
Alla vigilia del match di ieri sera tra Italia e Georgia, il difensore e capitano della nazionale caucasica Kakhaber Kaladze faceva proclami minacciosi: “Non sarà facile vincere, per loro. Per noi è una sfida importante e lo è per la nostra gente. Affrontiamo l’Italia, conta molto per noi. Vogliamo fare bella figura, che significa, se non vincere, almeno pareggiare” caricava l’ambiente il milanista. Operato al ginocchio a marzo, non vedeva il campo da qualche mese e quella di ieri era la sua prima vera partita. Un match importante per il popolo georgiano tutto che dopo la guerra con la Russia di un anno fa tornava ad ospitare un evento così importante a Tbilisi, città nuovamente vivibile dopo le mille vicissitudini relativamente recenti.
Com’è noto, Kaladze ieri ha combinato la frittata: l’Italia ha vinto con un secco 0-2 grazie a ben due autoreti del difensore. E la “sua” gente oggi lo ha punzecchiato a mezzo stampa: “Kakha, che disgrazia!” ha titolato un noto quotidiano georgiano, mentre un editorialista ha maliziosamente affermato che Kaladze ha restituito alla Georgia quello che la Georgia ha fatto a lui (riferendosi al rapimento e all’uccisione del fratello). Lui ieri sera a caldo così aveva commentato la doppia topica: “La squadra ha giocato bene, i ragazzi ci hanno messo il cuore e io sono molto dispiaciuto per le mie deviazioni. Purtroppo il calcio è anche questo ma mi brucia davvero molto. L’Italia? Nel secondo tempo ha cominciato bene e ci ha messo in difficoltà. Adesso torno a Milanello a disposizione di Leonardo, in qualsiasi zona del campo mi schiererà io darò il massimo“.
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Prosegue la marcia trionfale della Spagna verso il mondiale sudafricano. Gli iberici rifilano cinque goal al Belgio e otterranno matematicamente la qualificazione per la fase finale dei mondiali se mercoledì batteranno l’Estonia e contemporaneamente la Bosnia-Erzegovina, seconda nel girone, non vincerà in casa contro la Turchia. Non va oltre il pareggio interno una deludente Francia contro la Romania (1-1), mentre l’Ucraina tiene il passo della Croazia e continua a sperare. (Tutti i risultati e le classifiche)
Continua il calvario del Portogallo che racimola un misero punticino in Danimarca e rimane ancorato ad un quarto ed inutile posto nel gruppo 1. E’ degli elvetici lo scontro al vertice del gruppo 2 tra Svizzera e Grecia (2-0), mentre nel gruppo 3 la sorprendente Irlanda del Nord resta in corsa per la qualificazione grazie al pareggio in Polonia. Nel gruppo dell’Italia la Bulgaria travolge il Montenegro (4-1) e l’Irlanda vince di misura a Cipro (2-1).

Passo importante dell’Italia in vista del mondiale sudafricano dell’estate prossimo, 0-2 quasi vitale della truppa azzurra a Tbilisi pur senza brillare. Come accade da qualche mese a questa parte, i nostri giocatori non hanno brillato: la Nazionale veniva da quasi 300 minuti di digiuno in termini di realizzazioni e contro un avversario come la Georgia ci si aspettava come minimo una cattiveria sotto porta degna dell’orgoglio italiano. Invece gli uomini di Lippi regalano un’altra prestazione sottotono, o meglio sufficiente, riuscendo a conquistare la comunque importante posta in palio grazie a due topiche clamorose del milanista Kakhaber Kaladze.
Il difensore georgiano, reduce da un lungo infortunio, ha compiuto una doppia impresa al rovescio: a memoria, due autoreti nella stessa partita risalgono a molti anni fa (l’unica altra circostanza che mi sovviene risale ai Mondiali del ‘98 con lo sciagurato Issa del Sudafrica che batté il proprio portiere due volte contro la Francia), ma due gol nella propria porta della fattura di quelli messi a segno da Kaladze forse non si sono mai visti. Entrambi nella ripresa: il primo di testa correggendo in rete un tiro-cross di Palombo, una incornata impetuosa degna di un bomber consumato; il secondo di destro, deviando con imperizia una palla al centro di Criscito abbastanza innocua.