Il Milan si comincia già a guardare intorno per il successore di Leonardo. Secondo il quotidiano spagnolo As il club rossonero avrebbe già prenotato Juande Ramos in caso di esonero del giovane tecnico brasiliano. La disfatta nel derby casalingo ha sicuramente accentuato le preoccupazioni dei dirigenti rossoneri: timori e insicurezze che si sono ingigantiti alla vista del teatrino andato in onda in mondovisione al momento della mancata sostituzione di Gattuso con Seedorf.
Due misere giornate di campionato sono certamente troppo poche per valutare le capacità di un giovane tecnico come Leonardo. Ma Juande Ramos, ex allenatore di Siviglia, Tottenham e Real Madrid, è pronto a prendere in mano le redini del Milan. Lo spagnolo, attualmente senza squadra dopo che in estate ha rifiutato importanti offerte da club russi e ucraini, ha subito dato la sua massima disponibilità.
italian style
09 set 2009 - 06:16 - #1galliani lo ha contattato per ordine di gheddafi e dello sceicco di fly emirates per il dopo berlusconi, leonardo è solo un tappabuchi temporaneo
qaz
09 set 2009 - 08:28 - #2tutte cazz ate come tutto quello che scrive AS….
bobmaniac
09 set 2009 - 09:25 - #3se proprio devono sostituirlo c’è un certo spalletti libero…. che almeno conosce il nostro campionato e non avrebbe problemi che aveva con la sensi. Cmq Leonardo merita fiducia
emanuele777
09 set 2009 - 10:16 - #4ah ah! una cosa simile sarebbe in pefetta sintonia con la politica della dirigenza! ecco le mosse che suggerisco per rafforzare la squadra:
- esonerare leonardo per ramos;
- un mese dopo esonerare ramos per spalletti;
- vendere pirlo e pato al chelsea;
- un bel discorso del berluska che siamo i più forti e per nulla preoccupati del momentaneo 18mo posto in classifica;
- e infine, investire un bel 40 milioni per far venire… adriano!! già vedo gli articoli sul milan stellare
Alastorta
09 set 2009 - 10:26 - #5quoto qaz, più che un giornale AS sembra una macchietta, e Marca sinceramente non è che sia da meno, in certi casi….
Ramos ha fatto decentemente solo al siviglia, poi per il resto è praticamente sparito, al tottenham non si è praticamente visto niente del suo gioco -l’unica cosa che vedevano con continuità era il conto a fine mese del suo salatissimo stipendio da pagare- e nel Real ha fatto la figura del chiurlo….
Al milan ci vuole un allenatore con carriera e continuità, o si finisce in una nuova era Terim, tanti paroloni di gran gioco e grandi vittorie, poi in realtà nulla…
bobmaniac
09 set 2009 - 11:16 - #6@alastorta l’era Terim non si può giudicare. Un allenatore esonerato quand’era 2° a 3 punti poi se non ricordo male quel milan finì 4° prima del chievo per un punto e a 16 dalla vetta. Sicuramente il Carletto era + amabile nelle relazioni ma Terim non è riuscito ad esprimersi.
Alastorta
09 set 2009 - 11:54 - #7@ bobmaniac
In effetti è vero, non ha mai terminato un campionato qui in italia, nè alla Fiore ne’ al Milan, e perciò l’esempio non calza proprio a pennello, però è il primo che m’era venuto in mente come analogia mediatica, visto che lo stesso Ramos all’arrivo in inghilterra diceva che avrebbe rivoluzionato il tottenham, ma poi alla fin fine questi grandi risultati non li ha ottenuti..
Up
09 set 2009 - 12:24 - #8Eh si azzate come quella di kakà vero qaz? Un altro Tabarez a me Ramos non piace e voglio Spaletti
Up
09 set 2009 - 12:32 - #9MILAN IN VENDITA
“ARABI O LIBICI, NON AI TIFOSI”
Sport
C’è fermento in casa Milan.
Indiscrezioni su Finivest, holding della famiglia Berlusconi, in trattativa per cedere la società al leader libico Gheddafi.
In precedenza le voci volevano un acquirente arabo come interessato a rilevare le quote di maggioranza del Milan. Spunta anche un’ipotesi azionariato popolare. Per Luca Di Liddo, analista finanziario socio dell’Associazione italiana degli analisti finanziari, questa ultima formula è la più difficile da realizzare. Mentre apre alla possibile cessione del Milan.
Da qualsi segnali possiamo capire che la società di via Turati è in vendita?
Dopo la campagna acquisti dell’estate è chiaro che la proprietà vuole vendere il Milan. I soldi rientrati dalla vendite come qualla di Kakà non sono stati reinvestiti. Questa è la classica strategia che utilizzano gli imprenditori quando mettono la società sul mercato per venderla.
Quali parametri bisogna prendere in considerazione per valutare quanto vale il Milan?
La società Milan è valutata su valori immateriali. Non certo in base al bilancio effettivo, che è chiuso con valori negativi. I parametri sono dunque quelli della notorietà delmarchio e del ritorno di immagine sui mass media. Perciò si utilizzano giudizi e stime diverse da quelle normalmente utilizzate sui mercati finanziari.
Si parla di una cifra vicina agli 800 milioni di euro. E’ una stima attendibile?
Una stima di 800 milioni di euro è possibile. Il patrimonio dei giocatori è stimabile in quella valutazione. Se il Milan dovesse vendere tutti i suoi tesserati facilmente potrebbe arrivare a quella cifra.
Arabi o libici nel futuro rossonero?
Potrebbero essere gli arabi, come hanno già fatto in Inghilterra e che vogliono entrare nel business del calcio italiano con i loro capitali. Potrebbero anche essere i libici visti gli ultimi stretti legami con l’Italia. Ricordiamoci che la Libia è già entrata nel capitale della Juventus e anche in quella del Perugia.
Quali contro indicazioni avrebbe un investimento di questi soggetti?
Meglio un imprenditore tifoso come Massimo Moratti all’Inter o come il primo Silvio Berlusconi al Milan. Questo perché bisogna continuare a investire per vincere. Altrimenti succede come al Chelasea con Roman Abramovich, che rispetto ai primi anni ha tagliato di molto gli investimenti.
Si è parlato anche di azionariato popolare da parte dei tifosi. Si può fare?
L’azionariato popolare è possibile solo se la società apre a questo tipo di investimento. Il Milan è una società per azioni ma non è quotata in Borsa e non è possibile lanciare un Opa, l’offerta pubblica di acquisto, sul mercato finanziario. Dal basso, cioè dai tifosi, può arrivare la richiesta alla società di vendere, che però essendo un soggetto privato decide se aprirsi a un’offerta di questo genere. Per l’azionariato popolare è necessario che i tifosi, o chi ha interesse nell’investire nella società Milan, si mettano insieme nominando un rappresentante legale che formalizza l’offerta alla Fininvest che controlla la società di via Turati.
Che problemi porterebbe un investimento da parte dei tifosi?
Il problema di questo tipo di azionariato è che bisogna continuare a investire e non è possibile per i tifosi continuare a ricapitalizzare la società. Serve sempre una figura di riferimento, un azionista di maggioranza, capace di pompare nuova liquidità nelle casse del club. Come succed ein Spagna con il Real Madrid e il Barcellona.
(CNR media - 05/09/2009)
Up
09 set 2009 - 12:33 - #10I tifosi come qaz milanisti solo per il CAPO non mi piacciono
milanistaforever
09 set 2009 - 12:36 - #11le solite cazz— che scrivono i giornali.poi leonardo è intelligente,come uomo e come allenatore e non si possono trarre i bilanci i primi di settembre dopo un precampionato che nn conta assolutamente e due partite.è la dirigenza che si deve svegliare!!!!!speriamo che a gennaio non dormino!
Up
09 set 2009 - 12:41 - #12As non scrive tante cavolate comunque è più Marca.Il Milan è in vendità ma non lo dicono per motivi dall’alto
milanistaforever
09 set 2009 - 13:36 - #13#4 pato e pirlo non possono andare al chelsea,almeno fino al 2011………
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09 set 2009 - 14:16 - #14Infatti sopratutto Pato che secondo me è già promesso al Chelsea sempre se non csi cambia propietà!!!
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09 set 2009 - 18:21 - #15Tornano nuovamente d’attualità voci di cessione dei quote del Milan da parte di Silvio Berlusconi: se fino ad oggi le indiscrezioni riguardavano l’ingresso di partner stranieri nella società di Via Turati (vedi lo sceicco di Dubai Mohammed Al Maktoum o fondi sovrani libici), ora sembra delinearsi all’orizzonte l’affiancarsi all’attuale proprietà di un gruppo di investitori italiani, vicini anche “politicamente” all’attuale presidente.
In estate sono state poste le basi del “disimpegno” di Berlusconi con il raggiungimento del pareggio di bilancio grazie alla vendita di Kakà, tipica operazione pre-cessione di una società, e a gennaio i nuovi i soci dovrebbero parzialmente subentrare portando nelle casse del Milan una cifra tra i 150 e i 200 milioni.
Parte di questa cifra verrebbe immediatemente reinvestita sul mercato: oltre Rafinha dello Schalke 04, Paolo De Ceglie della Juventus, Gareth Bale del Tottenham e Cristiano Zapata dell’Udinese per la difesa, e a Lassana Diarra del Real Madrid per il centrocampo, si cercherebbe un colpo di livello assoluto in fase offensiva per rilanciare l’immagine del club anche a livello internazionale.
Il colpo in questione sarebbe David Silva, esterno della nazionale spagnola e del Valencia che il club iberico valuta 30 milioni ma, complici recenti difficoltà finanziarie, potrebbe cedere per una cifra inferiore di 5-10 milioni. Leonardo avrebbe così a disposizione un giocatore con cui puntare maggiormente anche al 4-3-3, suo iniziale progetto tattico di inizio stagione poi accantonato per i limiti atletici di Ronaldinho.
Detto della campagna acquisti, parte del flusso di denaro fresco verrebbe poi reinvestito per “blindare” alcuni contratti, in primis, quello di Pato, considerato in Via Turati il vero fulcro del Milan che verrà ma che al momento guadagna “appena“ un milione di euro a stagione, cifra che lo rende facile bersaglio delle lusinghe delle altre Big d’Europa.
Fonte: Virgilio
Spero che non ci siano Ligresti o peggio ancora Dell’Utri e compagnia varia
Certo chi lo vorebbe il Milan non gli e lo cede!!!
qaz
09 set 2009 - 18:38 - #16up sei solo un bim bo min chia
albertobbb
10 set 2009 - 16:04 - #17AGGIORNATEVI!!!
Zico, a causa degli ultimi risultati negativi, è stato esonerato dalla guida del Cska Mosca. Al suo posto arriva proprio Juande Ramos. La conferma arriva dal sito web ufficiale dello stesso allenatore.
diegofuck
10 set 2009 - 16:27 - #18..ma che Leonardo venga lasciato lavorare..chepppppalle