Cagliari - Juventus sul neutro di Parma, anche Leonardi dice la sua

Cagliari - Juventus si giocherà soltanto domani sera, ma la partita ha già fatto versare fiumi d'inchiostro dovuti alle polemiche scatenate dalla decisione della Lega di far giocare questa partita in campo neutro. Alla base di tutto c'è quello che ormai possiamo definire l'annoso problema dello stadio di casa dei sardi, non contenti delle limitazioni del Sant'Elia si sono trasferiti a Quartu realizzando un nuovo impianto in pochissimo tempo, ma i problemi non sembrano ancora essere risolti. La squadra di Cellino aveva concluso la scorsa stagione a Trieste, quest'anno, dopo aver iniziato la stagione lontano dall'isola, pareva che Is Arenas avesse potuto risolvere tutti i problemi futuri, poi però c'è stata la partita persa a tavolino contro la Roma e ora questa sfida con la Juventus da giocare sulla terraferma, lontano dai propri tifosi.

Cellino si è sfogato duramente dando la colpa alla Juventus che si sarebbe mostrata poco disponibile a organizzare una trasferta in poche ore, ma evidentemente tirare in ballo i bianconeri è diventato lo sport nazionale e così anche il direttore generale del Parma, Pietro Leonardi, si è sentito in dovere di dire la sua sulla decisione della Lega si far giocare la partita di domani sul terreno del "suo" Tardini. Il dirigente dopo aver sottolineato che per l'occasione ospiteranno il Cagliari e non certo la Juve punta l'indice contro chi ha preso questa decisione senza interpellare il suo club:

Ospitare la Juve? Noi semmai ospitiamo il Cagliari, dato che gioca in casa. Il Parma non ha potuto fare niente, dal momento che lo stadio non è di nostra proprietà e nel minuto in cui è abilitato alla disputa degli incontri di serie A è nella piena disponibilità della Lega, la quale, in accordo con il Comune di Parma, ha deciso in piena autonomia, senza ascoltare il nostro parere.



La domanda che sorge spontanea è questa: perché mai la Lega avrebbe dovuto interpellare i ducali per prendere una decisione non certo di loro competenza? Lo stadio Ennio Tardini è di proprietà del Comune, come tutti gli impianti italiani ad eccezione dello Stadium della Juventus, ed è con l'ente governativo di turno che la Lega è tenuta a confrontarsi. In ogni caso sembra che al Parma dia molto fastidio che il suo campo di gioco sia utilizzato da altre squadre, nonostante non ci sia nemmeno il rischio che il manto erboso si rovini visto che siamo alla vigilia della sosta natalizia, questo almeno è quello che si evince dalle parole di Leonardi che arriva a definire "dittatoriale" la decisione nell'intervista rilasciata a stadiotardini.com:

Quando ci siamo iscritti al campionato di serie A noi abbiamo indicato lo stadio Tardini per la disputa delle nostre gare: dal momento che è a norma, è tutto a posto e si possono svolgere le partite, automaticamente è a disposizione della Lega che può disporne come campo neutro, senza che noi ci possiamo far nulla. Per noi questa partita è un po' una rottura di scatole, sono perfino subissato da una miriade di telefonate di gente che mi chiede i biglietti, ma io domani sera sarò a Bologna con la squadra e non voglio proprio saperne nulla di niente.

Oltre alla beffa di veder violata la propria casa, c'è anche il danno portato dalle seccature accessorie come le richieste di accrediti per l'incontro di domani sera. Almeno il Parma non si è dovuto occupare dell'organizzazione dell'evento, ricaduta interamente sulle spalle dei sardi, dalla questione della vendita dei biglietti a quella della sicurezza all'interno dello stadio durante le ore della partita. In tutto questo parlare la Juventus era già a Parma per preparare l'ultimo impegno dell'anno, forse sarebbe stato un po' troppo immaginare che un gruppo di 50 persone potesse richiudere le valigie e mettersi su un aereo per Cagliari a meno di 24 ore dal fischio d'inizio, ma evidentemente per molti non solo la cosa era realizzabile ma addirittura dovuta.

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