
Alla fine Michel Platini l’ha spuntata. Dopo i tanti appelli, le tante denunce, ultima quella relativa alla simulazione di Eduardo dell’Arsenal, il presidente della Uefa vince la sua battaglia. Non più tre arbitri in campo ma cinque, i quattro occhi in più faranno da assistenti d’area. La cosa più importante però è che tale novità non è in cantiere con una data di attuazione ancora da stabilire, si partirà al contrario presto, anzi prestissimo.
I cinque arbitri faranno il loro esordio ufficiale fra due giorni in occasione della gare di Europa League, tutta la competizione farà da terreno di sperimentazione per questa importante novità. Platini si dice ottimista e spera che tale regola possa essere introdotta in primavera anche nelle partite di Champions League. Affinché ciò accada sarà necessaria l’approvazione dell’International Board.
Qualcosa del genere è stato provato anche qualche anno fa in Italia quando la Coppa Italia fu terreno di prova per il doppio direttore di gara, dal momento che l’idea è stata accantonata c’è da immaginare che i risultati non sono stati tanto soddisfacenti. Vedremo se la soluzione dell’Uefa si dimostrerà più utile a sbrogliare le difficili situazioni da moviola che puntualmente si propongono.
Intanto un passo avanti è stato fatto anche nella direzione del fair play finanziario, altro pallino del francese presidente dell’Uefa. Il progetto è stato votato stamattina all’unanimità dal comitato esecutivo dell’organismo continentale, entrerà in vigore dalla stagione 2012/2013. Con queste nuove normative tutte le società che prenderanno parte alle competizioni europee dovranno autofinanziarsi, il che significa che le loro uscite non potranno superare le entrate.
Ci sarà però un’eccezione, soldi freschi potranno essere investiti in infrastrutture e settori giovanili, chissà che questa postilla non sarà un terreno fertile per i vari furbetti del mondo del calcio. Nel tentativo di evitare l’aggiramento delle norme ci sarà una commissione presieduta dall’ex primo ministro belga Jean-Luc Dehaene.