
Yannick Noah lancia pesanti accuse al sistema sportivo spagnolo. E’ una bordata pesantissima quella del francese, zazzeruto ex tennista che ha spopolato negli anni ‘80 per il suo look e per la passione per la musica. In un’intervista al quotidiano francese “Le Monde” Noah, vincitore del Roland Garros nel 1983, si chiede quale sia la ricetta magica dello sport spagnolo: “Oggi lo sport è un po’ come Asterix alle Olimpiadi: impossibile dominare senza la pozione magica. Se non hai la pozione magica è difficile vincere e allora basta con le ipocrisie. Accettiamo il doping, così tutti avranno la propria pozione magica”.“.
Per Noah l’exploit degli spagnoli in quest’ultima decade non è frutto di un semplice miracolo sportivo:
“Com’è possibile che una nazione possa dominare in questo modo dalla mattina alla sera? Quando giocavo non apparivamo ridicoli di fronte agli spagnoli come accade, invece, ora nel calcio, nel basket o durante il Tour de France. Ora loro sono più robusti di noi, più veloci di noi e ci lasciano le briciole. Cosa ci manca ora?”.
L’ex tennista numero 3 del mondo tira in ballo il caso Fuentes, una grana messa sotto al tappeto dalle autorità spagnole:
“In Spagna sul caso Fuentes, il più grande scandalo della storia, è stato fatto silenzio. I ciclisti spagnoli, clienti del dottore, l’hanno passata liscia. Forse perchè lì lo sport ha un ruolo talmente importante che i protagonisti sono maggiormenti protetti che altrove”.

Dura solo un mese il regno dell’Olanda nel Ranking Fifa per nazionali, la Spagna nell’ultima graduatoria stilata riconquista la prima posizione e gli arancioni ritornano al secondo posto. C’è da dire che questo risultato è frutto del complicati meccanismi che regolano il ranking: l’Olanda è stata sorpassata nonostante le due vittorie nelle gare di qualificazione a Euro 2012 contro San Marino e Finlandia, dal canto suo le Furie Rosse hanno vinto un amichevole con il Cile prima e contro il Liechtenstein nel girone di qualificazione. Resta stabile la Germania sul gradino più basso del podio.
Scorrendo la classifica troviamo l’Uruguay che guadagna una posizione rispetto allo scorso mese, il Portogallo capace addirittura di un salto triplo e l’Italia che si piazza al sesto posto, ad agosto era settima e nel frattempo ha conquistato la qualificazione ai prossimi europei. Al settimo posto c’è il Brasile, i verdeoro toccano il punto più basso dal lontano 1993 quando scesero fino all’ottava posizione, peggior risultato di sempre. Male anche l’Inghilterra di Capello che perde quattro posizioni, chiudono Croazia e Argentina che si scambiano di posto rispetto ad un mese fa.
Restando nelle prime 50 posizioni del ranking ci sono da evidenziare i grandi balzi di Svizzera (18, +12), Bosnia (22, +17), Ungheria (27, +18) e Armenia (44, +27). I gamberi del mese sono invece Norvegia (23, -11), Slovenia (33, -10) e Slovacchia (39, -13). Di seguito la tabella completa delle prima 50 posizioni del ranking Fifa del mese di settembre 2011:
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Nel gruppo I la Spagna passeggia con il Liechtenstein grazie alle doppiette di Negredo (34′ e 37′) e di Villa (60′ e 79′), intercalate dalle reti di Xavi Hernández al 44′ e Sergio Ramos al 52′. I campioni in carica, a punteggio pieno, non possono più essere raggiunti dalla Repubblica Ceca (che ha riposato) e difenderanno il titolo continentale in Polonia e Ucraina.
Nel girone dell’Italia la Serbia supera le Far Oer per 3-1 e, alla luce della sconfitta della Slovenia, si contenderà presumibilmente insieme all’Estonia il posto utile per i play off. Le reti del match: 6′ Jovanovic (S); 22′ Tosic (S); 31′ Benjaminsen (F); 69′ Kuzmanovic (S)
Continua a leggere: Video Spagna-Liechtenstein 6-0 e Serbia-Far Oer 3-1 | Qual. Euro 2012
Rimonta della Spagna in amichevole, a San Gallo, in Svizzera. Gli iberici, sotto di due gol contro il Cile (reti di Isla e Vargas), recuperano grazie alla rete di Iniesta e alla doppietta di Fabregas. In un’altra amichevole l’Uruguay vince in Ucraina 3-2. La sequenza delle reti: Yarmolenko (Uc); Gonzalez (Ur); Konoplyanka (Uc); Lugano (Ur), Hernandez (Ur).
Continua a leggere: Video Amichevoli | Spagna-Cile 3-2 e Ucraina-Uruguay 2-3
In precedenza solo il palo aveva negato la gioia del gol a Criscito. L’Italia tiene bene il campo per molti minuti e sfiora il raddoppio con Rossi, impedito da un ottimo Casillas. Al 36′ arriva il pareggio di Xabi Alonso su rigore (dubbio) fischiato da Brych per trattenuta di Chiellini su Llorente.
Nella ripresa la girandola di cambi favorisce gli spagnoli che cominciano ad avanzare il baricentro tessendo le solite interminabili e precise trame di gioco. Villa è uno dei più pericolosi, mentre Llorente sembra il meno lucido tra gli spagnoli. L’Italia resiste e viene premiata con un gol abbastanza fortunoso di Aquilani che trova una deviazione decisiva di Albiol. Positiva la prova di Cassano nella sua Bari, così come quella di Giuseppe Rossi e del centrocampo.
Il tabellino — ITALIA-SPAGNA 2-1 (primo tempo 1-1)
MARCATORE: Montolivo (I) all’11’; Xabi Alonso (S) al 37’ p.t.; Aquilani (I) al 39’ s.t.
ITALIA (4-3-1-2): Buffon; Maggio, Ranocchia (dal 32’ s.t. Bonucci), Chiellini, Criscito; De Rossi (dal 20’ Aquilani), Thiago Motta, Pirlo; Montolivo (dal 30’ s.t. Nocerino); Rossi (dal 14’ s.t. Pazzini), Cassano (dal 14’ s.t. Balotelli). (Sirigu, De Sanctis, Ogbonna, Cassani, Balzaretti, Palombo, Giovinco). All. Prandelli.
SPAGNA (4-3-3): Casillas (dal 1’ s.t. Valdes); Iraola (dal 1’ s.t. Thiago Alcantara), Piquè (dal 46’ p.t. Busquets), Albiol, Arbeloa; Javi Martinez, Xabi Alonso, Iniesta (dal 1’ s.t. Villa); Cazorla (dal 35’ s.t. Mata), Fernando Torres (dal 15’ p.t. Llorente), Silva. (Reina, Valdes, Monreal, Pedro, Negredo). All. Del Bosque.
ARBITRO: Brych (Ger).
NOTE: spettatori 50.000 circa, incasso 673.397 euro. Ammoniti Arbeloa, Chielini. Recupero: 2’ p.t., 3’ s.t.

Il San Nicola di Bari sarà verosimilmente gremito: ieri sera il botteghino dell’impianto pugliese aveva già staccato 43.000 tagliandi, niente male per un amichevole alle porte di Ferragosto. Certo, la gara è di quelle succulenti: i campioni d’Europa e del Mondo della Spagna contro l’Italia di Cesare Prandelli, un ct che quando si tratta di fare scelte di cuore e non, meramente, tattiche sa essere genoroso. Già, perché Antonio Cassano, figlio di Bari, partirà da titolare di fronte alla sua gente, con accanto Giuseppe Rossi; resta da decidere chi sarà il direttore d’orchestra alle loro spalle, dacché il ct di Orzinuovi non ha ancora deciso:
“Il centrocampo sarà costituito da Thiago Motta, De Rossi e Pirlo; l’unico dubbio è tra Montolivo e Aquilani (dipenderà dalla forma di Thiago Motta), davanti Rossi e Cassano. Così, con Cassano al fianco di Rossi, non daremo riferimenti agli avversari, rispetto a come avremmo fatto con una punta centrale come Pazzini, considerando poi che non abbiamo esterni, ma che invece vogliamo sfruttare gli inserimenti centrali dei centrocampisti. Antonio sa che questa è una partita importante, davanti alla sua gente, in questo momento”.
Il pacchetto arretrato è invece cosa fatta: Maggio e Criscito a stantuffare sulle corsie, Chiellini a Ranocchia invece saranno le guardie personali di un SuperGigi Buffon gasatissimo dalla sfida contro le Furie Rosse e, più in particolare, contro il collega Iker Casillas. Della Spagna non può che avere grande rispetto Cesare Prandelli:
“Loro giocano da molto tempo insieme. Noi stiamo cercando di arrivare al loro livello sul piano dell’affiatamento e degli automatismi. Il rischio di prendere una batosta? Quando giochi con i campioni del mondo c’è sempre, ma noi crediamo di poter fare una buona gara, con coraggio e personalità. Ricopiare il modello spagnolo, tipo quello del Barcellona, è impossibile. E’ questione di cultura sportiva, da noi conta sempre il risultato. Ma vogliamo fare risultati attraverso il bel gioco”.
Appuntamente alle 20 e 45 di questa sera, diretta tv su Rai Uno (esordirà Claudio Ranieri in veste di commentatore tecnico).

A due giorni dall’importante amichevole degli azzurri contro i campioni del mondo della Spagna, Cesare Prandelli ha incontrato i giornalisti per fare il punto della situazione. Il ct ha però affrontato anche gli argomenti di maggiore attualità del calcio italiano, dal paventato sciopero dei calciatori che rischia di far slittare l’inizio del campionato fino ai nuovi fatti di calciopoli. Lo ha fatto con la solita schiettezza, chiedendo però allo stesso tempo a tutti i protagonisti di cercare di rendere il clima più disteso. Riguardo alla difficile questione del contratto collettivo dei calciatori il tecnico si è schierato con loro, dicendosi comunque convinto che alla fine si troverà un soluzione:
“Diranno sicuramente che i giocatori sono miliardari che scioperano, la realtà è che sono dei privilegiati, e lo sanno, che mettono la faccia per l’equità e la tutela dei diritti, perché possano avere una carriera dignitosa anche i loro colleghi più deboli, che non hanno quei privilegi. La situazione è molto delicata. Non serve solo il buonsenso ma anche la volontà di trovare un accordo. Basta dialogare e si troverà l’intesa. È chiaro che un professionista escluso dalla rosa della prima squadra si senta un oggetto indesiderato”.
Sui nuovi veleni di calciopoli e sul clima pericoloso che si respira in questi ultimi tempi ha mostrato di apprezzare la proposta di dialogo arrivata dal suo ex presidente Diego Della Valle:
“Avverto un clima pericoloso, di violenza psicologica. Oltre al buon senso ci vuole la volontà di tutti per chiudere un capitolo doloroso del calcio. Per questo motivo mi piace l’idea di Diego Della Valle di sedersi attorno a un tavolo per chiudere la stagione di Calciopoli”.

Cesare Prandelli ha diramato la sua lista delle convocazioni per l’amichevole di lusso della Nazionale contro la Spagna in programma il prossimo 10 di agosto a Bari. L’impegno non è per nulla semplice e di grande prestigio e il CT richiama un paio di giocatori che non vedevano l’azzurro da un po’. Innanzitutto Daniele De Rossi, assente per i “problemi disciplinari” che hanno contraddistinto il suo finale di stagione nella Roma.
In porta ci sarà anche l’estremo difensore del Napoli Morgan De Sanctis, un ripescato dopo l’infortunio di Viviano che era stabilmente entrato nella lista dei tre preferiti di Prandelli. In difesa si rivede anche lo juventino Bonucci, mentre in attacco ci sarà il trio Balotelli - Cassano - Giuseppe Rossi con Gilardino che rimane a casa in favore di Pazzini e di Giovinco.
Per il centrocampo spicca la presenza di Angelo Palombo, che ha deciso di rimanere in Serie B con la sua Samp e dei due possibili futuri centrali del Milan, Alberto Aquilani e Riccardo Montolivo, entrambi possibili obiettivi della squadra rossonera. I giocatori delle due milanesi raggiungeranno in ritiro i compagni entro lunedì 8 dopo la trasferta a Pechino per disputare la finale di Supercoppa Italiana.
Dopo il continua la lista completa dei convocati.
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104 presenze, 67 gol, 2 Mondiali e il record di gol (15) nella Coppa del Mondo. E’ questo lo score nella nazionale brasiliana di uno dei più forti attaccanti di sempre. Ronaldo, ieri, ha salutato il calcio nell’amichevole del Brasile contro la Romania. A San Paolo, di fronte a 30mila persone, il fenomeno, appesantito più del solito, ha giocato 15 minuti nel primo tempo contro la Romania, senza riuscire a segnare. Il gol-partita lo ha siglato Fred.
Finisce invece 1-1 l’amichevole internazionale tra Uruguay e Olanda a Montevideo. Passano in vantaggio i sudamericani con Suarez all’82′, pareggio di Kuyt nel primo minuto di recupero. Niente gol per Edinson Cavani che dunque resta all’asciutto, ma si consola con il rigore segnato. Ai rigori l’Uruguay ha conquistato il successo per 4-3 grazie alla rete di Alvaro Pereira. Prossima gara amichevole per l’Uruguay sarà il 23 giugno contro l’Estonia.
La Spagna campione del mondo vince ancora. In amichevole Le ‘Furie Rosse’ hanno battuto 3-0 il Venezuela grazie alle reti di Villa (5′), Pedro (20′) e Xabi Alonso (45′).




Brasile e Olanda pareggiano 0-0 nell’amichevole giocata allo stadio ‘Serra Dourada’ di Goiania. La Spagna, campione d’Europa e del mondo in carica, supera nettamente 4-0 gli Stati Uniti in amichevole grazie ai gol di Santi Cazorla (doppietta), Álvaro Negredo e Fernando Torres. (Minuto e Marcatori: 28′ e 41′ Cazorla (Sp), 34′ Negredo (Sp), 73′ Torres (Sp) ).
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