Maradona si scusa in parte per lo sfogo mentre spunta la t-shirt "Que la sigan chupando" Blatter lo mette sotto inchiesta


Diego Armando Maradona chiede scusa per l'ormai celeberrimo sfogo contro i giornalista "gufi" della sua Argentina, poi nel giro di pochi minuti ci ripensa. Sempre sulla cresta dell'onda il C.t. argentino parla anche di calcio, fa un primo bilancio della sua esperienza da allenatore e si dichiara ancora "in attesa" per l'esplosione di Lionel Messi, fortissimo con il Barcellona ma ancora lontano dall'essere determinante con la maglia della Seleccion quanto Diego lo era stato da giocatore.


E’ stato uno sfogo contro gente che a mio parere è anti-argentina, e questo io non glielo perdono. Non mi devo scusare con loro. La gente che si è meritata la qualificazione è quella che sabato scorso è rimasta sino alla fine sotto la pioggia al Monumental. Le principali scoperte sono state Otamendi, difensore di grande affidabilità, e Jonas, che per me ha un valore enorme. Sono felice che Di Maria si sia rilanciato in queste due partite, mentre Romero ha risolto il problema del portiere per molti anni a venire. Di qui al Sudafrica il compito che mi aspetta sarà lo sblocco di Messi, perché sto aspettando la sua esplosione e al Mondiale ne avremo bisogno. Bilardo? E’ un tecnico esperto, mi sta sempre vicino, ascolto i suoi consigli; l’abbraccio del Centenario, del resto, lo dimostra.

Intanto su Internet è già spuntata la t-shirt, firmata "Diego", con la frase che ha fatto il giro del mondo. Quel "que la sigan chupando" rischia di diventare un tormentone. I più grandi fan del Pibe la possono già acquistare qui. Qualcuno ci guadagnerà, ma Maradona rischia di rimetterci. Pochi minuti fa il presidente della Fifa Blatter ha annunciato l'apertura d'inchiesta sull'accaduto, il C.t. argentino rischia una squalifica.

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