L'Ascoli ricorda Costantino Rozzi indossando i "suoi" calzini rossi portafortuna

Nel posticipo di Serie B di ieri sera l'Ascoli ha battuto il Brescia per 2-0, un risultato importante, utile a interrompere la striscia di nove partite utili consecutive dei lombardi e che permette ai marchigiani di salire in una posizione di classifica decisamente più tranquilla. Allo spettatore più attento non sarà sfuggito un dettaglio a proposito della tenuta di gioco dei padroni di casa, ieri sera al posto dei tradizionali calzettoni bianchi indossavano infatti una variante di color rosso, questo dettaglio ci fornisce l'assist per raccontare una bella storia di calcio. L'insolita modifica non è dovuta ad un errore del magazziniere, si tratta invece di una tradizione che il Picchio rinnova ogni anno a dicembre per ricordare il suo amato presidente Costantino Rozzi.

Lo storico patron ascolano è rimasto nei cuori dei tifosi e della città, a lui è intitolata una curva del Cino e Lillo Del Duca, ma anche una strada, una piazza e un palazzetto dello sport nella vicina Villa Pigna. D'altra parte non poteva essere altrimenti per colui che è stato l'artefice della prima storica promozione dell'Ascoli in Serie A, era la stagione 1973/74, l'anno successivo il Picchio si confrontò con le regine del calcio italiano. Rozzi, che nella vita faceva il costruttore, era un personaggio sportivo a tutto tondo, un uomo vulcanico che sapeva farsi volere bene da tutti, memorabili le sue partecipazioni al Processo del Lunedì. Era anche una persona scaramantica e a tal proposito famosi erano proprio i suoi calzini rossi che indossava in occasione di tutte le partite della sua squadra, si ricorda uno scambio di battute con Aldo Biscardi che una volta gli chiese quanti campionati avessero quelle calze, senza batter ciglio rispose: "Stanno sfiorando il record di presenze".

Costantino Rozzi è scomparso il 18 dicembre di 18 anni fa, nel 1994, da allora l'Ascoli ha deciso di onorare la sua memoria indossando i calzettoni rossi in occasione della partita di campionato più vicina all'anniversario della scomparsa del vecchio presidente. Un modo per ricordare l'amato presidente ma anche per infondere nei calciatori più giovani il rispetto e l'attaccamento per la maglia bianconera dei marchigiani. E il rosso continua anche a portare fortuna al Picchio che da quattro anni a questa parte esce vincente dalla sfida dicembrina, ieri sera 2-0 al Brescia con gol di Fossati e Feczesin, gli ultimi a sconfiggere il tabù furono proprio i bresciani, ma in quell'occasione la sfida fu rinviata a causa di avverse condizioni meteorologiche e si recuperò soltanto a febbraio con l'Ascoli in campo con i classici calzettoni bianchi.

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