Video Amichevole: Inghilterra - Francia 1-2 - 17 Novembre 2010 - Highlights HD

Comincia decisamente ad ingranare la Francia di Laurent Blanc. I transalpini battono nell’amichevole di Wembley l’Inghilterra di Fabio Capello. Una vittoria importante sul piano del prestigio internazionale di una nazionale che cerca di ricostruire se stessa e la sua immagine dopo i disastri combinati da Domenech. I blues passano in vantaggio nel primo tempo con un bel gol di Karim Benzema, ancora ai margini nella sua esperienza a Madrid, e nella ripresa raddoppiano con Valbuena. Nel finale arriva il gol di Peter Crouch sugli sviluppi di un calcio d’angolo che ha solo il merito di rendere meno amara la sconfitta.
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Raymond Domenech, ex discusso ct della Francia, ha ottenuto ciò che chiese poco più di mese fa in una sede dell’ufficio del lavoro di Parigi. Secondo il quotidiano francese Sud-Ouest Domenech percepirà l’indennizzo di disoccupazione mensile. La cifra in questione varia dai 5.600 ai 5.900 euro al mese (con una proiezione quindi di 70-75mila all’anno). Già nei primi nove giorni Domenech riceverà circa 1.700 euro.
L’ex allenatore della nazionale transalpina si è iscritto all’ufficio collocamento francese avvalendosi della strana qualifica di allenatore capo nell’ambito dello ’sport con pallone’. In questi ultimi travagliati mesi Domenech non si è fatto mancare nulla, come la denuncia alla Federazione francese ad un tribunale del lavoro, con la richiesta del pagamento di 2,9 milioni di euro di indennità (fu licenziato a settembre anche dal suo impiego come formatore degli allenatori della FFF). Il presidente della FFF, Fernand Duchaussoy, bollò questa mossa come “un’altra provocazione”.
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Video Euro 2012: Francia - Romania 2-0 - 9 Ottobre 2010

La Francia di Laurent Blanc batte la Romania allo Stade de France e balza in testa alla classifica del gruppo D valido per le qualificazioni ad Euro 2012. I galletti sono in crescita, di risultati e di gioco, ma una vittoria contro i rumeni era fondamentale per dare corpo all’evoluzione positiva della squadra che comincia ad essere nuovamente sostenuta anche dal pubblico di Parigi. Blanc è attento a quanto ha da offrire anche la Ligue 1, il campionato di casa dove si è fatto le ossa come tecnico, e viene premiato dal prezioso contributo di Payet (bomber del Saint Etienne primo in classifica) che confeziona un assist al bacio per il definitivo 2 a 0 di Gourcuff che chiude il match al 93esimo.
La prima rete era arrivata qualche minuto prima, merito di Remy, e prima di allora i padroni di casa non erano riusciti a creare un numero di occasioni da rete proporzionale al possesso palla. La Romania vede sfumare a meno di 10 minuti dal termine la possibilità di strappare un palo dopo aver rischiato, in apertura di ripresa, addirittura il colpaccio già riuscito alla Bielorussia il 3 settembre scorso. Lloris prima e il palo su tiro di Sapunaru poi hanno evitato alla Francia uno svantaggio tutto sommato immeritato. Da segnalare la buona prestazione di Benzema, l’attaccante del Real Madrid che i ben informati riferiscono essere nel mirino dell’Inter, che coglie un palo esterno su azione personale.




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La nazionale italiana di calcio femminile è stata sconfitta per 3-2 dalla Francia a Gubbio nel ritorno del playoff per la qualificazione ai Mondiali del 2011 e, conseguentemente allo 0-0 dell’andata, sarà ora costretta a giocarsi le sue ultime chance in un minitorneo (semifinali e finale, sempre su gara doppia) che coinvolgerà le 4 squadre uscite sconfitte da questi spareggi della zona europea. La vincente del minitorneo avrà l’occasione di accedere allo spareggio contro una rappresentante della Concacaf (Nord, Centro America e Caraibi) che mette in palio l’accesso alla competizione iridata del giugno prossimo.
La partita: azzurre al riposo con il vantaggio firmato al 34′ da Patrizia Panico. Nella ripresa pareggio (9′) di Elise Bussaglia e sorpasso francese realizzato al 13′ da Gaetane Thiney. La squadra di Ghedini ha cercato di riequilibrare le sorti dell’incontro, ma nel recupero c’era il terzo gol francese di Sonia Bompastor. Al 3′ di recupero ha accorciato le distanze Giulia Domenichetti. Poi il triplice fischio dell’arbitro Palmqvist.

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La Francia di Laurent Blanc parte male, malissimo. Sconfitta in casa con la Bielorussia nella gara inaugurale del girone di qualificazione. Una sconfitta che farà felice solo l’antipaticissimo Raymond Domenech, ma lascia nello sconforto più assoluto tifosi e stampa francese. I giornali non sono stati teneri con nessuno dei protagonisti in campo, ma Jeremy Menez è stato additato come il più deludente, soprattutto guardando alle aspettative con le quali entrava nell’undici titolare di Blanc.
Il giudizio di France Football è impietoso: “Menez al cuore del naufragio. In assenza di registi validi toccava a lui prendere le chiavi del centrocampo. Non è mai stato all’altezza, deve imparare a far male. Il francese di 23 anni ha perso un’altra occasione per marcare il suo territorio.”
Il giocatore della Roma accetta le critiche e guarda avanti, a cominciare dal prossimo impegno in Bosnia:
Sono desolato ho sentito un sacco di pressione. Mi dispiace solo che non ho mostrato quello che posso fare. Ma sono sicuro che pian piano mi scioglierò. Ho subito anche molti falli, eravamo troppo lenti in alcune occasioni. Tutti noi abbiamo le qualità per fare bene, non possiamo gettare via tutto. Martedì in Bosnia sarà dura. Ma nelle difficoltà può nascere un grande gruppo.

Zinedine Zidane torna in campo, ma solo per una mattinata: una folla curiosa ed esaltata ha salutato Zizou nel ritiro della Nazionale Francese a Clairefontaine, la sede dove i galletti si radunano prima degli impegni internazionali. Così ha voluto Laurent Blanc, ha alzato la cornetta e ha chiamato i vecchi amici (oltre all’ex juventino anche Barthez), il tutto per dare un ulteriore messaggio ai nuovi del gruppo pungolandoli sull’orgoglio e lo spirito bleu. “E’ bello, fa piacere infilarsi di nuovo i pantaloncini” le parole di Zidane.
La squadra transalpina sarà impegnata domani sera a Parigi contro la Bielorussia, la prima tappa di un percorso che dovrebbe condurla ai prossimi Europei di Ucraina e Polonia. Così tra uno schema e l’altro, il neo ct Blanc ha trovato anche il tempo per organizzare una partitella di calcio tennis: da un lato Zidane, Mexes e l’ex parmense Boghossian, dall’altro lo stesso Blanc, il vice Gasset e il pelato Barthez. Risate e scherzi, con l’immancabile bacio di Zizou al cranio lucente dell’ex portiere e amico.




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Puntuali sono arrivate le dichiarazioni di alcuni dei giocatori sanzionati dalla Federazione francese per l’ammutinamento di Knysna, Sudafrica, durante gli scorsi Mondiali: come tutti ormai sanno i vari Anelka (18 partite), Evra (5), Ribery (3) e Toulalan (1) sono stati allontanati momentaneamente dalla Nazionale Transalpina dopo i comportamenti tenuti durante la spedizione africana dei Bleus lo scorso giugno. Se ieri ha fatto scalpore la pesantezza delle pene, inflitta per altro solo ad alcuni giocatori, oggi fanno parlare le dichiarazioni di due dei protagonisti della vicenda, Nicolas Anelka e Franck Ribery. Va giù duro l’attaccante del Chelsea.
“Sono dei pagliacci, mi fanno ridere. Avevo già detto addio ai Bleus. La commissione disciplinare è composta da pagliacci che hanno agito solo per divertire il pubblico. Comunque io gioco ogni week-end con la maglia blu del Chelsea e sulla nazionale ci avevo già messo una pietra sopra quando ho lasciato il ritiro sudafricano, ma questo non l’hanno capito. In ogni caso spero che questa storia sia finita perché Laurent Blanc ha bisogno di lavorare serenamente” le parole del taciturno (quando vuole) attaccante francese, che dunque chiude la sua avventura coi galletti con 69 presenze e 14 reti. Più diplomatico, nelle parole, Ribery.
Continua a leggere: Francia, reazioni post-squalifiche: per Anelka una buffonata, Ribery non capisce

La Federazione francese (FFF) ha deciso di usare il pugno duro contro i ribelli del mondiale sudafricano, durissime sono infatti le sospensioni inflitte ai principali interpreti del clamoroso ammutinamento seguito all’ormai famoso “caso Anelka“. Proprio l’attaccante del Chelsea è quello che paga le conseguenze peggiori, le sue poco tenere esternazioni nei confronti del commissario tecnico Raymond Domenech gli costano infatti uno stop forzato di ben 18 partite. Si può dire che tale pena equivale all’addio del giocatore alla maglia dei Bleus, rientrerà almeno oltre gli europei del 2012 quando ormai avrà 33 anni, difficile immaginare una nuova ribalta.
Ma la mano pesante federale si è abbattuta anche su altri giocatori, il capitano della spedizione africana Patrick Evra dovrà stare lontano dalla nazionale per cinque partite, tre i turni di sospensione per Franck Ribery, uno per Jeremy Toulalan. Evra ha pagato il suo status di capitano, in particolare non avrebbe comunicato ai suoi colleghi importanti informazioni sul caso Anelka, mancanza che ha portato alle spiacevoli conseguenze che ben conosciamo. Simile la posizione di Ribery che di quella squadra era il vice capitano. Di Toulalan è invece la mano che ha redatto il famoso documento presentato dai Bleus per spiegare il loro ammutinamento.
Continua a leggere: Federazione francese dura con i ribelli: Anelka fuori per 18 partite
La Francia batte la Spagna in rimonta nella finale della nona edizione degli Europei UEFA Under 19 a Caen: di Alexandre Lacazette, entrato dalla panchina, il gol decisivo all’85′. Primo tempo di marca spagnola, nella ripresa i francesi rientrano in campo con la determinazione giusta e rimontano fino al trionfo finale. In campo undici dei 22 giocatori che avevano disputato la finale under 17 di due anni fa a Antalya (in quell’occasione la Spagna regolò la Francia per 4-0). Di Rodrigo il vantaggio spagnolo, prima del pareggio francese siglato da Sunu e del definitivo 2-1 di Lacazette.
Continua a leggere: Video Finale Europei Under 19 Francia - Spagna 2-1
La Francia batte la Spagna in rimonta nella finale della nona edizione degli Europei UEFA Under 19 a Caen: di Alexandre Lacazette, entrato dalla panchina, il gol decisivo all’85′. Primo tempo di marca spagnola, nella ripresa i francesi rientrano in campo con la determinazione giusta e rimontano fino al trionfo finale. In campo undici dei 22 giocatori che avevano disputato la finale under 17 di due anni fa a Antalya (in quell’occasione la Spagna regolò la Francia per 4-0) .
Al 10′ Martín Montoya e Keko combinano a destra innescando Sergio Canales, che calcia sulle gambe di Abdoulaye Diallo. La Francia fatica ad uscire e viene punita da Rodrigo otto minuti dopo, su assist di Daniel Pacheco. La Spagna continua a dominare, ma non raddoppia e permette alla Francia di rientrare in partita nella ripresa. Smerecki inserisce Yannis Tafer per rivitalizzare l’attacco, anche se al 3′ della ripresa Diallo deve sventare su Canales. Qualche secondo dopo Sunu smista di testa il lungo rilancio del portiere verso Tafer e scatta sul passaggio di ritorno per battere Álex con un pallonetto.
Continua a leggere: Finale Europei Under 19: Francia - Spagna 2-1, transalpini campioni