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Il calcio in Tv

Emergenza maltempo, Sky non ci sta: "Non facciamo noi i calendari"

pubblicato da Skalka in: Notizie Il calcio in Tv Serie A 2011/2012

atalanta - genoa

Dopo i tanti rinvii dovuti al maltempo e al gelo che sta investendo tutta la penisola, il mondo del calcio tutto, dai presidenti dei club ai vertici della lega, ha dato inizio ad uno stucchevole quanto inutile scambio di reciproche accuse. Sul banco degli imputati sono finiti gli stadi italiani, quasi tutti vecchi e poco funzionali, i calendari stilati senza troppa lungimiranza e gli ingranaggi della macchina organizzativa spesso troppo facili da inceppare, è il caso ad esempio dell’assurda gestione della partita di Bergamo. Ovviamente non potevano mancare le accuse alle televisioni, sarebbero proprio loro, con i tanti miliardi pagati, ad esigere turni spezzettati e sempre rigorosamente in prima serata per questioni di audience.

Questa volta però Sky ha deciso di controbattere alle accuse e lo ha fatto attraverso Jacques Reynaud, vice presidente Sky Sport Channels & Advertising, che attraverso alcune dichiarazioni rese all’Ansa ha voluto chiarire alcuni equivoci sulla posizione del colosso satellitare, principale finanziatore del circo pallonaro. L’emittente di Murdoch non ci sta a vedere che vengano scaricate su di essa responsabilità che dovrebbero essere invece della Lega Serie A, ma anche degli enti locali e della politica italiana in genere:

“In queste ore ho letto alcuni commenti in merito al calendario della Serie A che rischiano di creare come minimo molta confusione. Ritengo quindi importante chiarire alcuni punti, soprattutto perché coinvolgono le oltre 5 milioni di famiglie che ogni mese con il loro abbonamento a Sky sostengono con passione la grande maggioranza dei costi del calcio italiano. La partita di ieri sera è stata annullata per motivi di ordine pubblico legati alla sicurezza dello stadio. Le pay-tv non hanno nulla a che fare con le condizioni degli impianti sportivi, cosa che non si può dire invece di alcune amministrazioni locali e delle società di calcio che proprio dagli abbonati alle pay-tv hanno ricevuto solo durante gli ultimi due anni oltre 1 miliardo e 600 milioni di euro, una cifra che corrisponde ad oltre 2 milioni di euro al giorno inclusi Natale, Ferragosto e Santo Stefano”.

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Se 90° Minuto va in pensione: considerazioni sul calcio che fu

pubblicato da vieni_127 in: Opinioni Il calcio in Tv


C’era un volta la domenica del pallone, quella fatta di orari e rituali, di appuntamenti fissi e di leggende che facevano tanto costume italiano: i nostalgici ricordano bene quei pomeriggi attaccati alla radiolina a pendere dalle voci dei cronisti di Tutto il Calcio minuto per minuto, poi alle 18 e 10 era la volta di dare un volto ai gol raccontati alla radio sintonizzandosi su Rai Uno per Novantesimo Minuto; poi Domenica Sprint, con annesso secondo tempo di una delle partite clou della giornata, quindi si chiudeva con l’approfondimento della seconda serata, la Domenica Sportiva vero cult della cultura calcistica italiana. Cosa è rimasto di questa routine tanto cara ai calciofili del Belpaese? Le tv, o meglio le pay-tv, hanno modificato la geografia televisiva del pallone nostrano, con approfondimenti in tempo reale, immagini fino all’indigestione, interviste prima, durante e dopo, gol propinati in successione e in tempo reale, fin quasi alla noia.

Come ha retto l’urto la tv di stato a questi cambiamenti strutturali dei palinsesti televisivi? Male e già dal 2005 al 2008 i gol delle 18 se li aggiudicò Mediaset che con Bonolis e Piccinini alla fine constatò di non aver fatto un affare; il problema era, ed è, sempre quello: Sky e Mediaset Premium (in passato c’erano anche Stream, Gioco Calcio e Dalhia Tv) sono cannibali, dettano le regole, offrono tutto e subito, e le idee in seno alla tv in chiaro non sono mai state tante. Oggi Novantesimo Minuto è un uomo di Neanderthal che vive dei fasti del passato ma che attacca allo schermo pochissime persone: trasferitosi su Rai Due il buon Franco Lauro non può nulla rispetto ai cali d’ascolto, in seno a Viale Mazzini l’idea di tagliare la trasmissione non appare un’eresia se parliamo di auditel e di ritorno di immagini a livello di introiti pubblicitari. E dopo 41 anni l’idea, che sembra blasfema ma che ha un fondo di razionalità, di mandarla in soffitta solletica il cinismo dei vertici Rai.

“90° minuto è parte della storia italiana: è l’appuntamento fisso della domenica pomeriggio per milioni di sportivi. La trasmissione metteva d’accordo proprio tutti, anche le stesse donne, che in altre occasioni avrebbero protestato perché il marito vedeva troppe partite di calcio. È vero che quel tempo appare lontano, quando in casa c’era una sola televisione e per di più era in bianco e nero. Perché non conservare almeno quel momento di genuinità della domenica? 90° minuto infatti non è da considerare solo una trasmissione calcistica, che parla di giocatori e gol. 90° minuto significa qualcosa di più. Quando infatti ci furono i primi episodi di violenza nello sport, sebbene ancora sporadici, Paolo Valenti e la sua trasmissione cominciarono a propagandare la non violenza e il fair play, tanto da divenirne il simbolo. Ed ecco perché ritengo che tutelare l’inno alla non violenza implichi la conservazione di 90° minuto. Possibile che il denaro vinca su qualsiasi cosa?”.

Se lo chiede Bruna Liguori Valenti, vedova del mitico Paolo Valenti, uno dei volti più noti di Novantesimo Minuto: ha scritto al Corriere della Sera, un’accorata riflessione che cerca di non sacrificare a cuor leggero un’istituzione, e non solo del calcio italiano, ma del costume tutto del nostro Paese. D’altra parte la Rai si barcamena per far quadrare i conti e il calcio, fagocitato ormai esclusivamente dalle televisioni a pagamento: dal prossimo anno la Champions League, massima competizione europea per club di cui mamma Rai trasmetteva una partita a settimana, si trasferirà su Mediaset. Per buona pace di Tonino Carino da Ascoli, Gianni Vasino da Milano, Luigi Necco da Napoli, Cesare Castellotti da Torino e Franco Strippoli da Bari.

Cagliari-Siena la prima partita in diretta su Facebook

pubblicato da Antonio D'Avanzo in: Notizie Coppa Italia Il calcio in Tv


Il calcio italiano sbarca sui social network. Per la prima volta in Italia, infatti, una gara ufficiale di calcio sarà trasmessa in diretta streaming su Facebook. Domani dalle 21.15 sarà possibile seguire il match di TIM CUP Cagliari Siena sulla pagina ufficiale Serie A TIM del più famoso social network del mondo. L’iniziativa è stata realizzata da Lega Serie A e Telecom Italia e nel contesto social sarà possibile seguire e commentare in diretta l’andamento della partita. L’evento è reso possibile grazie alla collaborazione con Telecom Italia Media che contemporaneamente trasmetterà l’incontro su La7 con il commento di Bruno Vesica e Edoardo Soldati.

Ma le novità non finiscono qui perché la partita tra Genoa e Bari verrà trasmessa domani alle ore 20,30 in diretta streaming sul canale YouTube di LA7 all’indirizzo http://www.youtube.com/la7intrattenimento grazie all’accordo tra la rete di Telecom Italia Media e YouTube. La svolta sulle due importantissime piattaforme consentirà a chi risiede all’estero di poter seguire le partite della Coppa Italia.

Calcio no stop: da stasera a Natale partite ogni sera

pubblicato da vieni_127 in: Notizie Il calcio in Tv Serie A 2011/2012


Le Nazionali hanno giocato, il digiuno è finito: gli amanti del calcio, da quelli più soft ai maniaci che non si perdono una partita, da questa sera possono lucidare gli schermi della televisione e sintonizzare per benino i decoder dato che fino al 21 dicembre, giorno in cui si recupererà la famigerata prima giornata di Serie A, ogni sera ci sarà da vedere un match, che sia di Serie A o di Serie B, senza dimenticare Coppe Europee e Coppa Italia. Questa sera c’è Livorno-Ascoli e sarà l’antipasto, poi è il turno della massima serie, la settimana prossima si rigioca per l’Europa; quindi sarà la volta dei sedicesimi di Coppa Italia, ma occhio anche ai recuperi di Napoli-Juve e Genoa-Inter, e non verrà considerato il ricco palinsesto circa il calcio estero con big match in tutti i maggiori campionati europei.

Ovviamente tutto in diretta tv con Sky che offre un po’ tutto, ma Mediaset propone l’esclusiva dell’Europa League oltre a tutto il resto, mentre si inserisce anche La7 con la Coppa di Lega (e alla Rai la partitina di Champions al mercoledì). In totale 34 notti di calcio di fila, con un dato che fa pensare: delle prossime 62 partite di Serie A addirittura la metà si giocheranno alle 20.45 in un periodo in cui il freddo inizia a farsi sentire e la gente preferisce le pantofole al gelo dei nostri impianti, per altro poco confortevoli. Nello specifico 39 partite inizieranno tra le 18 (otto) e le 20.45 (trentuno) mentre alla luce del sole si disputeranno appena 23 incontri tra le 12.30 e le 15.00: sua maestà la televisione vince sempre, anche nei confronti del gelo e dei possibili infortuni dei calciatori.

Premier League sconfitta dai pub: dall'Europa lo stop alle frontiere dei diritti tv

pubblicato da Skalka in: Il calcio in Tv Premier League


La sentenza della Corte di giustizia europea a proposito di territorialità dei diritti tv nel calcio potrebbe dare il via ad una vera e propria rivoluzione nel mercato televisivo del vecchio continente e le conseguenze potrebbero allargarsi anche ad altri campi diversi dal calcio, come gli altri sport o i film. Tutto parte da una causa intentata dalla Premier League contro Karen Murphy, proprietaria del Red, White and Blue, un piccolo pub di Portsmouth. La donna per risparmiare sull’abbonamento Sky , circa 480 sterline al mese, aveva comprato un decoder greco con la scheda dell’emittente ellenica Nova, in questo modo riusciva a ridurre il canone di oltre il 75%, pagando solo 118 sterline mensili.

La Premier League, spalleggiata dai grandi gruppi BSkyB e Espn, ha chiesto alla Murphy un risarcimento di 8000 sterline, la donna senza pensarci troppo ha portato il suo caso fino alla Corte di giustizia europea. In Lussemburgo hanno deciso che “una normativa che vieti l’importazione, la vendita o l’utilizzazione di schede di decodificazione straniere è contraria alla libera prestazione dei servizi”: tradotto, in un ottica di libero mercato ogni cittadino europeo è libero di accedere ai programmi satellitari scegliendo il gestore anche tra quelli fuori dai confini nazionali. Inoltre è da considerarsi non lecito il “versamento di un supplemento da parte delle emittenti televisive per assicurarsi un esclusiva assoluta”, dal momento che “tale pratica può condurre a differenze di prezzo artificiose tra i mercati nazionali compartimentati”.

Appare chiaro come questa sentenza potrà rivoluzionare il mercato dal momento che le emittenti satellitari potranno e dovranno fare i loro conti su una base di pubblico che comprende tutti i paesi dell’Unione Europea e di conseguenza potrà esserci concorrenza tra emittenti di diverse nazioni. Le leghe nazionali in compenso potrebbero iniziare a vendere più volte nello stesso paese i diritti tv in base alla lingua parlata dai commentatori. Tutto a vantaggio dei telespettatori che potranno scegliere l’offerta che più si addice alle loro esigenze e soprattutto alle loro tasche. Un esempio pratico: ammesso che non ci interessi il commento di Caressa e Bergomi possiamo benissimo scegliere di sottoscrivere un abbonamento con un’emittente satellitare portoghese in grado di offrirci il prodotto a cui siamo interessati a condizioni più vantaggiose.

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FA Cup: la prima partita la puoi guardare su Facebook

pubblicato da Gabriele Capasso in: Notizie Il calcio in Tv


Parte l’FA Cup e la prima partita andrà in onda gratuitamente in streaming su Facebook. Lo sponsor, il celebre marchio Budweiser, offrirà a tutti i suoi fan sul popolare social network la diretta della gara fra le due sconosciute formazioni dilettantistiche dell’FC Wembley e dell’Ascot United.

Non saranno le imprese del derby di Manchester con i suoi protagonisti viziati e milionari, ma si tratta di un assaggio del vero spirito dell’FA Cup che offre a tutte le squadre inglesi “una chance” di vittoria. Come giustamente segnalato dai colleghi di TvBlog, aldilà dell’importanza della sfida, si tratta di un evento: la prima partita in streaming via Facebook.

Che sia l’inizio di un nuovo fenomeno con Facebook capace di veicolare contenuti sportivi (in maniera legale) sul web? Tutto da vedere, intanto stasera alle 20:45 italiane potremo dare un’occhiata tutti alla prima partita dell’FA Cup.

Tutta la Serie A sul Digitale a Mediaset Premium?

pubblicato da Skalka in: Notizie Il calcio in Tv Serie A 2011/2012


Come riportato da TvBlog martedì prossimo, 26 luglio, sarà il giorno dell’apertura delle buste per il pacchetto dei diritti tv Silver della Serie A. Si tratta dei diritti tv di Cagliari, Catania, Chievo, Lecce, Parma, Udinese e della neopromossa Siena per il digitale terrestre, quelli lasciati vacanti dopo il fallimento di Dahlia Tv. Pare quasi scontato che anche la visione di queste partite di Serie A possa finire a Mediaset Premium così come, a partire dallo scorso aprile, le gare della Serie B che erano di Dahlia finirono alla pay tv di Mediaset.

Se all’apertura delle buste Premium dovesse aver offerto la cifra maggiore (cosa più che probabile) per la prima volta le offerte di Mediaset Premium e Sky Italia per la Serie A sarebbero pienamente comparabili con entrambe in grado di trasmettere tutte le partite della Serie A. Unico inghippo potrebbe essere la mancanza di “spazio” nella banda di trasmissione di Premium, ma si tratterebbe di un problema risolvibile grazie al calendario “spezzatino” che non prevede mai più di 6 partite in contemporanea.

Chiudono Juve Channel e Roma Channel, dipendenti licenziati

pubblicato da Gabriele Capasso in: Juventus Roma Il calcio in Tv

roma channel, juve channel

I canali tematici della piattaforma Sky, Juventus Channel e Roma Channel, chiudono, almeno per ora i battenti. La notizia è arrivata come un fulmine a ciel sereno, lasciando gli abbonati privi di un prodotto per il quale ancora pagano un canone mensile. I due canali sono gestiti dalla società Blind Turn che produce per conto della Rai, proprio un contenzioso con l’emittente di stato ha portato all’interruzione dei programmi, nel frattempo i dipendenti non ricevevano lo stipendio da alcuni mesi.

È toccato prima al canale giallorosso, fortemente voluto da Franco Sensi: i dipendenti hanno indetto uno sciopero dopo aver lavorato per circa due mesi senza percepire nessuna forma di retribuzione. Per provare a risolvere la questione è intervenuta la stessa società capitolina senza successo. Ad oggi il canale è chiuso, dopo undici anni i tifosi della Roma restano completamente a secco di notizie dal ritiro estivo che quest’anno si tiene a Brunico.

Situazione simile per il canale bianconero. In questo caso i circa trenta dipendenti, molti dei quali precari, pur senza scioperare si sono trovati costretti a non recarsi sul luogo di lavoro a causa della decisione di Blind Turn di “sospendere l’erogazione del servizio di produzione e messa in onda”. Con una nota diffusa ieri il personale ha tenuto a precisare di essere impossibilitato a prestare servizio per volere dell’azienda. Pietro Gabriele, segretario piemontese della Cgil-Flc, ha tenuto a precisare:

“Da due mesi i dipendenti , tecnici e amministrativi, che hanno un contratto a tempo determinato fino al 2013, hanno fatto comunque ogni sforzo per garantire il servizio malgrado non percepissero lo stipendio. Siamo disponibili sia a continuare con questo gestore, che con un nuovo operatore, ma abbiamo bisogno di chiarezza, di sicurezza per il futuro e innanzitutto che vengano patate le spettanze dei dipendenti”.

Juventus Channel ad oggi trasmette un amichevole estiva dei bianconeri che si è tenuta durante il ritiro estivo a Bardonecchia ormai conclusosi.

Euro 2012 - La Rai compra i diritti

pubblicato da Gabriele Capasso in: Notizie Il calcio in Tv Europei 2012

Euro 2012, la Rai compra i diritti tv
La Rai ha comprato i diritti televisivi per la trasmissione di tutte le partite degli Europei 2012. In Ucraina ed in Polonia sono in ritardo con la costruzione degli stadi e delle infrastrutture promesse, intanto la nostra tv di Stato si porta avanti garantendo che almeno gli Europei siano un evento visibile nella sua interezza sulle reti in chiaro, senza bisogno di alcun abbonamento alla pay tv.

Se i Mondiali, anche quelli in Brasile nel 2014, saranno trasmessi da Sky con la Rai che potrà mandare in onda soltanto le gare dell’Italia e le partite più importante gli Europei si confermano terreno privilegiato per la tv pubblica che garantirà la copertura totale dell’evento.

Una buona notizia che fa il paio anche con l’acquisto, sempre da parte della Rai, degli Europei Under 21. Almeno per la massima competizione continentale per Nazionali non sarà necessario pagare nient’altro che l’obbligatorio Canone.

Play-off Prima Divisione, le finali: Rai Sport le trasmetterà in chiaro

pubblicato da vieni_127 in: Il calcio in Tv Lega Pro


Buone notizie per i tifosi di Verona, Salernitana, Juve Stabia e Atletico Roma, ma in generale per tutti gli amanti di calcio: le finali dei play-off di Prima Divisione saranno infatti trasmesse in chiaro da Rai Sport. Tutto ciò ha ovviamente comportato degli slittamenti di orario cosicché la prima partita, Verona - Salernitana, sarà giocata domenica prossima 12 giugno 2011 alle 16 mentre Juve Stabia - Atletico Roma slitterà alle ore 18. Il ritorno, dopo una settimana (il 19 giugno 2011), sarà trasmesso anch’esso in chiaro su Rai Sport ma in ordine invertito: si partirà alle 16 con Atletico Roma - Juve Stabia e si concluderà in bellezza alle 18 con Salernitana - Verona, un match che di sicuro verrà giocato in uno stadio e in una cornice di pubblico da Serie A.