In un’amichevole disputata a Klagenfurt, la Slovacchia ha battuto a domicilio l’Austria per 2-1. Questo l’ordine delle reti: 21′ Kucka, 30′ Jez, 62′ Hoffer (A). La Scozia ha invece superato la Danimarca con il punteggio di 2-1 (reti: 22′ aut. Kvist (D), 31′ Eriksen (D), 44′ Snodgrass (S) ).
Risultati delle amichevoli internazionali disputate oggi:
Giappone-Korea del Sud 3-0 | Video
35′ Kagawa (G), 52′ Honda (G), 53′ Kagawa (G)
Azerbaijan-Macedonia 0-1 | Video
58′ Pandev (M)
Russia-Serbia 1-0 | Video
53′ Pogrebnyak (R)
Lituania-Armenia 3-0
9′ Klimavicius (L), 74′ Cesnauskis (L), 77′ Beniusis (L)
Lettonia-Finlandia 0-2
58′ Hamalainen (F), 87′ Furuholm (F)
Bielorussia-Bulgaria 1-0
33′ aut. Stoyanov (B)
Cipro-Moldavia 3-2
13′ Avraam (C), 23′ Armas (M), 45′ Ovsyannikov (M), 51′ Avraam (C), 89′ Dobrasinovic (C)
Costa d’Avorio-Israele 4-3
45′ Tourè (C), 47′ Ya (C), 68′ Moussa (C), 76′ Shechter (I), 80′ Melikson (I), 83′ rig. Drogba (C), 88′ rig. Melikson (I)
Ungheria-Islanda 4-0
32′ Koman (U), 45′ Rudolf (U), 67′ Dzsudzsak (U), 88′ Elek (U)
Albania-Montenegro 3-2
33′ Bogdani (A), 40′ e 47′ Savic (M), 64′ Lika (A), 69′ Salihi (A)
Norvegia-Repubblica Ceca 3-0
22′ Abdellaoue (N), 72′ Riise (N), 88′ Abdellaoue (N)
Ucraina- Svezia 0-1
91′ Hysén (S)
Liechtenstein-Svizzera 1-2
15′ Derdiyok (S), 34′ aut. Stocklasa (L), 51′ Ritzberger (L)
Austria-Slovacchia 1-2
21′ Kucka (S), 30′ Jez (S)
Polonia-Georgia 1-0
36′ Blaszczykowski (P)
San Marino-Romania 0-1
72′ Herea (R)
Turchia-Estonia 3-0 | Video
8′ rig. Belozoglu (T), 28′ e 36′ Kazim-Richards (T)
Germania-Brasile 3-2 | Video
61′ rig. Schweinsteiger (G), 67′ Götze (G), 72′ rig. Robinho (B), 80′ Schürrle (G), 92′ Neymar (B)
Italia-Spagna 2-1 | Video
11′ Montolivo (I), 37′ rig. Xabi Alonso (S), 84′ Aquilani (I)
Repubblica d’Irlanda-Croazia 0-0
Scozia-Danimarca 2-1
22′ aut. Kvist (D), 31′ Eriksen (D), 44′ Snodgrass (S)
Slovenia-Belgio 0-0
Galles-Australia 1-2
44′ Cahill (A), 60′ Kruse (A), 82′ Blake (G)
Bosnia-Herzegovina-Grecia 0-0
Francia-Cile 1-1 | Video
20′ Remy (F), 76′ Cordova (C)
Portogallo-Lussemburgo 5-0 | Video
23′ Postiga (P), 43′ Ronaldo (P), 47′ Coentrao (P), 58′ e 73′ Almeida (P)
Continua a leggere: Video Austria-Slovacchia 1-2 (Kucka) e Scozia-Danimarca 2-1
Nei giorni scorsi Andy Hunt, direttore della British Olympic Association, in un’intervista si era detto molto ottimista a proposito della presenza di una nazionale di calcio britannica mista alle prossime olimpiadi, dando in pratica quasi per certo un accordo che prevedeva la costituzione della formazione maschile e femminile in occasione di Londra 2012. Gli inglesi in questi mesi hanno lavorato molto duro sul fronte diplomatico nel tentativo di convincere scozzesi, gallesi e nord irlandesi ad unirsi a loro, anche per non andare contro la carta olimpica e le sue norme antidiscriminatorie.
Di questa controversia se n’era parlato già tempo fa su Calcioblog, quando le prime differenze di vedute erano emerse. Le parole di Hunt, unito ad un comunicato stampa della FA, sembravano aver finalmente risolto il problema e spianato la strada verso questa controversa nazionale che ha cessato di esistere ufficialmente nel 1972. Nessuno a questo punto si aspettava la reazione forte e decisa delle tre federazioni schierate contro la FA inglese. Con un comunicato congiunto gli altri sudditi di Elisabetta II hanno confermato la loro posizione, lasciando capire di non essere disponibili a trattare.
Nel comunicato apparso sui siti ufficiali della tre federazioni si legge chiaramente:
“Le Football Association di Scozia, Galles e Irlanda del Nord reiterano la loro opposizione collettiva alla partecipazione del Team GB alle Olimpiadi di Londra del 2012, contrariamente a quanto sostenuto nel comunicato stampa diffuso oggi dalla British Olympic Association. Siamo stati abbastanza chiari nello spiegare la nostra posizione, che consiste soprattutto nel proteggere l’identità di ciascuna associazione nazionale. Per questo non possiamo appoggiare né formalmente approvare l’approccio proposto dalla Football Association inglese. Abbiamo sottolineato questo punto più volte e ci rende infastiditi il fatto che sia stato ignorato nel comunicato stampa. Nessuna discussione ha avuto luogo con nessuna delle federazioni, tanto meno è stato raggiunto un accordo. Le nostre associazioni sono impegnate nel supportare le singole nazioni affinché giochino sotto le loro rispettive bandiere come membri indipendenti della Fifa e della Uefa. Questa posizione è stata approvata dai tifosi che sono stati consultati durante tutto il corso del processo”.

Quello che è accaduto oggi in Scozia non ha precedenti nei campionati europei: mentre in Italia ci chiediamo se e quando i calciatori “incroceranno le gambe” i calciatori, da loro lo sciopero lo hanno proclamato i direttori di gara. I fischietti della Scottish Premier League, stufi delle continue critiche e dei sempre più duri scontri con gli allenatori, hanno detto basta, lasciando di fatto tutto il calcio scozzese senza arbitri per un week end. La federazione però non ha voluto darsi per vinta e ha iniziato a contattare arbitri in giro per il continente al fine di garantire almeno lo svolgimento delle sei partite in programma nel massimo campionato.
È opportuno però riavvolgere il nastro per cercare di capire le origini di un gesto così estremo. Tutto ha avuto inizio da un errore del direttore di gara Dougie McDonald nel corso della sfida tra Dundee United e Celtic: l’arbitro in un primo momento ha assegnato un rigore ai cattolici di Glagow, poi è tornato sui suoi passi dopo aver consultato l’assistente. In un solo colpo ha scontentato entrambe le parti, Neil Lennon, allenatore del Celtic, ha chiesto spiegazione, McDonald gliele ha fornite, mentendogli, come avrebbe confessato più tardi. Il club di Glasgow ha chiesto a gran voce le dimissioni del fischietto, ma alzare la voce non è servito, anzi, l’unico risultato ottenuto è stata la squalifica di Lennon che a fine partita aveva scambiato alcune opinioni con l’arbitro usando toni un po’ troppo accesi.
Dundee in crisi finanziaria, le mogli dei calciatori si spogliano




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Video Euro 2012: Olanda - Svezia 4-1 e Scozia - Spagna 2-3 - Highlights HD
L’Olanda vice-campione del mondo ha strapazzato la Svezia di Zlatan Ibrahimovic vincendo 4-1 in casa. Protagonista di questa vittoria l’ex milanista Huntelaar autore di una doppietta come il centrocampista del Psv Afellay anche lui a segno due volte. Grazie a questo successo gli orange restano primi a punteggio pieno. Vincente anche la Spagna sul campo della Scozia 2-3; in gol Villa al 44′, Iniesta al 56′, Naismith al 58′, autogol di Pique al 66′ e gol decisivo di Llorente al 78′.
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Dilaga la oltremanica la “moda” dei tecnici italiani. Qualche giorno fa Nevio Scala ad ammettere l’esistenza di qualche contatto indiretto con la Federazione Scozzese:
“Io ho ricevuto qualche messaggio, però non ho avuto contatti diretti con la Federazione. Ho sempre detto che la Scozia è una Nazione che amo moltissimo, per tanti motivi. Sono stato in procinto di allenarla prima dell’avvento di Berti Vogts, eravamo in ballottaggio io e lui e poi scelsero il tedesco, forse perché era più appoggiato politicamente. Comunque questa è una cosa che mi fa un grande, grandissimo piacere. Qualche ‘vocina’ per vie traverse è arrivata, però nessun contatto ufficiale. La scuola di Coverciano è importante, poi non tutti i tecnici italiani sono bravi. Molto probabilmente il fatto che Capello stia facendo molto bene in Inghilterra e che Trapattoni sia arrivato ad un passo dal Mondiale con l’Irlanda, ha indotto la Scozia a pensare a Nevio Scala, un tecnico sulla scia degli altri due”
Ma la scuola di Coverciano non finisce di ammaliare tanto che il britannico Daily Mail ha caldeggiato la nomina di Walter Zenga, recentemente allontanato dal Palermo di Zamparini, per la panchina della Scozia. La testata inglese ha inoltre specificato che l’80% dei candidati non è di nazionalità scozzese. Zenga ne è onorato:



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Domani le nazionali europee scenderanno in campo per quella che è la penultima giornata delle partite di qualificazione ai mondiali che si terranno in Sud Africa nel 2010. Analizziamo le sfide in calendario con un occhio alla classifica e agli incontri dell’ultimo turno che si giocherà mercoledì prossimo. In questa prima parte saranno considerati gruppi nei quali è già stato assegnato il primo posto oltre al girone dell’Italia in cui i giochi sono comunque quasi fatti, ai gruppi in cui c’è ancora molta incertezza sarà dedicato ampio spazio nella seconda parte di questa anteprima.
Partiamo proprio dal girone degli azzurri, il Gruppo 8. I ragazzi di Lippi come sappiamo se la vedranno con l’Irlanda (16 punti) del Trap, un pareggio regalerebbe la qualificazione all’Italia (20), ma anche in caso di sconfitta resteremmo primi con il vantaggio di dover chiudere in casa contro Cipro (6). L’Irlanda tuttavia può dormire sonni tranquilli, i 5 punti di vantaggio sulla Bulgaria (11) sono un margine rassicurante per il secondo posto.
Analizziamo ora i gruppi in cui la vittoria è stata già assegnata matematicamente. È il caso del Gruppo 5 guidato dalla Spagna (24) che ha già matematicamente conquistato il primo posto essendo a punteggio pieno, lottano per la seconda posizione che da diritto allo spareggio Bosnia-Herzegovina (16) e Turchia (12). I primi incontrano in trasferta la tutt’altro che imbattibile Estonia (5) caratterizzata soprattutto da un reparto difensivo disastroso, una vittoria gli consegnerebbe la certezza della seconda piazza a prescindere dal risultato dei turchi in Belgio (7). Gli altri risultati rimanderebbero tutto a mercoledì quando i bosniaci ospiteranno al Spagna e la Turchia l’Armenia (4).
L’Inghilterra calcistica ai piedi di Capello. Con un roboante 5-1 (7′ pt e 14′ st Lampard, 17′ pt e 22′ st Gerrard, 27′ st Eduardo (C), 33′ st Rooney) gli inglesi distruggono l’incubo di sempre, la Croazia, ed accedono anzitempo alla fase finale del mondiale. Stesso discorso per la Spagna che si sbarazza con facilità dell’Estonia (3-0). Si ridesta il Portogallo che vince di misura in Ungheria e agguanta i magiari in classifica, al terzo posto. Ma la Svezia non molla la seconda piazza del gruppo 1 (alle spalle della Danimarca) vincendo di misura a Malta. Decisiva, a questo punto, sarà Danimarca-Svezia del 10 ottobre.
(Tutti i risultati e le classifiche)
Si salva soffrendo la Francia in Serbia. Il secondo pareggio consecutivo consente ai transalpini di rimanere ancorati al secondo posto con 4 punti di vantaggio sull’Austria. Ancora tutto da decidere nel gruppo 2: la qualificazione è un discorso a tre tra Svizzera, Grecia e Lettonia, con gli elvetici favoriti per il primo posto. Nel gruppo 3 la Slovacchia è a un passo dalla qualificazione storica mentre nel gruppo 4 la Germania mantiene il punto di vantaggio sulla Russia. Nel girone sudamericano l’Ecuador fa un bel balzo in avanti complice soprattutto la contemporanea sconfitta dell’Argentina.
Prosegue la marcia trionfale della Spagna verso il mondiale sudafricano. Gli iberici rifilano cinque goal al Belgio e otterranno matematicamente la qualificazione per la fase finale dei mondiali se mercoledì batteranno l’Estonia e contemporaneamente la Bosnia-Erzegovina, seconda nel girone, non vincerà in casa contro la Turchia. Non va oltre il pareggio interno una deludente Francia contro la Romania (1-1), mentre l’Ucraina tiene il passo della Croazia e continua a sperare. (Tutti i risultati e le classifiche)
Continua il calvario del Portogallo che racimola un misero punticino in Danimarca e rimane ancorato ad un quarto ed inutile posto nel gruppo 1. E’ degli elvetici lo scontro al vertice del gruppo 2 tra Svizzera e Grecia (2-0), mentre nel gruppo 3 la sorprendente Irlanda del Nord resta in corsa per la qualificazione grazie al pareggio in Polonia. Nel gruppo dell’Italia la Bulgaria travolge il Montenegro (4-1) e l’Irlanda vince di misura a Cipro (2-1).
Nelle sfide valevoli per le qualificazioni ai Mondiali del prossimo anno, Francia e Germania non brillano ma conquistano tre punti fondamentali per il loro cammino. Nell’incontro valevole per il gruppo 7, i transalpini passano di misura sul terreno delle isole Far Oer, grazie ad una rete del capocannoniere della scorsa Ligue 1, Gignac, e si avvicinano alla capolista Serbia; i tedeschi, inseriti nel gruppo 4, vincono con un gol per tempo (Schweinsteinger e il solito Miroslav Klose) in Azerbaigian e portano a quattro i loro punti di vantaggio sulla Russia.
Bene anche la Croazia, che passa 3-1 a Minsk contro la Bielorussia, eliminata in seguito a questo risultato, e si porta momentaneamente a +3 sull’Ucraina, alle spalle dell’Inghilterra di Fabio Capello, al comando del gruppo 6 con un comodo margine di lette lunghezze. Nel gruppo 9 crollo della Scozia, costretta a giocare buona parte della gara in inferiorità numerica per l’espulsione di Caldwell e travolta 4-0 dalla Norvegia, guidata dal romanista Riise. Tutto facile anche per la Slovenia, che torna in corsa nel gruppo 3 passeggiando a San Marino.
Tutto facile per Danimarca e Ungheria nel gruppo 1 che vincono entrambe per 3-0 contro Albania e Malta. Due vittorie che aggravano ancor di più la situazione del Portogallo: sono 7 ora i punti di distacco dalle due squadre sopracitate. Vittorie di Grecia, Lettonia e Svizzera nel gruppo 2: importante l’affermazione degli ellenici che superano Israele e mantengono la testa del girone. Nel gruppo 3 continua la marcia della sorprendente Irlanda del Nord che supera la Slovenia e conserva il punto di vantaggio sulla Slovacchia, anch’essa vittoriosa. Da record il 10-0 della Polonia al malcapitato San Marino. (Tutti i risultati e le classifiche)
Nel gruppo 4 la Germania vince in Galles e mette quasi in cassaforte la qualificazione (16 punti contro i 12 della Russia). Nel gruppo 5 la Spagna non la ferma più nessuno: 18 punti e vittoria anche in Turchia. Il gruppo 6 è comandato saldamente dall’Inghilterra di Capello che batte l’Ucraina 2-1. Nel gruppo 7 Ribery salva la Francia che ora è a due punti dalla vetta. Nel gruppo 8 , oltre al pareggio tra Italia e Irlanda, c’è da registrare la vittoria della Bulgaria su Cipro. Nel gruppo 9 l’Olanda non ha rivali e vanta un margine di 7 punti sulla Scozia, seconda in classifica.
Nel gruppo sudamericano è stata la giornata della epica umiliazione subita dall’Argentina in Bolivia (1-6). Vince il Venezuela sulla Colombia e finisce in parità il confronto tra Ecuador e Paraguay, così come quello tra Cile e Uruguay. Nei due gruppi asiatici vincono Australia e Corea del Sud e si portano in testa ai rispettivi gironi. Vincono anche gli Stati Uniti che comandano il girone dell’America Centro-Settentrionale, perde nettamente il Messico.