
Il rapporto tra Carlo Ancelotti e Andriy Shevchenko è ormai prossimo alla conclusione. Già la scorsa stagione, che li aveva visti fianco fianco al Milan, più che altro sulla panchina rossonera, aveva lasciato intuire che il tecnico di Reggello non si fidava più delle doti dell’ucraino tornato a Milano con poca gloria. Il giocatore ha disputato solo pochi scampoli di partita mostrando di aver smarrito, chissà dove, le sue doti di fuoriclasse.
Poi il ritorno a Londra, al Chelsea che lo aveva mandato a Milano in prestito, ancora a fianco di Ancelotti nel frattempo diventato il nuovo tecnico dei Blues. L’attaccante forse sperava nel tanto atteso riscatto potendo contare su un allenatore che lo aveva conosciuto nei suoi anni migliori, così però non è stato o almeno questo è quello che è stato fatto capire al giocatore che chiedeva garanzie a proposito della continuità con la quale sarebbe stato schierato.
Garanzie che evidentemente non potevano essere date, l’italiano ha mandato un messaggio chiarissimo al giocatore attraverso una conferenza stampa. Shevchenko al Chelsea è soltanto il quarto attaccante in ordine di preferenza, prima di lui ci sono Drogba, Anelka e Kalou. Al massimo l’ex pallone d’oro milanista può sperare di trovare un po’ di spazio in inverno quando i due ivoriani saranno impegnati con la Coppa d’Africa.
Ancelotti libera quindi l’ucraino lasciandogli la libertà di scegliere la squadra dove accasarsi, insomma un addio senza troppi rimpianti. Sheva avrebbe preferito restare in Inghilterra anche per non sottoporre a troppi traumi i suoi figli e la sua famiglia ma pare che per lui non ci sia ormai spazio. Nel suo futuro quindi appare sempre più probabile un ritorno in patria o almeno in Russia. La sua destinazione più probabile sembra proprio la Dinamo Kiev, il club che lo ha reso grande, ma sulle sue tracce ci sono anche CSKA Mosca e Zenit San Pietroburgo. Nei prossimi giorni si conoscerà la sua decisione, la sua brillante carriera sembra però vicina all’inevitabile tramonto.
lukedema
29 ago 2009 - 13:22 - #1che stupido
per andar dietro alla moglie e ai milioni di Abramhovic si è rovinato la carriera.
Se fosse rimasto al Milan avrebbe giocato con continuità e avrebbe potuto giocare ad alti livelli fino a quest’anno.
Ma forse meglio così anche per il Milan, diamo spazio al futuro campione Pato.
Se solo avessero investito meglio i soldi della cessione di Sheva…
B27
29 ago 2009 - 15:32 - #2dopo il Milan è stato più bidone che umano
che peccato
era un giocatore spaventoso (il pallone d’oro non gliel’hanno regalato)