La notizia era nell’aria da alcune ore e mancava solamente la conferma ufficiale: Christian Panucci, ex difensore della nazionale italiana, ha lasciato il Parma per “motivi strettamente personali”. Lo ha annunciato il club in una nota pubblicata sul suo sito. Il contratto del 36enne, che lo legava alla squadra fino al 30 giugno, è stato rescisso consensualmente. Panucci, che in passato ha giocato nel Milan, nel Real Madrid, nel Chelsea e nella Roma, ha smentito che alla base della decisione vi siano dissidi con l’allenatore. La versione integrale del comunicato:
“Christian Panucci rende noto che in data odierna ha risolto consensualmente, per motivi strettamente personali, il contratto che lo legava al Parma football club fino al 30 giugno 2010. Christian Panucci ringrazia la società Parma Fc, il presidente Ghirardi, l’allenatore, i compagni di squadra e tutti i tifosi, cui augura le migliori fortune. In merito ad alcune notizie comparse sugli organi di stampa nei giorni scorsi, Christian Panucci smentisce categoricamente che alcun dissidio con l’allenatore sia alla base della sua decisione”.
Continua a leggere: Ufficiale: Panucci rescinde consensualmente e lascia Parma

Il Parma è sicuramente una delle squadre più in difficoltà in questa fase della stagione, i ducali non vincono ormai da oltre due mesi: era il 13 dicembre quando si aggiudicavano il derby emiliano disputato al Tardini contro il Bologna. La creatura di Francesco Guidolin non riesce più a ritrovarsi e si è ritrovata pericolosamente ai confini della lotta salvezza dopo aver sognato addirittura una clamorosa qualificazione per l’Europa. I punti conquistati nel 2009 dovrebbero comunque garantirgli una sufficiente tranquillità in questa seconda parte della stagione, ma i problemi ci sono e vanno risolti, sarebbe inutile far finta di non vederli.
La posizione del tecnico di Castelfranco Veneto non è più al sicuro come qualche mese fa, il tecnico sta perdendo il controllo dello spogliatoio che ora inizia a mugugnare. Ci sono ad esempio i casi di Daniele Galloppa e Davide Lanzafame: il primo non ha gradito la panchina di domenica scorsa a Cagliari, il secondo non nasconde la sua delusione per la scarsa considerazione di cui gode. Il bel Parma di inizio stagione non riesce più a esprimersi, in Sardegna gli emiliani hanno fatto vedere qualcosa nella ripresa, comunque troppo poco per impensierire la squadra di Allegri. Ecco quindi che si fanno i nomi dei sostituti di Guidolin: si è parlato di un clamoroso ritorno di Nevio Scala, così come di Gigi Cagni; sono stati inoltre fatti sondaggi per Gianluca Vialli e Antonio Conte, quest’ultimo sarebbe il preferito del direttore generale Leonardi.
Continua a leggere: Caos Parma: Panucci vuole andar via, Guidolin sempre più a rischio
Continua a leggere: Video Serie A: Parma - Lazio 0-2 del 14 Febbraio 2010 - Highlights HD
Non poteva cominciare in maniera migliore l’avventura di Edy Reja sulla panchina della Lazio: l’allenatore goriziano alla sua prima partita riesce addirittura a conquistare l’intera posta in palio su un campo non facile come quello di Parma, i biancocelesti non vincevano lontano dall’Olimpico addirittura dallo scorso 31 agosto. Gli emiliani invece sono decisamente in crisi, la squadra di Francesco Guidolin non vince da due mesi e sembra aver smarrito le buone qualità messe in mostra nella prima parte della stagione. Oggi si sono dovuti piegare di fronte ad una rediviva Lazio, 2-0 il finale con le reti di Stendardo e Zarate (Il tabellino di Parma - Lazio 0-2 - Il video di Parma - Lazio 0-2).
La mano del nuovo allenatore si vede fin dalla formazione iniziale, Reja sceglie come modulo il 3-5-2 affidando il reparto offensivo a Rocchi e Floccari, lasciando in panchina Zarate. Le chiavi del centrocampo tornano nella mani di Cristian Ledesma alla prima apparizione in questo campionato, la sua presenza nella zona nevralgica del campo si è fatta sentire. I capitolini sono ben messi in campo ma nella prima frazione di gioco è il Parma a creare pericoli maggiori. Biabiany si divora un gol già fatto e più tardi si fa fermare da Stendardo, dalle parti di Mirante i laziali si fanno vedere poco, l’unica conclusione, tutt’altro che pericolosa, è di Floccari.




“L’esultanza me la tengo per guando segnerò un gol nella finale del Mondiale…”, ha esclamato Balotelli a fine partita dai microfoni di Sky. La nuova moda lanciata dall’attaccante interista è la non esultanza, già sperimentata in occasione del confronto di coppa Italia contro la Juve. Il goal del pareggio siglato a Parma, nel recupero di campionato, dall’interista permette all’Inter di incrementare il vantaggio in classifica sulla Roma. Ora sono ben 9 i punti di distacco, anche se resta un pizzico di amaro in bocca in casa interista per non aver sfruttato appieno l’occasione: in caso di tre punti poteva materializzarsi un finale di stagione ancor più tranquillo per l’Inter. (Foto)
Un buon Parma visto al Tardini: i gialloblù sono passati in vantaggio con Bojinov ad inizio secondo tempo, ma sono stati raggiunti immediatamente grazie a una zampata di Balotelli, appena mandato nella mischia da Mourinho. Alla mezz’ora della ripresa gli emiliani rimangono in 10: Valiani, fin lì positivo, si fa espellere per doppia ammonizione. La squadra di Guidolin (cinque sconfitte e un pareggio negli ultimi sei turni) non china la testa e prova a resistere. Ce la fa, favorita anche dall’infortunio di Materazzi, costretto a rimanere in campo perché Mourinho aveva esaurito le sostituzioni.


Continua a leggere: Parma-Inter 1-1: pareggio giusto, i nerazzurri allungano a +9 in classifica





Continua a leggere: Video: Palermo - Parma 2-1 del 6 Febbraio 2009 - Highlights HD
(VOTA il club che ha operato meglio)
ATALANTA
acquisti: Toivomaki (d, Fc Lahti), Capelli (d, Reggina), Chevanton (a, Siviglia), P. Zanetti (c, Torino), Amoruso (a, Parma)
cessioni: Tiboni (a, Ascoli), Bonaventura (c, Padova), Layun (c, Club America), Madonna (c, Vicenza), Acquafresca (a, Genoa)
BARI
acquisti: Sestu (c, Vicenza), Statella (c, Salernitana), Galasso (d, Salernitana), Castillo (a, Fiorentina), Pisano (d, Torino), Caracciolo (d, Pavia)
cessioni: Spadavecchia (p, Andria), Conti (d, Como), Yago (c, Juventus), Antonelli (c, Torino), Volpato (a, Gallipoli), Paro (c, Piacenza), Greco (a, Cesena)
BOLOGNA
acquisti: Appiah (c, svinc), Buscé (c, Reggina), Savio (c, Fiorentina), Succi (a, Palermo), Modesto (c, Genoa), Pisanu (a, Parma)
cessioni: Bombardini (c, Albinoleffe), Osvaldo (a, Espanyol), Tedesco (c, Reggina), Vigiani (c, Reggina), Valiani (c, Parma)
Continua a leggere: Calciomercato: tutti gli affari conclusi nella sessione di gennaio 2010
L’Inter ha ufficializzato l’acquisto di McDonand Mariga, centrocampista keniano proveniente dal Parma. Il giocatore, 22 anni, è stato acquistato dal club nerazzurro con la formula della comproprietà (5 milioni di euro). Mariga ha firmato con l’Inter fino al 30 giugno 2014 e vestirà la maglia n.17. L’Inter ha inoltre ceduto al Parma, sempre in comproprietà, l’attaccante Jonathan Ludovic Biabiany, classe 1988, già al club emiliano con la formula del prestito con diritto di riscatto della compartecipazione, esercitato nell’occasione. Rientrato dal prestito al West Ham, passa al Parma, con la stessa formula temporanea, il centrocampista Luis Antonio Jimenez.
Scambio di portieri tra Palermo e Livorno: In amaranto sbarca Rubinho, mentre approda in Sicilia Benussi. La formula e’ quella del prestito secco fino a giugno. Rubinho contendera’ la maglia di titolare a De Lucia. Spinelli ha respinto l’assalto all’attaccante Tavano da parte di Fiorentina e Brescia. Il Chievo Verona ha ufficializzato l’arrivo dal Piacenza del centrocampista classe ‘88 Tommaso Bianchi. Il giocatore arriva alla corte di Mimmo Di Carlo con la formula del prestito con diritto di riscatto per la metà del cartellino.

Mancano ancora un paio di ore alla chiusura della finestra invernale di calciomercato: non c’erano in canna botti clamorosi, eppure il Milan ha piazzato un colpo controverso che farà discutere. Dall’Inter arriva in prestito, con diritto di riscatto della comproprietà fissato a 6 milioni di euro, il brasiliano Amantino Mancini. L’ex romanista non ha mai convinto con la casacca nerazzurra, vedremo cosa combinerà da quest’altra parte dei Navigli. Rifiuta il passaggio ai cugini Marek Jankulovski: chiamato ieri anche da Mourinho, il laterale ceco non se l’è sentito di tradire i tifosi. Lotito cerca di accontentare mister Ballardini: dopo i colpi di ieri, alla Lazio arriva Biava dal Genoa. Il difensore inspiegabilmente non rientrava più nei piani della società ligure.
Saluta l’Italia Martin Jorgensen, la Fiorentina accontenta il danese che da qualche giorno chiedeva di tornare in patria. S’accasa all’Aarhus, club da cui fu acquistato dall’Udinese: in Serie A ben 44 marcature. Sfumato Ledesma, l’Inter sembra sia alle strette finali per McDonald Mariga, centrocampista del Parma che sembrava promesso sposo del Manchester City. I ducali, dal canto loro, dopo Valiani sono a un passo da Jimenez, ex interista già ai ferri corti col West Ham. Come confermato in diretta tv ieri pomeriggio da Spinelli, scambio di portieri tra Livorno e Palermo: in Sicilia se ne va Benussi, Rubinho invece vestirà amaranto. Il portiere brasiliano ha voluto ringraziare comunque Palermo e i suoi tifosi.

A Parma ha nevicato tutta la mattina, coinvolto come ovvio anche lo Stadio Tardini: questo oggi doveva essere teatro della sfida tra l’Inter capolista e il Parma di Guidolin. Sebbene i teloni avevano assicurato un terreno di gioco più che dignitoso, le tribune non sono state risparmiate dall’imbiancata. Divenute quindi inagibili per i numerosi spettatori che oggi dovevano assistere il match. Fin dalla mattina era ventilata l’ipotesi di un rinvio, poi era salito l’ottimismo, ma il summit di pochi minuti fa dei responsabili dell’impianto emiliano ha vietato la normale disputa della partita.
Quando verrà recuperata? In Lega si sono messi subito al lavoro e si sa già la data: mercoledì 10 febbraio. Data che però già vedeva l’Inter impegnata: avrebbe dovuto infatti giocare la semifinale di ritorno di Coppa Italia contro la Fiorentina. Poco male, il match di coppa salta ad aprile, precisamente il 14. Insomma, la neve blocca ancora il campionato di calcio italiano: dopo le polemiche dicembrine non si è fatto niente per evitare queste situazioni (ancora ci sono da recuperare due gare). Coprire anche le tribune, e non solo il campo, proprio no? Anche perché a Parma non nevica più.