
Robinho è un giocatore del Milan. Ufficialità è stata data da pochi istanti dal sito dei rossoneri, contratto per quattro anni all’ex Manchester City, trasferimento a titolo definitivo con un blitz degno dei migliori predatori del calciomercato. Dopo Ibrahimovic Galliani e Berlusconi scommetto su un altro fenomeno brasiliano. La cifra è anche da “saldo”, qualcosa più di 16 milioni di euro anche se si attendono conferme su questo fronte.
Non è da dimenticare la somma che il Manchester City versò al Real Madrid per il calciatore appena due anni fa: 42 milioni di euro. Dopo una stagione vissuta a metà in prestito al Santos Robinho ha tanta voglia di misurarsi nuovamente al massimo livello nel calcio europeo. Ora i tifosi rossoneri hanno un attacco che farebbe sognare qualsiasi amante del bel calcio: Ibrahimovic, Ronaldinho, Pato e Robinho. I rossoneri si preparano a definire l’uscita di Marco Borriello, destinazione Roma, e a mantenere in rosa l’esperto Filippo Inzaghi.
Video Serie A: Milan - Lecce 4-0 - 29 Agosto 2010 - Highlights HD
Nell’intervallo il pubblico di San Siro si è deliziato con la presentazione di Zlatan Ibrahimovic, il colpo di mercato di quest’estate rossonera, nel frattempo chi era sceso in campo aveva già liquidato la pratica Lecce. Sono bastati 45 minuti al Milan di Massimiliano Allegri per chiudere la partita contro i salentini grazie alla doppietta di Alexandre Pato e al gol del suo connazionale Thiago Silva. Nell’attesa che anche lo svedese possa dare il suo contributo, il popolo rossonero può gioire, ora c’è la sosta ma il Milan ha già fatto capire che quest’anno può dire la sua fino alla fine. È soltanto una partita, l’inizio però è sicuramente confortante.
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Nell’intervallo il pubblico di San Siro si è deliziato con la presentazione di Zlatan Ibrahimovic, il colpo di mercato di quest’estate rossonera, nel frattempo chi era sceso in campo aveva già liquidato la pratica Lecce. Sono bastati 45 minuti al Milan di Massimiliano Allegri per chiudere la partita contro i salentini grazie alla doppietta di Alexandre Pato e al gol del suo connazionale Thiago Silva. Nell’attesa che anche lo svedese possa dare il suo contributo, il popolo rossonero può gioire, ora c’è la sosta ma il Milan ha già fatto capire che quest’anno può dire la sua fino alla fine. È soltanto una partita, l’inizio però è sicuramente confortante.
Luigi De Canio aveva promessa battaglia e in effetti il suo Lecce scende in campo senza timori reverenziali, è dei pugliesi la prima conclusione ma Abbiati non ha problemi a bloccare.Poi inizia a crescere il Milan e per i giallorossi iniziano i dolori, le occasioni iniziano a fioccare, ci provano Seedorf e Borriello, poi Thiago Silva si vede deviare in angolo un’ottima conclusione da Rosati. Il vantaggio arriva al 16′, l’assist è di Ambrosini, il rasoterra decisivo di Pato e i rossoneri sono in vantaggio. Per il raddoppio si devono attendere solo sei minuti quando Thiago Silva risolve una mischia in area e realizza il gol della sicurezza.
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Continua a leggere: Milan - Lecce 4-0: in attesa di Ibrahomivic si scatena Pato

Missione compiuta: Zlatan Ibrahimovic è un giocatore del Milan. Lo svedese ha chiuso questo pomeriggio il suo rapporto con il Barcellona dopo soltanto un anno di contratto. Arrivato in Spagna con una valutazione di 70 milioni di euro (50 più il cartellino di Samuel Eto’o) dall’Inter l’estate scorsa ritorna a Milano, sponda rossonera, con una formula da grandi saldi. Un anno di prestito gratuito, poi un riscatto già fissato da 24 milioni di euro pagabili in tre anni. Zlatan sarà a Milano già stasera per assistere da spettatore a Milan - Lecce, lunedì le visite mediche e la firma sul contratto.
Il capolavoro di Adriano Galliani, senza alcun dubbio. Certo il diabolico Mino Raiola e lo stesso Ibra ci hanno messo del loro (incredibile la velocità con cui si è deteriorato il rapporto con Guardiola nelle ultime settimane), ma non c’è da dimenticare come lo svedese torni in Italia accettando una cospicua riduzione dell’ingaggio: dai 12 netti del Barcellona agli 8 del Milan. Zlatan aveva capito di essere tagliato fuori in Spagna, soprattutto dopo l’arrivo di David Villa, così ha scelto i rossoneri dove sarà leader e giocatore più rappresentativo. Obiettivo? Vincere ancora, lui che non perde uno scudetto dal 2004, era ancora all’Ajax.
Mi hanno ridato il sorriso. Vado via con grandi motivazioni per fare ancora meglio, nella vita si cambia, non tutto può andare come pensi. Farò di tutto per vincere col Milan, anche in Champions. E’ uno dei più forti club al mondo, ancora più grande del Barcellona. Sono contentissimo. Lo sono entrambe le parti, andare lì era quello che volevo. Con Ronaldinho e Pato avremo un attacco fortissimo. Non credo che gli interisti pensino a me adesso, loro hanno vinto tutto, hanno altro a cui pensare. Se saluterò Guardiola? Adesso è meglio di no.
Incontenibile la soddisfazione di Galliani che parla di un Milan “senza handicap rispetto alle rivali italiane ed europee“…








Continua a leggere: Ibrahimovic è del Milan: prestito poi 24 milioni per il riscatto
Sembra proprio essere arrivata all’atto conclusivo la trattativa a tre tra il Milan, Mino Raiola ed il Barcellona. Dopo aver trovato l’accordo con il procuratore dello svedese su una base di 8-9mln di euro l’anno per 4 stagioni, i dirigenti rossoneri sono riusciti ad accordarsi anche con il Barcellona che non era intenzionato a regalare il giocatore nonostante il clima teso creato ad arte da Raiola, e dallo stesso giocatore, negli ultimi giorni.
L’accordo con i blaugrana prevede che Ibrahimovic si trasferirà al Milan con un prestito camuffato che comporterà il riscatto obbligatorio del cartellino alla fine della stagione ad una cifra già prefissata. La scelta di questa formula è dovuta alla necessità di pagare il cartellino in maniera dilazionata in quattro anni anziché tre, condizione che è stata accettata dal Barcellona per non dover gestire la patata bollente di un Ibrahimovic strapagato e separato in casa con Guardiola.




Continua a leggere: Sky Sport annuncia: Ibra - Milan affare fatto, prestito con obbligo di riscatto

Si sono conclusi da pochi minuti i sorteggi per i gironi della Champions League 2010/11. Fra le tre italiane in corsa (Inter, Roma e Milan) sono i nerazzurri a poter vantare un girone relativamente semplice. La Roma, piazzata in seconda fascia, dovrà vedersela con il Bayern Monaco, al Milan è toccata nuovamente l’insidia del Real Madrid come lo scorso anno, ma stavolta sarà il Real di José Mourinho.
Ricapitolando, l’Inter finisce nel gruppo A, oltre al Werder Brema che ha eliminato la Sampdoria pesca il Tottenham e gli abbordabili olandesi del Twente. Nulla di proibitivo per i detentori del titolo, facile immaginare un primo posto nel raggruppamento. Come detto la Roma viene inserita nel gruppo E in compagnia del temibile Bayern Monaco (altra finalista lo scorso anno), degli svizzeri del Basilea e del Cluj che può vantare un unico grande successo in Champions, conquistato proprio all’Olimpico contro la Roma di Spalletti due anni fa. Un secondo posto con approdo agli ottavi non è per nulla proibitivo.
Il Milan è invece finito nel Gruppo G. I rossoneri sono sfortunati e pescano la peggiore avversario possibile dalla seconda fascia, il Real di Mourinho. Completano il girone l’Ajax (sempre un avversario capace di sorprendere) e i francesi dell’Auxerre che hanno eliminato lo Zenit di Spalletti nei preliminari.
Dopo il continua il quadro completo dei raggruppamenti.
A margine del Trofeo Gamper tra Barcellona e Milan, vinto ai rigori dai catalani, Zlatan Ibrahimovic è uscito allo scoperto manifestando il suo malessere nei confronti dell’allenatore Guardiola ed il suo desiderio di giocare con Ronaldinho. I giornalisti spagnoli sono totalmente imbufaliti con lo svedese perché l’attaccante a fine partita ha rilasciato interviste esclusivamente in italiano, ignorando le domande della stampa locale. Come fece nel momento dell’addio all’Ajax, alla Juventus ed all’Inter, Ibrahimovic sta rompendo i rapporti con tutto l’ambiente e si prepara a vestire la maglia rossonera nella prossima stagione.
Continua a leggere: Video - Ibrahimovic contro Guardiola. Vicinissimo al Milan
Questa sera al Camp Nou di Barcellona si è disputata la partita tra i blaugrana e il Milan, un match secco valevole per il Trofeo Gamper: ebbene, alla fine di 90 minuti non proprio bellissimi ma comunque indicativi, il risultato si è fissato sull1-1 con reti, entrambe nella ripresa, di David Villa e di Inzaghi (grandissimo gol quello di SuperPippo). Poi i rigori, coi rossoneri capaci di sbagliarne ben 3 su 4, consegnando quindi la vittoria ai padroni di casa. Al di là di risultato e spunti tecnico-tattici, la partita era importante perché faceva da cornice alla trattativa dell’estate: Ibrahimovic al Milan.
Si sa che oggi il presidente dei catalani, Sandro Rossell, ha avuto un incontro neanche tanto segreto con l’ad milanista Adriano Galliani e il procuratore dell’attaccante svedese Mino Raiola; il dirigente rossonero ha ammesso che la trattativa è difficile ma non impossibile, giovedì mattina riprenderanno i colloqui tra le parti. Intanto il protagonista di questa mini-telenovela, proprio Zlatan Ibrahimovic, ne ha approfittato a fine gara per rispondere alle incuriosite domande della stampa:
“Non so perchè Guardiola non mi vuole. Non mi parla, non so che problema ha, mi ha rivolto la parola due volte negli ultimi sei mesi. Io sto bene qui, quando parlo con i dirigenti mi dicono che non mi vogliono vendere ma non so cosa pensa l’allenatore visto che non mi parla. Non posso dire nulla del Milan, non ho alcun accordo con nessuno, ho un contratto col Barcellona e la mia famiglia è felice. Non so perché c’è questo problema, non so nemmeno qual è il problema ma è l’allenatore che non mi vuole. Se mi piacerebbe giocare con Ronaldinho? Tanto”.
Continua a leggere: Ibra: "Che bello giocare con Ronaldinho" e se la prende con Guardiola
Video Trofeo Gamper 2010: Barcellona - Milan 1-1 (4-2 dcr.) - 25 Agosto
Questa sera al Camp Nou di Barcellona si è disputata la partita tra i blaugrana e il Milan, un match secco valevole per il Trofeo Gamper: ebbene, alla fine di 90 minuti non proprio bellissimi ma comunque indicativi, il risultato si è fissato sull1-1 con reti, entrambe nella ripresa, di David Villa e di Inzaghi (grandissimo gol quello di SuperPippo). Poi i rigori, coi rossoneri capaci di sbagliarne ben 3 su 4, consegnando quindi la vittoria ai padroni di casa. Al di là di risultato e spunti tecnico-tattici, la partita era importante perché faceva da cornice alla trattativa dell’estate: Ibrahimovic al Milan.
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Ibrahimovic al Milan si può fare. Dopo il primo giorno di incontri, serratissimi, fra Adriano Galliani, Mino Raiola e il presidente del Barcellona Sandro Rosell, le parti sembrano vicine, almeno a parole. C’è l’intenzione del Milan di comprare, del giocatore di trasferirsi e del Barcellona di liberarsi di un attaccante di lusso divenuto incredibilmente un peso. L’ostacolo è la cifra, i tantissimi soldi necessari che la società rossonera non vorrebbe mettere sul piatto. Galliani parla di una “montagna di soldi da scalare“, ma anche della sua volontà di portare a termine la trattativa restando a Barcellona sino al 31 agosto se necessario.
Con il Barcellona torneremo a rivederci domani alle 12. La trattativa è molto difficile e molto costosa. Preciso che da parte del Milan non sono previste contropartite tecniche, stiamo lavorando per portare al Milan un grande campione in più. Non voglio illudere nessuno, ma nemmeno dire che non faremo sicuramente l’operazione. Vediamo, è molto difficile. Proviamo, io non mi muovo da Barcellona. I rapporti con il presidente Sandro Rosell sono ottimali.
La differenza fra un calciomercato con l’arrivo di Ibrahimovic e senza l’arrivo di Ibrahimovic al Milan farebbe una differenza enorme dal punto di vista qualitativo e quantitativo, vedremo che condizioni riuscirà a spuntare Galliani.