Si chiude con 34 gol in 69 presenze il sodalizio che per due stagioni ha legato Arturo Di Napoli alla Salernitana: in questa stagione appena iniziata con Re Artù qualcosa nel rapporto s’è spezzato e cercare di sanarlo non è stato mai realmente possibile. Aveva mercato Di Napoli, seppur 35 enne, soprattutto in Serie B e Lega Pro ma lui ha rifiutato una ad una tutte le offerte; avanzava arretrati dalla società del presidente Lombardi e voleva risolvere il contratto sedendosi a un tavolino, col progetto di tornare a “casa sua“, in quel Messina quest’anno ripartito dalla Serie D.
Incontro di venerdì 4 settembre tra il presidente della Salernitana Antonio Lombardi e il giocatore, alla fine c’è stata soddisfazione da ambo le parti e il contratto è stato rescisso consensualmente. Queste le parole del patron granata: “Con Di Napoli abbiamo ragionato in maniera pacata e serena. L’occasione è stata utile per affrontare, sotto ogni punto di vista, l’argomento. Abbiamo chiarito le incomprensioni di quest’ultimo periodo e ci siamo lasciati con una stretta di mano. Ad Arturo Di Napoli, calciatore a cui è legata buona parte della storia recente della Salernitana, vanno gli auspici della società per un futuro professionale ricco di soddisfazioni unitamente al ringraziamento per quanto fatto per la maglia granata“.
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Cento anni, tanti ne sono passati dal terribile terremoto che sventrò Messina nell’ormai lontano 1908: migliaia di morti e una ferita dilaniante che ancora fa fatica a cicatrizzarsi. E allora ogni sorta di anestetico fa bene, come quel sogno che i Franza portarono in città: la scalata che non t’aspetti, dai Dilettanti alla Serie A in una manciata di anni. Via il vecchio Celeste, ecco il moderno San Filippo, anche la casa della squadra di calcio di Messina s’era dovuta rinnovare per dare il giusto lustro alla gloriosa casacca giallorossa: con Zampagna e Di Napoli i peloritani andarono perfino ad espugnare San Siro, vincendo in casa del Milan e guadagnando la testa della classifica.
La Juve di Capello in due trasferte sullo Stretto, entrambe intorno al 20 febbraio, non riuscì ad avere la meglio dei ragazzi di Mutti prima e Cavasin poi: nel 2005 fu 0-0, un anno dopo Floccari siglò i suoi primi due gol in A per il definitivo 2-2. Il Messina retrocesse, il ciclone di Calciopoli la riportò a riva e ripartì dalla Serie A, invano. La squadra retrocesse e nel contempo la dirigenza Franza iniziò a scricchiolare: l’anno passato la Serie B, centro della classifica prima del crack ineluttabile. E’ notte fonda per il Messina che viene rischiantato nei Dilettanti come circa due lustri fa. E anche in quinta serie i giallorossi arrancano.

Notizia flash: non è una del tutto una sorpresa ma è sicuramente impattante. E’ stato infatti reso noto da poco che la Lega Calcio ha svincolato d’autorità i calciatori del Messina, in seguito al fallimento della società siciliana e la conseguente mancata iscrizione al Campionato di Serie B.
Pertanto, con decorrenza 25 luglio 2008 tutti i 31 componenti della rosa giallorossa sono liberi da vincoli nei confronti della società F.C. Messina Peloro. Il provvedimento, comunica la Lega, riguarda sia i “giovani di serie” sia i “calciatori professionisti” tra cui, tra i più noti Biancolino, D’Aversa, Manitta, Prestin, Stendardo e Zanchi.

Si conclude male la Presidenza Franza per il Football Club Messina. La società ha comunicato in una lettera alla Federcalcio che non ha intenzione di impugnare il provvedimento della Covisoc che sospende l’iscrizione al prossimo campionato di Serie B per via della complessa situazione economica del club. In questo modo sarà impossibile per il Messina ripartire il prossimo anno da una serie superiore alla Seconda Divisione, molto probabile che il prossimo campionato a cui parteciperà la squadra siciliana dello Stretto sarà quello Dilettanti.
Il Presidente aveva già fatto sapere pubblicamente di voler uscire dal mondo del calcio professionistico, ma nessun socio credibile per un subentro o per rilevare il Messina si è fatto avanti in questi mesi. L’ipotesi resta aperta, ma chiunque dovesse mostrare il proprio interesse d’ora in avanti lo farà per una squadra che milita fra i Dilettanti, non più ai margini della campionato più importante, la Serie A.
Pietro Franza aveva rilevato la società nell’estate del 2002, quando erano passati 9 anni da una vicenda molto simile. Nel 1993 per via di contrasti all’interno della famiglia Massimino, proprietaria del club, il Messina non riuscì ad iscriversi al Campionato di C1 nel quale militava e dovette ripartire anche in quel caso dai Dilettanti. In questi 5 anni di Presidenza Franza i giallorossi hanno ritrovato la Serie A dopo oltre 40 anni d’assenza, ma fatta eccezione per il Campionato 2004/05m dove raggiunsero uno straordinario settimo posto, la squadra non ha riservato molte soddisfazioni ai tifosi.
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Sono terminate tutte le partite della quinta giornata di Serie B, il Brescia vince ancora e mantiene la testa della classifica seguito dall’incredibile Albinoleffe che vince anche a Modena e tallona gli uomini di Cosmi.
Il Treviso passa su rigore con il Piacenza lasciando in crisi gli emiliani, fermi a 3 punti.
Il Bologna riparte dopo lo stop di settimana scorsa vincendo in trasferta a Trieste mentre il Pisa neopromosso continua a sorprende e sbanca Mantova.
Rimini che cade a Grosseto, pareggio ricco di gol fra Cesena e Vicenza con il Chievo che regola in trasferta il Frosinone.
Rotondo successo per il Lecce ad Avellino, campo che fu fatale al Bologna sette giorni fa. Sconfitte per Ravenna e Spezia in trasferta rispettivamente a a Bari e ad Ascoli.
I risultati della serie B e la Classifica:
Treviso - Piacenza - 1-0
Barreto 81° Pen (T)
Triestina - Bologna - 1-3
Adailton 32° Pen (B), Adailton 46° Pen (B), Granoche 49° (T), Marazzina 58° (B)
Modena - Albinoleffe - 2-3
Poloni 36° (A), Longo 51° (M), Cellini 52° (A), Bruno 57° (M), Cellini 87° (A)
Mantova - Pisa - 0-1
Castillo 43° (P)
Grosseto - Rimini - 2-1
Milone 5° (R), Carparelli 54° (G), Carparelli 58° (G)
Frosinone - Chievo - 1-2
Cesar 40° (C), Pecchia 42° (F), Greco 62° (C)
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Marc Zoro, difensore del Messina di origine ivoriana, è destinato al Benfica.
Nulla di ufficiale per ora, ma è solo questione di giorni. Lo stesso presidente della società lusitana ne ha anticipato l’acquisto.
La retrocessione matematica del Messina in serie B è sicuramente stata una delle motivazioni che hanno fatto accellerare e chiudere la trattativa.
| CLASSIFICA SERIE A | |||||||||||
| Squadra | P.ti | G | V | N | P | GF | GS | ||||
| Inter | 90 | 35 | 28 | 6 | 1 | 72 | 30 | ||||
| Roma | 72 | 35 | 21 | 9 | 5 | 68 | 27 | ||||
| Lazio (-3) | 61 | 35 | 18 | 10 | 7 | 55 | 27 | ||||
| Milan (-8) | 60 | 35 | 19 | 11 | 5 | 54 | 30 | ||||
| Empoli | 53 | 35 | 14 | 11 | 10 | 38 | 35 | ||||
| Palermo | 52 | 35 | 14 | 10 | 11 | 53 | 46 | ||||
| Fiorentina (-15) | 51 | 35 | 19 | 9 | 7 | 55 | 28 | ||||
| Atalanta | 46 | 35 | 11 | 13 | 11 | 50 | 47 | ||||
| Sampdoria | 46 | 35 | 12 | 10 | 13 | 42 | 42 | ||||
| Udinese | 43 | 35 | 11 | 10 | 14 | 43 | 48 | ||||
| Cagliari | 37 | 35 | 8 | 13 | 14 | 31 | 41 | ||||
| Catania | 37 | 35 | 9 | 10 | 16 | 43 | 65 | ||||
| Livorno | 36 | 35 | 8 | 12 | 15 | 36 | 52 | ||||
| Torino | 36 | 35 | 9 | 9 | 17 | 26 | 49 | ||||
| Reggina (-11) | 35 | 35 | 11 | 13 | 11 | 46 | 46 | ||||
| Chievo | 35 | 34 | 7 | 11 | 16 | 35 | 45 | ||||
| Parma | 35 | 34 | 8 | 11 | 15 | 34 | 53 | ||||
| Siena (-1) | 34 | 35 | 7 | 14 | 14 | 30 | 42 | ||||
| Messina | 25 | 35 | 5 | 10 | 20 | 31 | 59 | ||||
| Ascoli | 21 | 35 | 3 | 12 | 20 | 31 | 63 | ||||

Voi che dite: Zaccheroni, Colomba e Cavasin saranno affranti o in fin dei conti si godono beatamente una busta paga mensile senza aver portato né infamia né lode alle squadre da loro allenate? Eh si perché dopo i casi di Torino e Cagliari, ieri anche a Messina s’è riproposta la minestrina riscaldata in vista del finale di stagione: fuori Cavasin, dentro di nuovo Giordano. Dopo che la tifoseria e buona parte della squadra lo avevano ripudiato, dopo che fu esonerato il 29 gennaio scorso, dopo 2 mesi in cui l’ex giocatore di Lazio e Napoli aveva espresso parole d’amarezza, ecco che Franza cede alla tentazione di richiamarlo a sé, per farlo sedere nuovamente sulla panchina del Messina.
“Ho fatto un sondaggio personale, quasi tutta la squadra vuole il ritorno di Giordano” ha dichiarato il numero 1 peloritano che ha dunque seguito la scia di Cairo e Cellino. E Giordano che ne pensa?
Nicholas Caglioni, giovane portiere del Messina, è stato recentemente trovato positivo nel test antidoping, e in particolare sono state trovate tracce di cocaina nelle sue urine.
Sembra però che la presenza nel sangue della sostanza stupefacente sia dovuta ad un liquore, il Coca Buton, che contiene estratti di cocaina.
Caglioni avrebbe infatti bevuto un coktail a base di Coca Buton un paio di giorni prima di Messina Catania.
Il liquore è in libero commercio in Italia.
Storari, ex portiere del Messina, ha difeso ai microfoni di sky il suo ex compagno, dicendo che è un ragazzo fortemente contrario alle droghe.
Via | Forza Messina
Bruno Giordano non ce l’ha fatta. Non gli è bastato, a differenza di Arrigoni a Livorno per ora, il sostegno aperto di tutti i giocatori per potersi giocare una ultima chance il prossimo weekend nel derby dello Stretto contro la Reggina. Oggi il presidente Franza l’ha esonerato e al suo posto arriva Alberto Cavasin, abituato a lottare nelle zone basse della serie A e quindi considerato più esperto nel tentativo di evitare la seconda retrocessiona consecutiva dei siciliani.
Qui è il punto: Giordano era stato scelto per fare un campionato di serie B e la rosa era stata allestita di conseguenza. Poi Calciopoli ha spedito la Juve all’ inferno e il Messina in paradiso, ma il tempo per rinforzarsi non c’era, così come i soldi.