Irlanda, la rabbia del Trap e dei suoi giocatori contro la Fifa


Ogni tanto capita che si dichiara qualcosa a cuor leggero: "La cosa più importante è che so che la mia squadra ha fiducia nei suoi mezzi; con questo spirito negli spareggi possiamo incontrare qualsiasi squadra e vincere" così parlava pochi giorni fa Giovanni Trapattoni della sua Irlanda, nazionale prossima avversaria dell'Italia sabato 10 ottobre al Croke Park di Dublino. Fiducia nei mezzi e nessun timore reverenziale, questo il succo delle parole cariche di incitamento dell'allenatore nei confronti dei propri ragazzi; ieri però il "possiamo battere chiunque" non è valso più, allorché il Trap ha manifestato tutta la sua indignazione verso il regolamento Fifa modificato da Blatter a giochi in corso.

Dato che l'Irlanda presumibilmente arriverà seconda nel girone, allora dovrà affrontare gli spareggi con le altre seconde; ebbene, la Fifa ha stabilito che il sorteggio per decidere gli accoppiamenti sarà "pilotato", ci saranno cioè 4 teste di serie che non potranno incontrarsi fra di loro (verranno scelte tramite il ranking Fifa). "Ci devono essere gli stessi diritti per tutte le nazionali. Pensavamo che il sorteggio fosse senza teste di serie. Ma il business è business. I grandi team comandano in questo caso" ha detto il ct dell'Irlanda, aggiungendo che così "sarà la morte del calcio". Sulla stessa linea il portiere Shay Given: "E' ridicolo come possano prendere una decisione simile proprio mentre le nazionali più forti stanno sudando per qualificarsi. È ingiusto nei confronti delle squadre più deboli. Anzi, a essere onesti è davvero disgustoso. Ancora non riusciamo a crederci".

"E' come se adesso cambiassero le misure delle porte da calcio" l'ironico commento di Kevin Kilbane, terzino irlandese. Parole dure, non c'è che dire, ma in fin dei conti il concetto forse migliore torna ad essere quello riportato in apertura, questa Irlanda non deve aver paura di nessuno: anche perché probabilmente sarà l'ultima delle otto come ranking (è 38esima e sopra di essa ci sono anche Grecia e Irlanda del Nord, due possibili runner-up, oltre alle temibilissime Francia e Germania, probabili seconde). E poi c'è da pensare alla sfida con l'Italia: un successo contro gli azzurri potrebbe far rimanere aperto anche uno spiraglio per un eventuale qualificazione diretta.

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