Nell’ anno dei Mondiali si scatena la battaglia a colpi di spot tra le principali aziende di abbigliamento sportivo. A fare sensazione è la campagna Joga Bonito della Nike, un vero e proprio spot a favore del calcio spettacolo e contro simulazioni, razzismo e scandali vari. Certo, quando si possono schierare fuoriclasse come Ronaldinho, Ibrahimovic, Henry, Robinho, i Ronaldo, Rooney e compagnia sotto la supervisione di Cantona è tutto più facile. Gustatevi questo remix con i momenti più belli.
E’ l’ immagine dei Mondiali 2006. La testata di Zidedine Zidane a Marco Materazzi nella finale di Berlino ha fatto il giro del mondo, dividendo tifosi e semplici appassionati.
Provocazione dell’ interista o follia dell’ ex madridista? Innocentisti e colpevolisti si interrogano.
Ecco uno dei tantissimi clip video amatoriali di quell’episodio che ha scatenato una allegoria senza precedenti.
Calcioblog ha deciso di salutare il 2006 ricordando i momenti più significativi del calcio dell’ ultimo anno. Vi accompagneremo così con un video al giorno fino all’ Epifania per ricordare insieme e rivivere emozioni, gioie, dolori, successi e sconfitte.
Naturalmente non potevamo non cominciare con il tributo di Rai Uno alla cavalcata mondiale dell’ Italia nel Mondiale, con il sottofondo musicale di “One” degli U2 cantata da Mary Jo Blige. Tutta da vedere e da sentire! Siamo campioni del mondo!
Parafrasando i celebri monologhi di Adriano Celentano e tenendo in considerazione la circostanza che la definizione “rock” per il molleggiato non va utilizzata solo in senso positivo, possiamo dire che, calcisticamente parlando, il 2006 è stato un anno rock.
Un anno rock perché in ogni caso non ci ha lasciato indifferenti.
In 12 mesi più volte noi italiani siamo passati dalla polvere all’altare, ma alla fine, evidentemente si è capito che il nostro posto era l’altare.
Mai così in basso e mai così in alto.
“Calciopoli” per qualche mese ha puntato sul nostro calcio i riflettori di tutta Europa.
In alcuni momenti quello che avevamo puntato addosso più che un riflettore assomigliava alla lampada dei commissariati di polizia, quella che nei vecchi film veniva utilizzata per gli interrogatori.

Marco Materazzi è stato spesso etichettato come un giocatore “maschio”, forse troppo. Molte volte è stato protagonista di moviole per falli scoordinati e violenti. Tantissimi i suoi detrattori, ma tantissimi anche i suoi estimatori.
Una cosa è certa, quando è salito in cielo, quella notte magica di luglio, sovrastando il suo diretto avversario, andando a schiacciare in rete il pallone dell’1-1 contro la Francia, ha messo tutti d’accordo: eroe nazionale.
Gli Azzurri devono ringraziare anche Matrix per aver alzato al cielo la Coppa del Mondo.
Durante la sua trasmissione radiofonica “Viva Radio Due”, Fiorello ha divulgato in diretta il numero di telefax della FIFA al quale mandare fax di protesta per le dichiarazioni di Blatter contro l’Italia.
Il presidente della FIFA, contattato anche al telefonino, oltre a negare di essere lui stesso al telefono, ha pure negato d’aver mai detto che l’Italia non meritava di passare il turno contro l’Australia.
Sommate quanto sopra alla mancata premiazione dei Campioni del Mondo e al peso politico praticamente nullo della nostra Federazione.
A Blatter rode terribilmente vedere le foto degli gli azzuri con la Coppa del Mondo in mano. E questa ne é un’ulteriore conferma.
Ma il Presidente, non dovrebbe essere al di sopra dell parti?
Protestate numerosi inviando un fax al numero della FIFA è 0041.432.227878.
Grazie per la segnalzione a Sgranfi.

Nella vita bisogna saper perdere, ma il caso di Blatter è un caso particolare.
Blatter non è un presidente di federazione ne tantomeno è un tifoso di una nazionale.
Blatter è il capo della FIFA e non è normale che un personaggio che riveste un ruolo del genere si lasci andare a delle dichiarazioni come quelle che ha rilasciato lui.
Si comporta come uno che subito una bruciante sconfitta e inveisce contro gli avversari.
Ma in realtà egli non è uno sconfitto perché rappresenta la massima carica della FIFA e in quanto tale dovrebbe non essere di parte.
Ha chiesto scusa all’Australia per il rigore di Totti spiegando quale errore abbia commesso l’arbitro nel darlo e ha detto che se non ci fosse stato quell’episodio l’Australia avrebbe di sicuro vinto perché era in superiorità numerica.
Noi dal canto nostro non riusciamo a darci una spiegazione sul come mai, visto l’odio profondo di questo strano personaggio per il nostro calcio, ai mondiali questa volta gli arbitri ci hanno trattato come esseri umani.
Continua a leggere: Blatter chiede scusa all’Australia per il rigore di Totti
Pelé non lo ha mai vinto. Maradona non lo ha mai vinto. Franco Baresi e Paolo Maldini non lo hanno mai vinto. Nemmeno Alex Del Piero lo ha mai vinto.
In compenso, lo hanno alzato al cielo “fuoriclasse” della portata di Igor Belanov e Matthias Sammer.
Mi riferisco al sempre più francofono “Pallone d’Oro”.
Il premio, istituito da France Football nel 1956 premia il giocatore militante in una formazione appartenente all’UEFA, che più di ogni altro, si è distinto nella stagione calcistica precedente.
Con un vincolo però: deve trattarsi di un atleta di nazionalità europea. Almeno, questo è stato il motto fino al 1994 (ecco perchè O’Rey e El Pibe de Oro non se lo sono mai aggiudicato).
La nazionale italiana e le squadre di club italiane hanno vinto tutto sul rettangolo verde, ma solo tre volte il pallone d’oro è stato vinto da un calciatore italiano (Rivera, Rossi e Baggio).
E’ inutile nasconderlo, noi a livello internazionale siamo poco considerari e soprattutto siamo politicamente mal visti.
Nel contempo c’è da ammettere che le vittorie delle nostre squadre di club sono spesso determinate da calciatori stranieri e che la nazionale vince soprattutto con il carattere e il gioco di squadra e non con gli assoli di qualche fuoriclasse.
L’Italia non ha mai avuto calciatori di livello assoluto in attacco, intendendosi per livello assoluto i numeri uno di un periodo (tipo Maradona neglianni 80 per intenderci), ma sempre calciatori (come Baggio) che facevano parte del gota dei 4 o 5 più forti del mondo.
I nostri fuoriclasse, anche se dal talento indiscusso, ci hanno sempre lasciati con un pò di amaro in bocca, e di questo le giurie ne ha sempre tenuto conto.
In difesa invece è diverso, ma i difensori non vincono premi quasi mai.
Quest’annata è però un annata italiana, perchè siamo i campioni del mondo e perchè non ci sono state ne in Champions League e ne nel campionato del mondo stelle di valore indiscutibile a parte i nostri.

Scusate se ho messo l’immagine a “tutto post” ma questa campagna è davvero stupenda.
L’intento è quello di celebrare la vittoria mondiale ricorrendo al gusto retrò dei vecchi cartelloni italiani.
I maghi che hanno realizzato queste meraviglie sono i ragazzi dello studio Wieden+Kennedy di Amsterdam.
Il lavoro è stato commissionato da Nike Italia.
Nel resto del post trovate altri stupendi cartelloni dedicati a Cannavaro, Gattuso, Zambrotta, Pirlo, Iaquinta e Zaccardo :)
P.s. Guardate i sottotitoli…
Continua a leggere: Nuova campagna Nike per celebrare l'Italia campione del mondo