Il Napoli penalizzato per responsabilità oggettiva? Palazzi irremovibile, almeno a parole

Il Napoli sta vivendo una doppia attesa. I tifosi, la società e la squadra non attendono soltanto il verdetto del campo sul quale gli azzurri affronteranno il Bologna stasera, ma anche quello della Disciplinare della FIGC che dovrà decidere sia se squalificare i suoi due tesserati Paolo Cannavaro e Gianluca Grava sia se comminare almeno un punto di penalizzazione in classifica. Il caso è noto, la denuncia di Matteo Gianello, reo confesso per il reato di tentata truffa sportiva in relazione a Samp - Napoli, ha tirato in mezzo i suoi due ex compagni facendoli cadere nella rete dell'omessa denuncia.

Se la Corte dovesse ritenere Gianello credibile sarà inevitabile veder piovere squalifica e penalizzazione sulla testa dei partenopei. Anche se la società preferisce il silenzio (solo Mazzarri si è sbilanciato parlando legittimamente di "ingiustizia" in conferenza stampa) si è scatenata una ridda di reazione sui media vicini al Napoli. Improvvisamente le "regole della Giustizia Sportiva" sono da cambiare. Uno su tutti, il cronista Rai Enrico Varriale che fino a qualche settimana fa elogiava l'operato di Palazzi, si è accorto che l'istituto della responsabilità oggettiva è assurdo e da rivedere.

Giusto che la classifica debba essere alterata con una penalizzazione del Napoli per il tentativo di illecito di un suo tesserato? Se ne può discutere quanto si vuole, ma le regole sono queste (e come tali sono state applicate per le altre società coinvolte). Questa alzata di scudi appare inspiegabile, altre società di Serie A sono state punite per la stessa fattispecie di reato (il Torino, la Samp, l'Atalanta nella scorsa stagione ed in questa).

Il Procuratore Federale ha risposto alle obiezioni che arrivano da più parti sul tema in maniera piuttosto netta:

Quello della responsabilità oggettiva è un tema che bene o male è presente anche nell'ambito dell'ordinamento statuale e che comunque si può rendere più adeguato alle realtà di fatto attraverso le gradazioni delle sanzioni. E' un istituto che esiste in tutti gli ordinamenti sportivi ed è un caposaldo di tutte le federazioni internazionali.

Insomma, inutile stare a lamentarsi, la responsabilità oggettiva può essere criticata quanto si vuole, ma la Figc non intende tornare indietro a prescindere dalla società che vi si trova incastrata.

Casomai Stefano Palazzi dovrebbe spiegare perché le sue richieste in primo grado sono state tenere nei confronti del Napoli e dei suoi tesserati molto più quanto non lo siano state in passato. I tifosi dovrebbero riflettere su questo, i giornalisti/tifosi per salvaguardare la loro coerenza dovrebbero evitare di elogiare il procuratore quando ha nel mirino altre squadre per poi diventare critici nei confronti del sistema quando tocca la loro favorita.

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