al termine della prima frazione con De La Mora.
Nella ripresa però è un monologo dei biancorossi padroni di casa, a segno per tre volte con Sobis, Leandro e Giuliano, prima di subire la seconda e inutile rete da Bravo in pieno recupero. Al termine dell’incontro succede poi di tutto, con una violenta rissa tra i giocatori e i membri dello staff a bordocampo, che costringe la Policia Militar ad intervenire per consentire lo svolgimento della cerimonia di premiazione presieduta da Pelè.
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