
La quarta giornata della Viareggio Cup 2012 emette nuovi verdetti: il Torino e la Rappresentativa Serie D sono già qualificate per gli ottavi di finale. I granata hanno battuto 4-1 l’Olé Brasil, mentre la squadra “dilettante” conferma la sua buona tradizione e vince 2-0 con il Bruges. La notizia della giornata è la fragorosa sconfitta del Milan, i rossoneri sono stati annientati dal Parma che ha vinto 4-0 e si è presa la testa del girone, sarà decisivo l’ultimo turno contro il Modena, mentre i ducali se la vedranno con il validissimo Gremio Osasco. Altra sconfitta importante è quella della Roma contro il Santos Laguna, 2-0 il finale, che associata alla vittoria della Virtus Entella fa scivolare i giallorossi al terzo posto.
Molto combattuta la sfida tra Lazio e Palermo, i biancocelesti hanno dimostrato di essere più attrezzati per il torneo ma i rosanero non si sono dati per vinti e a tre minuti dalla fine hanno trovato l’1-1 con Silvestri. Nello stesso girone ha vinto anche il Club Guaranì contro il Sassuolo che guida così la graduatoria a punteggio pieno, sarà decisivo fra due giorni lo scontro tra laziali e brasiliani per il passaggio del turno. Non passa inosservata la seconda sconfitta del Napoli, i partenopei hanno fatto ancora peggio dell’esordio perdendo 5-1 con il Varese, squadra che dopo il 4-1 della prima giornata contro la Rappresentativa Serie D sembrava ridimensionata rispetto allo scorso anno. Domani in diretta su Rai Sport 1 alle 15 c’è Inter - Reggina, alle 17:15, in differita su Rai Sport 2, c’è poi il derby ligure tra Sampdoria e Spezia.
Di seguito il calendario completo, tutti i risultati, i marcatori e le classifiche dei gironi e il palinsesto delle partite che verranno trasmesse da Rai Sport:

Si può discutere quanto si vuole sulla qualità del buffetto che Zlatan Ibrahimovic ha rifilato a Marco Storari alla fine della partita di ieri tra Milan e Juve (1-2 e finale di Coppa Italia ipotecata), ossia su quanto possano far male questi gesti dello svedese al malcapitato di turno. D’altra parte Giorgio Chiellini ieri lo aveva detto ai microfoni di Sky Sport (”Non uccide le persone ma il gesto è lo stesso di domenica“), anche se lo stesso difensore bianconero aveva aggiunto: “Con Storari è successa la stessa cosa di Aronica, spero che qualcuno abbia visto con le immagini; ci sta quando si è nervosi però è anche giusto che chi sbagli sia punito: non so perchè sia successo dato che stavamo solo discutendo“. Insomma, che ognuno possa avere la sua opinione è assodato, molto meno che i compagni di Ibra e i tesserati del Milan in generale debbano passare parte del loro tempo a difendere le marachelle del forte centravanti.
Oggi sia Massimo Ambrosini che Marco Amelia sono ritornati sull’episodio. Il capitano milanista, che tra l’altro andava espulso per un intervento molto duro su Marcelo Estigarribia (sarebbe stato il secondo giallo), non solo ha difeso il compagno ma anche accusato Chiellini di essere tra virgolette una spia:
“Chiellini penso debba evitare di avere queste prese di posizione. Sono cose antipatiche, fuori luogo, dispiace perché poi si cerca di attenuare certi toni, ci diciamo che sia giusto abbassarli, ma non mi sembra simpatico andare in sala stampa e invocare una prova tv. Se c’è accanimento contro Ibra? Se uno sbaglia deve pagare, ma andare a fare la spia tra virgolette o cercare forzatamente un colpevole o andare in sala stampa a dire certe cose è una cosa che non va fatta”.
Gli fa l’eco il portiere Amelia:
“Ho visto gente che discuteva per un presunto schiaffo di Ibrahimovic a Storari. Mi son fatto l´idea andando a rivederlo che più che uno schiaffo Ibra stesse dicendo a Storari non ha fatto un bel gesto perché sulla palla che aveva toccato ed era andata in angolo, l´arbitro aveva chiesto se l´aveva toccata invece a fine gara ha ammesso di averla toccata. Così gli ha messo solo un dito per dirgli hai sbagliato, ma è venuto fuori un casino enorme per nulla, seguito dalla reazione infantile della Juve”.
Milan - Juventus 1-2: le foto della vittoria bianconera




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L’annuale studio della società di consulenza Deloitte ha stilato il “Football Money League 2012″, la graduatoria dei club più ricchi del pianeta. La classifica rivela il fatturato complessivo di ogni società: le prime venti hanno fatturato nel 2011 4,4 miliardi di euro, in crescita del 3,3% rispetto alla stagione precedente. Nonostante il dato positivo si deve precisare però che la crisi economica ha colpito, in qualche modo, anche il mondo del calcio: tra il 2009 e il 2010, infatti, l’aumento dei fatturati era stata nettamente superiore, con una quota di crescita dell’8%.
Real Madrid e Barcellona occupano i primi posti della graduatoria con, rispettivamente, 479,5 e 450,7 milioni di euro di ricavi. Segue il Manchester United che nel 2010/2011 ha fatturato 367 milioni di euro. Per vedere il primo club italiano nella lista bisogna risalire fino al settimo posto occupato dal Milan con 235 milioni di ricavi, seguito dall’Inter a 211. La Juventus, in questa speciale classifica, è tredicesima, la Roma quindicesima. Compare per la prima volta il Napoli di De Laurentiis che si staglia al ventesimo posto con 114 milioni di euro in ricavi.
La graduatoria - Real e Barcellona le squadre più ricche del mondo, Milan settimo
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Nemmeno il tempo di battere la notizia della sue dimissioni dalla guida dell’Inghilterra e già i commentatori iniziano a scatenarsi con le ipotesi sul possibile futuro di Fabio Capello. Mentre oltremanica si è occupato della vicenda addirittura il premier David Cameron, che in un’intervista rilasciata questa mattina ad un’emittente televisiva ha sostanzialmente scaricato il tecnico, attribuendogli un grave errore di valutazione sul caso Terry, sia la stampa britannica che quella italiana hanno già ipotizzato alcune probabili future destinazioni.
La più suggestiva rimane l’Inter, sedendo sulla panchina della quale l’allenatore completerebbe il trittico delle squadre più amate (e odiate) dagli italiani, avendo in passato già allenato sia il Milan che la Juventus. Che Claudio Ranieri verrà quasi sicuramente silurato da Massimo Moratti al termine della stagione non è un mistero, ma come confermato poche ore fa anche dalla vecchia gloria e osservatore nerazzurro Mario Corso, la trattativa sembra complicata sia per i cattivi rapporti del friulano con la tifoseria e con alcuni elementi della dirigenza dei milanesi, sia per la sua note pretese in fatto di mercato in un periodo in cui la politica di via Durini sembra orientata all’austerità.
Altre voci parlano di un possibile clamoroso ritorno alla Juventus, questa volta non come allenatore, essendo i bianconeri pienamente soddisfatti del lavoro svolto finora da Antonio Conte, ma con un non meglio precisato ruolo dirigenziale. La destinazione più probabile sembrano però al momento, a meno che Capello non decida di tenere fede al suo vecchio proposito, secondo il quale avrebbe detto addio al mondo del calcio al termine della sua avventura inglese, i russi dell’Anzhi, il cui patron Suleyman Kerimov sarebbe disposto a fare follie, garantendogli oltre ad un ingaggio da favola anche una campagna acquisti faraonica.
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LAZIO-CESENA ore 20.45
Lazio (4-2-3-1): Marchetti; Konko, Biava, Zauri, Lulic; Ledesma, Matuzalem; Gonzalez, Hernanes, Candreva; Klose.
A disp.: Bizzarri, Stankevicius, Scaloni, Garrido, Zampa, Rozzi, Kozak. All.: Reja
Squalificati: Diakité (2)
Indisponibili: Alfaro, Brocchi, Cana, Dias, Mauri, Radu, Rocchi
Cesena (3-5-2): Antonioli; Comotto, Rodriguez, Lauro; Ceccarelli, Santana, Guana, Parolo, Pudil; Iaquinta, Mutu.
A disp.: Ravaglia, Rossi, Colucci, Martinho, Martinez, Rennella, Malonga. All.: Arrigoni
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Djokovic, Moras, Von Bergen
Sabato 11 febbraio
UDINESE-MILAN ore 18
Udinese (3-5-1-1): Handanovic; Benatia, Danilo, Ferronetti; Basta, Isla, Pazienza, Fernandes, Armero; Abdi; Di Natale.
A disp.: Padelli, Coda, Domizzi, Pasquale, Battocchio, Fabbrini, Torje. All.: Guidolin
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Vydra, Coda, Barreto, Pinzi, Floro Flores
Milan (4-3-1-2): Abbiati; Abate, Mexes, Thiago Silva, Antonini; Emanuelson, Ambrosini, Nocerino; Seedorf; Robinho, Maxi Lopez.
A disp.: Amelia, Bonera, Mesbah, Zambrotta, Valoti, El Shaarawy, Inzaghi. All.: Allegri
Squalificati: Van Bommel (1), Ibrahimovic (3)
Indisponibili: Flamini, Boateng, Cassano, Yepes, Aquilani, Gattuso, Pato, Merkel, Strasser, Nesta
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L’avventura di Luciano Spalletti alla guida dello Zenit San Pietroburgo continuerà almeno fino al 2015. Il club russo ha infatti annunciato oggi di aver rinnovato per altri tre anni e mezzo il contratto dell’ex allenatore di Roma e Udinese. Il tecnico toscano era arrivato in Russia alla fine del 2009 dopo il suo addio ai giallorossi, realizzando poi nel 2010 il Grande Slam con le vittorie in campionato, in Coppa di Russia e in Supercoppa di Russia, exploit che gli aveva consentito di conquistare il titolo di migliore allenatore dell’anno.
Buona finora anche la stagione in corso, nella quale i biancazzurri si sono qualificati per la fase a gironi di Champions League, centrando poi anche passaggio agli ottavi di finale come seconda del gruppo G, oltre a classificarsi al primo posto nella fase di apertura del campionato con due punti di vantaggio sul Cska Mosca. Per il toscano quattro milioni a stagione e nuove responsabilità sul mercato che lo trasformeranno in un manager stile Premier League. Sembra dunque tramontare la possibilità, già in passato paventata più volte ma mai realizzatasi, di un passaggio del toscano all’Inter al termine della stagione.
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Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Dopo il fischio finale di Milan - Juventus (Video) Ibrahimovic ha colpito Marco Storari con uno schiaffo. Questa volta l’attaccante rossonero sembra davvero indifendibile considerato che solo domenica scorsa contro il Napoli è stato espulso per aver rifilato un ceffone ad Aronica. Tutto l’ambiente del Milan ha cercato di difenderlo in questi giorni, per proteggerlo ed evitare che il singolo episodio venisse ingigantito da media ed avversari. L’ingenuità di domenica gli è costata 3 turni di squalifica in campionato, salvo sconti del giudice sportivo dopo il ricorso; alla luce di quanto è successo questa sera sarà difficile per i legali del Milan sostenere davanti al giudice che lo svedese non è recidivo.
Giorgio Chiellini, che ha assistito all’episodio, ha invocato la prova tv:
“Con me niente ma con Storari è successa la stessa cosa di Aronica, spero che qualcuno abbia visto con le immagini. Ci sta quando si è nervosi però è anche giusto che chi sbagli sia punito. Non uccide le persone ma il gesto è lo stesso di domenica. Non so perchè sia successo dato che stavamo solo discutendo…”.
Milan - Juventus 1-2: le foto della vittoria bianconera




Foto - Lo schiaffo di Ibrahimovic ad Aronica
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Highlights Barcellona - Valencia 2-0 | Video Gol Copa del Rey
8 Febbraio 2012 - Il Barcellona è in finale di Coppa del Re. La competizione sfuggita lo scorso anno proprio in finale contro il Real Madrid è ora alla portata dei blaugrana che potrebbero “invertirsi” rispetto all’ultima stagione, almeno a guardare la classifica in campionato. Finirà con la Liga a Mourinho e la “modesta” Coppa di lega a Guardiola? Intanto dopo il pareggio dell’andata al Mestalla il Valencia deve arrendersi al Camp Nou contro un Barcellona non esaltante, ma molto efficace e con uno straordinario Cesc Fabregas.
L’ex Arsenal segna un gol da cineteca con un tocco d’esterno che beffa il portiere avversario in uscita, poi nella ripresa c’è anche il suo piede nell’azione che porta Xavi a chiudere definitivamente il discorso con la rete del raddoppio. Qualche minuto prima il Valencia era rimasto in 10 per il doppio giallo rimediato da Feghouli. A fine partita Guardiola è un po’ polemico con quanti criticano la sua squadra e parlano di “stanchezza”: “La terza finale in quattro anni. Quando si ha la tentazione di parlare di noi rilassati, prima di scriverlo, dovreste contare fino a 4“.
Highlights Milan - Juventus 1-2 | Video Gol Coppa Italia
8 Febbraio 2012 - La Juventus batte il Milan in trasferta nella semifinale d’andata di Tim Cup. I bianconeri di Antonio Conte fanno esordire due nuovi acquisti sui tre arrivati a gennaio, Padoin e Martin Caceres. L’uruguaiano sarà grande protagonista del match con una doppietta nel suo ritorno in bianconero. A San Siro il Milan è obbligato a schierare Ibrahimovic dall’inizio vista la squalifica in campionato, Allegri deve fare i conti con tantissimi assenti mentre Conte può scegliere e decide di schierare l’attacco di riserva con Borriello e Del Piero. Il primo tempo la gara non è esaltante, anche se la Juve prevale dal punto di vista del gioco, ma l’occasione migliore capita sui piedi di El Sharaawy che scappa a Barzagli e calcia male quando avrebbe potuto appoggiare per un Ibra tutto libero.
Nella ripresa la partita si accende, il vantaggio però arriva per i bianconeri: inserimento di Padoin, Thiago Silva contrasta l’ex atalantino ma la sfera finisce nella disponibile di Borriello che calcia ad incrociare. Amelia respinge, Caceres non viene seguito da nessuno e deve soltanto appoggiare in rete da due passi. Il Milan alza il baricentro, mette pressione sulla difesa bianconera e su un rimpallo favorevole Ibra lancia Antonini sulla fascia, cross al centro, sponda di Ambrosini ed El Sharaawy può battere Storari dal limite dell’area piccola. I rossoneri potrebbero approfittare del momento favorevole, ma si scoprono al contropiede della Juventus che intanto ha fatto ruotare gli attaccanti inserendo Quagliarella e Vucinic. Ibrahimovic segna, ma Mazzoleni giustamente annulla per lo stop di mano e quando Estigarribia comincia a spingere sulla sinistra trova varchi importanti: il suo cross viene appoggiato ingenuamente da Ambrosini che serve il secondo assist della serata, stavolta però per Caceres che stoppa e piazza il colpo sotto l’incrocio.
Milan - Juventus 1-2: le foto della vittoria bianconera




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La decisione era nell’aria già da alcuni giorni, ma solo poche ore fa è arrivata l’ufficialità: Fabio Capello non è più l’allenatore della nazionale inglese. Come riportato da una nota della Football Association, il tecnico friulano ha rassegnato le dimissioni dopo l’incontro, avvenuto a Wembley nel tardo pomeriggio, con il segretario generale della federazione Alex Horne e con il presidente David Bernstein. Proprio quest’ultimo ha così commentato la decisione ai microfoni della stampa:
“Vorrei sottolineare come, durante questo incontro e in assoluto durante tutto il periodo da manager dell’Inghilterra, Fabio si è comportato in modo estremamente professionale. Abbiamo accettato le sue dimissioni, ritenendo che questa fosse la cosa giusta da fare. Vogliamo ringraziare Fabio per il suo lavoro con la nazionale, e gli auguriamo ogni miglior successo in futuro”.
Il rapporto, iniziato a fine 2007, tra l’ex allenatore di Milan, Roma e Juventus e la FA, non è mai stato idilliaco, visti anche gli scarsi risultati ottenuti dal friulano alla guida della nazionale di Sua Maestà, ma decisive per la rottura sono state le furibonde polemiche scatenate dalla stampa britannica in seguito all’intervista rilasciata dal c.t. alla Rai domenica scorsa. In quell’occasione Capello aveva attaccato duramente i vertici federali, da lui ritenuti colpevoli di averlo scavalcato nel caso Terry, con la decisione, presa senza interpellarlo, di privare della fascia di capitano il giocatore del Chelsea, dopo le accuse di razzismo rivolte a quest’ultimo da Anton Ferdinand.
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