Aquilani è la speranza di Benitez e lui attacca: "Alla Roma mi curavano male"


Alberto Aquilani è stato l'unico colpo (al contrario) del mercato giallorosso. Più di 20 milioni di euro incassati per veder partire il centrocampista di belle speranze e dei tanti problemi fisici verso Liverpool. Il giocatore, era noto, non sarebbe stato pronto per giocare prima di un paio di mesi, ma finalmente sembra arrivato il suo momento. Dal punto di vista personale può essere sadicamente contento perché i reds di Rafa Benitez sono in difficoltà. Battuti dal Chelsea nell'ultima giornata in Premier, esitanti in Champions League con all'attivo una vittoria striminzita con la squadra più scarsa del girone e una sconfitta meritata sul campo della Fiorentina.

L'inserimento di Aquilani diventa così fondamentale per Benitez che ha l'assoluta necessità di credere che il centrocampista italiano possa fare la differenza. C'è tanto bisogno che le qualità tecniche, la lucidità nel costruire gioco giocando più in verticale, dell'italiano vadano a costituire un valore aggiunto per il Liverpool sempre più orfano di Xabi Alonso. Il suo esordio è previsto alla ripresa dopo la pausa contro il Sunderland, anche se inizialmente dovrebbe partire dalla panchina.

In vista del suo lancio inglese Aquilani ne approfitta anche per togliersi qualche sassolino dalla scarpa, proprio sul punto più controverso delle sue ultime stagioni a Roma, il modo in cui i suoi continui infortuni sono stati curati.


A Roma ho cambiato un sacco di dottori e non c’era continuità nelle cure, mentre qui ho notato una grande differenza. Fin dall’inizio, mi è stato detto che non avremmo forzato i tempi del rientro, per evitare una possibile ricaduta e ora non vedo l’ora di lasciarmi alle spalle tutti i miei problemi fisici.

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