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Il barbiere le prova tutte con Balotelli nello spot | Video

pubblicato da Antonio D'Avanzo in: Personaggi Notizie Video

E’ il nuovo spot ideato dalla Nike. La campagna di comunicazione si chiama “My Time is Now” e Mario Balotelli è stato scelto dall’azienda di prodotti sportivi nel ruolo di protagonista in uno di questi sketch. L’attaccante italiano si reca dal barbiere per farsi tagliare i capelli e dopo numerosi tentativi sceglie il taglio che preferisce. Il barbiere si scervella per trovare il taglio a lui più congeniale, capelli lunghi, con la fascetta in testa o di lunghezza normale, con il “cespuglio” davanti alla fronte.

Niente da fare, Balotelli non apprezza lo sforzo tra le risatine divertite di altri due calciatori presenti nello spot, vale a dire Javier Pastore e Mamadou Sakho. Alla fine il taglio giusta arriva ed è il solito: la crestina sottile tanto cara a SuperMario è ancora imprescindibile.

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Palacio all'Inter, è questione di ore

pubblicato da Antonio D'Avanzo in: Inter Notizie Calciomercato Calciomercato Inter


Secondo la Gazzetta dello Sport e Mediaset Sport l’Inter avrebbe praticamente chiuso la trattativa con Preziosi per Rodrigo Palacio. In serata si è svolto l’incontro quasi decisivo tra le due parti: per Palacio è pronto un triennale, al Genoa andrà una cifra che si aggira tra i 10 e i 15 milioni di euro in contanti. In settimana ci potrebbe essere un altro incontro per la firma del contratto. Gli agenti non si sbottonano, ma confermano: “Incontro molto positivo“. Kucka e Longo, in comproprietà tra Inter e Genoa, non faranno parte della trattativa.

L’arrivo di Palacio, reduce dalla sua miglior stagione di sempre in A con ben 19 reti segnate, potrebbe escludere l’Inter dall’obiettivo Ezequiel Lavezzi, oggetto desiderato di club che al momento dispongono di liquidità più grosse come il Paris Saint Germain. Ma il club nerazzurro non si limita a trattare solamente con la sponda rossoblu di Genova perché il ds della Sampdoria Sensibile ha raggiunto la sede dell’Inter per discutere del futuro di Palombo e Poli. I nerazzurri sono interessati alla conferma del secondo, mentre per Palombo è probabile un ritorno a Genova. Sensibile ha commentato: “Incontro interlocutorio, per Poli c’è tutta la volontà di arrivare a un accordo, per Palombo ci riaggiorneremo a playoff conclusi“. Poli è in prestito all’Inter con diritto di riscatto fissato a sei milioni.

Foto | © TMNews

Il record di Cristiano Ronaldo: ha segnato contro tutte le squadre della Liga

pubblicato da Cesare Rinaldi in: Personaggi Notizie Liga Spagnola

cristiano ronaldo

Il Real Madrid che ha conquistato la 32ª Liga della sua storia ha infranto molti record, i numeri registrati a fine stagione sono assolutamente eccezionali. La squadra di José Mourinho ha chiuso il campionato conquistando 100 punti, lasciandone per strada appena 14, frutto di un attacco assolutamente stellare, sono 121 i gol messi a segno, soltanto 32 quelli incassati. Protagonista indiscusso, non c’è da restarne stupiti, è stato Cristiano Ronaldo che ha esultato ben 46 volte, grazie anche a 12 calci di rigore. C’è chi dice che in Spagna c’è troppo differenza tra le due big e le altre squadre, forse è vero, ma i numeri che restano registrati negli almanacchi sono quelli che fra qualche anno verranno ricordati dagli appassionati di calcio.

Il portoghese, nonostante il ragguardevole bottino, ha però dovuto cedere il titolo di “Pichichi” al suo rivale di sempre, Lionel Messi, che ha saputo fare meglio riuscendo a segnare ben 50 gol. In compenso l’attaccante di Madeira può consolarsi con un record personale che difficilmente potrà essere battuto in futuro e non soltanto in Spagna: nessuna squadra è riuscito ad arginarlo nell’intera stagione, Ronaldo è andato a segno almeno una volta contro tutte e 19 le avversarie. Poi ci sono anche le squadre maggiormente prese di mira, come quelle colpite sia all’andata che al ritorno, ben 8 (Atletico Madrid, Osasuna, Athletic Bilbao, Siviglia, Granada, Rayo Vallecano, Real Saragozza e Sporting Gijon), in particolare l’Osasuna si è visto punire ben 5 volte nell’arco dei 180 minuti.

Come detto nessuno prima di lui ci era riuscito, almeno non in un campionato a 20 squadre, qualcuno ci è riuscito in tornei con meno partecipanti. L’ultimo ad esserci riuscito era stato Cesar Del Barcellona, correva la stagione 1950/1951 ma le squadre iscritte alla Liga erano solo 16. Nel 1930/31 l’impresa era riuscita ad un altro madridista, Luis Regueiro, ma in quel caso addirittura il campionato era composto da appena 10 club. Chi più è andato vicino a questo record è stato il suo illustre omonimo, il brasiliano Ronaldo nel 1996/1997, anche lui riuscì a segnare contro 19 squadre, ma quell’anno il torneo era composto da 22 formazioni. Vicini al portoghese Baltazar e Bebeto, entrambi si fermarono a 18 squadra infilate in un campionato da 20. Sono solo numeri, ma esprimono in maniera chiarissima lo strapotere esercitato quest’anno dai Blancos e dalla loro stella indiscussa Cristiano Ronaldo.

Di seguito la tabella riepilogativa di tutti i gol dell’attaccante del Real Madrid:

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Una Juventus americana: in estate amichevoli di lusso con Real Madrid e PSG

pubblicato da Cesare Rinaldi in: Juventus Notizie Amichevoli Estate 2012

scudetto, juventus

La stagione juventina si è chiusa ieri con la sconfitta in finale di Coppa Italia, una delusione attenuata dalla grande gioia per la conquista dello scudetto, da oggi però la società è già proiettata nel futuro. Sicuramente le prossime settimane saranno calde sul fronte mercato, i tifosi si aspettano rinforzi importanti per sognare un grande ritorno in Champions League, nel frattempo si può iniziare a respirare aria di grande calcio internazionale con le amichevoli estive. Per il secondo anno consecutivo la Juventus parteciperà al torneo nordamericano World Football Challenge, giunto alla sua quarta edizione, e il programma delle sfide che vedranno impegnati Pirlo e compagni è molto succulento.

I bianconeri disputeranno la prima partita il 28 luglio a Washington D.C. contro i locale del Dc United, squadra che milita nella Major League Soccer. Tre giorni dopo, il 31 luglio, la truppa di Conte si sposterà a Montreal, nel Canada francese, dove si troverà di fronte il Paris Saint Germain di Carlo Ancelotti, che ha concluso la stagione al secondo posto in Ligue 1, dietro il sorprendente Montpellier. Il piatto forte della tournée americana sarà però servito il 5 agosto quando nella suggestiva cornice di Las Vegas i campioni d’Italia sfideranno i campioni di Spagna, il Real Madrid di José Mourinho.

Queste sono le prime date ufficiale dell’estate bianconera, altre ovviamente saranno aggiunte in seguito. Secondo alcune indiscrezioni la Juventus avrà anche l’occasione di sfidare il Barcellona, i torinesi sarebbero infatti gli invitati del Gamper 2012, lo storico trofeo estivo del club blaugrana. La Vecchia Signora vi ha partecipato una sola volta, nel 2005, e riuscì a imporsi ai calci di rigore ed è ad oggi l’unica squadra italiana ad esserci riuscita, l’anno scorso lo giocò il Napoli e i catalani si imposero per 5-0. Ovviamente l’appuntamento più atteso dell’estate non è un’amichevole, è la Supercoppa Italiana, dove la Juventus proverà a vendicare la sconfitta di ieri sera in Coppa Italia e ad aggiungere un altro trofeo alla bacheca del suo nuovo museo.

Foto | © TMNews

Mihajlovic nuovo allenatore della nazionale serba

pubblicato da Celephais in: Notizie Serbia


A poco più di sei mesi dall’esonero subito sulla panchina della Fiorentina, Sinisa Mihajlovic trova una nuova sistemazione. L’ex giocatore di Roma, Lazio ed Inter, guiderà infatti fino ai Mondiali brasiliani del 2014 la rappresentativa del suo paese, la Serbia. Nel comunicato stampa con il quale la federazione di Belgrado ha annunciato la sua nomina si può leggere la seguente dichiarazione: “È un grande onore per me allenare la nazionale serba. Sono convinto che potrò realizzare gli obiettivi e i desideri dei tifosi”.

Obiettivo dichiarato quello di centrare la qualificazione alla rassegna iridata che si disputerà tra due anni nel paese sudamericano, replicando il buon risultato colto da Antic con la partecipazione a Sudafrica 2010 non replicato poi dal suo successore Petrovic, incapace di portare la squadra agli europei in programma tra poche settimane in Polonia e Ucraina. Mihajlovic corona il sogno di guidare la Nazionale del suo paese di origine dopo aver collezionato con la maglia della Serbia cinquantotto presenze e nove reti da giocatore.

Il suo primo test è da far tremare le vene e i polsi: la Spagna campione d’Europa e del Mondo in carica nell’amichevole in programma sabato prossimo a San Gallo in Svizzera. Poi altri due impegni, il 31 maggio e il 5 giugno contro Francia e Svezia. Per quanto riguarda le prime convocazioni, il nuovo allenatore non è riuscito a convincere né Stankovic né Vidic a tornare ad indossare la casacca della Nazionale. Nell’elenco ci sono invece gli “italiani” Brkic e Basta (Udinese), Radovanovic (Atalanta), Jankovic (Genoa) e Ljajic (Fiorentina).

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Vicino il rinnovo di Mancini con il Manchester City

pubblicato da Celephais in: Notizie Premier League


Secondo la stampa inglese sarebbe cosa fatta l’accordo tra Roberto Mancini e il Manchester City per il rinnovo fino al 2015 del contratto dell’allenatore con il quale i Citizens hanno conquistato il primo successo in Premier League da quarantaquattro anni a questa parte. Secondo quanto riportato questa mattina dal quotidiano Daily Mail, il tecnico marchigiano, volato nei giorni scorsi ad Abu Dhabi in compagnia del suo vice David Platt e del direttore sportivo Brian Marwood per incontrare lo sceicco Mansour, proprietario del club, non avrebbe ancora firmato, ma si tratterebbe ormai soltanto di una formalità.

Il presidente Khaldoon Al Mubarak avrebbe offerto infatti un sostanzioso ritocco verso l’alto del precedente accordo in scadenza nel 2013, dagli attuali quattro a oltre sei milioni di euro a stagione, chiaro segno di stima dei confronti di un allenatore che dopo la Coppa d’Inghilterra dello scorso anno è riuscito a centrare, anche se un po’ a fatica, il bersaglio grosso. Mancini potrà inoltre sicuramente contare sull’ennesima campagna acquisti faranoica, con la quale i ricchissimi proprietari della squadra punteranno a conquistare la Champions League, dove in questa stagione hanno collezionato soltanto magre figure.

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Hamsik si taglia la cresta dopo la Coppa Italia | Foto

pubblicato da Antonio D'Avanzo in: Personaggi Notizie Foto del giorno Napoli


Se si taglia la cresta? Qualora dovessimo vincere taglierò io la cresta a Marek. Una parrucca azzurra per me? Forse ci vorrebbe un trapianto azzurro” disse Paolo Cannavaro qualche giorno prima della finale di Coppa Italia. Detto, fatto. La famosa cresta di Marek Hamsik è sparita negli spogliatoi del Napoli, dopo la premiazione che ha visto gli azzurri alzare il trofeo nazionale. Le parole dello slovacco a fine partita:

“Cannavaro e Maggio mi hanno tagliato la cresta. Era una promessa che ho mantenuto. Dopo tantissimi anni abbiamo riportato un trofeo a Napoli, non vedo l’ora di festeggiare in città. Ho un contratto per altri cinque anni. Il progetto c’è e andiamo avanti, anche il prossimo anno saremo in Europa. Questa è una grande soddisfazione per noi, non vediamo l’ora di tornare a Napoli per festeggiare con i nostri tifosi. Io a fine partita ero talmente stanco che non sono neanche riuscito ad esultare, mi son solo sdraiato a terra esausto. Abbiamo fatto la storia, ma forse ancora non me ne rendo conto”.

Coppa Italia: i fischi all'inno dei tifosi del Napoli

pubblicato da Gabriele Capasso in: Notizie Coppa Italia Napoli


Il tentativo di valorizzare la Coppa Italia da parte della Lega Calcio è certamente riuscito. Almeno le fasi finali raccolgono il favore del pubblico che segue le gare in tv con indici d’ascolti rilevanti, l’idea della finalissima in gara secca a Roma è stata ottima, compreso il rituale della premiazione che prevederebbe la presenza del Capo dello Stato Giorgio Napolitano (questa sera sostituito dal presidente del Senato Renato Schifani, seconda carica istituzionale del paese). L’ultima trovata è quella dell’esecuzione dell’inno nazionale nel pre partita affidato ad una cantante, stile partite degli sport americani nelle quali “The Star-Spangled Banner” risuona fra le commozione del pubblico prima dei match.

Prima della finalissima Juventus - Napoli di quest’anno è stata chiamata Arisa (una scelta un po’ avventata vista la qualità dell’esecuzione, ma tant’è) ed è stato quello il momento “peggiore” di tutta la manifestazione. Impossibile è stato non notare i copiosi fischi piovuti dalla Curva Nord occupata dai sostenitore del Napoli durante l’esecuzione dell’inno. Fischi che hanno fatto indignare il presidente Schifani:

I fischi all’inno di Mameli sono incivili, inaccettabili e mi hanno sconvolto: credevo che in una giornata come questa il Paese potesse dimostrare di unirsi sotto un inno che è sinonimo di solidarietà, e non che si potesse dar luogo a gesti del genere.

La gara aveva suscitato diversi timori per i possibili scontri fra le tifoserie, ma tutto è filato liscio grazie alle imponenti misure di sicurezza (che pure non hanno impedito ai partenopei di esplodere diversi petardi durante il match), eppure questo episodio è stato certamente sgradevole e fra l’altro privo di giustificazioni se non vogliamo sostenere che la curva del Napoli stesse mostrando il suo disappunto per la performance scadente di Arisa.

Juventus - Napoli 0-2 | Le foto della vittoria azzurra
Juventus - Napoli 0-2 | Le foto della vittoria azzurraJuventus - Napoli 0-2 | Le foto della vittoria azzurraJuventus - Napoli 0-2 | Le foto della vittoria azzurraJuventus - Napoli 0-2 | Le foto della vittoria azzurra

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Del Piero saluta la Juve: "Anno comunque fantastico"

pubblicato da Gabriele Capasso in: Juventus Notizie Coppa Italia


Alessandro Del Piero ha giocato la sua ultima partita con la maglia della Juventus, qualcosa che si potrebbe considerare normale vista la sua età (a novembre saranno 38), meno “normale” risulta essere tenendo conto che il numero 10 bianconero ha ancora la voglia (e le potenzialità) per continuare a giocare a calcio ad un ottimo livello, almeno come “rincalzo di lusso”. Le cose non sono andate così, colpa della testardaggine di un presidente, Andrea Agnelli, che ha una fretta di chiudere con “il passato” molto sospetta, che puzza di dimostrazione di forza e potere.

Purtroppo per Del Piero l’ultima gara è una sconfitta, in finale di Coppa Italia, contro il Napoli di Cavani, Hamsik e Lavezzi (anche lui in procinto di cambiare aria, ma in modo decisamente prematuro rispetto ad Alex). A fine gara in una telefonata a Sky Sport 24 Del Piero ha concesso l’ultima intervista “post gara” della sua carriera bianconera, con una voce che tradiva una certa emozione e commozione.

Queste alcune delle sue parole:

Come sto? Devo essere sincero? Non bene, ma queste sono le finali. La sconfitta sicuramente la fa da padrona, il resto sono sensazione ed emozioni anche troppo grandi da metabolizzare, avrò tempo in vacanza di farlo. Quello che è accaduto con la vittoria dello Scudetto e una settimana fa fanno passare la tristezza. L’ho detto anche ai miei compagni non era questa la serata delle celebrazioni, l’abbiamo fatto due settimana fa e per quanto mi riguarda una settimana fa, stasera era una gara secca, una finale e l’obiettivo doveva essere cercare di vincerla.

Il futuro? Dove finirà il Del Piero calciatore? Alex dribbla la domanda:

Non ho la più pallida idea di quanto tempo mi serva per decidere il mio futuro, sono un po’ fuori dal giro per quanto riguarda i trasferimenti. Io vado in vacanza, ci penserà mio fratello. Domattina? Di sicuro mi sveglierò con mio figlio che gioca con la macchinina e mi farà passare tante cose, poi bisogna vivere il momento, cercare di viverlo in pieno con tutte le cose belle e brutte che capitano nello sport, sono cose che capitano nella vita che continua e mi auguro che vada sempre meglio. Le cose che cambiano nella vita bisogna a volte anche assecondarle, non forzarle. Mi porterò via uno scudetto e il tributo dei tifosi nei miei confronti, voglio ricordare solo queste cose, non ho repliche particolari da fare rispetto al resto. La vittoria dello scudetto e quello che è capitato settimana scorsa in casa con l’Atalanta è andato ben oltre le mie aspettative, ne vado orgoglioso, ne sono felicissimo. Sono felice di tutto quello che ho dato, ho dato davvero tutto. Sono felice di aver vinto, ahimè, solo uno Scudetto, è stato un anno fantastico.

Non ci sono parole per un giocatore così. Negli occhi rimarrà l’immagine della sua ultima uscita dal campo, sostituito quando la sua Juventus era in svantaggio: la corsa verso bordo campo, nessun momento di celebrazione, soltanto la determinazione negli occhi e l’incitamento per il compagno che entrava per sostituirlo. Come fosse un cambio normale, come non stesse succedendo nulla, con i tifosi sugli spalti in tv più emozionati di lui che non ha mai ceduto davvero alla commozione. Stasera si è concesso solo quella mascella serrata tipica di chi le lacrime non le vuole mostrare, non davanti alle telecamere.

Juventus - Napoli 0-2 | Le foto della vittoria azzurra
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Video | Il Napoli alza la Coppa Italia, la premiazione

pubblicato da Gabriele Capasso in: Notizie Coppa Italia Video Video Coppa Italia

Video | Il Napoli alza la Coppa Italia, i festeggiamenti

La carriera di Alessandro Del Piero con la Juventus si chiude con questa premiazione, una premiazione che lascia al capitano della squadra avversaria, Paolo Cannavaro, l’onore di alzare il trofeo, la Coppa Italia. Del Piero ha giocato 19 stagioni in bianconero, una vita, eppure quando fece il suo esordio con la Juventus il Napoli non vinceva nulla già da 3 anni. Questo dà l’idea della carriera incredibile di Del Piero, ma fornisce anche la giustificazione per l’incontenibile gioia dei tifosi partenopei che possono finalmente tornare a festeggiare un trofeo dopo tantissimi anni di digiuno. 5 anni fa entrambe le squadre tornavano in Serie A (dopo retrocessioni dolorose, anche se arrivate per ragioni differenti), oggi si sono divise i successi che il nostro calcio può riservare: lo Scudetto e la Coppa Italia. Ad agosto sarà proprio un altro Juventus - Napoli, con la Supercoppa Italiana, a dire il via alla nuova stagione.

Juventus - Napoli 0-2 | Le foto della vittoria azzurra
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