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Serbia

Guerra tra Federazioni: la Serbia attacca la FIGC

pubblicato da Cesare Rinaldi in: Italia Serbia Europei 2012


La Federcalcio Serba (FSS) è letteralmente infuriata con l’Italia e con la Uefa, in particolare contestano il fatto che il rapporto dell’ispettore disciplinare della Uefa sia finito sui media italiani prima della scadenza del termine per la presentazione della documentazione in merito ai fatti di Genova. In giornata è apparso sul sito ufficiale della Federazione un lungo comunicato con le rivendicazioni serbe che non fanno altro che allungare la già lunga coda di polemiche seguite a Italia - Serbia.

Dall’altra parte dell’Adriatico si accusa l’Italia di nervosismo, testimoniato dalla pressione che viene fatta, anche mediaticamente, sulla Uefa affinché si decida per la vittoria a tavolino in favore degli azzurri:

“La Federcalcio serba è rimasta sorpresa in maniera estremamente spiacevole dal fatto che il rapporto dell”ispettore disciplinare della Uefa sulla partita Italia -Serbia sia andato a finire ai media, cosa questa che influisce sulla regolarità del procedimento avviato.
Siamo inoltre sorpresi ancora di più per il fatto che l’ispettore disciplinare della Uefa si sia manifestato prima che la Federcalcio serba abbia presentato la propria documentazione, per la quale ci è stato concesso il termine fino al 25 ottobre. La Federcalcio serba constata che i responsabili calcistici italiani sono ovviamente molto impazienti e nervosi, poiché vi sono sempre più prove di errori compiuti nell’organizzazione della partita Italia-Serbia”.

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Italia-Serbia: chiesto il 3-0 a tavolino e 3 giornate a porte chiuse per la Serbia

pubblicato da Antonio D'Avanzo in: Notizie Italia Serbia Europei 2012


Vittoria per 3-0 a tavolino all’Italia e tre partite casalinghe a porte chiuse per la Serbia più l’esclusione con la condizionale per i prossimi due anni della Nazionale di Belgrado dai Campionati Europei. Due gare a porte chiuse, sempre con la condizionale, per l’Italia. Sono le richieste alla Disciplinare dell’Uefa avanzate dal procuratore della confederazione europea del calcio, Jean-Samuel Leuba, in merito al match Italia-Serbia sospesa per gravi incidenti a Genova lo scorso 12 ottobre. Le sanzioni con condizionale, nell’ordinamento sportivo, diventano effettive solo nel caso in cui i fatti si ripetano. La Uefa, stando ai comunicati ufficiali, deciderà sulle sanzioni da comminare alle due Nazionali nella giornata di venerdì 29 ottobre.


Foto: L’arresto di Ivan Bogdanov

Foto: Arrestato Ivan, il capo degli ultras serbiFoto: Arrestato Ivan, il capo degli ultras serbiFoto: Arrestato Ivan, il capo degli ultras serbiFoto: Arrestato Ivan, il capo degli ultras serbi

Foto Ultras Serbia - Partita sospesa e scontri con la polizia

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I Serbi: "Colpa dell'Italia, partita da ripetere"

pubblicato da Gabriele Capasso in: Notizie Italia Serbia


La Federazione Serba chiederà all’Uefa di rigiocare la gara con l’Italia sospesa dopo le intemperanze degli ultras. La posizione è quella più ovvia per chi intende tutelare gli interessi della propria nazionale, ma il presidente Tomislav Karadzic va oltre sostenendo che la responsabilità per la sospensione della gara deve ricadere sulle autorità italiane che hanno fornito “una risposta debole” ai comportamenti degli esagitati ultras. Secondo i serbi la Federazione Italiana “era responsabile della corretta organizzazione della partita, quindi il 18 ottobre, quando incontreremo il presidente dell’Uefa Michel Platini chiederemo la ripetizione della gara“.

A nostro giudizio si tratta di una richiesta assolutamente sproporzionata, il principio secondo il quale ai comportamenti incivili di una parte della tifoseria corrisponde una sanzione per la Federazione o la squadra cui quei supporters fanno riferimento è ampiamente accettato da anni. Fino a prova contraria Ivan Bogdanov è un “tifoso” serbo.

Ad ogni modo sarà la nostra FIGC a dover scendere in campo, l’Uefa chiede infatti che sia l’Italia ad esporsi con una richiesta ufficiale di vedersi assegnata la vittoria a tavolino per 3 a 0. C’è ancora qualche giorno e Platini, vista la vicinanza alle nuove elezioni per la presidenza dell’Uefa, avrà certamente un atteggiamento prudente.

Foto Ultras Serbia

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Ivan Bogdanov: "Chiedo scusa all'Italia"

pubblicato da Antonio D'Avanzo in: Personaggi Notizie Serbia Tifosi


L’avvocato di Ivan Bogdanov, Gianfranco Pagano, ha visto il suo assistito e poi incontrato i giornalisti in una conferenza stampa, raccontando fra l’altro che il giovane era a Genova da due giorni. Bogdanov, il protagonista degli scontri di Genova, si è scusato con l’Italia: “La mia era una protesta contro un dirigente della Federazione calcio serba. Dirò di più domani al giudice. Chiedo scusa all’Italia. Sono un nazionalista, come tutti - ha proseguito il trentenne serbo - sono un grande tifoso della Stella Rossa di Belgrado ed ero arrabbiato anche con il portiere della nostra nazionale, che è cresciuto nella Stella Rossa dalle giovanili ed è passato al Partizan. Mi scuso con l’Italia - ha detto - è la prima volta che vengo nel vostro Paese e mi piace molto. Non ho proprio nulla contro l’Italia“.

Il trentenne serbo non si aspettava tanto clamore: “La situazione mi è sfuggita di mano - ha spiegato in merito a ciò che è avvenuto allo stadio - nelle ore precedenti avevo bevuto molto. Non mi aspettavo addirittura che la partita sarebbe stata sospesa e che ci sarebbero stati problemi tra la Serbia e l’Italia. Sono uno qualunque, non il capo della tifoseria“. Deve rispondere di danneggiamento aggravato, porto abusivo di oggetti atti a offendere nell’ambito della violazione della legge 401/89 sull’ordine pubblico durante le manifestazioni sportive. Per i soli danneggiamenti rischia da uno a quattro anni, pena aggravata proprio dalla violazione della legge sulle manifestazioni sportive. Il suo legale intende chiedere il patteggiamento della pena, sperando di fissarla a due anni e quindi di ottenerne l’espulsione.


Foto: Arrestato Ivan, il capo degli ultras serbi

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Foto Ultras Serbia - Partita sospesa e scontri con la polizia

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Parla un ultras serbo: "I razzi? Acquistati a Genova"

pubblicato da Antonio D'Avanzo in: Notizie Opinioni Serbia Tifosi


Un ultras serbo di nome Slobo ha rilasciato una breve intervista a microfoni spenti al tg regionale ligure della Rai in cui afferma che il grosso dell’ “armamento”, messo in mostra dalla tifoseria slava ieri sera al Marassi , è stato acquistato in loco, a Genova: “Abbiamo acquistato i razzi di segnalazione nei negozi di nautica di via Gramsci, li abbiamo messi nella cintura dei pantaloni sotto la maglia e siamo entrati senza problemi allo stadio“. (Video Scontri e Arresto di Ivan Bogdanovic). Il tifoso ha poi cercato di spiegare le motivazioni che hanno indotto i tifosi serbi ad un’azione di disturbo violenta e continua:

Non siamo nazisti, siamo nazionalisti - ha detto ancora Slobo al cronista della Rai - siamo contro l’entrata della Serbia nell’Unione Europea e contro l’indipendenza del Kosovo, per questo abbiamo bruciato la bandiera dell’Albania. Il palcoscenico di Genova era ideale per fare conoscere le nostre motivazioni, che sono tutte politiche. A Belgrado c’è una dittatura - ha aggiunto il tifoso - e là non possiamo manifestare”. “I duri della Stella Rossa erano 50-60 - ha concluso il tifoso -, non trecento come avete detto voi italiani. Se fossimo stati di più avremmo avuto la meglio sui vostri poliziotti che sono molto più piccoli di quelli serbi”. Oltre alle polemiche sull’organizzazione italiana dell’evento e sull’efficacia dell’intelligence serba, resta da chiedersi perché consentire la vendita di simili oggetti a tifosi facilmente individuabili e non certo giunti in Italia per una scampagnata sulla costa ligure .


Foto: Arrestato Ivan, il capo degli ultras serbi

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Foto Ultras Serbia - Partita sospesa e scontri con la polizia

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Disordini a Genova: Belgrado accusa, Maroni e Manganelli si difendono

pubblicato da Panda in: Notizie Italia Serbia Tifosi


Dopo la telefonata di scuse di Sanda Raskovic, ambasciatrice serba a Roma, al ministro Frattini per i disordine causati ieri sera dagli hooligans della nazionale balcanica, da parte del vicepremier serbo Ivica Dacic invece arrivano critiche per il lavoro svolto dalla polizia italiana che, secondo Dacic, non ha saputo prevenire quanto accaduto dimostrando scarsa organizzazione. Secondo Dacic è incredibile che “un piccolo gruppo di tifosi sia riuscito ad influenzare la sospensione della partita“, aggiungendo anche che la polizia italiana non avrebbe chiesto le informazioni necessarie per organizzarsi ad “accogliere” gli utras serbi nella maniera adeguata.

“Carota e bastone” da Dragan Tanasov, viceministro dello Sport serbo, che prima si è scusato per i disordini provati dai suoi connazionali e poi anche lui ha criticato la polizia italiana per non aver effettuato i giusti controlli della tifoseria ospite: “Come è stato possibile che gli hooligans abbiano potuto portare dentro quell’armamentario pirotecnico? I controlli, di solito, sono a tappeto e non si capisce come abbiano fatto ad entrare nello stadio con tutte quelle armi. Non si capisce, ancora di piu’, come prima della partita un gruppo di hooligans abbia potuto bloccare il pullman della nazionale serba e ferire il portiere“.


Foto Ultras Serbia

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Disordini a Genova: la UEFA dura con la Serbia, ma critica anche l'Italia

pubblicato da vieni_127 in: Notizie Italia Serbia Tifosi


La scempiaggine andata in scena ieri sera allo stadio Marassi di Genova non è piaciuta (e ci sarebbe mancato altro!) alla Uefa che stamani si è riunita di prima mattina coi suoi massimi esponenti, Platini compreso, nel proprio quartier generale di Nyon. C’è da decifrare il comportamento del massimo organisimo calcistico continentale che avrà di che lavorare nei prossimi giorni per stabilire ammende, squalifiche e quant’altro. Di certo sarà punita pesantamente la Serbia, si prospetta lo 0-3 a tavolino e l’obbligo di giocare le restanti partite delle qualificazioni lontano dal Paese e a porte chiuse.

La ventilata, o meglio ipotizzata, eventualità di un’esclusione di Stankovic e compagni (e delle squadre di club serbe) dalle competizioni europee pare al momento scongiurata, per motivi politici e per equilibri in seno alla Uefa di indubbia delicatezza. Ma a parte l’ovvia mano pesante (nei limiti del ragionevole) nei confronti del calcio serbo, c’è anche da tirare le somme circa il comportamento del delegato Uefa di nazionalità georgiana (che ha dichiarato di aver temuto l’Heysel ma che è stato sostanzialmente bocciato) e dell’arbitro, invece lodato per il coraggio di sospendere la partita. E poi c’è da valutare la posizione dell’Italia stessa, non esente da colpe e che rischia anch’essa qualche sanzione.


Foto: Arrestato Ivan, il capo degli ultras serbi
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Foto Incidenti Ultras Serbia a Genova
Foto Incidenti Ultras Serbia a GenovaFoto Incidenti Ultras Serbia a GenovaFoto Incidenti Ultras Serbia a GenovaFoto Incidenti Ultras Serbia a Genova


Italia - Serbia: partita sospesa
Italia - Serbia: partita sospesaItalia - Serbia: partita sospesaItalia - Serbia: partita sospesaItalia - Serbia: partita sospesa

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Video e Foto - Arrestato Ivan, il capo degli ultras serbi

pubblicato da Antonio D'Avanzo in: Notizie Serbia Video Tifosi


Il bilancio finale degli incidenti di Italia-Serbia parla di 16 feriti (di cui 2 carabinieri, gli altri tutti serbi) e 17 arrestati. Sono 35 gli hooligans denunciati, 138 quelli identificati. Tra loro c’è anche “Ivan“, l’uomo tatuato che ha tagliato la rete della gabbia all’interno della quale, dentro lo stadio, erano stati confinati i circa 2.000 hooligans di Belgrado. Attorno alle tre del mattino lo hanno trovato le forze dell’ordine, dopo le perquisizioni andate avanti tutta la notte: era nascosto nel vano motore di uno dei pullman che avrebbero dovuto riportare a casa gli ultras. E’ stato identificato attraverso una data, che è tatuata sul suo avambraccio.

La polizia di Trieste sta scortando i tifosi serbi al rientro da Genova fino al confine con la Slovenia. Alcuni autobus sono già in territorio sloveno, mentre altri sono in arrivo nelle prossime ore. Al momento, ha fatto sapere la Digos del capoluogo giuliano, non ci sono stati incidenti. Oltre che in autobus molti tifosi serbi viaggiano con automobili private.


Foto: Arrestato Ivan, il capo degli ultras serbi

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Foto Ultras Serbia - Partita sospesa e scontri con la polizia

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Italia - Serbia sospesa, Prandelli: "Mai vista una cosa del genere"

pubblicato da Panda in: Notizie Italia Serbia


La partita tra Italia e Serbia è stata sospesa a causa del comportamento incivile degli ultras serbi che ha disgustato anche il Ct Cesare Prandelli: “Siamo arrivati allo stadio e abbiamo trovato il portiere della Serbia Vladimir Stoikovic che tremava. Non capivamo, poi l’interprete ci ha spiegato. Era stato minacciato e aveva paura per la propria incolumità. Da quello abbiamio capito che la partita era a rischio, anche i giocatori serbi avevano l’impressione che il comportamento dei loro tifosi fosse organizzato per far sospendere la partita“.

Grande paura in campo per il portiere Viviano che prima della sospensione definitiva della partita era diventato un bersaglio per i fumogeni lanciati dagli ultras serbi: «Era impossibile giocare in quella porta, avrei dovuto stare sempre girato per evitare i fumogeni. Sinceramente prenderne uno in testa non mi avrebbe fatto piacere».


Foto Ultras Serbia

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Video - Guerriglia a Genova, la polizia attende rinforzi

pubblicato da Panda in: Serbia Video Tifosi


Guerriglia nella notte a Genova. A due ore e mezza dalla sospensione della partita tra Italia e Serbia continuano gli scontri tra la polizia e gli ultras della Serbia fuori dallo stadio. Secondo Marco Mazzocchi, collegato in diretta dallo stadio Marassi con Linea Notte su Rai 3, la polizia sta avendo grosse difficoltà a contenere gli ultras e sta aspettando rinforzi da Milano e da Torino per riprendere il controllo della situazione. Il bilancio dei feriti in questo momento è di 13-14 persone.


Foto Incidenti Ultras Serbia a Genova

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