Solo all’inizio di quest’anno Paul Gascoigne aveva fatto mea culpa e aveva giurato di che non avrebbe più bevuto un solo drink: «Questa è la mia ultima chance. Ho più vite di un gatto, ma questa è l’ultima. Il 2008 è stato un anno terribile, il peggiore. Alcol e droga mi hanno quasi ucciso più di una volta. Un altro drink mi ammazzerà». Purtroppo per lui non è riuscito a rispettare questa promessa e la sua vita è sempre di più appesa ad un filo. Due giorni fa ha stabilito un nuovo triste record: bere 6 pinte di birra in venti minuti e 40 birre chiare in tutto in 13 ore. (La Gallery fotografica di Paul Gascoigne)
Gazza ha una nuova amica, Jade Freeman, studentessa 20enne, che è molto preoccupata per lui e rilasciato un intervista a “The Sun“: «Ormai vive su un altro pianeta. Se non entra di nuovo in riabilitazione morirà nei prossimi 18 mesi. Il suo corpo cederà presto, questa situazione è orribile». L’ultima ricaduta è dovuta a due brutte notizie che gli sono piovute sulla testa in questo anno: la notizia che la madre sta morendo di cancro e la morte di Bobby Robson scomparso nella scorsa estate. La mamma di Gascoigne rappresenta l’unico legame affettivo familiare che gli è rimasto: «Quando anche lei morirà resterò da solo».
Il grande Bobby Robson, che fu il primo allenatore a convocarlo nella nazionale inglese, era quasi un padre per lui, una vera figura di riferimento. La sua vita è davvero appesa ad un filo e ormai Paul, riferisce la sua amica Jade Freeman, si comporta in modo totalmente autodistruttivo: «Ha bevuto sei birre in 20 minuti. Ho provato a dirgli di calmarsi ma mi ha risposto di non preoccuparmi e che voleva morire perché sarebbe rimasto solo al mondo. Poi ha detto di voler tornare a giocare per la nazionale. Era incapace di muoversi. E’ un uomo adorabile ma sembra in missione per uccidersi, ed è uno che potrebbe riuscirci».