Lazio - Inter 1-0: rabbia interista contro l'arbitro, ancora una moviola incandescente

Nessuna isterica protesta, almeno non plateale, ma tante lamentazioni. Il post partita di Lazio - Inter 1-0 per i nerazzurri, sconfitti dal gol di Klose, è comunque arricchito da tanti riferimenti alle decisioni di Mazzoleni che avrebbero danneggiato gli ospiti. A dire che a fine primo tempo a lamentarsi erano stati i biancocelesti, arrabbiati per la mancata concessione di un calcio di rigore per fallo di Pereira su Klose. Lì l'arbitro ha deciso di non applicare la regola del "danno procurato", scelta legittima, ed in ogni caso è stata la moviola a chiarire che il contatto era avvenuto fuori dall'area. Al limite sarebbe stata "punizione dal limite", non di più.

Fatto sta che nel finale cambia tutto. L'Inter ha i suoi 10 minuti di fuoco (coincisi con l'inserimento di Palacio dalla panchina, un caso?), ma viene fermata da uno straordinario Marchetti e due volte dal palo. La Lazio cerca di rispondere colpo su colpo e si espone ad un contropiede davvero pericoloso sul quale il solo Biava è eccezionale nel recupero alla disperata.

Il difensore toglie il pallone a Milito che lo travolge (spingendolo sia con il corpo che con le braccia), Ciani non controlla e serve un assist a Cassano tutto solo in campo aperto. Il fischio di Mazzoleni per il contatto fra il Principe e Biava è sacrosanto, ma gli interisti si arrabbiano non poco sia in campo che fuori (ne parlerà anche Stramaccioni) e ancora di più perché sull'azione successiva arriva l'assist di Mauri e il gol decisivo di Klose.

Le Foto di Lazio - Inter 1-0

Le Foto di Lazio - Inter 1-0
Le Foto di Lazio - Inter 1-0
Le Foto di Lazio - Inter 1-0
Le Foto di Lazio - Inter 1-0
Le Foto di Lazio - Inter 1-0

Fin qui, in sostanza, tutto giusto. Nel finale, su un calcio d'angolo in favore dell'Inter, ecco il "fattaccio" che è diventato nelle cronache giornalistiche "l'episodio chiave". Ciani trattiene in maniera evidente Ranocchia prima ancora che il pallone venga calciato, il difensore tenta di divincolarsi, poi si lascia cadere.

L'arbitro avrebbe potuto fischiare un calcio di rigore anche se il pallone non era indirizzato a Ranocchia, meglio ancora avrebbe potuto fischiare prima (la trattenuta avviene a gioco fermo), in ogni caso sarebbe stata una decisione ineccepibile quanto decisiva. Certo è che il vizio di trattenere in area sui calci da fermo gli attaccanti è ancora presente nel nostro calcio e mai è stato risolto né in un senso né nell'altro. Diventa fastidioso quando questo tipo di episodi diviene centrale nell'analisi di una partita che ha detto molto altro a seconda delle reazioni dei protagonisti a fine gara: di trattenute sui corner è strapieno ogni turno di campionato.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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