
Un autentico fiume in piena. Le 75 intercettazioni di cui la difesa di Moggi ha chiesto la trascrizione al Processo di Napoli sono tutte online dal pomeriggio, in audio. Tante, tantissime, fra Facchetti e i designatori, ma ci sono anche quelle fra Moratti e Bergamo e la novità della telefonata fra Innocenzo Mazzini e Pradè, direttore sportivo della Roma, alla vigilia di Atalanta - Roma del 22 maggio 2005.
Online le trascrizioni non sono ancora complete, ma gli audio sono tutti reperibili. Ve li linkiamo qui nella maniera più completa possibile. Ci resta naturalmente il dubbio che abbiamo lanciato questo pomeriggio: Dove sono le intercettazioni fra Adriano Galliani e Pierluigi Collina?
Intanto, buon ascolto.
I protagonisti:
Paolo Bergamo, designatore arbitrale
Pierluigi Pairetto, designatore arbitrale
Massimo Cellino, presidente del Cagliari
Renato Cipollini, presidente del Bologna
Massimo De Santis, arbitro
Giacinto Facchetti, presidente dell’Inter
Innocenzo Mazzini, vicepresidente della Figc
Francesco Ghirelli, segretario Figc
Tullio Lanese, presidente dell’Aia
Gennaro Mazzei, designatore degli assistenti
Rino Foschi, d.s. del Palermo
Lillo Foti, presidente della Reggina
Adriano Galliani, a.d. del Milan
Leonardo Meani, addetto agli arbitri del Milan
Daniele Pradè, d.s. della Roma
Luciano Spalletti, allenatore dell’Udinese
Bergamo e Pairetto
“Ayroldi ha alterato il referto su Totti”, 24 novembre 2004
Cellino e Bergamo
12 maggio 2005
Cellino e Bergamo
“Mandami un arbitro”, 22 febbraio 2005
Cellino e Pairetto
22 febbraio 2005
Cipollini e Bergamo
7 marzo 2005
Cipollini e Bergamo
8 marzo 2005
De Santis
“Cerca biglietti e forse chiama Facchetti”, 26 febbraio 2005
Facchetti e Mazzini
“Il ragazzo domani gioca”, 26 maggio 2005
Continua a leggere: Calciopoli 2 - Tutti gli audio delle 75 intercettazioni inedite

Dopo 24 giornate la Serie B ha visto già saltare 12 panchine, le ultime in ordine di tempo sono quelle di Padova e Reggina. I rispettivi allenatori, Carlo Sabatini e Ivo Iaconi, pagano le sconfitte rimediate nell’ultimo turno di campionato contro Piacenza e Vicenza. Entrambe le squadre sono tristemente appollaiate al penultimo posto in classifica con 26 punti, gli stessi del Mantova, dietro di loro soltanto la Salernitana che di punti è riuscita a raccoglierne soltanto 15.
La società veneta ha rilasciato un comunicato stampa con il quale ha dato notizia dell’allontanamento di Carlo Sabatini, artefice della promozione dalla Prima Divisione della passata stagione. Per il momento non è stato nominato un successore, uno dei favoriti pare essere Daniele Arrigoni che in questi giorni viene chiamato in causa anche per la panchina della Lazio. Per il momento, in attesa dell’ufficializzazione del prossimo allenatore la guida della squadra è stata affidata a Emanuele Pelizzaro e Paolo Baffoni che dirigeranno l’allenamento di oggi pomeriggio a Bresseo. La società patavina ringrazia Sabatini per quanto fatto sottolineando la gratitudine per un allenatore che resterà per sempre nella storia e nel cuore del club.
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Ieri pomeriggio si sono recuperate quattro partite di Serie B, cosicché ora tutte e ventidue compagini della cadetteria sono arrivate a quota 17 match disputati. Risultati importanti, partite non bellissime ma ricche di spunti, tre vittorie e un pari che in qualche modo danno indicazioni e un nuovo disegno alla classifica. L’Empoli di Campilongo non riesce ad agguantare il secondo posto, venendo battuto a Salerno dal fanalino di coda: 1-0 il risultato finale, gol di Francesco Caputo che non segnava dall’esordio, sempre all’Arechi, contro il Frosinone. La rete, arrivata nella ripresa, è stato un lampo, un diagonale in mezzo a vari errori delle bocche di fuoco empolesi: né Vannucchi né Eder hanno saputo battere Polito, così come clamorosi gli errori di Coralli e Musacci; boccata d’ossigeno non indifferente per i campani che ora sono chiamati a confermarsi sabato, sempre in casa, contro l’Albinoleffe.
Proprio i bergamaschi allenati da Mondonico ieri hanno strappato un punto prezioso allo Zecchini di Grosseto: in vantaggio di due reti i padroni di casa con Pichlmann e Moro, in tre minuti a metà della ripresa netto black-out. Prima Cellini ha accorciato le distanze, quindi Bergamelli di testa ha fissato il risultato sul 2-2. Occasionissima finale per Alfageme che a Branduani battuto ha colpito il palo, per i maremmani due punti gettati alle ortiche. E rammarico anche per il Brescia che al Matusa ha perso 1-0 contro un Frosinone che negli ultimi tempi non riusciva a combinarne una buona: ci ha pensato Santoruvo nel secondo tempo, ribattendo in rete una respinta di Arcari, ha riportare i ciociari ai tre punti. Lopez, Caracciolo e Dallamano hanno fallito il pari, dopo un primo tempo giocato a ritmi bassi da ambe le squadre.
Un caso più unico che raro, almeno nel calcio italiano professionistico, che potrebbe creare un precedente importante. Al ‘Del Duca’ l’Ascoli e la Reggina si affrontano per la 17.ma giornata del campionato di Serie B. Una sfida di bassa classifica, con i marchigiani fermi a quota 15 punti e terzultimi in classifica e i calabresi appena più su, con 16 punti. L’arco di tempo chiave è quello che intercorre tra il 14esimo minuto del primo tempo e il 20esimo.
Carlos Adrian Valdez, difensore uruguaiano della Reggina, si ferma per uno stiramento (verrà poi sostituito da Santos) e prova a buttare invano il pallone fuori. Vincenzo Sommese , forse ignaro dell’infortunio o forse no, fila via sulla fascia destra, guadagna il fondo del campo e serve a Mirko Antonucci l’assist per l’1-0. L’ atmosfera si fa rovente e le proteste dei giocatori della Reggina si trasformano in violenza: Andrea Costa sferra un colpo al numero 10 ascolano Vincenzo Sommese e viene espulso.





Non usa giri di parole Ivo Iaconi, nuovo tecnico della Reggina: “Il primo obiettivo è quello di uscire dalla zona retrocessione. Promozione in A? Vedremo, per ora non mi pare ci siano le condizioni“. La dichiarazione è di quelle forti, gli amaranto alla vigilia di questo campionato puntavano forte a una pronta risalita nella massima serie, il presidente Lillo Foti non aveva lesinato sforzi per allestire una rosa di prim’ordine per la categoria. Allenatore compreso: lo specialista delle promozioni Walter Novellino, incapace di dare un gioco agli amaranto. Nove punti in dieci partite, quattro ko nelle ultime cinque uscite e quart’ultimo posto in classifica.
Dopo la sconfitta di Torino, Foti non ha avuto più pazienza: via il tecnico perugino, dentro l’ex Frosinone e Pescara Ivo Iaconi, l’anno scorso per una parte di stagione a Cremona. E ieri la presentazione sullo Stretto: “La squadra è giù di morale; i ragazzi si sentono in colpa per la classifica e per l’esonero dell’allenatore. È un gruppo in difficoltà. Sono momenti difficili i cambi in corsa, ma noi siamo qui per cambiare rotta. Faremo qualcosa di diverso da subito, sin dalla gara di martedì con il Lecce. Ma per applicare le mie idee ci vorrà almeno un mesetto” ha detto il tecnico di Teramo.
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Null’altro se non i tre punti: questo volevano e questo hanno ottenuto Ancona e Reggina, entrambe vittoriose ieri nei posticipi della settima giornata di Serie B. Due successi casalinghi (rispettivamente contro Modena e Piacenza) che da un lato proiettano i marchigiani a due soli punti dalla vetta, dall’altro donano una boccata d’ossigeno a una Reggina che così smuove la classifica e dà il primo segnale per uscire dalla crisi. I calabresi hanno sfruttato la serata no del portiere del Piacenza, il grande ex Puggioni, che ha pasticciato sia sul primo gol di Cacia, sia sul raddoppio di Pagano; tra le due reti amaranto il momentaneo pareggio del difensore scuola Juve Zammuto.
Al Del Conero, neanche a dirlo, è la serata di Salvatore Mastronunzio: il grande protagonista della scorsa salvezza anconetana ha ricominciato da dove aveva lasciato, dal gol. Doppietta ieri e quinto gol stagionale, una rete per tempo a regolare un Modena decimato dagli infortuni e mai realmente in partita: primo squillo al 34°, assist di Miramontes, calcia Mastronunzio che non dà nessuno scampo a Narciso. Nella ripresa la squadra di Salvioni chiude i conti: Surraco viene atterrato in area, rigore che batte (manco a dirlo) Mastronunzio e gol del 2-0. Partita finita, l’Ancona è autorizzato a sognare.

Ieri si sono giocati i recuperi di Serie B della terza giornata, un trittico di partite non disputate 10 giorni fa per via dell’impegno di alcuni giocatori militanti in squadre cadette con le rispettive Nazionali; tre match e tre risultati diversi: una vittoria esterna, quella dell’ottimo Vicenza sull’irriconoscibile Reggina di Novellino, un pareggio, 0-0 tra un gagliardo Padova e un solido Piacenza, e una vittoria casalinga, ottenuta dal Sassuolo che ha letteralmente dominato la Triestina. In classifica bel balzo in avanti del Sassuolo che sale a 8 punti, ma preziosi anche i tre punti vicentini (ora a quota 6); piccolo balzo in avanti di Padova e Piacenza, come ovvio restano al palo (rispettivamente a 5 e 7 punti) la Reggina e la Triestina.
Al Granillo è Sgrigna-show: il biancorosso è ispirato e mette a ferro e fuoco la pericolante difesa amaranto. La Reggina è partita col piede sbagliato e Novellino ha ammesso le sue colpe; troppo netta la superiorità degli ospiti (un solo tiro in porta per i calabresi), capaci di vincere con un netto 0-2. Il primo gol è stato siglato proprio da Sgrigna con un perfetto tiro all’angolino su cui nulla ha potuto Cassano, il raddoppio porta la firma di Bjelanovic ben servito ancora da Sgrigna nel corso di un contropiede.
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Giornata frenetica quella di oggi nel calciomercato italiano. Alessandro Diamanti è stato ufficializzato al West Ham di Gianfranco Zola, indosserà la maglia numero 32 ed è pronto a formare con Carlton Cole e Luis Jimenez il nuovo tridente offensivo degli Hammers. Per lui è un occasione unica e si è così presentato ai suoi nuovi tifosi: “Sono molto felice di essere al West Ham e di avere la possibilità di imparare da un allenatore del calibro di Zola. Questo è un grande club e voglio dare tutto ai tifosi“. Per un giocatore che va a giocare in Gran Bretagna dal campionato italiano, uno ne arriva e si tratta di Massimo Donati che passa dal Celtic al Bari per 1,3 milioni di euro.
Un altro ottimo colpo di mercato l’ha messo a segno l’Udinese acquistando dall’Empoli il trequartista Francesco Lodi, che avrà così la possibilità di misurarsi da protagonista nel campionato di Serie A, dopo aver fatto molto bene in B con il Frosinone e con l’Empoli. Nicola Amoruso passa al Parma a titolo definito, mentre al Torino arriveranno dalla squadra emiliana il centrocampista Manuel Coppola e l’attaccante Leon, entrambi in prestito. Tornando all’estero, Eidur Gudjohnsen sta per lasciare il Barcellona campione d’Europa per accasarsi ai francesi del Monaco dopo aver perso la chance di andare al West Ham che gli ha preferito Diamanti.
Il Milan ha rescisso il contratto dei due uruguayani Cardacio e di Viudez che saranno liberi di accordarsi con altri club, e molto probabilmente torneranno a giocare in patria. I due sudamericani erano arrivati nella squadra rossonera lo scorso anno, ma non hanno mai convinto l’ex tecnico Ancelotti che non li ha mai presi seriamente in considerazione. Così recita il comunicato dei rossoneri: «L’A.C. Milan comunica di aver risolto consensualmente il rapporto di lavoro con i calciatori Mathias Cardacio e Tabarè Viudez. Nel ringraziarli per quanto hanno dimostrato nel corso della loro esperienza in rossonero, il Milan formula ai due giovani calciatori i migliori auguri per il loro futuro».
Ufficializzate tre operazioni di mercato nella giornata odierna. Il centrocampista Fernando Damian Tissone diventa un nuovo giocatore della Sampdoria e si accaserà alla società ligure con la formula della compartecipazione. Lo annuncia il sito ufficiale doriano: “La Sampdoria ha reso noto di aver acquisito a titolo di compartecipazione, dall’Udinese, i diritti sportivi del calciatore Fernando Damian Tissone (nato a Quilmes, Argentina, il 24 luglio 1986). Nel contempo, la società blucerchiata ha comunicato di aver ceduto a titolo di compartecipazione, all’Udinese, i diritti sportivi del calciatore Jonathan Rossini”.
La Reggina preleva a titolo definitivo l’attaccante Antonio Buscè dall’Empoli che cambia casacca dopo aver trascorso ben sette stagioni alla squadra toscana. Luca Vigiani, ex calciatore di Livorno e Reggina, passa al Bologna. Lo comunica il sito ufficiale del club felsineo: “Il Bologna F.C. 1909 comunica di aver ingaggiato il centrocampista Luca Vigiani. Nato a Firenze il 25 agosto 1976, Vigiani proviene dalla Reggina e ha vestito anche le maglie di Fiorentina, Fiorenzuola, Saronno, Lodigiani, Pistoiese e Livorno”.

Il calciomercato si anima. Giornata a dir poco intensa, con diversi colpi messi a segno dalle squadre di Serie A che stanno cercando di portare le proprie rose al completo nei ritiri estivi, condizione necessaria perché i nuovi arrivati possano mettersi a disposizione dei propri tecnici in tempi utili per ambientarsi, conoscere i compagni ed assimilare gli schemi. Partiamo dall’Atalanta, attivissima, che ha ufficializzato due colpi.
L’ex Catania e Palermo, in forza nell’ultima stagione al Lecce, il centrocampista offensivo Fabio Caserta arriva a Bergamo a titolo definitivo, altro acquisto a titolo definitivo (con un esborso importante, intorno ai 4.5 milioni di euro) per i bergamaschi è quello del paraguaiano Edgar Barreto dalla Reggina. La Sampdoria si è invece assicurata le prestazioni sportive di Luciano Zauri con la formula del prestito annuale, la Lazio non si fermerà qui vista la necessità di sfoltire parecchio la rosa agli ordini del tecnico Ballardini.
Altro prestito quello di Davide Lanzafame, la mezzapunta in comproprietà fra Palermo e Juventus, che passa al Parma a caccia di un rilancio in Serie A dopo un’annata decisamente deludente nonostante da gennaio si fosse aggregato a quel Bari che ha vinto il campionato cadetto. Da segnalare l’ingaggio, da parte del Siena, di Massimo Fini il 35 centrocampista svincolatosi dal Cagliari dopo quella che è stata probabilmente la stagione migliore della sua carriera. Per lui firma su un biennale.