Il calendario delle sfide per l’assegnazione del Mondiale per club che inizia ufficialmente domani. Mediaset Premium trasmetterà in diretta e in esclusiva, tutta la competizione sulla piattaforma digitale terrestre (l’offerta prevede l’acquisto delle singole partite per chi non è già abbonato al pacchetto Calcio, oppure l’acquisto dell’intero pacchetto per 20 euro. Non devono pagare nulla coloro che sono già abbonati: l’evento è infatti compreso nel costo dell’abbonamento). (Tabellone Completo da Scaricare)
Qualificazione ai quarti
8 dicembre, partita 1: Al Wahda (Emirati Arabi) - Hekari United (Papua Nuova Guinea)
Quarti di finale
10 dicembre, partita 2: TP Mazembe Englebert (Congo) - Pachuca (Messico)
11 dicembre, partita 3: vincente partita 1 - Seongnam Ilhwa (Corea del Sud)
Semifinali
14 dicembre, partita 4: vincente partita 2 - Internacional Porto Alegre (Brasile)
15 dicembre, partita 5: vincente partita 3 - INTER (ore 18)
Finale 1° posto
18 dicembre: vincitrici delle semifinali (ore 18)
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Tre importanti novità in casa Lazio, nell’ambito della comunicazione. La prima riguarda l’uscita di una rivista ufficiale della società capitolina che avverrà domani. Lazio Style 1900 Official Magazine sarà in edicola dalla mattinata di giovedi e nel primo numero conterrà l’intervento del presidente Lotito, che ammette di essere “colpevole di amare la Lazio” e due interviste esclusive all’allenatore Reja e al brasiliano Hernanes. La rivista ufficiale sarà affiancata da un canale televisivo dedicato 24 ore su 24 alla Lazio. Le trasmissioni si apriranno il 9 gennaio, il giorno del 111esimo compleanno della società.
Il nome del canale sarà Lazio Style Channel e si potrà vedere sul bouquet di Sky, forse sul 233. Un assaggio del palinsesto: il telegiornale dedicato esclusivamente alla Lazio, con due blocchi di notiziari la mattina, due nel pomeriggio e uno serale, diverse trasmissioni tra cui Lazio Story, ovvero un programma dove si parlerà della Lazio che fu con immagini, foto e interviste inedit, interviste fiume ai giocatori, le partite della Primavera, post partita della prima squadra, nonché tutti gli allenamenti in diretta e le riprese dentro lo spogliatoio. L’invenzione vera, tuttavia, è un’altra: un giocatore indosserà una mini-telecamera durante l’allenamento o durante l’esecuzione di punizioni o rigori.
Continua a leggere: Nascono Lazio Style 1900 e Lazio Style Channel, rivista e tv ufficiale

Il Cda della Rai ha ufficializzato l’intenzione della tv di stato di non acquistare nuovamente i diritti per la trasmissione in chiaro della Champions League. La massima competizione continentale per club continuerà ad essere un’esclusiva della Rai, per quello che riguarda gli highlights e una gara del mercoledì, fino all’edizione 2011/12 in virtù del contratto quadriennale siglato nel dicembre 2008 con l’Uefa.
Secondo il consiglio d’amministrazione i 30 milioni di euro annui richiesti sono eccessivi, non recuperabili con la vendita degli spazi pubblicitari in un contesto nel quale operano già due pay tv (Mediaset Premium e Sky Italia) che trasmettono tutte le gare ai loro abbonati.
Continua a leggere: La Rai rinuncia ai diritti della Champions League

L’Antitrust ha messo nel mirino Sky. L’autorità di controllo ha aperto una procedura d’infrazione per un presunto abuso di posizione dominante sui diritti dei Mondiali di Calcio 2010. All’origine di questa decisione un esposto presentato nel maggio scorso da Mediaset, esposto che ha trovato solo oggi risposta a ben tre mesi dalla conclusione della massima manifestazione calcistica.
Come probabilmente ricorderete Sky aveva ottenuto i diritti per trasmettere tutte le gare in pay tv sul satellite dalla Rai nell’ambito di uno scambio con altri ambitissimi diritti tv sportivi, quelli delle Olimpiadi. In questo modo la pay tv di Murdoch era riuscita a replicare lo schema di Germania 2006: l’esclusiva su tutte le gare con la Rai che si limita alla messa in onda delle partite dell’Italia e di quelle più importanti della fase finale.
Mediaset aveva provato, in una classica azione di disturbo, a chiedere i diritti per il digitale terrestre, ma Sky aveva risposto picche. Da qui la tempesta di carte scatenata da Cologno Monzese, prima alla Camera di Commercio Internazionale di Parigi, poi all’Antitrust. Ora la situazione rischia di diventare particolarmente spinosa visto che Sky si è già assicurata i diritti dei Mondiali del 2014 con la stessa identica formula, un eventuale pronunciamento contrario dell’autorità potrebbe costargli, oltre ad una multa, l’imposizione di cedere l’esclusiva e vendere i diritti anche a Mediaset. L’istruttoria aperta deve chiudersi entro il novembre 2011, con tutto il tempo per cambiare la proprietà dei diritti entro l’inizio del prossimo mondiale.
Continua a leggere: Diritti Tv Mondiali: Antitrust apre un'istruttoria su Sky

Sarà Tottenham - Inter, gara di Champions League in programma il prossimo 2 novembre alle 20.45, la prima partita di calcio trasmessa in tre dimensioni nel nostro paese. Sky, che ha già iniziato a sperimentare la tecnologia 3D con la Ryder Cup di Golf, inaugura il canale 206 “Sky Sport 3D” con la sfida fra gli spurs e i nerazzuri. Così come in occasione di Arsenal - Barcellona, finale del 2006 trasmessa per prima in HD, ancora la Champions League a dare il via ad una rivoluzione televisiva.
Per poter godere del primo evento calcistico in 3D sarà naturalmente necessario essere in possesso di un televisore di ultima generazione, degli appositi occhialetti oltre che di un decoder HD di Sky e dell’abbonamento al pacchetto Sport. Quelli di Sky Italia non faranno infatti eccezioni, Tottenham - Inter è una partita di Champions e fa parte del bouquet Sport, solo quanti l’hanno sottoscritto potranno provare questa nuova esperienza televisiva.
Non è chiaro se e quanto il servizio verrà implementato anche per altre partite: questo evento sa tanto di “sperimentazione”. La tecnologia del 3D richiede infatti due telecamere per ogni inquadratura, il costo di produzione di una diretta sale molto e Sky non sembrava intenzionata ad implementarlo in tempi brevi dando ancora priorità all’Alta Definizione. Vedremo se ed in quanto tempo questa anteprima a sorpresa diverrà a tutti gli effetti un servizio in più della pay tv di Murdoch.

Il razzismo in tv? Si può fare, basta sintonizzarsi sulla moviola di Mediaset Premium, durante l’intervallo di Bologna - Juventus, con l’esperto Maurizio Pistocchi. Il moviolista di Premium sta commentando la simulazione di Milos Krasic, il giocatore serbo, nel primo tempo della gara di Bologna. Krasic, prima che Portanova intervenga, si lascia cadere chiaramente all’interno dell’area di rigore rossoblù ottenendo un calcio di rigore che Iaquinta si farà parare da Viviano.
Calcisticamente è un episodio molto rilevante, Krasic rischia una squalifica di due giornata con la prova tv per simulazione, ci sarebbe tanto da parlare, ma invece di citare un articolo del regolamento del gioco del calcio Pistocchi si lancia in una battuta di pessimo gusto:
“Credevo fosse serio invece è solo serbo”
Pessimo gusto condito da odiosi stereotipi, roba degna del peggior bar dello sport. Tutto normale? A noi non sembra e non sembra nemmeno a Vlado Borozan, agente del calciatore serbo, che preannuncia querela:
Dichiarazioni squallide che non possono neanche essere commentate. Pensavo che Pistocchi fosse un giornalista di alto calibro ed invece ha dimostrato mancanza di rispetto nei confronti di un Paese, non di un ragazzo educato e bravo qual è Milos. Dopo i fatti di Genova queste frasi sono ancora più gravi. Non vado oltre perchè altrimenti rischio una querela invece saremo noi ad adire le vie legali. Non si può far passare tutto liscio, deve intervenire anche la Juventus. Chiediamo le scuse ufficiali - conclude Vlado Borozan- da parte della Redazione e i vertici dirigenziali di Mediaset, per quanto detto da Pistocchi e anche per la risatina del conduttore, alla battuta infelice del collega.

Prosegue l’inchiesta di Striscia La Notizia sulla sicurezza negli stadi. Dopo il servizio filmato in cui si mostrava quanto sia facile entrare negli impianti italiani con tagliandi acquistati da bagarini, aggirando la norma del biglietto nominale (che tanti problemi crea ai tifosi perbene) e senza venire perquisiti con la possibilità di introdurre nello stadio anche un oggetto potenzialmente pericoloso gli inviati del Tg satirico hanno fatto esperimenti simili negli stadi di mezza Europa, teatro delle gare di Champions League ed Europa League in questi ultimi tre giorni.
Evidenti i mancati controlli al Santiago Bernabéu di Madrid, all’Emirates Stadium di Londra, alla Veltings Arena di Gelsenkirchen e al Meazza di Milano. Per lo stadio inglese si può anche comprendere un certo lassismo, da quelle parti (anche se con modalità sulle quali si potrebbe discutere) il problema degli Ultras è stato risolto dopo i disastri degli anni 80, discorso diverso nel caso degli altri impianti.
Nel servizio, che andrà in onda stasera, sarà protagonista negativo lo Stadio San Paolo di Napoli che ospitava la gara “ad alto rischio” con il Liverpool. Nonostante nella giornata che ha preceduto la partita in città siano state tante le aggressioni ai danni dei tifosi inglesi (o semplicemente di turisti inglesi di passaggio in città) l’inviato di Striscia non è stato perquisito, ma soprattutto è riuscito ad entrare nell’impianto con due biglietti acquistati da un bagarino rivelatisi poi falsi. Alla faccia dei lettori ottici e della tracciabilità degli spettatori.

Nuovo spot di Sky, assolutamente geniale, dedicato al calcio. I creativi della pay tv di Murdoch azzeccano un altro promo “sfruttando” le risorse interne. Il 7 novembre si giocherà il Derby di Roma e proprio a novembre partirà la messa in onda della seconda stagione della serie di Romanzo Criminale, grande successo già nella scorsa stagione, quale occasione migliore per promuovere entrambi i “prodotti” di Sky?
Così lo spot si apre con una scena che sembra essere tratta proprio da Romanzo Criminale: Scrocchiazeppi, il Dandi, il Freddo e gli altri sono in un night club (chiaramente gestito dalla Banda della Magliana) quando alla porta si presentano due avventori non graditi. Sono Mirko Vucinic e Stefano Mauri, vestiti con gli abiti dell’epoca, che vorrebbero farsi la loro serata nel locale.
Il Freddo però, con uno schiaffetto sul viso, li ammonisce:
“Nun è la festa vostra, annate a casa che c’avete il derby!”
Il finale è tutto da vedere…
Continua a leggere: Spot Sky per il Derby: Vucinic e Mauri dentro Romanzo Criminale - Video

Gli appassionati di calcio abbonati a Sky di certo conoscono la delicata bellezza, mista a competenza, della giornalista Anna Billò: per molti anni inviata a bordo campo, da un annetto è passata alla conduzione della rubrica di calcio estero dell’emittente privata di Murdoch. Trentatré anni brianzola, si è laureata in Sociologia a Roma, salvo poi essere assunta a Radio Radio; questo il trampolino di lancio prima di entrar a far parte della famiglia Sky, in cui negli anni si è distinta per carineria e professionalità. Di lui Aldo Grasso ha scritto: “E’ una delle poche donne che capiscono davvero di calcio, a cui non spiegare per l’ennesima volta che cos’è un fuorigioco“.
Bene, se il suo volto è noto ai più, non tutti forse sanno che da un anno o poco più è la compagna dell’ex allenatore del Milan Leonardo; già sposato in Brasile (ha tre figli di 16, 15 e 10 anni), il buon Araujo ha perso la testa per la conturbante giornalista, da sempre restia ad apparire altrove se non in televisione per fare il suo lavoro. In un’intervista rilasciata durante i mondiali sudafricani, però, Anna Billò si è confessata a Vanity Fair, tracciando le tappe del suo amore con Leonardo:
“Non c’è stato alcun colpo di fulmine. Stiamo insieme da un anno e mezzo. Tutto è cominciato con un invito a bere un caffè insieme. Dopo il caffè, ci sono stati quattro mesi di uscite. Un cinema, una pizza, cose così. Un pomeriggio, mentre ero a lavoro, lui ha nascosto una copia del Mondo di Sofia di Jostein Gaarder, la sua “bibbia di vita”, dentro a un cespuglio sotto l’ufficio. Mi ha detto: “Esci, c’è una sorpresa”. Da quel momento, le cose sono cambiate”.
Le foto di Anna Billò, fidanzata di Leonardo




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Nuovo spot di Sky Italia della serie “Casa dello Sport“, la campagna che mostra gli uffici di Sky Sport popolati di calciatori e altri atleti famosi impegnati fianco a fianco con i volti più noti fra i giornalisti della pay tv satellitare. Nell’ultima puntata diversi calciatori protagonisti da Clarence Seedorf a Sculli e Kharja del Genoa e Gastaldello della Sampdoria che lavorano (o meglio cercano di non farlo) con Fabio Caressa e Stefano De Grandis.
Il promo, decisamente divertente, mostra una classica situazione “da ufficio” con delle fastidiose pratiche che i colleghi si scaricano fra loro. L’operazione riesce a tutti, almeno fino a quando De Grandis non prova a dare il lavoro in carico a Zlatan Ibrahimovic. Il milanista soddisfa in pieno lo stereotipo che lo vuole dotato di un carattere “poco accomodante” e rende chiaro con uno sguardo al “collega” che non ha intenzione di occuparsi di quel lavoro. Spot azzeccato.