All’amico fraterno Nicola Ribisi“, questa è la dedica che il presidente dell’Akragas, formazione che milita nel campionato d’eccellenza in Sicilia ha voluto esprimere dopo una vittoria della sua squadra. Il problema sta nel fatto che “l’amico Nicola Ribisi” è l’erede di una famiglia mafiosa, recentemente finito in carcere perché accusato di voler rimettere in piedi la cosca di Palma di Montechiaro.
La dedica ha scatenato un’autentica rivolta nelle istituzioni, dai magistrati, dal sindaco e dalla politica sono arrivate una serie di condanne e di censure per il gesto, ma il presidente dell’Akragas Gioacchino Sferrazza, proprietario di una catena di negozi di giocattoli, ha respinto al mittente tutte le accuse facendo sapere che “tutto lo staff tecnico ed i giocatori sono con lui“.
Ho dedicato la vittoria all’amico Nicola, non al boss mafioso, io non entro nel merito se sia colpevole o innocente: fino a quando non ci si sarà una condanna Nicola per me resta un amico che fino a dieci giorni fa era con noi sempre allo stadio.
L’autodifesa di Sferrazza non l’ha messo al riparo dal Daspo di 5 anni, il provvedimento di allontanamento dalle manifestazioni sportive firmato dal questore di Agrigento, Girolamo Di Fazio. Intanto la stessa magistratura di Agrigento ha aperto un fascicolo per capire se ci siano estremi di reato nelle dichiarazione di solidarietà all’indagato per Mafia.
In passato si ricordano altri episodi, protagoniste le curve di squadre siciliane e campane, nei quali in modo diretto o indiretto i tifosi sono entrati in faccende legate alla Mafia (e alla politica collusa), ma mai se ne era potuto individuare con chiarezza il responsabile. Non si può negare che Sferrazza si sia personalmente esposto con tanto di dichiarazione davanti ai microfoni delle stampa locale.
Adso da Melk
29 set 2009 - 17:36 - #1Mah, se avesse detto “La dedico a Berlusconi” sarebbe stato peggio. Ora vi saluto, devo svuotare il materasso e depositarlo anonimamente in banca.
marcossss
29 set 2009 - 22:22 - #2a me pare che si stia facendo casino senza motivo
dedichi ciò che vuole a chi vuole, se è suo amico non siamo noi a doverne sindacare le scelte
lascia un pò perplessi una dedica così, ma con tanti abusi e soprusi che avvengono ogni giorno, mi pare peggio se avesse indirizzato la dedica ad un banchiere
Jason
30 set 2009 - 09:11 - #3avete sbagliato, ho sentito l’intervista e il presidente Sfrerrazza ha invece dichiarato:
“Ho dedigado la vittoria all’amigo Nigola, non al boss mafioso, io non endro nel merido se sia golbevole o innogende: fino a guando non gi si sarà una gondanna Nigola ber me resda un amigo ghe fino a dieci giorni fa era gon noi sembre allo sdadio.”
Frantz
30 set 2009 - 09:17 - #4Sferrazza con questa dedica si è aggiudicato l’attenzione dei magistrati su una sua possibile complicità con il boss vista la grande amicizia!