
A poco più di un anno dagli splendidi Europei austro-elvetici, la UEFA guarda già al futuro e lo fa con un pizzico di preoccupazione: la massima competizione continentale per Nazionali si giocherà in Polonia e Ucraina ma le ispezioni effettuate nei due Paesi in questi giorni hanno lasciato qualche perplessità. A renderle manifeste è proprio il numero uno dell’organismo calcistico europeo, la UEFA per l’appunto, e cioè Michel Platini: “Ci sono numerosi nostri esperti in Ucraina, prenderemo la nostra decisione definitiva in dicembre” ha asserito un po’ turbato il tre volte Pallone d’Oro, riferendosi ai ritardi dell’Ucraina nell’impacchettamento degli impianti e dell’organizzazione in generale.
“Abbiamo detto quello che c’era da dire all’Ucraina. Al momento Kiev è l’unica città in grado di ospitare le partite, ma non la finale; le altre tre città prescelte devono ancora dare la garanzia che i preparativi saranno ultimati” riferendosi a Charkiv, Donetsk e Leopoli. Una bella gatta da pelare, così come invece grande soddisfazione per il lavoro svolto dai polacchi che si sono fatti trovare in uno stato molto avanzato in quanto a organizzazione. Le quattro città della Polonia che ospiteranno le partite degli Europei saranno Danzica, Poznan, Wroclaw e Varsavia: “Non ho alcun dubbio per quanto riguarda la Polonia” ha tagliato corto Platini, in queste ore proprio in Polonia.
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“Sufreafrica 2010″ titola l’argentino Olé. E non potrebbe essere altrimenti, dopo il nuovo, duro stop subito dagli uomini di Maradona. La Selección perde anche in Ecuador (0-2), due mesi dopo la disfatta in Bolivia. L’illusione della vittoria striminzita contro la Colombia dura solo qualche giorno. L’Argentina, quarta in classifica e braccata dallo stesso Ecuador, dovrà assolutamente battere il Brasile il prossimo 5 settembre. I verdeoro, nel frattempo, si mettono al riparo da sorprese e superano il Paraguay per 2-1 (di Robinho e Nilmar le reti brasiliane). (Tutti i risultati e le classifiche)
Ma torniamo in Europa. L’Inghilterra rispetta le previsioni e rifila 6 goal ad Andorra. E’ la settima vittoria su sette per la nazionale di Capello avanti di 10 punti sulla Croazia (la qualificazione aritmetica è solo una formalità). Vince anche la Svezia di Ibra (a segno) contro Malta: gli scandinavi tengono ancora accese le speranze di qualificazione nel girone dove anche il Portogallo fatica tantissimo (vittoria in Albania all’ultimo minuto per i lusitani, quattro giorni fa). Sette vittorie su sette anche per l’Olanda, già qualificata. Vittorie anche per Russia, Ucraina, Serbia e Macedonia.
Tutto facile per Danimarca e Ungheria nel gruppo 1 che vincono entrambe per 3-0 contro Albania e Malta. Due vittorie che aggravano ancor di più la situazione del Portogallo: sono 7 ora i punti di distacco dalle due squadre sopracitate. Vittorie di Grecia, Lettonia e Svizzera nel gruppo 2: importante l’affermazione degli ellenici che superano Israele e mantengono la testa del girone. Nel gruppo 3 continua la marcia della sorprendente Irlanda del Nord che supera la Slovenia e conserva il punto di vantaggio sulla Slovacchia, anch’essa vittoriosa. Da record il 10-0 della Polonia al malcapitato San Marino. (Tutti i risultati e le classifiche)
Nel gruppo 4 la Germania vince in Galles e mette quasi in cassaforte la qualificazione (16 punti contro i 12 della Russia). Nel gruppo 5 la Spagna non la ferma più nessuno: 18 punti e vittoria anche in Turchia. Il gruppo 6 è comandato saldamente dall’Inghilterra di Capello che batte l’Ucraina 2-1. Nel gruppo 7 Ribery salva la Francia che ora è a due punti dalla vetta. Nel gruppo 8 , oltre al pareggio tra Italia e Irlanda, c’è da registrare la vittoria della Bulgaria su Cipro. Nel gruppo 9 l’Olanda non ha rivali e vanta un margine di 7 punti sulla Scozia, seconda in classifica.
Nel gruppo sudamericano è stata la giornata della epica umiliazione subita dall’Argentina in Bolivia (1-6). Vince il Venezuela sulla Colombia e finisce in parità il confronto tra Ecuador e Paraguay, così come quello tra Cile e Uruguay. Nei due gruppi asiatici vincono Australia e Corea del Sud e si portano in testa ai rispettivi gironi. Vincono anche gli Stati Uniti che comandano il girone dell’America Centro-Settentrionale, perde nettamente il Messico.

Non arresta la sua corsa la Spagna, a punteggio pieno nel gruppo 5. Gli iberici regolano anche la Turchia (superata in classifica dalla Bosnia vittoriosa in Belgio) con un goal di Pique. Continua la crisi del Portogallo che non va oltre lo 0-0 casalingo contro la Svezia: situazione difficile per i lusitani nel gruppo 1, distanti 4 punti dal duo di testa formato da Danimarca e Ungheria. Nel gruppo 2 la Svizzera approfitta del mezzo passo falso della Grecia in Israele e raggiunge gli ellenici in vetta. Nel gruppo 3 c’è la vera sorpresa di questi gironi: è l’Irlanda del Nord al comando davanti alla Slovacchia.
Nel gruppo 4 la Germania strapazza il Liechtenstein e mantiene la testa del girone davanti alla Russia. Il gruppo 6 ha osservato un turno di riposo; nel frattempo l’Inghilterra di Capello, dominatrice del girone, ha travolto la Slovacchia in amichevole (4-0). Nel gruppo 7 la Serbia vice in Romania e resta al comando, ma la Francia, in crisi dopo le prime giornate, batte a domicilio la Lituania e si avvicina al secondo posto. Nel gruppo dell’Italia (vittoriosa in Montenegro) Cipro si toglie la soddisfazione di battere la Georgia, mentre l’Irlanda non va oltre l’1-1 contro la Bulgaria e perde il primo posto. Nel gruppo 9 l’Olanda vince facilmente contro la Scozia e continua la sua marcia trionfale.
Nel girone sudamericano l’Argentina travolge il malcapitato Venezuela e si avvicina alla vetta occupata dal Paraguay (sconfitto in Uruguay). Vince anche la Colombia (2-0 alla Bolivia) e rimane in lotta per la qualificazione. Sono cominciati anche i gironi eliminatori africani, mentre nei due gruppi asiatici Giappone Corea del Nord comandano i rispettivi gruppi.
Ieri il mondo del calcio ucraino è stato profondamente colpito dalla scomparsa di un talento purissimo, morto a soli 20 anni per un incidente d’auto: Maxim Pashayev non ce l’ha fatta dopo la tremenda uscita di strada di giovedì scorso a Hradyzk, Oblast di Poltava, morendo in ospedale meno di 24 ore dopo. Nato il 4 gennaio del 1988 a Krasnyi Luch, nell’Oblast di Luhansk, era un prodotto delle giovanili della Dnipro Dnipropetrovsk dove attualmente giocava come difensore.
Già 17 presenze con la squadra che lo aveva cresciuto, ottime prestazioni che gli erano valse non solo la chiamata costante nell’Under 21 ucraina, ma anche la fascia di capitano. Il suo club l’anno scorso lo aveva mandato in prestito per un anno nel Kryvbas Kryvyi Rih, sempre Premier League Ucraina, giocando praticamente da titolare e andando anche a segno in una delle 28 partite disputate; quest’anno il rientro alla base, ieri la fine non solo di una carriera, ma anche di una giovane vita: fatale una lastra di ghiaccio che s’era formata sull’asfalto.
Prima partita del girone che darà accesso alle semifinali della Fifa Futsal World Cup e prima vittoria per la Nazionale Azzurra. L’Italia ha battuto l’Ucraina per 4-0 in una partita più difficile di quanto non dica il risultato. Determinanti i calci piazzati, dei quali i nostri, in maggioranza brasiliani naturalizzati, sono maestri.
Queste le dichiarazioni a fine gara del CT Nuccorini:
“Non era facile, sapevamo che solo un episodio avrebbe potuto rompere gli equilibri. E’ stata la vittoria della difesa, anche se il 4-0 è un risultato ingannevole. Voglio fare i complimenti all’Ucraina che si è dimostrato di pari livello. Fino all’1-0 ha regnato l’equilibrio, poi è stato tutto più facile. Nel primo tempo non abbiamo avuto un grande approccio: ottima invece ripresa, dove c’è stata grande attenzione.”
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In Brasile, dove il calcio si respira in tutte le sue forme, è in corso di svolgimento il Fifa Futsal World Cup, che tradotto, è l’equivalente dei Campionati del Mondo di Calcio a 5. Tra le partecipanti di questo Torneo, che per la generazione dei trentenni evoca le partitelle tra amici stile scapoli-ammogliati, non può mancare la nazionale italiana.
Gli Azzurri si sono qualificati del Girone B disputato a Rio de Janeiro dopo quattro partite che hanno fruttato tre vittorie e una sconfitta, a qualificazione acquisita. L’Italia ha superato la Thailandia per 1-0 in un esordio piuttosto stentato per poi travolgere con un tennistico 6-1 gli Usa nella seconda gara.
Nella terza giornata, il terzo successo, vittima il Portogallo, battuto per 3-1. Solo in chiusura del girone, i nostri hanno assaporato il gusto amaro della sconfitta, cedendo per 4-2 al Paraguay, qualificatosi al pari dell’Italia, per il turno successivo. Ora gli Azzurri, sono stati inseriti nel Gruppo E, con Ucraina, Brasile padrone di casa e Iran.
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Sì sì lo so, sono passati ormai due giorni. Ma se qualcuno se la fosse persa, ecco le azioni salienti del successo dei Campioni del Mondo in Ucraina di mercoledi, per Euro 2008.
…la vittoria degli scozzesi in terra francese proprio non ci voleva. E’ vero che siamo secondi ma a questo punto pare che dovremo giocarci la qualificazione in Scozia dove, a meno di passi falsi dei britannici con l’Ucraina o in Georgia, il risultato a disposizione sarà soltanto uno: la vittoria. Girone che si è complicato per gli azzurri a causa di due imprevedibili eventi: il pareggio interno con la Lituania (giocò Cassano, ricordate?) e la doppia vittoria della Scozia sulla Francia. Ma ritorniamo alla partita di Kiev, match non eccelso ma sicuramente migliore di quello di San Siro contro i Bleus, in cui l’Italia di Donadoni ha saputo essere cinica, soffrendo più del dovuto ma sbagliando pochissimo nei momenti chiave. L’uomo della provvidenza si chiama Totò Di Natale che come il collega all’Udinese Quagliarella, autore di una doppietta in Lituania, più o meno da sconosciuto uccide le residue speranze dell’Ucraina, pure tra le prime 8 al mondo stando ai risultati dei mondiali.

Roberto Donadoni ha diramato i nomi dei convocati per la doppia sfida della Nazionale contro Francia e Ucrania, velevole per i prossimi europei. Eccoli, tra rientri e novità.
Portieri: Abbiati (Club Atletico de Madrid), Amelia (Livorno), Buffon (Juventus);
Difensori: Barzagli (Palermo), Cannavaro (Real Madrid), Chiellini (Juventus), Gamberini (Fiorentina), Grosso (Olympique Lione), Oddo (Milan), Panucci (Roma), Zambrotta (Barcelona);