
La nazionale del Togo pagherà carissima la decisione di non prendere parte all’ultima Coppa d’Africa, in seguito all’assalto subito dalla squadra mentre con l’autobus raggiungeva l’Angola. In quella drammatica occasione persero la vita tre persone, di cui due membri dello staff togolese. La CAF ha deciso per l’esclusione del Togo per due edizioni del torneo, Emmanuel Adebayor e compagni quindi non potranno partecipare nel 2012 e nel 2014, la motivazione di una pena così severa è da ricercare nell’intervento del governo togolese nella vicenda che ha di fatto ordinato alla squadra di rientrare in patria.
Questo è quanto si legge nel comunicato ufficiale: “La CAF avrebbe compreso perfettamente la decisione dei giocatori di non partecipare alla competizione. Però, in seguito alla loro decisione di parteciparvi, il governo togolese ha deciso di richiamare in patria la nazionale. La decisione presa dalle autorità politiche infrange i regolamenti della CAF e della CAN. Quindi è stato deciso di sospendere la nazionale del Togo per le prossime due edizioni della Coppa d’Africa, con una multa di 50.000 dollari alla federazione calcistica togolese, in conformità con l’articolo 78 del regolamento della Coppa d’Africa Angola 2010″.

L’attacco terroristico di cui è stato bersaglio il pullman del Togo che è costato la vita a tre persone non riesce a dar pace a quanti sono stati testimoni di quegli attimi di terrore. Il capitano e la stella dei togolesi, Emmanuel Adebayor, è ancora a Lomé, capitale del suo paese, ad attendere i funerali delle vittime e ha chiesto alla sua società, il Manchester City, una proroga alla sua data di rientro che ovviamente è stata concessa. Ma dietro questa richiesta non c’è soltanto una questione di formalità, il giocatore è ancora sotto choc e dice di non essere pronto a tornare all’attività.
In un’intervista concessa al quotidiano inglese The Indipendent, l’attaccante ha raccontato di non riuscire nemmeno a mangiare, la cosa ovviamente gli sta procurando una perdita di peso, insomma non è nelle condizioni migliori per svolgere attività agonistica. La società e Roberto Mancini sembrano aver capito le esigenze del loro tesserato e gli hanno concesso tutto il tempo di cui ha bisogno per superare questo difficile momento. Adebayor in un primo momento aveva contattato la sua squadra per spiegare l’equivoco legato alla sua intervista con indosso una polo dell’Arsenal (guarda il video).
Il togolese ha raccontato che dopo l’attacco dei terroristi tutti sono dovuti fuggire senza preoccuparsi di prendere le borse dall’autobus. Quando è tornato a casa ha chiesto al fratello di procurargli una semplice maglia perché doveva sostenere un’intervista per Sky Sport News e così nemmeno ha fatto caso a cosa indossava: “Quando sono tornato a Lomé non avevo niente da mettermi e ho chiesto alla prima persona che ho visto, mio fratello, di procurarmi qualcosa. In quel momento avevamo tutti una gran confusione nelle nostre teste. Voglio solo ribadire che mi dispiace e che spero la gente capisca”.


La rappresentativa del Togo, la nazionale guidata dal capitano ed attaccante del Manchester City Emmanuel Adebayor, si ritira dalla Coppa d’Africa 2010. La notizia arriva dopo quella, tragica, che ha confermato l’aggravarsi del bilancio provvisorio delle vittime dell’attentato avvenuto ieri, con un autentico assalto a colpi di mitragliatrice all’autobus della squadra, in Angola, il paese che dovrebbe ospitare le gare.
Oltre all’autista dell’autobus le fonti locali riferiscono il decesso in conseguenza delle ferite di arma da fuoco dell’allenatore in seconda Abalo Ametelè, vice del ct Velud, e dell’addetto stampa Stan Ocloo. Uno dei portieri, Kodjovi Obilalédi, sarebbe in condizioni molto gravi mentre pare accertato che in totale siano 8 i calciatori rimasti feriti. Dopo ore di incertezza pare ormai certo che il Togo non parteciperà: gli atleti stanno attendendo un aereo speciale per rientrare nel loro paese e stanno facendo pressioni sulle altre squadre perché boicottino la manifestazione il cui avvio (previsto domani) non è stato al momento rinviato.
Bisognerà capire come reagiranno gli organizzatori di fronte al ritiro della squadra inserita nel nel Girone B insieme a Costa d’Avorio, Burkina Faso e Ghana. Ieri Adebayor aveva dichiarato alla BBC:
Come capitano della mia squadra, posso dire che se non sarà garantita la sicurezza non parteciperemo alla Coppa. Si tratta di una partita di calcio e di uno dei tornei più importanti dell’Africa, ma non credo che ci sia gente disposta a dare la vita. Parlerò con il mio team e prenderemo la decisione più giusta per le nostre carriere, le nostre vite e le nostre famiglie. In fondo, questo è soltanto football. Molti giocatori vogliono andarsene: hanno visto la morte e vogliono tornare dalle loro famiglie.
A questo punto è evidente che le garanzie offerte dalla Cocan (organizzatore del torneo) e dall’Angola non sono state ritenute sufficienti.
Eto’o, Keita, Essien, Drogba, Tourè, Adebayor, Sissoko. A questi si aggiungeranno altri giocatori meno famosi, come ad esempio Diamoutene del Bari e Meghni della Lazio, e quei calciatori semisconosciuti che avranno l’opportunità di mettersi in mostra in mondovisione dal 10 al 31 gennaio (l’evento, in Italia, sarà seguito come di consueto da Eurosport). La manifestazione è stata preceduta da un drammatico agguato alla nazionale togolese che ha minacciato di lasciare la competizione. Il sito ufficiale della competizione, consultabile in inglese, francese e portoghese: www.can-angola2010.com/index.htm.
(Composizione Gironi - Calendario)
Si parte domani: alle ore 20 a Luanda, esordiranno i padroni di casa contro il Mali. Le sedici partecipanti sono divise in quattro gruppi da quattro squadre. Il girone B, a prima vista, sembra il raggruppamento più interessante: Costa d’Avorio, Ghana, Togo e la squadra che sulla carta dovrebbe rappresentare la cenerentola del gruppo, il Burkina Faso. Quote Better per la vincente della coppa d’Africa: Costa D’Avorio 3.50, Camerun 5.50, Nigeria 10.00, Egitto 10.00,Tunisia 15.00, Angola 18.00.

Pomeriggio di terrore e sangue in Angola, quando mancano soltanto due giorni al fischio d’inizio della Coppa d’Africa che proprio in quel paese si giocherà. L’autobus che trasportava i giocatori del Togo, la nazionale di Emmanuel Adebayor, è stato preso d’assalto da un gruppo di ribelli angolani che hanno scaricato sul mezzo raffiche di pallottole. Il bilancio dell’agguato è pesantissimo, sarebbe morto sul colpo l’autista del pullman, mentre sono almeno quattro i feriti in gravi condizioni tra cui due calciatori, il medico sociale e l’allenatore dei portieri.
L’autobus aveva appena attraversato la frontiera tra il Congo, dove la rappresentativa togolese era stata in ritiro, e l’Angola quando all’improvviso si è trovato sotto una pioggia di colpi di mitragliatrice. I giocatori e gli altri occupanti del veicolo si sono nascosti tra i sedili nell’attesa che l’attacco, durato venti minuti, finisse. Ad avere la peggio, secondo il racconto di Dossevi, centrocampista in forza al Nantes, sono stati Serge Akakpo e Kodjovi Obilale. A destare maggiori preoccupazioni sono proprio le condizioni del secondo portiere Obilale, l’estremo difensore in seguito al ferimento ha perso molto sangue. Meno grave invece la situazione di Akakpo, ferito alla schiena.

Non arresta la sua corsa la Spagna, a punteggio pieno nel gruppo 5. Gli iberici regolano anche la Turchia (superata in classifica dalla Bosnia vittoriosa in Belgio) con un goal di Pique. Continua la crisi del Portogallo che non va oltre lo 0-0 casalingo contro la Svezia: situazione difficile per i lusitani nel gruppo 1, distanti 4 punti dal duo di testa formato da Danimarca e Ungheria. Nel gruppo 2 la Svizzera approfitta del mezzo passo falso della Grecia in Israele e raggiunge gli ellenici in vetta. Nel gruppo 3 c’è la vera sorpresa di questi gironi: è l’Irlanda del Nord al comando davanti alla Slovacchia.
Nel gruppo 4 la Germania strapazza il Liechtenstein e mantiene la testa del girone davanti alla Russia. Il gruppo 6 ha osservato un turno di riposo; nel frattempo l’Inghilterra di Capello, dominatrice del girone, ha travolto la Slovacchia in amichevole (4-0). Nel gruppo 7 la Serbia vice in Romania e resta al comando, ma la Francia, in crisi dopo le prime giornate, batte a domicilio la Lituania e si avvicina al secondo posto. Nel gruppo dell’Italia (vittoriosa in Montenegro) Cipro si toglie la soddisfazione di battere la Georgia, mentre l’Irlanda non va oltre l’1-1 contro la Bulgaria e perde il primo posto. Nel gruppo 9 l’Olanda vince facilmente contro la Scozia e continua la sua marcia trionfale.
Nel girone sudamericano l’Argentina travolge il malcapitato Venezuela e si avvicina alla vetta occupata dal Paraguay (sconfitto in Uruguay). Vince anche la Colombia (2-0 alla Bolivia) e rimane in lotta per la qualificazione. Sono cominciati anche i gironi eliminatori africani, mentre nei due gruppi asiatici Giappone Corea del Nord comandano i rispettivi gruppi.

Frederic Kanouté (clicca qui per vedere la sua galleria) attaccante del Siviglia dopo il fischio finale della sua ultima partita con la maglia della nazionale del Mali se l’è vista davvero brutta. Lui e i suoi compagni avevano appena vinto a Lomé, in Togo, contro la locale rappresentativa per 2 a 0. La vittoria è valsa ai maliani la qualificazione per la prossima coppa d’Africa che si terrà nel 2008 in Ghana.
Proprio questo risultato ha scatenato l’ira dei tifosi del Togo che in massa hanno invasa il terreno di gioco dando vita ad una vera e propria caccia all’uomo.
I giocatori, lo staff e gli stessi tifosi del Mali hanno cercato di sfuggire alla furia togolese come meglio hanno potuto cercando rifugio anche negli spogliatoi. Ma non tutti sono riusciti ad evitare i colpi. Kanouté è stato colpito in faccia da un colpo di cintura, ferita che gli è costata un serie di punti di sutura. Molto peggio è andata al compagno Mamadi Sidibé che è stato raggiunto da una coltellata al braccio. Per l’attaccante in forza allo Stoke City è stata necessario addirittura l’intervento chirurgico per fermare l’emorragia.
Scioccanti le dichiarazione dell’allenatore francese del Mali Jean-François Jodar che ha così descritto la scena ai giornalisti de L’Equipe:

Finalmente il tabellone degli ottavi di finale, con le partite di ieri, si è completato e ciò che risalta, in basso a sinistra, è una partita non proprio tra nazionali storicamente blasonate: quello tra Svizzera e Ucraina sarà l’ottavo meno nobile tra gli otto ma onore e merito, se ciò è avvenuto, va agli elvetici che ieri hanno regolato la Corea del Sud e si sono meritati il primo posto. L’Ucraina invece ha vinto una partita non difficilissima contro la Tunisia, con Shevchenko sugli scudi mentre, sempre per il gruppo H, la Spagna ha regolato i sauditi con un gol di un difensore e per di più panchinaro. Infine menzione a parte va alla Francia, capace di soffrire per tutto il primo tempo e oltre prima di riuscire a bucare la difesa togolese: con l’affanno i galletti vanno avanti ma già contro la Spagna bisognerà cambiare decisamente registro.

Alla fine ce la fa anche la Spagna e si qualifica per gli ottavi di finale con una giornata di anticipo: i ragazzi di Aragones soffrono più del dovuto contro la Tunisia di Lamerre ma poi con uno scatto nel finale riescono ad aggiustare una partita che pareva essersi messa sui binari sbagliati. Insieme alle furie rosse dovrebbero qualificarsi anche gli ucraini di Shevchenko che battono nettamente i sauditi con una goleada che mette a posto anche la differenza reti. A completare il quadro delle vittorie “europee” ci pensa poi la Svizzera che supera con un rotondo 2-0 il Togo, squadra quest’ultima che comunque ha ben figurato.
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Il gruppo G e il gruppo F hanno ieri completato la prima giornata con tre partite dai ritmi diversi e con differenti spunti finali. In ogni modo gli amanti del calcio non hanno disdegnato lo spettacolo offerto dalle sei nazionali scese sul terreno di gioco, soprattutto la partita serale con i verdeoro all’esordio è stata tutt’altro che noiosa grazie e soprattutto alla spigliatezza della Croazia che avrebbe meritato un pareggio. In pomeriggio invece la Corea ha avuto la meglio del Togo, seppure a fatica, e un po’ più tardi la Francia ha impattato contro la Svizzera.
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