
L’Irlanda batte l’Algeria 3-0 in una amichevole di preparazione ai campionati mondiali di Sudafrica 2010 (gli algerini sono inseriti nel girone C insieme ad Inghilterra, USA e Slovenia). La formazione irlandese allenata da Giovanni Trapattoni, ha superato per 3-0 l’Algeria grazie alle reti di Paul Green, a segno al 31′ del primo tempo ed alla doppietta di, Robbie Keane (6′ st e 41′ st su rigore).
Marcatori e Tabellino
31′ Goal - Paul Green {1:0}
52′ Goal - Keane Robbie {2:0}
85′ Penalty - Keane Robbie {3:0}
Republic of Ireland: Westwood (J Murphy 86); Kelly, O’Shea (O’Dea 36), St. Ledger, Cunningham; Lawrence (Long 86), Green, Whelan (Andrews 75), Duff (Fahey 64); Keane, Doyle (Sheridan 71).
Unused substitutes: Foley, Stokes, Andrews, B. Murphy.
Algeria: Chaouchi (Mbolhi 67); Guedioura, Masbah, Hallich, Belhadj (Kadir 67); Mansouri (Boudebouz 67), Lacen, Ballaid, Ziani; Ghezzal ( Abdoun 77), Djebbour (Saifi 58).
Unused substitutes: Laifaoui; Mbolhi.
Referee: Eric Braamhar (Netherlands).
Attendance: 16,800.
Extratime Man of the Match: Paul Green.




IL TABELLINO
IRLANDA-PARAGUAY 2-1
MARCATORI: 6’ Doyle (I), 38’ Lawrence (I), 57’ Barrios (P)
IRLANDA (4-4-2): Westwood; Kelly, Mcshane, O’Shea, St Ledger; Duff (76’ Fahey), Andrews, Whelan (67’ Green), Lawrence (81’ Foley); Keane (62’ Sheridan), Doyle (85’ Long). A disposizione: Cunningham, Stokes, Hunt, Best, Wilson, Gibson, Murphy. All: Trapattoni
PARAGUAY (3-4-3): Bobadilla; Da Silva, Caniza, Alcaraz; Vera (65’ Bonet), Riveros ( 65’ Ortigoza), Santana (81’ Aquino), Morel (64’ Torres); Barrios, Gamarra, Santa Cruz (76’ Martinez). A disposizione: Villar, Veron, J.Caceres, V.Caceres, Achucarro, M.Caceres, Estigarribia. All: Gerardo Martino




L’Irlanda ha battuto il Paraguay - prima avversaria dell’Italia in Sudafrica - per 2 a 1. La rete iniziale ad opera di Doyle è stata prodotta con la gentile collaborazione della difesa a tre sudamericana poco attenta, come nella seconda occasione della rete di Lawrence al 38’. Il goal che aveva riaperto il match era stata segnato da Barrios al 57’. E’ finita 2-2 invece tra Grecia e Corea del Nord, entrambi partecipanti al prossimo mondiale. La compagine ellenica è andata due volte in vantaggio e due volte è stata recuperata. (Video - Foto)
La squadra di Rehhagel ha segnato al 3′ con una delle sue stelle Katsouranis, ma al 24′Jong Tae-Se ha riportato la gara in parità. Del bomber Charisteas il nuovo vantaggio greco al 49′ con Jong Tae-Se che solo 5′ dopo ha trovato la sua doppietta personale nonché la rete che ha chiuso il match sul definitivo 2-2.Primo test senza emozioni per la Nigeria allenata da Lars Lagerback. La nazionale biancoverde è rimasta bloccata sullo 0-0 contro l’Arabia Saudita, mostrando ancora una condizione approssimativa mentre i Mondiali si avvicinano. Secondo 0-0 quest’oggi da parte di una squadra africana. Il primo è stato quello del Camerun contro la Georgia.



Continua a leggere: Amichevoli pre mondiali: perde il Paraguay, pareggiano Grecia, Nigeria e Camerun

Dopo la mancata qualificazione ai mondiali sudafricani che ha portato alle dimissioni di Fatih Terim, la federazione turca è alla ricerca di un sostituto per la panchina. Nei giorni scorsi si è fatto spesso il nome di Giovanni Trapattoni, ma nelle ultime ore in Turchia le indiscrezioni sembrano essere diventate certezze. La stampa non ha dubbi: il tecnico italiano ha raggiunto un accordo con la federazione e già venerdì metterà la sua firma sul nuovo contratto.
Secondo quanto riferito dal quotidiano Milliyet tale contratto avrà la durata di due anni e mezzo, nelle tasche del Trap entrerà la ragguardevole cifra di 3 milioni di euro. Ci sono però anche alcune fonti alternative che parlano di un quadriennale con un milione di euro netti all’anno. Trapattoni in Turchia si avvarrebbe di tre collaboratori, oltre al fido Marco Tardelli avrebbe al suo fianco anche un turco e un tedesco, quest’ultimo con il compito di seguire con particolare attenzione la Bundesliga campionato particolarmente popolato da calciatori turchi.
Non è bastata l’indignazione generale seguita al discusso fallo di mano commesso da Thierry Henry nel decisivo match di ritorno tra Francia e Irlanda, valido per l’accesso alla fase finale del campionato del mondo. Non sono bastate nemmeno le proteste ufficiali inoltrate dalla Federazione Irlandese (che si è fatta portavoce della disperazione dei suoi tifosi) alla Fifa. Perché, secondo il più importante quotidiano sportivo francese, Henry sarà con tutta probabilità graziato da qualsiasi provvedimento disciplinare.
In molti si aspettavano una presa di posizione da parte dell’organo mondiale del calcio, soprattutto alla luce dell’esultanza smodata sfoderata da Henry dopo il goal segnato dalla Francia. Motivo del disappunto di molti appassionati di calcio è stata proprio la strafottenza del francese nei secondi successivi al fallo di mano: una totale assenza dell’ormai noto fair play sbandierato ai quattro venti in ogni spot della Fifa. Ebbene, Henry, secondo l’Equipe, uscirà indenne da questa situazione e potrà scendere in campo con la maglia della Francia già alla prima partita del mondiale sudafricano.




Michel Platini, presidente dell’Uefa, commenta ancora una volta il caso del fallo di mano di Henry in Francia - Irlanda, il contestatissimo episodio che ha lasciato a casa gli irlandesi a scapito dei galletti poi “puniti” con l’adozione di un criterio che li ha spediti in quarta fascia nei sorteggi per i gruppi del Mondiale che partirà fra pochi minuti.
Se Thierry Henry è un truffatore, tutti i calciatori lo sono e anche io lo sono stato. La questione, piuttosto, è che l’arbitraggio, così com’è, è morto. E a ucciderlo è stata la tv. Lo dico da 10 anni. Venti anni fa di quel tocco di mano avrebbero saputo solo Henry e il portiere.
Questa osservazione, presa da sola, è ampiamente condivisibile. Manca un dettaglio, non secondario, a pronunciarlo è lo stesso alto dirigente del calcio europeo che si oppone (come tutti) all’adozione della moviola in campo in una qualsiasi delle sue forme (dall’instant replay, ai challenge stile football americano). Se si pensa che l’arbitraggio sia morto per colpa della tv è evidente che l’unico modo di resuscitarlo è quello di utilizzare la tv. Il resto sono chiacchiere inutili.









L’ipotesi era suggestiva e avrebbe messo d’accordo molti degli appassionati delusi dal comportamento di Henry e dalla decisione dell’arbitro di Francia - Irlanda, ma dopo la mezza apertura di Blatter (con il suo solito modus operandi ambiguo) arriva la chiusura che non prenderà in considerazione la richiesta della nazionale di Trapattoni di essere aggregata al Mondiale in Sud Africa come 33° squadra. Lo esclude categoricamente il segretario generale della Fifa, Jerome Valcke:
L’Irlanda non potrà essere presente ai Mondiali. Non direi che la richiesta è priva di senso, ma è semplicemente impossibile. Se accettassimo la richiesta dell’Irlanda, perchè non fare altrettanto con la Costarica o con qualche altro paese?
Proprio alla “necessità” di far rientrare anche la Costarica aveva fatto riferimento Joseph Blatter, non casualmente. A rendere chiaro che si trattasse più di una provocazione della Federazione Irlandese che di una proposta seria arriva l’ex bianconero Liam Brady:
Abbiamo chiesto l’ammissione per vedere quale sarebbe stata la reazione della Fifa. Sepp Blatter è un pò una mina vagante, un motivo d’imbarazzo per la Fifa. Mi dispiace che Blatter faccia legge a sè. Penso che il modo in cui abbia presentato i fatti sia stato una mancanza di rispetto. Continua a ignorare la gran parte delle cose controverse che sono accadute quella sera, non hai mai detto nulla a proposito, nemmeno sull’esultanza di Henry dopo quel gol e come questo si pone all’interno della campagna per il fair-play. Henry ha esultato come se non avesse fatto niente di sbagliato, è questo il fair-play? Ma Blatter ha preferito parlare della nostra richiesta di entrare come 33esima squadra. Non accadrà.








Fate qualcosa per i poveri irlandesi: passano i giorni e non riescono a mandar giù l’eliminazione dai prossimi Mondiali in Sudafrica. Se gli addetti alle pulizie stanno boicottando le aspirapolvere della marca Henry (la sola vista di quel nome li rende di cattivo umore e stanno chiedendo la sostituzione), l’ultima trovata della Federazione Irlandese è davvero singolare; delegazione da Sepp Blatter, svizzero capo della Fifa e decennale guru del calcio, una richiesta ben precisa: essere ammessi al mondiale come squadra numero 33. Come fare i gironi e tutto il resto non lo sanno, da Dublino fanno sapere che loro meritavano di essere nel Continente Nero il prossimo giugno e in un modo o nell’altro non vogliono lasciare nulla di intentato. E Blatter che fa? Ci pensa, ha preso sul serio la richiesta degli irlandesi e ha annunciato che mercoledì durante una riunione pre-sorteggi dell’Esecutivo Fifa (venerdì la composizione dei gironi, sempre a Città del Capo) si deciderà il da farsi.
“L’Irlanda sa che la gara non può essere ripetuta e che la decisione dell’arbitro è definitiva. Non hanno chiesto nessuna sanzione per un giocatore o per il direttore di gara (lo svedese Martin Hansson, ndr) ma hanno chiesto di poter essere la 33esima squadra ai Mondiali. Lo hanno domandato, davvero” ha spiegato il numero uno del calcio mondiale, che però ha aggiunto che una decisione in senso affermativo appare quanto meno improbabile. Ci sarebbe infatti anche la Costarica, a quel punto, a richiedere un posticino tra le Nazionali del Mondiale, in quanto a loro detta penalizzata dall’arbitraggio nel super spareggio contro l’Uruguay: “Valuteremo anche la posizione della Costarica“. A margine della clamorosa indiscrezione, Blatter ha anche parlato delle nuove possibili norme da adottare fin da Sudafrica 2010: gli arbitri d’area.








Dopo la partita tra Francia e Irlanda, con il colpo di mano di Henry che ha propiziato il gol del pareggio, se ne sono sentite di tutti i colori. Si è gridato allo scandalo, fino ad arrivare a chiedere alla ripetizione della partita, abbiamo letto delle scuse dell’attaccante francese e delle parodie a lui dedicate. In tutto questo clamore è mancata la voce dell’arbitro, lo svedese Martin Hansson, protagonista suo malgrado dell’episodio tanto discusso. Il direttore di gara ha rilasciato delle dichiarazioni in cui si è scusato, tuttavia discolpandosi, e ha poi confessato di aver pensato di smettere con il calcio.
Queste sono le parole pronunciate in occasione di un’intervista rilasciata al quotidiano svedese Sydostran: “La visuale era ostruita e non ho potuto vedere il colpo di mano. Ho capito che non è stata colpa mia, sono stato protagonista di un evento sfortunato che ha avuto pesanti conseguenze per l’Irlanda, ma non è stata colpa della terna arbitrale”. Parole a dire il vero molto sensate, nell’area irlandese c’era un grande affollamento. Questo riporta all’attualità il tema dell’introduzione di aiuti tecnologici per i direttori di gara affinché possano prendere le giuste decisioni.




Puntuale e prevedibile come la pioggia in autunno arriva il diniego della Fifa sulla possibilità avanzata dalla Federazione irlandese di ripetere il match tra Francia e Irlanda: “Il risultato dell’incontro non può essere cambiato e il match non può essere ripetuto. Come è chiaramente citato nelle regole del calcio, durante le partite, le decisioni sono prese dall’arbitro e queste decisioni sono definitive“, comunica l’organo più importante del calcio mondiale. Più probabile che vengano presi i provvedimenti di rito verso la terna arbitrale svedese capitanata dall’arbitro Hansson:
“L’operato dell’arbitro verrà esaminato dalla commissione arbitri della Fifa, ma si tratta di una procedura normalissima, che riguarda qualsiasi direttore di gara. È estremamente prematuro fare pronostici su una eventuale sanzione”. In giornata Henry, travolto dalle critiche e dall’ironia del web, ha espresso forte imbarazzo sull’accaduto:



