Una colonia italiana in Bulgaria: anche Rebecca e Brignoli al Botev Plovdiv

Esiste una squadra in Bulgaria, vincitrice tra l'altro di due scudetti, due Coppe di Lega e una coppa Balcanica, con sede a Plovdiv, ridente cittadina in cui qualche mese fa si recò Carlo Ancelotti per ricevere una laurea honoris causa. A Plovdiv in realtà ci sono ben 4 squadre di calcio, ma quella di cui stiamo parlando è il Botev Plovdiv (dal nome del famoso poeta ed eroe bulgaro Christo Botyov): dire che sia una colonia italiana è forse trattenersi, dacché tra le fila dei gialloneri tra giocatori, allenatori e dirigenti ci sono 16 italiani. Tutti giocatori con un passato in Serie C, alcuni anche giovani, compreso l'allenatore Enrico Piccioni, perno della Cremonese ad inizio anni '90 e già tecnico tra le altre squadre di Vis Pesaro e Sambenedettese.

Il presidente è il corpulentissimo italiano Francesco Salerno, affiancato da Marco Ornela, il direttore sportivo l'italo congolese Malu Mpasinkatu, già consulente di mercato del Cesena ed esperto di calcio africano. Oggi questo terzetto delle meraviglie, che vuole riportare il Botev in Europa (da cui manca dalla Coppa Uefa del '95), ha fatto ancora una volta compere in Italia: ecco arrivare il 24enne Alberto Rebecca (Venezia, Sangiovannese, Cuoiopelli) e il portiere 26enne Luca Brignoli (l'anno scorso divisosi tra Lumezzane e Ravenna). Altri due tasselli che si aggiungono ai colleghi già presenti in Bulgaria che, per fortuna, non dovranno usare la drammaticamente brutta maglia che il Botev utilizzava nel '95 (come può vedersi in foto).

Ma chi milita in questa ridente isola italiana nel cuore della Bulgaria? Alcuni stranieri ma comunque conoscenze del nostro calcio (l'ex Cosenza e Salernitana Mendil, o il gigante difensore ex Cesena Ola), e poi tanti, tantissimi italiani: dall'ex Avellino Ciro Sirignano, al pilastro (per dieci anni) del Novara Massimiliano Brizzi, da Marco D'Argenio (avellinese già alla Pro Vasto) a Emanuele Morini (anche in gol in B con la maglia del Vicenza). E ancora Alan Carlet (lo ricorderanno soprattutto a La Spezia e Reggio Emilia), Gilberto Zanoletti (prevalentemente esperienze col Lumezzane e con la Cremonese), Fabio Tinazzi (quasi 100 presenze con la Samb) e Marco Di Paolo. Giovanotti spesso di 24-25 anni, tutti alla corte di patron Salerno per far sognare i caldi tifosi gialloneri. E da oggi anche Rebecca e Brignoli.

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