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Napoli, biglietti salati in Champions contro il Chelsea: i tifosi non ci stanno

pubblicato da vieni_127 in: Notizie Napoli Tifosi


A partire da venerdì 3 febbraio sono stati messi in vendita i biglietti per assistere alla partita tra Napoli e Chelsea, andata degli ottavi di finale di Champions League che avrà luogo allo Stadio San Paolo martedì 21 febbraio alle 20.45; fino ad oggi, lunedì 6 febbraio, la prevendita è stata riservata agli abbonati, da domani invece sarà aperta a tutti. Questa la notizia, e non ci sarebbe niente da dire se non che i prezzi stabiliti dalla SSC Napoli hanno fatto strabuzzare e non poco gli occhi ai sempre appassionati tifosi partenopei: si parte dai 30 euro per una curva (senza riduzioni di sorta), per arrivare ai 250 della Tribuna d’Onore, con nel mezzo varie fasce di prezzo (80 euro la Tribuna Laterale 1° anello, 100 euro i Distinti, 120 e 180 euro rispettivamente la Tribuna Nisida e quella Posillipo).

Non ci vuole un occhio particolarmente avvezzo alle questioni economiche per notare come i tagliandi sono davvero cari, tanto che molti tifosi napoletani hanno iniziato a mugugnare, quindi tramite internet a organizzarsi per far sentire la propria voce, creando anche un gruppo Facebook ad hoc: “Napoli vs Chelsea: diserta lo stadio“. Radio Marte, la radio ufficiale del club campano, ha raccolto i mugugni del web e ha semplicemente invitato i tifosi più dispiaciuti a non acquistare il biglietto se fossero stati contrari ai prezzi alti. Non proprio un modo per avallare il dialogo, tanto che il popolo del web ha scritto una lettera aperta, inviata poi a vari organi di stampa, per esporre il motivo della loro protesta. Qui potete leggere il testo completo, noi ne riportiamo alcuni passaggi:

“Dopo aver preso visione dei costi dei tagliandi valevoli per la partita di Champions League Napoli-Chelsea, siamo rimasti indignati contro una speculazione assurda e ingiustificata nei confronti non solo del tifoso, ma del napoletano in quanto cittadino. A nostro avviso ogni persona deve avere la possibilità di poter accedere al S.Paolo in occasione di qualsiasi partita e purtroppo le curve non bastano per tutti coloro che vogliono supportare i propri beniamini, pur non disponendo di salari molto consistenti. Un settore come quello dei distinti, non certo d’élite, dove spesso e volentieri si è costretti a vedere la partita in piedi, dove padri di famiglia vorrebbero portare i loro figli a godersi un po’ di calcio, non può avere un prezzo d’ingresso così alto. Un lavoratore che guadagna 1200 euro al mese, con famiglia e fitto da pagare, non può esser messo in condizione di spendere 1/10 del suo stipendio per un ottavo di finale in uno stadio fatiscente”.

Il problema infatti non è tanto (ma anche!) un mero problema di prezzo, quanto di servizi, e il San Paolo non offre certo quei comfort tali da giustificare un esborso da 100 euro per un biglietto nei distinti:

“Parliamo di un impianto non certo così all’avanguardia, che si è costretti a raggiungere tre, quattro o anche cinque ore prima di una partita pur di trovare un posto a sedere e non ritrovarsi nella parte laterale del proprio settore. Già, perché lo stadio non prevedere una distinzione tra aree dello stesso settore e dunque puoi capitare in un area laterale pur pagando lo stesso prezzo di un’area centrale e per di più, qualora non trovassi il ticket per la parte superiore, non ti rimane altra scelta che prendere l’inferiore, pagando lo stesso costo del settore superiore. Quindi un tifoso potrebbe acquistare un tagliando per i distinti e ritrovarsi nell’area laterale del settore inferiore pagando lo stesso prezzo di chi ha acquistato il tagliando per l’area centrale del settore superiore.

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Inter-Palermo: i re dell'imbucata entrano a sbafo anche a San Siro

pubblicato da Antonio D'Avanzo in: Personaggi Notizie Foto del giorno Tifosi

Sono diventati famosi grazie alle numerose volte in cui hanno eluso i controlli degli stadi italiani riuscendo ad entrare senza sborsare un euro e indossando una tuta del Palermo. La loro tattica consiste nel presentarsi agli steward come giocatori delle giovanili del Palermo. L’ “imbucata” più sorprendente fu quella nel nuovisssimo Juventus Stadium di Torino. La società bianconera si sentì colta alla sprovvista e reagì con un comunicato abbastanza stizzito. Ieri l’ultima conquista, lo stadio San Siro dove si giocava il confronto tra l’Inter e il Palermo, la squadra del cuore dei due “portoghesi”.

Gaspare Galasso e Antonino Massei si sono accodati ad un gruppo di uomini delle forze dell’ordine in divisa, fingendo così di essere scortati ed entrando tranquillamente allo stadio. Stavolta i due hanno dovuto fare i conti con la Polizia che alla fine della partita la ha fermati. Nei sottopassaggi, comunque, hanno avuto anche modo di incontrare Fabrizio Miccoli, autore di una tripletta nello scoppiettante 4-4, di scattare una foto insieme al giocatore rosanero (qui a lato del post) e di pubblicarla sulla loro fanpage di facebook.

Scontri allo stadio in Egitto, almeno 80 morti | Video

pubblicato da Antonio D'Avanzo in: Notizie Tutto il Calcio Estero Video Tifosi

Tragedia di proporzioni gigantesche in Egitto dove almeno 80 persone sono morte durante gli scontri allo stadio di Porto Said, nel nord del paese. Gli incidenti sono scoppiati quando i tifosi dell’Al Masri hanno inseguito i giocatori dell’Al-Alhy per picchiarli. Le due tifoserie hanno una «lunga storia di ostilità alle spalle, sfociata spesso in scontri violenti fra opposte tifoserie», scrive il quotidiano “Egypt indipendent” online, secondo il quale anche in «tempi recenti i supporter dei due club si sono affrontati violentemente». Il medico della squadra Ahly, Ehab Ali, ha parlato di «una guerra pianificata». I decessi sono stati principalmente causati da traumi alla testa e soffocamento.

I giocatori inseguiti sono rientrati negli spogliatoi, ma anche lì la situazione non era tranquilla, perché una volta rientrati qualcuno ha testimoniato drammaticamente: “Lo spogliatoio si è trasformato in un obitorio“. The Egyptian Gazette online, invece, citando fonti di polizia anonime nell’obitorio dell’ospedale di Port Said, ha aggiunto che “molte delle vittime sono uomini delle forze dell’ordine“. La federazione calcistica egiziana ha sospeso a tempo indeterminato tutte le partite della Premier League, la Serie A egiziana, dopo i violenti scontri di Port Said. Lo dice la tv di stato.

Candreva, romanista alla Lazio. I tifosi laziali insorgono.

pubblicato da Antonio D'Avanzo in: Notizie Calciomercato Lazio Tifosi


Antonio Candreva è un giocatore della Lazio da ieri sera, quando pochissimi minuti prima della chiusura ufficiale del calciomercato invernale, è stato depositato il suo nuovo contratto. Approda alla società capitolina con la formula del prestito dall’Udinese ed era in forza al Cesena fino ad un giorno fa. I tifosi biancocelesti aspettavano Honda e non hanno preso benissimo la scelta dei dirigenti biancocelesti di puntare sul centrocampista romano. Il tifo e la rivalità a Roma, per certi versi, si nutre di rivalità molto accese, più di quanto succede a Milano dove i trasferimenti da un club all’altro della città sono più frequenti. Ma il “problema” di Candreva per i laziali non è la squadra di appartenenza, ma il tifo dichiarato per la Roma.

Sono da sempre tifoso romanista. Ma non ci penso perché il mio cartellino è di proprietà dell’Udinese. Giocare nella Roma è sempre stato il mio sogno ma ora non ci penso“, diceva un anno fa. Nelle radio, sui social network e sui forum, Candreva è stato un po’ preso di mira dai supporters laziali, inviperiti soprattutto con la società anche per il mancato arrivo di Honda e per il calciomercato giudicato deludente. Tra le voci di protesta, però, c’è anche chi ricorda il caso Liverani, tifoso romanista che giocò stagioni convincenti con la maglia della Lazio.

Lui, Candreva, non vuole ancora pensarci all’ambiente che potrebbe rivelarsi ostile in caso di prestazioni deludenti e commenta entusiasticamente il trasferimento alla Lazio dalle frequenze di Radio Manà Manà: “Non vedo l’ora di iniziare questa nuova avventura. Arrivo in un top club. Non mi era mai capitata una cosa del genere, ho saputo dell’interesse della Lazio nelle ultime ore. Ho detto subito sì perché arrivo in una grande squadra, in un top club. Non vedo l’ora di iniziare questa nuova avventura”.

Foto | © TMNews

De Sanctis: "Denuncerò l'autore del video su Napoli - Lecce"

pubblicato da Panda in: Notizie Napoli Tifosi


Non si dà pace Morgan De Sanctis per il video circolato su Youtube tratto da Napoli - Lecce 4-2 del 3 dicembre scorso. Un utente del sito più famoso al mondo per la condivisione dei filmati su Internet, aveva caricato uno spezzone della partita Napoli - Lecce in cui si vedeva il portiere del Napoli scuotere la testa con la faccia corrucciata dopo il gol del 4-1 di Edinson Cavani. L’utente in questione aveva lanciato dei sospetti sulla buona fede di De Sanctis che invece di essere felice per il gol, che metteva il risultato della partita definitivamente al sicuro, sembrava insoddisfatto.

Quando questo video è arrivato all’attenzione della redazione Sky Sport, accusata tra l’altro di non aver approfondito il comportamento “anomalo” del portiere del Napoli, De Sanctis è stato costretto a dare la sua versione dei fatti. L’estremo difensore azzurro consigliò tutti di non iniziare una “caccia alle streghe” perché la sua era semplicemente una smorfia di frustrazione perché finalmente la sua squadra era riuscita a “chiudere” l’incontro, a differenza di quanto era accaduto nel due partite precedenti terminate in parità con due rimonte delle squadra avversarie.

Oggi a distanza di più di 20 giorni da quando il video amatoriale ha attirato l’attenzione dei media, Morgan De Sanctis è ancora molto arrabbiato e deluso e promette battaglia nei confronti di chi avrebbe tentato di infangare la sua reputazione confezionando questo video “ad hoc”, che lo ha anche costretto a recarsi alla Procura di Napoli per spiegare le proprie ragioni. Adesso De Sanctis vuole vedersi risarcito questo danno d’immagine ed ha dato mandato al suo avvocato di intentare una causa nei confronti di chi ha realizzato il famoso montaggio:

“Mi ha dato un fastidio incredibile. Andrò fino in fondo e sto studiando il da farsi con il mio avvocato. Chi ha fatto questo video, pagherà a caro prezzo”.

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La foto della cena "segreta" tra Galliani e Tevez in Brasile diventa una parodia

pubblicato da Panda in: Notizie Satira Tifosi Calciomercato Milan


Il trasferimento di Tevez al Milan è saltato all’ultimo momento, ed i rossoneri hanno deciso di depositare in Lega il contratto di Maxi Lopez, chiudendo una volta per tutte questa telenovela di mercato. La trattativa è saltata all’ultimo minuto a causa di una penale che il Manchester City avrebbe voluto dal Milan nel caso in cui i rossoneri non avessero riscattato il cartellino di Tevez. E’ sfumato insomma tutto sul più bello per il Milan ed i tifosi rossoneri. Quando ad inizio gennaio la Gazzetta dello Sport pubblicò una foto di Tevez ed il suo procuratore a cena in compagnia di Galliani in Brasile, la trattativa sembrava ormai già in dirittura di arrivo.

Il commento della gazzetta a quella foto fu “beccati!”, anche se fin da subito non sono mancati i sospetti che quella foto altro non fosse che una delle tante strategie di mercato del Milan, per “costringere” il City a cedere l’argentino ormai già innamorato perso dei colori rossoneri. Quel “beccati” della Gazzetta dello Sport ha dato lo spunto a molti internauti per inventare una parodia sostituendo il volto di Tevez e del suo procuratore con quello di personaggi dei cartoni animati, filosofi, attori e cantanti anche passati a miglior vita da diverso tempo. Ve ne proponiamo una carrellata tratta dal sito http://interistiorg.wordpress.com.

Foto parodia Galliani - Tevez

Foto parodia Galliani - TevezFoto parodia Galliani - TevezFoto parodia Galliani - TevezFoto parodia Galliani - Tevez

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Striscione per Schettino: i napoletani con il Comandante della Concordia

pubblicato da Panda in: Notizie Opinioni Napoli Tifosi


In occasione di Siena - Napoli di oggi pomeriggio il Club Napoli Meta ha esposto uno striscione per Francesco Schettino, comandante della Costa Concordia naufragata sugli scogli dell’Isola del Giglio il 13 gennaio scorso. Schettino è agli arresti domiciliari con l’accusa di omicidio colposo plurimo, naufragio e abbandono della nave, ma nonostante questo i tifosi azzurri di Meta di Sorrento, compaesani di Schettino, hanno voluto esprimergli la propria solidarietà. Fin dal giorno dell’incidente i Media hanno attaccato duramente il capitano della Costa, mentre i cittadini di Meta di Sorrento hanno sempre continuato a difenderlo anche di fronte all’evidenza dei fatti, amministratori comunali compresi.

Probabilmente una scelta fuori luogo quella dei tifosi azzurri oggi a Siena, che avrebbero certamente fatto meglio, se proprio sentivano questa necessità impellente, ad esaltare il comportamento di un altro napoletano coinvolto in questa drammatica vicenda. Napoletano come Schettino è infatti anche il capitano di fregata Gregorio De Falco, della Capitaneria di porto di Livorno, diventato celebre per i perentori ordini telefonici rivolti a Schettino che assisteva alle operazioni di soccorso dagli scogli dell’Isola del Giglio, dopo aver prematuramente abbandonato la nave in un momento di enorme difficoltà.

Premesso che sarà il processo ad attribuire le colpe a chi le ha, forse in questa vicenda se c’era un napoletano da omaggiare, questi era proprio Gregorio De Falco che conscio dei propri doveri ha contribuito a salvare molte vite.

Le Foto di Siena - Napoli 1-1
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Foto | © TMNews

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San Siro: colluttazione con gli agenti, grave tifoso genoano

pubblicato da Antonio D'Avanzo in: Inter Notizie Genoa Tifosi


C’è preoccupazione sullo stato di salute del tifoso genoano ricoverato in gravi condizioni al Policlinico di Milano in codice rosso. Massimo M., 38 anni ha battuto la testa sull’asfalto dopo una colluttazione con un agente alle 20.15 circa, prima di Inter-Genoa di Coppa Italia. Secondo la ricostruzione ufficiale dell’accaduto, fornita dalla questura, dopo avergli impedito l’ingresso, le forze dell’ordine lo hanno portato a un vicino posto di Polizia mobile per un normale controllo. È stato in questa circostanza che il tifoso genoano, per un motivo imprecisato o perché ubriaco, ha dato in escandescenze cercando di aggredire un agente.

Un collega della Polizia è quindi intervenuto per cercare di bloccarlo e durante la colluttazione entrambi sarebbero caduti a terra e ad avere la peggio sarebbe stato il giovane picchiando la testa e riportare un grave trauma. Soccorso in stato di semi incoscienza è stato trasportato d’urgenza al Policlinico, dove le sue condizioni sono in corso di valutazione. “È il brutto del nostro calcio e della nostra società. Quello di stasera è un episodio che non va bene. Bisogna andare allo stadio come al cinema o al teatro. Chissà se mai ci riusciremo“. Così l’allenatore dell’Inter, Claudio Ranieri, ha commentato l’episodio del tifoso finito in ospedale prima della partita tra Inter e Genoa.

Nasri inseguito in auto dai tifosi del Liverpool | Video

pubblicato da Antonio D'Avanzo in: Notizie Video Tifosi

Manchester e Liverpool distano meno di 100 km, relativamente poco per gli abitanti delle due città che vogliono recarsi in trasferta. E i due tifosi del Liverpool, di ritorno a casa dopo aver assistito al vittorioso match in casa del Manchester City, hanno pensato di improvvisare uno “scherzo” al limite del consentito a Samir Nasri, giocatore del City. Nel filmato i due sostenitori affiancano la fuoriserie di Nasri e uno dei passeggeri dice al guidatore di “ridurre la velocità”. Una volta al fianco della vettura di Nasri, i tifosi gli intimano di abbassare il finestrino, e cominciano ad insultarlo (probabilmente in risposta a una precedente frase del giocatore relativa al primo posto in classifica del City).

I fans del Liverpool urlano contro il francese, ricordandogli di come abbia tradito il suo ex club in estate, l’Arsenal, e di come abbiano appena battuto 1-0 la sua squadra. Poi Nasri riesce a seminarli accelerando la sua automobile mentre i due se la ridono prima di chiudere il filmato con il telefonino. Un episodio non certo da prendere come esempio, se non altro per il luogo in cui si è svolto e i rischi che avrebbe potuto comportare (una strada pubblica e a bordo di due vetture).

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Sampdoria - Dura contestazione dei tifosi blucerchiati | Video

pubblicato da Antonio D'Avanzo in: Notizie Sampdoria Tifosi

La Sampdoria sprofonda in classifica e raccoglie i cocci di un’intera tifoseria imbufalita. Rischia di diventare un altro incubo la stagione dei doriani, dopo la retrocessione dalla Serie A alla B della scorsa stagione se non ci sarà una sterzata netta nelle prossime giornate. I tifosi stanno perdendo nuovamente la pazienza e dopo la sconfitta casalinga contro il Varese, la seconda consecutiva per una squadra che non vince dall’ormai lontanissimo 1° novembre (2-0 contro il Crotone), hanno pesantemente contestato la squadra fuori dallo stadio, davanti al settore dei Distinti, chiedendo un confronto con i giocatori e con la società.

Un gruppo di sostenitori ha aspettato il passaggio del bus dei blucerchiati a fine partita. Alle 19,30 circa il pullman è finalmente uscito e i pochi tifosi rimasti ad aspettare hanno comunque contestato la squadra. “Ai nostri tifosi dobbiamo chiedere scusa - ha detto Iachini al termine della partita - abbiamo sbagliato tanto e non voglio sentir parlare di scuse come il terreno di gioco oppure i tifosi. Ai tifosi non possiamo dire nulla, anche contro il Varese ci hanno sostenuto fino al 95° minuto: stanno dando grande dimostrazione di civiltà e di appoggio“. Parlando poi del match, Iachini ha detto che “bisogna ancora migliorare perché non si può rinunciare a giocare. Non possiamo sbagliare due passaggi semplici e perdere la fiducia, manca la serenità giusta e quindi bisogna lavorare anche su questo aspetto“.

La curva è entrata con 20′ di ritardo rispetto al fischio d’inizio in segno di protesta ed ha esposto una serie di striscioni di contestazione durante la partita. Al termine della gara è stato lanciato anche un petardo in tribuna in direzione del direttore sportivo, Pasquale Sensibile. “Qualcuno mi consiglia le dimissioni - ha dichiarato poi lo stesso ds blucerchiato -, io ascolto tutti ma decido di testa mia. Siamo inadeguati a quello che è il blasone della Sampdoria, dobbiamo salvare la dignità e riguadagnare il rispetto della tifoseria. La contestazione nei miei confronti è giusta perché il responsabile sono io“.

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