Rezart Taçi: "Pronto ad acquistare il Milan". Fininvest smentisce di voler cedere il club


Il petroliere albanese Rezart Taçi è tornato a parlare del calcio italiano confermando il suo interesse di acquistare una squadra del nostro paese. Quest'estate c'era andato vicino con il Bologna, per poi tirarsi indietro all'ultimo momento non formalizzando l'acquisto. Negli ultimi tempi ci sono stati diversi casi analoghi, il più recente risale solo a pochi giorni fa e riguarda l'imprenditore texano Tim Barton, che non ha rispettato l'accordo con il Bari per l'acquisto del club, facendo saltare la trattativa all'ultimo momento. Prima di lui abbiamo assistito alla telenovela di Joe Tacopina, avvocato americano di origini italiane, che cercò prima di comprare la Roma e poi anche il Bologna.

L'avvocato, noto in Italia anche per aver difeso Amanda Knox nel processo per omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher, vantava di aver intrapreso le trattative a nome di ricchi magnati americani non meglio specificati. Anche nel caso di Taçi si era pensato che probabilmente non ci fossero realmente i soldi necessari per entrare nel calcio italiano che è un mercato prevalentemente senza possibilità di lucro. Adesso però l'imprenditore è tornato alla carica ed ha svelato di essere ancora intenzionato ad acquistare una squadra di calcio e di voler puntare più in alto di una semplice provinciale, ma al Milan di Silvio Berlusconi.

I rapporti con il presidente rossonero e il Milan esistono da tempo e sono ottimi, al punto che in occasione della trattativa con la famiglia Menarini per il Bologna, aveva comunicato loro di poter chiedere tranquillamente referenze a Galliani e Berlusconi per avere delucidazioni circa sulla sua affidabilità. Alla fine nonostante la garanzie della dirigenza rossonera, la trattativa si era conclusa con un nulla di fatto per dei motivi che il petroliere albanese ha detto di non poter rivelare. Adesso invece l'interesse è rivolto direttamente ai rossoneri, dei quali Taçi è tifosissimo, probabilmente cercando anche di sfruttare il momento negativo che sta vivendo la squadra e il relativo danno d'immagine per Berlusconi.

Ad ogni buon conto, il presidente del consiglio ha confermato al suo amico che il Milan non è in vendita, anche se Taçi è pronto a restare "alla finestra": «Non è assolutamente vero che sono già azionista del Milan. Con il club rossonero ho soltanto relazioni sportive. Poi c'è la profonda amicizia con Silvio Berlusconi e Adriano Galliani, oltre a un programma di collaborazione per il futuro in iniziative come “Milan Junior Campus” e “Milan Parc”. Noi siamo più interessati a investire nella industria energetica italiana, diventare partner delle maggiori compagnie presenti nel Paese. Il club rossonero costa 700 milioni? Non c'è problema, il mio gruppo è abituato a prendere impegni rilevanti».

Secondo le indiscrezioni fornite dalla stampa, non ci sarebbe solo Taçi interessato al Milan, ma anche Gheddafi, la famiglia Al Maktoum di Dubai che controlla la Fly Emirates, il costruttore Salvatore Ligresti e la famiglia Ferrero. La Fininvest ha in ogni caso smentito che il Milan possa cambiare proprietario ed ha diramato un comunicato per chiarire la vicenda: «In relazione alle ripetute indiscrezioni di stampa, la Fininvest si vede costretta ancora una volta a smentire, nel modo più perentorio e assoluto, che esista alcuna ipotesi di vendita, anche parziale, di quote della società A.C. Milan».

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