Polemiche dopo Cagliari - Juve, Marotta replica a Cellino: "Meritiamo rispetto e non questi attacchi vili"

Il duro commento di Massimo Cellino non ha lasciato insensibile la Juventus che, pur godendosi l'inizio delle vacanze con la vittoria e il record di punti nell'anno solare, ha replicato per bocca di Giuseppe Marotta. Il direttore generale bianconero ha parlato ai microfoni di Sky e Mediaset Premium alla fine della partita, rispondendo duramente alle accuse lanciate dal presidente del Cagliari. Lo juventino ha ribadito l'assoluta estraneità della sua società nella decisione di non giocare in Sardegna, o meglio nella scelta da parte della Lega di far disputare l'incontro sul neutro di Parma. Marotta sottolinea come sia assurdo non essere riusciti a giocare regolarmente contro i rossoblu per la seconda stagione di fila:

Credo che Cellino abbia detto delle cose vergognose. Noi ci comportiamo con correttezza e sportività onorando le tre stelle che abbiamo sul petto. Noi abbiamo ricevuto solo un comunicato dalla Lega e noi abbiamo seguito quanto detto dalla Lega. L'ho detto prima della partita con toni cortesi ed educati, ora lo dico in modo deciso. Noi siamo ospiti ed ha deciso tutto la Lega. Trovo solo sorprendente che per due stagioni siamo costretti a giocare su due campi diversi. Noi non ci siamo opposti a nulla, anzi abbiamo subito un danno perché avevamo prenotato un aereo ed i nostri tifosi hanno perso i biglietti. Il Cagliari non ci ha mai chiesto in extremis di giocare all'Is Arenas. Se l'omologazione del campo è arrivata dal sindaco quando la Lega aveva già emanato un comunicato bisogna attenersi al comunicato. Giocare a Parma o a Cagliari per noi non cambia nulla, anzi avremo avuto più tifosi in Sardegna.

Poi il dirigente bianconero si rivolge direttamente al suo collega, apostrofando le sue parole come vili e confermando l'orgoglio della società per quanto fatto in questi ultimi 18 mesi:

Se lui non mi dice in faccia le cose e usa il mezzo televisivo gli rispondo tramite lo stesso mezzo. Noi siamo una società molto seria che ha tre stelle sul petto e sul campo, visto che è Natale le metteremo anche sull'albero. Meritiamo rispetto e non attacchi così vili. La Lega tace quando dovrebbe prendere decisioni e porta a certe incomprensioni e tensioni.

Cellino infuriato dopo Cagliari - Juve: "Campionato falsato, potrei lasciare"

Il finale di Cagliari - Juventus è stato seguito da polemiche prevedibili e, a quanto pare inevitabili, quando di mezzo ci sono i bianconeri. Già la vigilia era stata piuttosto turbolenta con Massimo Cellino che accusava la Juve di essersi rifiutata di volare in Sardegna, il post partita però è stato ancora più surreale con il patron cagliaritano che ha addirittura parlato di "campionato falsato". Dopo il fischio finale nessun rossoblu si è presentato ai microfoni, il presidente però ha trovato il tempo di rilasciare delle dichiarazioni durissime prima di lasciare imbufalito il Tardini. I torinesi sono accusati di essersi comportati in maniera antisportva, colpevole di non aver mostrato abbastanza disponibilità di fronte alle titubanze del sindaco di Quartu Sant'Elena e alle decisioni della Lega:

Il campionato italiano è falsato, sono disgustato da questo calcio, non ne voglio più far parte, oggi abbiamo affrontato una formazione che non si è comportata in modo sportivo. L'atteggiamento della Juventus mi lascia perplesso. Lo scorso anno ci hanno chiesto di spostare la partita dal pomeriggio alla sera perché si giocavano lo scudetto, stavolta si sono rifiutati di venire a Cagliari. I fatti parlano da soli: avevamo venduto tutti i biglietti come nelle altre partite casalinghe, alle tre del pomeriggio la Lega ha ufficializzato la sede di Parma perché il sindaco di Quartu Sant'Elena non aveva ancora dato la disponibilità dell'impianto, arriva solo tre ore più tardi, alle sei del pomeriggio. A quel punto, però, la Juventus si è rifiutata di venire a Cagliari, mentre noi in 48 ore siamo riusciti a spostare la gara a Parma.

La sconfitta del Cagliari è frutto di decisioni arbitrali non sempre corrette, dalla stanchezza dei giocatori per l'inattesa "trasferta", insomma tutto tranne che per i meriti di un avversario che stasera ha battuto il record di punti nell'anno solare dell'Inter di Mancini e della Juve di Capello:

Siamo venuti qui di corsa e con l'affanno, abbiamo viaggiato a zero gradi, la squadra si è impegnata al massimo e poi abbiamo trovato anche questo arbitraggio insufficiente, terminando la partita in nove e con due espulsi. Tutto questo fa male. Guarda caso, queste diatribe esistono solo per queste partite, perché contro le altre squadre abbiamo potuto giocare nel nostro impianto. Perché per questa gara sono stati presi in considerazione dettagli altre volte trascurati? I fatti parlano da soli, sono disgustato dal calcio italiano: passano gli anni e non cambia mai nulla.

Dichiarazioni che sembrano fatte per cercare lo scontro e la polemica ad ogni costo, arricchite anche da qualche iperbole o per meglio dire inesattezza. Cellino parla di partita conclusa in 9 con due espulsi, peccato che uno dei due mandati fuori da Damato era il tecnico Pulga e che i rossoblu hanno finito con due uomini in meno a causa dei problemi muscolari nel finale di Ekdal. Senza considerare che pochi minuti prima dell'espulsione di Astori, Damato aveva graziato Murru e che pure la squadra di Conte si era molto lamentata dell'arbitraggio a causa di un paio di episodi controversi. Insomma l'impressione è che molti presidenti abbiano ormai capito che alzare la voce quando di mezzo c'è la Juventus garantisce una notevole cassa di risonanza mediatica. Alla fine Cellino ha ragione su una cosa, a perdere è lo sport e i tifosi, il Tardini stasera ha offerto una cornice di pubblico non degna di una gara di Serie A, mentre molti, sia juventini che cagliaritani, avevano già comprato i biglietti e sono dovuti rimanere a casa. Purtroppo, non per contraddire Cellino, non è la prima volta che accade in questa stagione.

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