
Per il Milan la partita contro la Fiorentina non è un appuntamento qualsiasi, tanto per cominciare è l’ultima in rossonero per due simboli di questa squadra, Maldini va in pensione, Ancelotti con buona probabilità volerà a Londra. Ma non è solo una questione di sentimenti a rendere importante l’appuntamento, c’è da respingere l’ultimo assalto viola per guadagnare l’accesso diretto alla Champions League. Dopo novanta minuti di grande agonismo, in un Artemio Franchi praticamente infiammato la missione è compiuta, Kakà e Pato riportano il Milan nell’Europa che conta, complimenti però anche ai toscani autori di un altro campionato strepitoso.
Il copione della partita è abbastanza prevedibile, i padroni di casa partono subito a testa bassa per provare a chiudere subito il discorso. I rossoneri invece sfruttano la loro arma migliore, il palleggio, tengono bassi i ritmi della gara e controllano la furia viola. La prima occasioni ghiotte sono per gli ospiti, due buone conclusioni di Flamini e Jankulovski non centrano lo specchio della porta. A loro risponde Semioli, colpo di testa di poco a lato. Stessa sorte anche per Gilardino, pescato bene da Jovetic gira bene di testa ma la palla va fuori di un soffio. La squadra di Ancelotti senza strafare riesce comunque a impensierire Frey, ancora pericolosa una conclusione di Flamini che scheggia l’incrocio, così come la botta dalla distanza di Zambrotta che il portiere francese non blocca.
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Il Milan si aggiudica con il punteggio di 2-0 (gol di Kakà e Pato) lo “spareggio” del Franchi e mantiene la terza posizione in classifica, che gli consentirà di partecipare alla massima competizione continentale senza passare dai preliminari, ai quali saranno invece costretti i toscani. Vincono anche Inter (doppietta di Ibrahimovic che si laurea capocannoniere con venticinque gol), Juventus e Genoa. In coda salvo come previsto il Bologna, mentre retrocede il Torino, battuto all’Olimpico dalla Roma. Pari tra Palermo e Sampdoria, vittoria del punteggio tennistico dell’Udinese sul Cagliari. Bene anche il Napoli, pari in Reggina-Siena.
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In un San Siro gremito per l’ultimo saluto al grande Paolo Maldini, la Roma mette lo sgambetto al Milan e gli rovina la festa. I capitolini passano due volte in vantaggio, con Riise e Menez, e due volte si fanno raggiungere da Ambrosini, alla fine il sigillo definitivo è di Francesco Totti su calcio di punizione. Il futuro dei rossoneri adesso passa da Firenze, dove la settimana prossima affronteranno la Fiorentina per difendere l’accesso diretto alla Champions League. Da registrare la dura contestazione della Curva Sud contro il presidente Berlusconi. La squadra guidata da Spalletti è matematicamente qualificata per la prossima Europe League (Fotogallery).
I primi minuti della gara sono di marca romanista che potrebbero andare in gol dopo soli tre minuti, Dida dice di no al connazionale Taddei. Il Milan si affida a qualche verticalizzazione alla ricerca di Inzaghi ma è sempre la Roma a essere più pericolosa, Vucinic sfiora il gol e la sua conclusione sfiora il palo. Il vantaggio romanista arriva poco prima della mezz’ora, bolide dal limite dell’area su calcio piazzato di Riise, non c’è niente da fare per Dida. Allora ci prova Beckham a cambiare le sorti dell’incontro, serve una palla d’oro a Pato che batte a colpo sicuro ma sulla sua strada trova Motta che salva miracolosamente. L’inglese già in un altro paio di circostanze aveva servito il Papero con lanci millimetrici. La Roma manca invece il raddoppio con Vucinic che sbaglia tutto solo davanti all’estremo difensore milanista.