
Questa notizia, a dire il vero abbastanza assurda, viene direttamente dalla Germania dove si stanno svolgendo i Mondiali di calcio femminile. Ieri, di scena a Dresda, c’era la nazionale degli Stati Uniti, tra le favorite alla vittoria finale, contro l’ostica Corea del Nord, formazione molto più forte della sua controparte maschile, attualmente all’ottavo posto del ranking Fifa. Le americane hanno dovuto sudare più del previsto per avere la meglio, riuscendo a decidere in proprio favore l’incontro soltanto nel secondo tempo grazie alle reti di Lauren Cheney e Rachel Buehler.
Nella tradizionale conferenza stampa del dopo partita, il selezionatore coreano, Kim Kwang Min, ha però colto di sorpresa tutti quando ha provato a spiegare i motivi del crollo verificatosi nella ripresa, quando le sue ragazze apparivano molto meno concentrate in campo:
“Nel primo tempo la nostra squadra è stata forte, ma nel secondo tempo la forza dei nostri giocatori non è stata sufficiente affinché le nostre tattiche strategiche potessero essere attuate. Le giocatrici hanno dato il loro meglio. Ci sono stati dei cambiamenti nelle loro condizioni fisiche prima del match, cambiamenti inaspettati e le nostre giocatrici non si sono sentite bene. Durante l’allenamento prima di lasciare Pyongyang alcune delle nostre giocatrici hanno subito un piccolo incidente, alcune sono state in ospedale e hanno raggiunto la Germania prima della competizione e quindi non erano al top”.
Continuando ad ascoltare le sue parole si scopre che il piccolo incidente è rappresentato da un fulmine che ha colpito il campo di allenamento danneggiando alcune giocatrici, tutto questo è accaduto però lo scorso 8 giugno, ben 20 giorni prima della partita contro gli USA:
“Quando eravamo a Pyongyang, durante l’allenamento c’è stato un incidente inaspettato tale da rendere la nostra squadra incapace di giocare. Le nostre giocatrici sono state colpite da un fulmine durante una partita di allenamento, più di cinque di loro sono state ricoverate in ospedale. La partita era lo scorso 8 giugno. Il portiere e quattro attaccati sono state le più colpite, ma anche alcuni centrocampisti. I medici dicevano che non sarebbero state in grado di partecipare al mondiale, ma fino alla fine hanno provato a dare il loro meglio”.
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In piedi su un palco allestito al Palazzo della Cultura popolare, per oltre sei ore, insultati e costretti a subire un processo ideologico davanti ad una folla di 400 persone. E’ la punizione inflitta alla nazionale nordcoreana subito dopo l’eliminazione dal mondiale sudafricano. Secondo “Radio Free Asia” lo scorso 2 luglio la squadra (tranne Jong Tae-se e An Yong-hak, rientrati direttamente in Giappone, dove sono nati), ha subito l’umiliazione pubblica per aver tradito la fiducia del “Caro Leader” Kim-Jong-il.
A far scatenare l’ira del governo sembra sia stato il 7-0 subito dal Portogallo (gli asiatici, però, non sfigurarono per niente contro il Brasile). Il ct Kim Jong-hun, probabilmente ritenuto il maggiore responsabile, sarebbe, secondo il quotidiano sudcoreano Chosun Ilbo, stato mandato a lavorare in un cantiere edile a Pyongyang.

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Video: Corea del Nord - Costa d’Avorio 0-3 - 25 Giugno - Highlights HD Mondiali 2010

La Costa d’Avorio si sbarazza facilmente della Corea del Nord, i tre gol con cui gli Elefanti hanno conquistato la prima vittoria in questo mondiale non bastano però a passare il turno. La situazione era già disperata, gli africani avrebbero dovuto vincere con un largo vantaggio e sperare in una discreta batosta del Portogallo impegnato contro il Brasile, non è arrivata così come non è arrivato il passaggio del turno. Passati in vantaggio dopo un quarto d’ora di gioco con Yaya Touré, gli ivoriani hanno trovato il raddoppio dopo cinque minuti con Romaric. Il terzo gol, arrivato al 82′, porta invece la firma di Salomon Kalou e fissa il risultato sul definitivo 3-0, a secco Didier Drogba che in questo mondiale ha segnato un solo gol contro i brasiliani.

La Costa d’Avorio si sbarazza facilmente della Corea del Nord, i tre gol con cui gli Elefanti hanno conquistato la prima vittoria in questo mondiale non bastano però a passare il turno. La situazione era già disperata, gli africani avrebbero dovuto vincere con un largo vantaggio e sperare in una discreta batosta del Portogallo impegnato contro il Brasile, non è arrivata così come non è arrivato il passaggio del turno. Passati in vantaggio dopo un quarto d’ora di gioco con Yaya Touré, gli ivoriani hanno trovato il raddoppio dopo cinque minuti con Romaric. Il terzo gol, arrivato al 82′, porta invece la firma di Salomon Kalou e fissa il risultato sul definitivo 3-0, a secco Didier Drogba che in questo mondiale ha segnato un solo gol contro i brasiliani.
La squadra allenata dallo svedese Sven Goran Eirksson parte a spron battuto, consapevole di dover provare ad eguagliare se non migliorare il risultato dei portoghesi contro i coreani. I primi minuti di gioco sono un continuo fioccare di occasioni, Keita potrebbe sbloccare il risultato dopo appena un minuti, ma in generale la partita assume subito in contorni dell’assedio. Drogba va in gol ma l’arbitro annulla giustamente per fuorigioco, al 14′ però Yaya Touré indovina il destro a giro angolato e sblocca il risultato. La Costa d’Avorio non si ferma, sa che deve segnare il più possibile e così continua a bombardare il povero portiere avversario, al 19′ il raddoppio con Romaric che di testa ribadisce in rete un pallone che era rimbalzato in area piccola dopo che Drogba aveva colpito la traversa.
Le foto di Corea del Nord - Costa d’Avorio 0-3




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Il Calendario e le probabili formazioni delle partite di Venerdì 25 Giugno, quindicesima giornata del Mondiale di Sudafrica 2010. Sono quattro le partite in programma per l’ultima giornata dei gironi G ed H. Alle 16:00 Portogallo - Brasile e Corea del Nord - Costa d’Avorio, mentre alle 20:30 Cile - Spagna e Svizzera - Honduras.
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Portogallo - Brasile ore 16:00 Sky, le probabili formazioni (La Cronaca della partita - Il Video)
PORTOGALLO (4-3-2-1): 1 Eduardo; 13 Miguel, 2 Bruno Alves, 6 Ricardo Carvalho, 23 Fabio Coentrao; 8 Pedro Mendes, 16 Raul Meireles, 19 Tiago; 7 Cristiano Ronaldo, 11 Simao; 18 Hugo Almeida.
A disposizione: 12 Beto, 3 Paulo Ferreira, 22 Daniel Fernandes, 4 Rolando, 21 Ricardo Costa, 5 Duda, 15 Pepe, 14 Miguel Veloso, 20 Deco, 10 Danny, 9 Liedson, 17 Ruben Amorim. All.Queiroz.




BRASILE (4-2-3-1): 1 Julio Cesar; 2 Maicon, 3 Lucio, 4 Juan, Michel Bastos; 8 Gilberto Silva, 5 Felipe Melo; 13 Dani Alves, 19 Julio Baptista, 11 Robinho; 9 Luis Fabiano.
A disposizione: 12 Gomes, 14 Luisao, 15 Thiago Silva, 16 Gilberto, 17 Josuè, 18 Ramires, 20 Kleberson, 21 Nilmar, 22 Doni, 23 Grafite, 10 Kakà (squal.), 7 Elano. All.Dunga.




Arbitro: Archundia (Messico)
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Riscatto della Spagna nel suo secondo incontro della fase a gironi, dopo la clamorosa sconfitta subita all’esordio contro la Svizzera. Gli iberici piegano 2-0 l’Honduras, con una doppietta del nuovo acquisto del Barcellona, David Villa, ma il risultato avrebbe potuto essere molto più rotondo, viste le numerosissime palle gol fallite soprattutto da Fernando Torres e dallo stesso ex giocatore del Valencia, che nella ripresa calcia fuori anche un penalty. Buona prova comunque per gli uomini di Del Bosque, confermatisi una delle squadre più ricche di talento di questo Mondiale, anche se spesso troppo leziosa negli ultimi sedici metri. I centroamericani si confermano invece compagine poco più che mediocre e, a meno di clamorose sorprese, si apprestano ad abbandonare l’avventura iridata come fanalino di coda del girone H.
Le foto di Spagna - Honduras 2-0
Le foto delle tifose dei match odierni
Continua a leggere: Spagna - Honduras 2-0: una doppietta di Villa rimette in corsa le Furie Rosse

Il Portogallo travolge la malcapitata Corea del Nord con ben 7 gol. Tutto facile per la squadra allenata da Carlos Queiroz, gli asiatici sono stati in grado di contenere l’avversario soltanto nella prima frazione di gioco, riuscendo a rientrare negli spogliatoi in svantaggio di un solo gol, quello di Raul Meireles messo a segno alla mezz’ora. La seconda parte della gara è stata decisamente meno equilibrata, con i lusitani capaci di infilare la palla alle spalle Ri Myong-Guk altre sei volte. È arrivato il primo gol di Cristiano Ronaldo, le altre reti portano la firma di Tiago, autore di una doppietta, Simao, Hugo Almeida e Liedson.
Il risultato appare forse troppo severo per i coreani che nei primi venti minuti della partita avevano dato l’impressione di voler rendere la vita difficile all’avversario, come è accaduto al Brasile. Addirittura la squadra asiatica ha avuto anche un paio di occasioni da gol, soprattutto però ha impressionato la diligenza tattica dei ragazzi di Kim Jong-Hun, bravi a tenere palla e spietati nell’ingabbiare l’uomo più temibile: Cristiano Ronaldo. Tutto questo fino alla mezz’ora quando il Portogallo è riuscito a trovare la via del gol: il merito della prima marcatura è tutto di Tiago che è riuscito a pescare magistralmente Meireles con una palla filtrante, capace di tagliare fuori tutta la difesa avversaria.
Nonostante in Sudafrica sia pieno inverno, abbiamo avuto modo di ammirare diverse belle ragazze più o meno vestite sugli spalti degli stadi dei Mondiali 2010. Malgrado l’assenza delle svedesi, da sempre protagoniste negli stadi di tutto il mondo, restano comunque molto apprezzate le bellezze nordiche delle danesi, olandesi e tedesche.
Anche dal sudamerica sono arrivate in Africa bellissime ragazze che non si sono sottratte agli scatti dei fotografi, per non parlare poi delle bellezze locali. Secondo voi quale nazionale ha le tifose più belle in questo Mondiale? (Sondaggio)








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Il Calendario e le probabili formazioni delle partite di Lunedì 21 Giugno, undicesima giornata del Mondiale di Sudafrica 2010. Sono tre le partite in programma. Alle 13:30 Portogallo - Corea del Nord, alle 16:00 Cile - Svizzera e alle 20:30 Spagna - Honduras.
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Portogallo - Corea del Nord ore 13:30 Sky, le probabili formazioni (La Cronaca della partita - Il Video)
PORTOGALLO (4-3-2-1): 1 Eduardo; 2 Bruno Alves,3 Paulo Ferreira 6 Ricardo Carvalho, 23 Fabio Coentrao; 8 Pedro Mendes, 16 Raul Meireles, 19 Tiago; 7 Cristiano Ronaldo, 11 Simao; 9 Liedson.
A disposizione: 12 Beto, 22 Daniel Fernandes, 13 Miguel, 4 Rolando,21 Ricardo Costa, 5 Duda, 15 Pepe, 14 Miguel Veloso, 20 Deco, 10 Danny, 18 Hugo Almeida, 17 Ruben Amorim. All.Queiroz.




COREA DEL NORD (5-3-2): 1 Myong-guk Ri, 2 Jong-hyok Cha, 5 Kwang-chon Ri, 8 Yun-nam Ji, 3 Jun-il Ri, 13 Chol-jin Pak; 11 In-guk Mun, 17 Yong-hak An, 4 Nam-chol Pak; 9 Tae-se Jong, 10 Jong-yo Hong.
A disposizione: 18 Myong-gil Kim, 20 Myong-won Kim, 14 Nam-chol Pak, 7 Chol-hyok An, 16 Song-chol Nam, 21 Kwang-hyok Ri, 22 Kyong-il Kim, 19 Chol-myong Ri, 23 Sung-hyok Pak, 12 Kum-chol Choe, 6 Kum-il Kim, 15 Yong-jun Kim. All.Jong-hun Kim
Arbitro: Pozo (Cile)
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La Corea del Nord è uno dei paesi più isolazionisti del mondo, chiuso in sé stesso e scevro di ogni influenza occidentale o simil tale. E’ un isolamento che riguarda tutti i settori della vita portante di un paese, dall’import/export, ai media, fino ad arrivare al turismo. La qualificazione ai mondiali sudafricani della nazionale asiatica non ha cambiato le rigide direttive imposte dal governo nordcoreano ai suoi cittadini: pochi, pochissimi tifosi hanno potuto seguire la squadra in Sudafrica (è praticamente impossibile ottenere il permesso dal regime di Pyongyang); stesso discorso per i giornalisti (presente un unico cronista) e addirittura per le delegazioni politiche. Non a caso, per la partita d’esordio contro il Brasile, i tifosi con le bandiere sono stati…affittati.
La stampa cinese ha infatti rivelato che le poche centinaia di tifosi che sventolavano bandiere nordcoreane durante il match erano cinesi pagati per poter portare un po’ di sostegno a una squadra che, altrimenti, di sostegno non ne avrebbe affatto. Il pianto a dirotto di Jong Tae-Se durante l’inno nazionale ha rotto in parte l’aureola di severità che avvolge la Corea del Nord e ha messo a nudo i sentimenti e la storia di un uomo, cittadino di un mondo che appare lontanissimo. A intrufolarsi quel po’ che basta nel muro di gomma nordocoreano c’è riuscita la Legea, azienda di abbigliamento sportivo del napoletano che piano piano si sta facendo strada nello sport mondiale.




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