lunedì 01 febbraio 2010

Calciomercato: Mariga è dell'Inter, Jimenez al Parma, Rubinho al Livorno, Benussi al Palermo, Pavone al Catania

pubblicato da Antonio D'Avanzo in: Inter Notizie Parma Palermo Chievo Livorno Catania Lecce


L’Inter ha ufficializzato l’acquisto di McDonand Mariga, centrocampista keniano proveniente dal Parma. Il giocatore, 22 anni, è stato acquistato dal club nerazzurro con la formula della comproprietà (5 milioni di euro). Mariga ha firmato con l’Inter fino al 30 giugno 2014 e vestirà la maglia n.17. L’Inter ha inoltre ceduto al Parma, sempre in comproprietà, l’attaccante Jonathan Ludovic Biabiany, classe 1988, già al club emiliano con la formula del prestito con diritto di riscatto della compartecipazione, esercitato nell’occasione. Rientrato dal prestito al West Ham, passa al Parma, con la stessa formula temporanea, il centrocampista Luis Antonio Jimenez.

Scambio di portieri tra Palermo e Livorno: In amaranto sbarca Rubinho, mentre approda in Sicilia Benussi. La formula e’ quella del prestito secco fino a giugno. Rubinho contendera’ la maglia di titolare a De Lucia. Spinelli ha respinto l’assalto all’attaccante Tavano da parte di Fiorentina e Brescia. Il Chievo Verona ha ufficializzato l’arrivo dal Piacenza del centrocampista classe ‘88 Tommaso Bianchi. Il giocatore arriva alla corte di Mimmo Di Carlo con la formula del prestito con diritto di riscatto per la metà del cartellino.

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Calciomercato: Amantino Mancini al Milan, Biava alla Lazio, l'Inter vira su Mariga

pubblicato da vieni_127 in: Inter Milan Calciomercato Parma Lazio Palermo Livorno Lecce


Mancano ancora un paio di ore alla chiusura della finestra invernale di calciomercato: non c’erano in canna botti clamorosi, eppure il Milan ha piazzato un colpo controverso che farà discutere. Dall’Inter arriva in prestito, con diritto di riscatto della comproprietà fissato a 6 milioni di euro, il brasiliano Amantino Mancini. L’ex romanista non ha mai convinto con la casacca nerazzurra, vedremo cosa combinerà da quest’altra parte dei Navigli. Rifiuta il passaggio ai cugini Marek Jankulovski: chiamato ieri anche da Mourinho, il laterale ceco non se l’è sentito di tradire i tifosi. Lotito cerca di accontentare mister Ballardini: dopo i colpi di ieri, alla Lazio arriva Biava dal Genoa. Il difensore inspiegabilmente non rientrava più nei piani della società ligure.

Saluta l’Italia Martin Jorgensen, la Fiorentina accontenta il danese che da qualche giorno chiedeva di tornare in patria. S’accasa all’Aarhus, club da cui fu acquistato dall’Udinese: in Serie A ben 44 marcature. Sfumato Ledesma, l’Inter sembra sia alle strette finali per McDonald Mariga, centrocampista del Parma che sembrava promesso sposo del Manchester City. I ducali, dal canto loro, dopo Valiani sono a un passo da Jimenez, ex interista già ai ferri corti col West Ham. Come confermato in diretta tv ieri pomeriggio da Spinelli, scambio di portieri tra Livorno e Palermo: in Sicilia se ne va Benussi, Rubinho invece vestirà amaranto. Il portiere brasiliano ha voluto ringraziare comunque Palermo e i suoi tifosi.

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sabato 21 novembre 2009

Processo Calciopoli - Zeman: "Ero uno dei più forti d'Europa, poi arrivò Moggi..."

pubblicato da Gabriele Capasso in: Personaggi Notizie Opinioni Storie di calcio Calciopoli Lecce Salernitana


Zdenek Zeman protagonista al Processo di Napoli su Calciopoli. Partiamo dalla parte meno interessante, quella per la quale era stato invitato dai Pm a testimoniare: Zeman non porta nessun elemento concreto a sostegno della tesi accusatoria contro Moggi e la Cupola. L’ex allenatore parla genericamente di “partite strane” a fine stagione, di quel famoso Lecce - Parma (arbitro De Santis) nel quale lui si mise “spalle al campo” per non guardare quello spettacolo e di un Lecce - Milan in cui Adriano Galliani si dovette alzare dalla tribuna d’onore per evitare reazioni del pubblico imbufalito con l’arbitro. Tutto qua? Su questo versante sì.

In realtà l’interrogatorio del boemo è un atto d’accusa nei confronti di Luciano Moggi, colpevole di aver stroncato la sua carriera da allenatore. Le prove? Tutto ruota attorno all’ingaggio da parte del Napoli nel 2000. Zeman si siede sulla panchina della società allora diretta da Ferlaino e vi resta per 6 giornate. Raccoglie solo 2 punti e viene esonerato, un film già visto e che ritornerà spesso nella carriera di Zeman.

Dietro a questo ingaggio ci sarebbe però una sorta di “trappola moggiana“, il mefistofelico direttore generale della Juventus aveva indicato a Ferlaino proprio Zeman per costringere l’allenatore a firmare un ricco contratto con una squadra inadeguata dalla quale sarebbe stato inevitabilmente esonerato decretando così la fine della sua carriera da tecnico. Quando gli avvocati di Moggi gli fanno notare che per fare questo aveva incassato 2.5 mld di lire (percepiti fino al suo passaggio alla Salernitana) la risposta di Zeman è semplicemente meravigliosa: “Sono sempre troppo pochi per la mia bravura, io in quegli anni ero uno dei più forti allenatori d’Europa. Eppure in Italia smisi di allenare“.

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martedì 10 novembre 2009

Posticipo di B, Torino-Lecce 2-2: gol ed emozioni sulla sirena

pubblicato da vieni_127 in: Torino Lecce Serie B 2009/2010


Partita divertente quella giocata ieri sera all’Olimpico di Torino: da un lato i granata padroni di casa allenati da Stefano Colantuono, dall’alto il Lecce di Gigi De Canio supportati da ben un migliaio di tifosi salentini saliti fino in Piemonte. Posticipo della 13esima giornata, match ad alta quota, le due squadre hanno giocato per i tre punti e per la vetta: alla fine ne è uscito un 2-2 che tutto sommato è stato giusto così, un pari scaturito nel finale in cui i tanti spettatori hanno potuto mettere a dura prova l’efficienza delle proprie coronarie. Si diceva, partita bella ma anche strana; se i giallorossi hanno avuto il merito di mostrare il miglior calcio, il Toro ha avuto però le migliori occasioni.

Il gioco proposto dai padroni di casa fa ancora fatica a risultare oleato in tutte le sue componenti, ottima invece la manovra dei pugliesi anche se, di contro, sotto porta il Toro ci arriva di più, salvo poi mostrarsi impreciso. E’ così che va nella prima frazione: Di Michele e Bianchi sfiorano il vantaggio a più riprese, anche se con lampi sparuti, il Lecce passa; Belingheri rinvia alla meno peggio, raccoglie Angelo che crossa, Corvia anticipa tutti e batte Sereni. Nella ripresa Colantuono allora inserisce Leon, i granata avanzano il baricentro e il Lecce ha il demerito di preoccuparsi troppo della fase difensiva. Il pari di Bianchi, così, appare scontato: Di Michele viene atterrato da Rosati in area, giallo per il portiere leccese e rigore che Bianchi segna con potenza.

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sabato 17 ottobre 2009

Serie B, Lecce - Salernitana 1-0: la crisi senza fine dei granata

pubblicato da vieni_127 in: Lecce Salernitana Serie B 2009/2010


Ora si sconfina nella depressione: a Salerno non si sa più a che pensare, 3 gol fatti e 17 subiti, 2 soli punti in 10 partite e già due esoneri (Brini come allenatore, al suo posto Cari, Acri come direttore sportivo, sostituito da Salerno) da parte del patron Giovanni Lombardi. Il giovane imprenditore di Cuccaro (SA) non sa più che pesci prendere, in città già circolano le voci dell’ennesimo avvicendamento: via anche Marco Cari, autore di due pareggi a reti bianche e niente più, dentro uno tra Cosmi e Arrigoni. Un vero casino, ancor più ingarbugliato dopo l’1-0 del Via del Mare di ieri sera: il Lecce è tornato alla vittoria dopo il ko contro il Cittadella, capitalizzando al massimo il gol a metà primo tempo di Daniele Corvia.

Qualche sparuto contropiede della Salernitana, una occasionissima nella ripresa con Caputo, quindi la fine di un match che relega, ancor di più, la squadra campana in fondo alla graduatoria del campionato cadetto. Passettino in avanti e molto importante per la squadra di De Canio, che riassapora i piani alti della classifica in attesa del sentito derby col Gallipoli del prossimo turno. Ma tornando ai granata, la situazione pare compromessa ma non al punto di gettare già la spugna: il nuovo ds Nicola Salerno ha chiesto a Lombardi di poter lavorare autonomamente e con le giuste disponibilità finanziare per gennaio, il numero uno dei granata ha dato l’ok.

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lunedì 07 settembre 2009

domenica 24 maggio 2009

Video: Lecce - Fiorentina 1-1

pubblicato da Gabriele Capasso in: Fiorentina Video Lecce Serie A 2008/2009

Video: Lecce - Fiorentina 1-1

domenica 17 maggio 2009

Bagarre-salvezza: vincono tutte tranne il Lecce

pubblicato da vieni_127 in: Bologna Torino Reggina Lecce Serie A 2008/2009


Nelle partite di fine stagione spesso le motivazioni differenti delle squadre fanno scaturire risultati che qualche giornata prima non sarebbero successi: come è possibile che il Torino, mai vittorioso in trasferta quest’anno, espugni il San Paolo (teatro delle capitolazioni di Inter e Juve)? O che la Reggina metta sotto un Cagliari, di solito sempre battagliero? I complottisti avranno da ridire anche quest’anno, certo è che le tre sfide “calde” per non retrocedere quest’oggi sono state belle e spettacolari, non propriamente “pilotate“. Partiamo proprio dal Toro che se ha portato a casa i tre punti deve ringraziare san Sereni.

Sotto di un gol a fine primo tempo (rete di Pià al primo tiro in porta per i partenopei), nella ripresa i granata hanno tentato in tutti i modi di ribaltare il risultato: ok, è vero, la marcatura di Cannavaro sul gol del pari di Bianchi era alquanto leggerina, ma è pur vero che la punizione dell’1-2 di Rosina è stata davvero bella. Mannini, esterno dei partenopei, è stato l’ultimo ad arrendersi: suo il tiro che ha impegnato Sereni (con Datolo e Denis incapaci di metterla dentro sulla respinta), suo il cross che ha chiamato il portiere torinista a un altro grande intervento. E ancora Sereni ha compiuto alla scadere un miracolo sulla deviazione di Stellone nella propria porta.

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lunedì 11 maggio 2009

Lotta salvezza, quattro squadre per un posto

pubblicato da Antonio D'Avanzo in: Opinioni Bologna Torino Reggina I Sondaggi di CalcioBlog Lecce Serie A 2008/2009

Il campionato volge al termine e le ultime tre giornate prefigurano scenari al cardiopalma per decidere le retrocessioni. Il calendario, almeno sulla carta, potrebbe sorridere al Bologna, ma solo a partire dalla penultima giornata. Torino, Bologna, Lecce e Reggina si giocheranno le ultime possibilità per restare aggrappati al treno della serie A e il prossimo turno prevede proprio Bologna-Lecce, un match che riveste un importanza fondamentale per le sorti di due squadre. Una vittoria degli emiliani taglierebbe quasi aritmeticamente fuori i salentini. (Sondaggio)

Viceversa, un’affermazione del Lecce, rilancerebbe i pugliesi nella corsa salvezza. Il Torino affronterà il Napoli al San Paolo mentre la Reggina, la più pericolante delle 4, giocherà al Granillo contro il Cagliari ed è obbligata a vincere per poter coltivare le residue speranze. La 37esima giornata prevede Chievo-Bologna, un interessante Torino-Genoa, Lazio-Reggina e Lecce-Fiorentina. Per l’ultimo turno il Torino farà visita alla Roma, il Bologna ospiterà il Catania, il Lecce giocherà fuori casa contro il Genoa e la Reggina ospiterà il Siena.

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