Cellino furioso: "Cagliari - Juve a Parma per colpa dei bianconeri"

Vigilia bollente prima di Cagliari - Juventus prevista domani sera a Parma. Il presidente dei rossoblu ha rilasciato dichiarazioni di fuoco nei confronti dei bianconeri, colpevoli dal suo punto di vista di aver fatto ostruzionismo pur di non giocare allo stadio di Is Arenas. Secondo Cellino i bianconeri avrebbero dovuto accettare di ri-spostare nuovamente la partita in Sardegna, dopo aver ricevuto fuori tempo massimo la deroga sull'agibilità dal sindaco di Quartu Sant'Elena:

«Perché giochiamo a Parma? Se la Juve avesse dato la disponibilità si sarebbe giocato a Quartu. In poche ore organizzata la partita fuori. La Juventus poteva rimettere in piedi una trasferta già pronta. Sto provando un profondo senso di vergogna ed imbarazzo, pur avendo fatto l'impossibile per dare lo stadio a questa squadra, a questa terra. C'è stata l'autorizzazione del comune, se la Juventus avesse dato la propria disponibilità si sarebbe giocato a Cagliari».

La situazione del Cagliari è paradossale, ma va ricordato come la sua squadra sia formalmente senza stadio dal 7 aprile di quest'anno, dopo una precisa scelta dello stesso presidente Cellino. E' stato infatti proprio il massimo dirigente sardo a decidere di concludere la stagione scorsa allo Stadio Nereo Rocco di Trieste nonostante la Commissione di Vigilanza Provinciale avesse concesso l'agibilità temporanea, con capienza limitata, al Sant'Elia. Per tornare a giocare in Sardegna ha 'messo su' in fretta e furia lo Stadio di Is Arenas, scontrandosi con le lungaggini burocratiche e con le difficoltà di riuscire a realizzare un impianto all'altezza degli standard della Serie A in pochissimo tempo.

Per Cellino comunque i responsabili di tutta questa situazione sembrano essere diventati i dirigenti della Juventus, rei di non aver accettato di giocare in uno stadio privo dei requisiti di agibilità dopo che la partita era stata già spostata a Parma. I bianconeri avrebbero dovuto mettere da parte le proprie esigenze legate alla programmazione degli allenamenti ed all'organizzazione della trasferta, dopo una decisione ufficiale della Lega, per fare un favore al Cagliari che in questo momento non è in grado di garantire un impianto agibile e funzionale ai tifosi di casa e trasferta.

Cellino, nella sua singolare visione della cose, adesso spera nell'aiuto della 'giustizia del calcio':

«È un loro diritto, legittimo, hanno dimostrato che gli fa piacere di più giocare a Parma. Abbiamo organizzato una gara a Parma in ventiquattro ore. Gli auguriamo la giustizia del calcio, se esiste. Noi pensavamo fosse un privilegio non essere coinvolti, con giocatori o allenatori, in nessun scandalo, con i bilanci a posto nonostante il fatto che non abbiamo le stelle sulla magliette. Siamo orgogliosi di avere una stella nel cuore, il difetto dei sardi è di rispettare le leggi e di non farle a nostro piacimento».

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