La conferenza stampa di Antonio Conte prima di Juventus - Cagliari di Coppa Italia

Tornerà a sedersi sulla panchina del suo Juventus Stadium. Intanto, Antonio Conte, è tornato ad incontrare i giornalisti in conferenza stampa. E' successo poche ore fa e a distanza di ben 206 giorni (l'ultima volta il 19 maggio 2012, alla vigilia della finale di Coppa Italia contro il Napoli). L'allenatore della Juventus, come prevedibile, è stato interrogato non soltanto sulla gara di Coppa Italia, in programma a Torino domani contro il Cagliari: le emozioni, quelle vissute a Palermo domenica scorsa al ritorno in campo dopo la squalifica e quelle che vivrà tra poche ore quando riceverà una particolare accoglienza da parte dei tifosi bianconeri:

Io vivo di emozioni e passioni e nel momento in cui mi verranno a mancare smetterò di fare questo lavoro. Domani mi emozionerò, ma non accetto che si dica che i tifosi domani verranno per me. Verranno per ringraziare la squadra e vedere un bello spettacolo, come di solito sono abituati a fare. Mi auguro di regalarlo loro anche domani.

Il tecnico salentino ha colto l'occasione per evidenziare che nei suoi confronti c'è sempre stata "un'attenzione mediatica spropositata", che se domenica è stata declinata in positivo, negli scorsi mesi è stata invece tutta in negativo:

Qualcuno dovrebbe guardarsi allo specchio e pensare prima di parlare.

Impossibile anche non affrontare il tema Champions League, competizione nella quale Conte non ha ancora debuttato quest'anno e che è "fondamentale per continuare a salire fino agli acquisti da 40-45 milioni che ora non ci possiamo permettere". Quindi una battuta, che dimostra l'autoironia dell'ex centrocampista bianconero:

Godiamoci il primo posto, a settembre nessuno ci avrebbe scommesso. No, non usiamo il verbo scommettere...

Infine, gli ottavi di Coppa Italia, presentati da Conte come "una vetrina da sfruttare per far giocare chi fino ad ora ha giocato di meno". Il riferimento è in particolare a Giaccherini, Padoin e Marrone che domani partiranno da titolari (e verso i quali il mister ha fatto una vera e propria dichiarazione di stima: "Fino a quando ci sarò io qui, resteranno con me") Caceres è in dubbio, mentre Lucio non ha recuperato. In porta ci sarà Buffon, perché Storari è squalificato e Rubinho, che forse entrerà a partita in corso, "è arrivato qui con uno strappo muscolare, quindi non ho avuto modo di testarlo". In avanti dovrebbero esserci Giovinco e Bendtner.

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